Musica in Culla® a Viareggio: Metodologia, Benefici e Attività per la Primissima Infanzia

Bambini e genitori interagiscono con la musica

Il programma Musica in Culla® rappresenta un approccio innovativo e consolidato all'educazione musicale nella primissima infanzia, basato su ricerche scientifiche e anni di esperienza pratica. Questa metodologia, diffusa anche a Viareggio e in altre località, si propone di favorire lo sviluppo globale del bambino attraverso il linguaggio universale della musica, ponendo enfasi sulla spontaneità, sulla relazione e sull'importanza dell'ambiente musicale.

Le Radici di Musica in Culla®: Ricerca e Innovazione

Musica in Culla® affonda le sue radici nelle ricerche di E.E. Gordon, un rinomato ricercatore e musicista statunitense, il cui lavoro sull'apprendimento musicale nella primissima infanzia ha dato vita alla Teoria dell'Apprendimento musicale, nota come Music Learning Theory. Questa teoria costituisce il pilastro fondamentale della metodologia.

Successivamente, la metodologia si è arricchita grazie alle integrazioni apportate dagli ultimi studi scientifici legati all'apprendimento. Un ruolo cruciale in questo sviluppo è stato svolto da Beth Marie Bolton, Preside della Facoltà Music Education and Therapy Department della Temple University di Philadelphia (USA), e da Paola Anselmi, fondatrice di Musica in Culla® e presidente dell’Associazione Internazionale Musica in Culla - Music in Crib. La visione e l'esperienza di Paola Anselmi, coordinatrice del Dipartimento Prima Infanzia nella Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia a Roma, hanno permesso di tradurre la ricerca in una pratica educativa concreta e efficace.

Il percorso di Musica in Culla® è nato grazie all’esperienza, agli studi e alle ricerche di Paola Anselmi che nel 1999 si è recata negli Stati Uniti, dove ha avuto modo di conoscere E. Gordon e B. Bolton. Questa connessione tra l'esperienza statunitense, la nascente metodologia Musica in Culla® e la Scuola Popolare di Donna Olimpia, casa madre del Progetto, ha portato alla creazione di un'Associazione Internazionale che oggi conta più di 30 realtà educative musicali italiane e spagnole. Nella Scuola di Donna Olimpia ha operato il primo Presidente della Rete nazionale Francesco Galtieri ed è nato il primo Comitato Scientifico che ha visto alternarsi figure diverse e ricche di esperienza, contribuendo alla continua evoluzione e arricchimento della metodologia.

Il Bambino al Centro: Principi Pedagogici e Sviluppo Globale

Musica in Culla® è una metodologia educativa che promuove e sviluppa l’apprendimento musico-motorio-espressivo dei bambini in età neonatale e prescolare, specificamente nella fascia di età 0-6 anni. Il suo approccio è centrato sul bambino, nel rispetto dei suoi tempi, delle sue modalità espressive, della sua sensibilità e della sua meraviglia nell’affacciarsi alla vita e al mondo. Come affermato da Daniel Stern, psichiatra e psicoanalista statunitense e tra i principali studiosi nello sviluppo psicologico infantile: “Così come devono svilupparsi i bambini, devono svilupparsi anche le nostre teorie su di loro e la loro esperienza.” Questa visione sottolinea la necessità di un approccio pedagogico dinamico e attento all'evoluzione del bambino.

La musica viene utilizzata come mezzo per accrescere la relazione e la comunicazione del bambino tra i componenti della famiglia, attraverso sguardi, movimento, contatto e il linguaggio musicale. Il gioco rimane la via privilegiata di apprendimento, rendendo l'esperienza musicale divertente e spontanea. L'obiettivo non è che il bambino impari una musica, ma che si appropri di un linguaggio con il quale essere autonomo e creativo nell'esprimersi, attraverso la voce e il corpo, come un vero e proprio compositore.

WEBINAR: Musica nell’infanzia: come e perché?

È fondamentale sottolineare che Musica in Culla® non è una iper-stimolazione del bambino. Si tratta piuttosto di sfruttare il periodo migliore e unico affinché l’apprendimento del linguaggio musicale avvenga in modo spontaneo, così come avviene per qualsiasi altro apprendimento. L'adulto agisce come esempio e guida, secondo la definizione di Gordon di "guida informale", e quindi non viene richiesto nulla ai bambini.

Come si Svolgono gli Incontri di Musica in Culla®

Negli incontri di Musica in Culla®, il bambino è accompagnato dalla propria educatrice di riferimento o dal genitore. Le attività si svolgono in una stanza libera, accogliente e abbastanza ampia, isolata dai suoni e dove è possibile sperimentare il silenzio, creando un ambiente ottimale per l'ascolto e l'interazione.

