L’infertilità maschile rappresenta una problematica significativa nella complessiva dinamica della riproduzione umana, incidendo sul benessere di molte coppie desiderose di concepire. Si definisce infertile una coppia che non riesce a ottenere una gravidanza dopo un anno di rapporti non protetti (6 mesi se la donna ha più di 35 anni o altri fattori di rischio). La percentuale di coppie in età riproduttiva considerate infertili è pari al 15%, e un quarto di questi casi è da attribuire alla difficoltà di concepimento da parte dell’uomo. L’infertilità maschile interessa il 6-7% degli uomini e, preoccupantemente, sempre di più i giovani. È una causa diffusa dell'infertilità di coppia in quanto, rispetto al passato, oggi si ritiene che nel 50% dei casi la difficoltà ad ottenere una gravidanza dipenda da problemi riproduttivi maschili.

Le Molteplici Cause dell'Infertilità Maschile
Le cause dell'infertilità maschile sono diverse e possono essere ricondotte a molteplici fattori. Spesso, l'incapacità di un uomo di fecondare un ovulo è legata a problemi quali la scarsa qualità degli spermatozoi, una ridotta quantità di sperma o l'assenza di spermatozoi nel liquido seminale, condizione nota come azoospermia.
Fattori Ambientali e Stile di Vita
La prevenzione della fertilità nell’uomo inizia sin dalla sua infanzia e prosegue nell’adolescenza e nella giovinezza. È fondamentale cercare di mantenere uno stile di vita sano. Il fumo di tabacco o cannabis danneggia l’integrità del DNA degli spermatozoi, riducendone numero e motilità. L'utilizzo di pantaloni in poliestere troppo stretti può aumentare la temperatura nell’area dei genitali e ridurre la fertilità. Anche l'esposizione a radiazioni e ad alcuni composti chimici di origine industriale (pesticidi, erbicidi, solventi organici, materiali vernicianti, piombo o altri metalli pesanti) può influire sulla produzione di spermatozoi e causare disfunzione erettile. L'uso di droghe e l'abuso di alcol, così come un consumo eccessivo di caffeina, sport intensi e temperature elevate possono avere effetti negativi. Uno stile di vita sano, che includa una dieta alimentare ricca di vegetali e cibi fonte di acidi grassi essenziali (omega 3) come pesce azzurro, olio evo, semi e frutta secca, è cruciale. Sedentarietà, sovrappeso, obesità, la sindrome metabolica e la cattiva alimentazione sono importanti fattori di rischio che riducono la probabilità di concepimento, soprattutto nel maschio.
Problemi Ormonali e Genetici
Le cause pre-testicolari sono rappresentate da malattie delle ghiandole del sistema nervoso centrale (ipotalamo e ipofisi) che regolano lo sviluppo e mantengono la normale spermatogenesi. Queste condizioni possono provocare un'insufficienza nella produzione di testosterone o altri ormoni, come le gonadotropine (FSH e LH). La diminuzione dei peli del viso o del corpo può essere un segno indicativo di uno squilibrio ormonale. La sindrome di Klinefelter, caratterizzata dalla presenza di due cromosomi X e un cromosoma Y, può influenzare lo sviluppo degli organi riproduttivi e alcune caratteristiche sessuali secondarie maschili. L’infertilità maschile può avere molteplici cause, e la ricerca sta ancora indagando su alcune ancora ignote, come quelle genetiche: quando si presenta una ridotta produzione degli spermatozoi, generalmente la causa è da attribuire ad uno sviluppo anomalo dei testicoli che si presenta già nel feto per una predisposizione genetica associata all'esposizione a fattori ambientali nocivi. In questi casi, si consiglia di chiedere a un esperto una consulenza genetica.
Cause Anatomiche e Infiammatorie
Il varicocele può definirsi come una dilatazione varicosa delle vene spermatiche interne. È stato da tempo messo in relazione con quadri di infertilità maschile. Il reflusso venoso, facilmente registrabile con un esame ecocolordoppler, che a sinistra proviene direttamente dalla vena renale, sembrerebbe in alcuni casi determinare una concentrazione di sostanze tossiche con danno all’epitelio germinativo del testicolo. Il varicocele può dare una sensazione di peso a livello dello scroto. Le infezioni uro-genitali o le malattie sessualmente trasmissibili, come il Papilloma virus, possono causare una diminuzione degli spermatozoi o un'alterazione della loro qualità. Anche le malattie virali e le infezioni batteriche possono avere un impatto negativo. Gli stati infiammatori spesso provocano bruciore urinario o eiaculatorio. Le cause post-testicolari si verificano quando la funzionalità del testicolo è normale e la spermatogenesi è conservata, ma l'anomalia si verifica a valle del testicolo. Queste includono ostruzioni delle vie escretrici, ovvero le vie che permettono la fuoriuscita degli spermatozoi.

