L’Eredità di UniCredit: Una Storia tra Tradizione, Evoluzione e Prospettive Globali

Siamo gli eredi di una lunga storia, che inizia nel 1870 con la fondazione della Banca di Genova, successivamente denominata Credito Italiano. Tuttavia, le singole banche che sono entrate a far parte del Gruppo negli anni hanno addirittura radici più antiche, come Rolo Banca, le cui origini risalgono al lontano 1473. La storia di UniCredit è il risultato di una serie di fusioni e acquisizioni di banche storiche italiane e straniere, un mosaico complesso che ha dato vita a una delle istituzioni finanziarie più rilevanti in Europa.

Veduta storica del Palazzo del Credito Italiano in Piazza Cordusio a Milano, fulcro della storia bancaria dell'istituto.

Le Radici: Dalla Banca di Genova al Credito Italiano

La Banca di Genova nasce nel 1870 con un capitale di 1,5 milioni, su iniziativa di banchieri e armatori di secondo piano. I soci promotori contavano 207 azionisti, tra i quali spiccavano le ditte bancarie Fratelli Quartara, Camillo Pallavicino, Michele Casaretto, Vincenzo ed Angelo Polleri, Gio. Batta ed Agostino Bacigalupo, Gio. Batta Granara, Fratelli Lagorio, Fratelli Graffigna, Gio. Batta e Federico Dodero, Giacomo Balbi e Angelo Carrara.

Inizialmente, le operazioni erano esclusivamente a breve (sconti e anticipazioni) con in più alcune tipiche operazioni marittime come le anticipazioni su polizze di carico e bastimenti. Nel 1894, un accordo con gruppi bancari come la Vonwiller & C. di Milano, la Manzi & C. di Roma e la Robert Warschauer & C. di Berlino portò la Banca di Genova a cambiare nome nel 1895 in Credito Italiano. Nel 1907, la direzione generale venne spostata da Genova a Milano, nuova capitale finanziaria del Regno.

La Costruzione di un’Identità: Archivio e Memoria

Il nostro Gruppo ha radici storiche molto lontane e ciascuna realtà ha concorso alla creazione di un'eredità culturale che vogliamo valorizzare. In Italia, l'Archivio Storico UniCredit custodisce alcuni tra i più importanti archivi economici del Paese, risultato del processo di aggregazione di una pluralità di differenti archivi storici prodotti dalle diverse banche italiane acquisite dal Gruppo e attive tra la seconda metà del XV secolo e l'inizio del XXI secolo.

UniCredit dispone, inoltre, di una Biblioteca il cui patrimonio complessivo è di circa 60.000 volumi (3 kilometri lineari). All'interno si trovano volumi dedicati all'architettura, alla geografia, alla storia e alla religione, oltre al cospicuo "Fondo Librario Antico Giovanni Vignali". Questa vasta raccolta mette in luce non solo la storia del nostro Gruppo ma anche quella delle nostre comunità.

Interno dell'Archivio Storico di UniCredit: una testimonianza tangibile dell'evoluzione bancaria italiana.

L’Espansione e le Sfide del Nuovo Millennio

Il gruppo UniCredit è nato ufficialmente nel 1998 dalla fusione tra Credito Italiano e Unicredito. Inizialmente denominato Unicredito Italiano, ha accolto al suo interno Credito Italiano, Rolo Banca 1473, Banca del Friuli, Banca Popolare del Molise, Cariverona, Cassa di Risparmio di Torino e Cassamarca. Negli anni 2000, il Gruppo ha intrapreso una massiccia espansione internazionale. Nel 2005, la fusione con HVB Group, la seconda banca più grande della Germania, ha segnato un momento di svolta, rendendo UniCredit la quarta banca più grande dell'Europa continentale.

L’espansionismo ha dovuto però confrontarsi con la crisi finanziaria dei mutui subprime del 2008. Nel 2007, un’operazione imponente era avvenuta tramite la fusione con Capitalia, società bancaria guidata da Cesare Geronzi. La crisi ha poi imposto un cambio di passo, segnato da aumenti di capitale, dismissioni di partecipate (come la vendita di Bank Pekao) e dolorosi tagli al personale e alla rete di sportelli per mantenere la stabilità patrimoniale.

Strategie Attuali: "UniCredit Unlocked" e Digitalizzazione

Nel dicembre 2021 è stato lanciato il piano industriale UniCredit Unlocked per il triennio 2022-2024, che ottimizza l'assetto attuale del Gruppo e definisce un chiaro programma a lungo termine, muovendo verso una nuova stagione di crescita. Il modello attuale è quello di una banca commerciale pan-europea organizzata in quattro macroaree geografiche e tre fabbriche prodotto: Corporate, Individual e Group Payments Solutions.

La digitalizzazione è un fattore chiave per il servizio offerto. Con l'introduzione di soluzioni come buddybank, UniCredit ha risposto alla domanda di un banking "mobile only", disegnato per integrarsi perfettamente con le esigenze tecnologiche contemporanee, garantendo al contempo sicurezza informatica e sostenibilità ambientale.

Governance e Responsabilità Sociale

Oggi, UniCredit è guidata dal Presidente Pier Carlo Padoan e dall'Amministratore Delegato Andrea Orcel, in carica dal 15 aprile 2021. La banca mantiene un costante impegno verso i propri clienti, come dimostrato dalla gestione delle problematiche legate al fallimento di Intermarket Diamond Business S.p.A., dove l'istituto ha implementato azioni di "Customer Care" per supportare i clienti coinvolti.

L'azionariato, molto frammentato, riflette una natura istituzionale e globale. La storia di UniCredit, analizzata anche dal Prof. Piero Barucci nel volume dedicato all'evoluzione economica italiana, continua a essere un punto di riferimento fondamentale per capire come le banche abbiano guidato lo sviluppo del Paese, passando dal finanziamento delle grandi industrie del primo Novecento alle complesse dinamiche dei mercati europei odierni.

La sede direzionale nella Torre UniCredit a Milano, simbolo della moderna operatività bancaria in un contesto internazionale.

Archivi Internazionali: Un Patrimonio Condiviso

L'impegno verso la storia non è limitato all'Italia. L'Archivio Storico di UniCredit HypoVereinsbank contiene una collezione di 10.000 metri di materiale d'archivio tratto dalla ricca storia della banca, iniziata nel 1869 con la "Bayerische Vereinsbank AG" a Monaco. Analogamente, l'Archivio Storico di UniCredit Bank Austria rappresenta il primo archivio di una banca commerciale austriaca accessibile per scopi di ricerca scientifica. Questo sforzo congiunto mira a preservare il patrimonio economico europeo, promuovendo la condivisione delle conoscenze in modo capillare e costante.

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