Durante gli incontri, la figura di riferimento e gli educatori musicali cantano per e con il bambino melodie e ritmi brevi, ripetuti e musicalmente "ricchi". Questi brani provengono dalla tradizione di culture differenti o dal repertorio di ogni stile e genere. Le musiche non hanno lo scopo di essere solo semplici affinché il bambino possa ripeterle. Analogamente all'apprendimento del linguaggio verbale, la comprensione del bambino è più alta della sua produzione, e per questo la musica può e deve essere complessa e varia. I brani musicali vengono estrapolati dalle creazioni dei bambini o pensati appositamente per trasmettere qualità musicali come la pulsazione, la memoria associativa del gesto legato al suono, l'esperienza ritmica e melodica e il linguaggio musicale.

Le musiche sono cantate, ballate e giocate attraverso il corpo, la voce, i materiali e gli strumenti d'arte o di facile accesso, rendendo l'apprendimento multisensoriale e coinvolgente. L'apprendimento del bambino avviene secondo Stadi e Fasi facenti parte della Teoria dell'Apprendimento Musicale di E. Gordon, verso processi che porteranno allo sviluppo di un pensiero musicale: l'Audiation.

Per i bimbi più grandi, nella fascia d'età da 25 a 36 mesi, nelle attività di Musica in Culla® viene inserito il linguaggio verbale, sebbene ben distinto da quello musicale. Le attività sono accompagnate dal fedele “Flauto Maghello” che inventa ogni giorno una storia più originale dell’altra, presentata ai bimbi attraverso la musica, l'astrazione, il movimento, l’ascolto e la relazione in un contesto fantastico legato al progetto educativo. Tutto ciò funge da sostegno e motivazione per l'apprendimento e l'espressione vocale e corporea. All’interno del Nido, ogni storia è in sintonia e a sostegno del percorso educativo stabilito dalle educatrici.

Gli incontri si svolgono generalmente una volta a settimana e hanno una durata di 45 minuti. I gruppi sono organizzati per fasce di età, per garantire un'esperienza adeguata alle diverse tappe di sviluppo. L’attività è sempre tenuta da una coppia di educatori musicali. L'Associazione Sei per la Musica è attualmente l'Associazione Culturale di riferimento per Musica in Culla® nel Veneto ed è stata fondata da Simone Magnoni e Valentina Berlanda assieme ad altre quattro colleghe insegnanti.

L'Importanza della Coppia di Educatori

Musica in Culla® si avvale di due educatori musicali compresenti, una scelta che riflette un'elevata qualità educativa e musicale. Questi educatori possiedono una formazione sulla metodologia di due anni e mezzo, oltre a una formazione continua, anni di esperienza e una solida preparazione musicale, universitaria, didattica o specialistica.

Essere in due offre numerosi vantaggi:

  • Doppia figura educativa: Bambini e genitori hanno la possibilità di relazionarsi e dialogare musicalmente con due figure educative.
  • Modelli di ispirazione: Due modelli a cui ispirarsi arricchiscono l'esperienza durante tutti gli incontri.
  • Arricchimento musicale: La compresenza di due musicisti offre maggiori opportunità di arricchimento della proposta musicale, favorendo lo sviluppo del "pensiero musicale" del bambino e l'appropriazione di un linguaggio espressivo nuovo e creativo.

Tra gli educatori riconosciuti di Musica in Culla® figurano Simone Magnoni, musicista, musicoterapeuta e psicomotricista preventivo (B. Aucouturier), educatore, formatore riconosciuto e membro del Comitato Scientifico di Musica in Culla®, e Valentina Berlanda, musicista, psicologa, psicoterapeuta ed educatrice riconosciuta di Musica in Culla®.

Rappresentazione di un'orchestra per bambini

I Benefici dell'Educazione Musicale Precoce

Grazie alla ricerca scientifica, oggi sappiamo quanto sia benefico introdurre la musica sin dai primi battiti del feto nel grembo materno. La connessione tra sviluppo cognitivo e suono è ormai ampiamente dimostrata. Per questo la salute psico-fisica del bambino può essere sostenuta e accresciuta attraverso un’educazione musicale consapevole nei primissimi anni di vita.