Altre Condizioni Mediche
Alcuni problemi di salute, come diabete, insufficienza renale o epatica, disturbi alla tiroide o disturbi cardiovascolari, possono influire sulla fertilità. Questi ultimi possono portare a problemi di erezione o eiaculazione, che a loro volta possono essere sintomi di questi problemi. Le lesioni del midollo spinale possono causare problemi di eiaculazione. Anche la chemioterapia e alcuni farmaci possono avere effetti sulla fertilità. Lo stress emotivo può influire sulla produzione di sperma e rendere difficili i rapporti sessuali. Lo stress acuto può causare una diminuzione della motilità degli spermatozoi, mentre lo stress cronico provoca una diminuzione del numero di spermatozoi. La depressione può causare disfunzioni sessuali (disfunzione erettile, eiaculazione ritardata o inibita) e riduzione del desiderio sessuale.
Riconoscere i Segnali di Possibile Infertilità
Essere consapevoli dei segnali che possono indicare problemi di fertilità nell'uomo è fondamentale per affrontare tempestivamente la situazione e cercare soluzioni appropriate. I principali campanelli d'allarme includono:
- Difficoltà a concepire: L'incapacità di ottenere una gravidanza nonostante rapporti sessuali regolari e non protetti per un periodo superiore a un anno è il segnale più comune.
- Alterazioni della sfera sessuale: Variazioni nel desiderio sessuale, nella funzione erettile o eiaculatoria possono essere sintomatiche di squilibri ormonali o altre condizioni che incidono sulla fertilità.
- Alterazioni del liquido seminale: Variazioni nel volume, nella consistenza o nel colore del liquido seminale potrebbero riflettere anomalie nella produzione o nella qualità dello sperma.
- Dolore o gonfiore testicolare: La presenza di dolore, gonfiore o noduli nei testicoli richiede un'immediata valutazione medica, in quanto tali sintomi possono essere associati a condizioni che influenzano negativamente la fertilità.
In generale, le condizioni che portano all'infertilità maschile non hanno sintomi specifici. Fanno eccezione il varicocele che può dare una sensazione di peso a livello dello scroto e gli stati infiammatori che spesso provocano bruciore urinario o eiaculatorio. L’infertilità maschile in sé è - ad eccezione di pochi casi specifici - asintomatica.
Infertilità: domande e risposte sulla frequenza nei rapporti
Diagnosi: Gli Esami Fondamentali
Per avere una fotografia attendibile dello stato riproduttivo di un uomo, è necessario sottoporsi a specifici accertamenti diagnostici. La diagnosi precoce attraverso visite specialistiche andrologiche è cruciale.
Lo Spermiogramma: L'Esame Chiave
L’esame principale per la valutazione degli spermatozoi è lo spermiogramma. Questo test analizza il liquido seminale e verifica la salute riproduttiva, fornendo informazioni dettagliate su:
- Quantità (Concentrazione): Il numero di spermatozoi per millilitro di sperma. La soglia considerata normale è di almeno 15 milioni di spermatozoi per millilitro, o un numero totale di spermatozoi inferiore a 39 milioni per eiaculazione.
- Motilità: La capacità degli spermatozoi di muoversi. Si analizza la percentuale di spermatozoi dotati di "movimento flagellare" e la loro capacità di progressione.
- Morfologia: La forma degli spermatozoi. Si valutano le caratteristiche della testa, del collo e della coda per identificare eventuali anomalie.
È importante notare che per avere risultati affidabili, potrebbe essere necessario ripetere lo spermiogramma più volte, con un intervallo di circa 4 settimane tra i test. Il test va effettuato dopo 3-5 giorni di astensione dai rapporti sessuali.
Altri Esami Diagnostici
Oltre allo spermiogramma, altri esami possono essere richiesti per identificare le cause sottostanti all'infertilità:
- Esami del sangue: Effettuati per valutare i livelli ormonali, inclusi quelli del testosterone, dell'FSH (ormone follicolo-stimolante) e dell'LH (ormone luteinizzante). Questi dati sono cruciali per identificare eventuali squilibri ormonali.
- Ecografia scrotale: Utile per rilevare anomalie fisiche come varicocele, idrocele o altre alterazioni dei testicoli e dell'apparato riproduttore maschile. L’ecocolordoppler scrotale è uno degli esami da effettuare.
- Ecografia prostato-vescicolare: Fornisce informazioni sullo stato di prostata e vescicole seminali.
- Spermiocoltura: Eseguita per identificare eventuali infezioni nell'apparato riproduttivo.
- Test genetici: In casi selezionati, può essere indicata una mappatura genetica tramite specifici test per identificare eventuali alterazioni cromosomiche o genetiche associate all'infertilità, come il cariotipo per individuare anomalie cromosomiche.
- Test di capacitazione: Un test aggiuntivo allo spermiogramma basale che valuta la capacità degli spermatozoi di sopravvivere e modificarsi una volta entrati in contatto con l'apparato riproduttivo femminile.
In circa il 30% dei casi di infertilità maschile non è possibile individuarne la causa, rendendo difficile l'adozione di una terapia specifica.
