I dodici fratelli: un viaggio magico attraverso i mesi dell'anno

I mesi dell'anno rappresentano per i bambini una sequenza magica, un girotondo senza fine che scandisce il tempo, le stagioni e le piccole grandi avventure quotidiane. Insegnare ai più piccoli il nome e l’ordine dei mesi attraverso la poesia e la filastrocca è un metodo pedagogico eccellente: il ritmo delle rime aiuta la memorizzazione, mentre le immagini vivide evocate dalle parole permettono di associare ogni periodo dell’anno a colori, sensazioni e attività specifiche. Non temere che il percorso sia lungo o complesso; la mente dei bambini è straordinariamente ricettiva e, leggendo queste rime più volte, diventeranno parte del loro bagaglio di conoscenze per tutta la vita.

illustrazione solare con dodici personaggi che tengono per mano rappresentanti i dodici mesi

Il risveglio dell'inverno: Gennaio e Febbraio

Il viaggio inizia con il freddo pungente. Gennaio vien tremando, col cappotto e lo scaldino; è il primogenito della fratellanza che a ogni passo della danza batte i denti e manda un gemito. Gennaio mette ai monti la parrucca, poiché porta gelo e nevicate e richiede, come ben sanno i bimbi, il berretto per proteggersi. Egli porta il ceppo e la Befana, inaugurando l’anno nuovo con la sua severa bellezza bianca.

Subito dopo arriva febbraio, schiamazzando in costume d’Arlecchino. È il mese più corto, detto pure il ventottino, che ama i grandi balli e le mascherate. Febbraio grandi e piccoli imbacucca, portando con sé il carnevale e la tramontana. È un mese buffo, spesso rappresentato come un bambino birichino che ride sotto il ciuffo, preludio al risveglio della natura.

La rinascita: Marzo e Aprile

Con marzo l'atmosfera cambia: è un mese pazzerello, con i piedi nudi e la giubberella, i ricci al vento e il viso al sole. Marzo libera il sole di prigionia, porta vento a iosa, una rondine e due viole. Quando è marzo si svegliano i prati, e anche se a tratti si fa mesto, pur si rasserena presto, fischiettando come un merlo.

Aprile, invece, è il mese che ci desta al nuovo sole. Porta un pesco rosa e ha l’erba per le capriole. Le rondinelle arrivano ad aprile insieme al dolce sole. È descritto come un bimbo dolce, pallido e gentile, un "pratolino" che ha un nimbo di foglie al capo. Ad aprile i fiori sono tutti sbocciati, in un tripudio di colori che adorna la via e prepara il mondo alla pienezza della primavera.

disegno di un prato fiorito con rondini in volo e fiori primaverili

Il trionfo della natura: Maggio e Giugno

Maggio canta e da lontano tre usignoli fanno coro. È l'eterno amor del mondo, il mese delle rose profumate che ci invitano a fermarci per respirarne il profumo inebriante. Maggio è un mese ridente, così bello che verrebbe voglia di trattenere il tempo, arrestando il girotondo. Quando è maggio, è tempo di godersi la natura e, per i bimbi, è il momento ideale per mangiare un gelato all'aperto.

Giugno arriva tenendo nella mano una spiga tutta d’oro. Giugno ama i frutti appesi ai ramoscelli e ha tra il fieno lucciolette d’oro. È un mese gagliardo, un figlio valido e rosolato al solleone. Quando è giugno la scuola si saluta, portando con sé l’aria di vacanza e di giochi all'aria aperta. È il periodo in cui la farandola mulina senza posa intorno al mondo.

L'energia dell'estate: Luglio e Agosto

Luglio è il mese del gran caldo e del lavoro nei campi. Luglio falcia le messi al solleone, è biondo di grano e porta ceste piene di susine e pesche bionde. È un periodo intenso in cui luglio porta il sacco di candida farina. Per i bambini, luglio e agosto sono i mesi in cui si vuole solo giocare, nuotare, saltare e rotolare.

Agosto, avaro, ansando le ripone, ma ci regala frutte dolci e buone. È il mese delle sirene che si specchiano nell’onda. I fratelli giugno, luglio e agosto sono spesso visti come gemelli, validi figlioli che saltano come in un trescone di gagliardi campagnoli. Agosto è il cuore pulsante dell'estate, un tempo di maturazione dorata sotto il cielo terso.

mappa colorata che raffigura la raccolta del grano e frutti estivi

Il tempo del raccolto: Settembre e Ottobre

Settembre si fa bello con tre pampini di vite; è un fanciullo delicato, con occhi di sogno e un cuore di malinconia. Settembre mette l’uva giù nel tino e spande intorno una malia che profuma di cotogno. Con settembre si torna a studiare, segnando il passaggio dal tempo libero dell'estate a quello più riflessivo dello studio.

Ottobre è il mese che rompe i ricci di castagne, portando un gran fardello di castagne abbrustolite. Ottobre cambia il mosto in un buon vino, occupandosi della vendemmia. È definito "matto", capace di trasformare la malinconia in una canzone gioiosa. È il periodo in cui si allungano le notti e la terra inizia a prepararsi per il riposo autunnale.

Il riposo della terra: Novembre e Dicembre

Novembre viene stanco per la nebbia che l’assale, ammucchia aride foglie in terra e porta i fiori al camposanto. È un mese più riflessivo, a tratti triste, con il ramo secco all'occhiello. Tuttavia, è anche il mese delle zucche e dei biscotti, un momento per riscaldarsi in casa. Novembre ci insegna il valore del ricordo e della quiete.

Dicembre ammazza l’anno e lo sotterra, ma è anche il mese festoso che culla i semi sotto il manto. Dicembre è tutto bianco con l’abete di Natale; tutti quanti lo aspettano, anche il cane, il criceto, il maiale e il gatto su e giù per le scale. Dicembre è un mese speciale, il momento in cui l'anno si chiude per preparare il terreno, affinché il ciclo possa ricominciare da capo con gennaio.

Le stagioni

I dodici mesi sono dunque dodici fratelli, operai instancabili che si tengono per mano. Ognuno ha un mestiere: chi cura i piselli, chi porta un paniere, chi pota, chi innesta, chi ara, chi miete. Non c'è nessuno tra loro più bello o più brutto, perché sono tutti parte di una meravigliosa famiglia che danza intorno al mondo. Sono buoni e tristi, savi e pazzi, e nel mezzo di questa giostra si muove il nostro mondo, che attende con gioia ogni nuovo inizio.

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