Dalla Teoria dell'Apprendimento Musicale e dopo diversi anni di esperienza, si conferma che le reazioni dei bimbi sono spesso le stesse: i bambini rimangono inizialmente a bocca aperta, incantati da questa modalità di approccio, alle volte risuonano con la musica attraverso movimenti e vocalizzi non intenzionali per poi, col tempo e secondo la tappa di sviluppo e l'età musicale, cantare improvvisando e danzare in modo fluido assieme agli adulti durante le attività o a casa.

I genitori riportano come il linguaggio musicale nei bambini diventi pian piano una modalità di comunicazione sempre più consapevole. I bimbi più grandi inoltre vengono stimolati nella fantasia e, oltre all'aspetto musicale, sviluppano maggiore espressività e creatività nell'invenzione delle storie.

L'esperienza musicale stimola lo sviluppo neurologico, il linguaggio, la coordinazione e la sensibilità emotiva, ma soprattutto rafforza il legame affettivo tra adulto e bambino. Per l’adulto, l’esperienza rappresenta un’opportunità significativa per imparare a utilizzare la musica come strumento educativo e relazionale, scoprendo modalità semplici e naturali per accompagnare i primi anni di vita con consapevolezza e informazioni accurate.

Il Ruolo Cruciale dei Genitori e dell'Ambiente Domestico

Un elemento fondamentale della metodologia Musica in Culla® è il coinvolgimento dei genitori. Nei primissimi anni di vita dei bambini, essi partecipano attivamente all’attività, ricavandosi uno spazio e un tempo prezioso da condividere con il proprio bimbo. Questo momento di enorme valore e arricchimento per entrambi li rende essi stessi determinanti per l’efficacia del percorso, poiché i genitori sono un modello prezioso per i bimbi.

I genitori spesso chiedono come poter diventare più musicali a casa. Come disse Gordon, ognuno di noi nasce con l’attitudine musicale, ma dipende dall’ambiente esterno mantenerla o perderla pian piano. Spesso i nostri bimbi cantano per la maggior parte della giornata: mentre vanno al nido in macchina, tornando dal nido, mentre giocano, mentre sono con noi al supermercato. A volte però non si presta attenzione. Per questo basterebbe ripetere ciò che stanno cantando oppure inventare una canzone o musica simile in risposta. I bambini si illumineranno perché vengono così confermati nella loro musicalità e vorranno sempre di più fare musica con gli adulti.

Si incoraggia a tirare fuori tutti i CD e dischi presenti a casa: musica classica, jazz, blues, araba, etnica, ecc., e a giocare con essa ballandola, cantandola e muovendosi. È consigliabile non cantare con i bambini solo canzoni per bambini, ma anche ciò che piace agli adulti, ampliando così il loro orizzonte musicale.

Genitore e bambino cantano insieme

Formazione per Educatori e Professionisti

Il percorso di Musica in Culla® non si limita ai bambini, ma si estende anche alla formazione di educatori, insegnanti, musicisti e tutti coloro che desiderano approfondire il valore della musica nel primo periodo di vita e fino ai 6 anni. Attraverso un equilibrio tra contenuti teorici e proposte pratiche, gli eventi formativi offrono strumenti concreti per accompagnare la maturazione affettiva, relazionale e sonora del bambino fin dalla nascita.

Paola Anselmi è pedagogista musicale, pianista, clavicembalista e formatrice, specializzata nella didattica musicale per la prima infanzia. La sua principale area di competenza è l’educazione musicale per bambini da 0 a 6 anni, ambito in cui unisce una solida formazione teorica alla musica intesa come mezzo di comunicazione spontanea e naturale. Accanto all’attività didattica, ha sviluppato un’importante produzione di ricerca e divulgazione, pubblicando articoli e volumi dedicati alla didattica musicale e alla musicoterapia in gravidanza.

Un elemento centrale della sua professionalità è il dialogo costante tra ambiti istituzionali e associazionismo. L’associazionismo consente di attraversare contesti differenti, confrontarsi con situazioni sempre nuove e mettere alla prova quotidianamente la validità degli strumenti educativi. In questa visione, la creatività non è fantasia astratta, ma una competenza tecnica essenziale. L’educatore musicale deve saper osservare, accogliere e rispondere in tempo reale, trasformando suoni, gesti e silenzi in un linguaggio condiviso. Il suo lavoro dimostra che l’eccellenza nella pedagogia musicale nasce quando la conoscenza teorica si intreccia con l’esperienza viva del campo, dove la musica non è qualcosa da spiegare, ma un linguaggio da creare insieme, istante dopo istante.

Per maggiori informazioni sulla metodologia, è possibile visitare il sito ufficiale: www.musicainculla.it.

tags: #musica #in #culla #viareggio