Strategie Terapeutiche e Soluzioni
L'infertilità maschile si cura con terapie mediche oppure chirurgiche, e il trattamento dipende dalle cause identificate. È fondamentale che la fase diagnostica sia eseguita nel modo più preciso e completo possibile.
Terapie Mediche
Le terapie mediche sono efficaci nelle infezioni dell'apparato riproduttivo e si basano sull’assunzione di antibiotici e antiinfiammatori. Anche l’uso di antiossidanti si è dimostrato capace di migliorare alcune condizioni di infertilità meno gravi.
Quando si vuole intraprendere una terapia di stimolazione gonadica, si utilizza l'FSH (ormone follicolo-stimolante), che a livello testicolare partecipa alla maturazione degli spermatozoi. I protocolli di stimolazione gonadica con l'FSH sono perlopiù lunghi (durano circa 6 mesi) perché il processo di spermatogenesi richiede tempo: lo spermatozoo che si inizia a curare oggi sarà maturo e presente nel liquido seminale tra tre mesi. Il vantaggio dell'utilizzo di FSH sta nel fatto che il paziente che risponde a questa terapia può migliorare tutti i parametri del seminale: numero, motilità e morfologia degli spermatozoi.
L'integrazione con specifici mediatori chimici può essere consigliata per regolarizzare e ottimizzare lo spermiogramma, garantendo il recupero della funzionalità e motilità spermatica. Coenzima Q10, L-Arginina, L-Carnitina, L-Ornitina, L-Citrullina e Vitamina E possono agire sul metabolismo energetico dello spermatozoo, stimolandone la motilità.
La fitoterapia può offrire un supporto. Le foglie di Damiana, ad esempio, contengono sostanze che nutrono e svolgono un'azione antidepressiva e tonico-stimolante, utili in caso di affaticamento, stress, ansia e depressione. La damiana possiede anche proprietà afrodisiache, utili in casi di astenia sessuale e impotenza maschile di origine psicologica, soprattutto in presenza di ansia da prestazione ed eiaculazione precoce.

Trattamenti Chirurgici
In presenza di varicocele, la correzione chirurgica consente concepimenti naturali entro 9 mesi nel 25-35% delle coppie (in base all'età femminile). Esistono diverse tecniche chirurgiche per correggere il varicocele, tra cui la tecnica microchirurgica. Non esiste un cut off di età per quanto riguarda la correzione del varicocele, a patto di valutare la coppia nel suo insieme.
Nel caso di ostruzioni delle vie seminali, è possibile intervenire chirurgicamente per ripristinare il normale transito degli spermatozoi.
Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)
Nelle situazioni più gravi, o quando le terapie mediche e chirurgiche non hanno avuto successo, si può ricorrere alle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di II livello.
- FIVET (Fecondazione in vitro / Embryo Transfer): Ovulazione e sperma vengono messi a contatto in laboratorio, e la fecondazione avviene spontaneamente. Gli embrioni così ottenuti vengono inseriti direttamente in utero.
- ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo): Questa tecnica prevede la microiniezione di un singolo spermatozoo direttamente all'interno della cellula uovo. È riservata ai casi in cui si teme che con la semplice inseminazione dell'ovocita ci possano essere problemi nell'ottenere la fecondazione.
Quando gli spermatozoi non sono presenti nel liquido seminale (azoospermia), ma vengono prodotti nei testicoli, si può ricorrere a tecniche di prelievo degli spermatozoi direttamente dal testicolo o dall'epididimo. Questi spermatozoi, anche se in numero esiguo, possono essere recuperati chirurgicamente o con un ago e poi utilizzati con la tecnica ICSI.
Gestione dello Stress e Supporto Psicologico
Non bisogna trascurare lo stato d’animo del soggetto a cui viene attribuito il “fallimento riproduttivo”. Affrontare problemi di infertilità può essere emotivamente provante. Gestire lo stress e, se necessario, cercare supporto psicologico può contribuire non solo al benessere generale, ma anche a migliorare la situazione riproduttiva, dato che lo stress emotivo può influire sulla produzione di sperma e sulla funzionalità sessuale.
La visita da un andrologo è il modo migliore per controllare lo stato di salute dei propri organi genitali. Probabilmente non sentono la pressione dell’orologio biologico, ma anche gli uomini soffrono, come le donne, di problemi di infertilità. Alla maggior parte di loro succede esattamente quello che succede anche a noi: si accorgono di avere dei problemi quando provano a diventare padri e non ci riescono. Fortunatamente, in molti casi questi problemi possono essere risolti e gli esami per una diagnosi sono solitamente molto rapidi e semplici. Per questo motivo, se siete giovani e state provando da quasi un anno ad avere un figlio senza riuscirci, la cosa migliore da fare è uno studio di fertilità per entrambi.
In conclusione, riconoscere i segnali di possibili problemi di fertilità maschile e ricercare tempestivamente consulenza medica specializzata sono passi essenziali per affrontare efficacemente questa complessa condizione e aumentare le probabilità di realizzare il desiderio di paternità.