L’incubazione delle uova feconde è una delle operazioni più delicate per chi si dedica all’avicoltura. Si tratta di un processo affascinante che richiede cura, attenzione e una buona pianificazione per garantire la corretta crescita e lo sviluppo dei pulcini. La nostra guida su come incubare le uova feconde è il frutto di oltre 10 anni di esperienze, tentativi e fallimenti. Non vogliamo insegnare a nessuno questa attività, ma dare spunti utili, con l’obiettivo finale di ottimizzare l’indice di natalità.

Fondamenti della fecondazione e selezione delle uova
La fecondazione delle uova di gallina è un processo naturale che avviene quando una gallina e un gallo si accoppiano. Il gallo trasferisce lo sperma attraverso la cloaca, una cavità comune per i tratti digestivo, urinario e riproduttivo. In seguito all’ovulazione, l’ovocita passa attraverso una sorta di imbuto, l’ovidotto e infundibolo. Nel momento in cui l’uovo è fecondato, si può notare una piccola macchia bianca chiamata blastodisco, che diventa un blastoderma se l’embrione inizia a svilupparsi.
È ovvio che semplicemente guardando un uovo non è possibile dire in nessuna maniera se sia stato fecondato o meno. Le uova che si comprano nei supermercati non sono fertili. Le uova fertili possono essere acquistate dai moltissimi piccoli allevatori che allevano le galline a terra con uno o più galli o allevando personalmente le proprie. È fondamentale, inoltre, assicurarsi che le uova siano intatte, senza crepe e pulite. Evitate le uova eccessivamente grandi, piccole o deformi. Queste uova hanno difficoltà a mantenere l’umidità necessaria per il corretto sviluppo del pulcino. Ricordate che ogni volta che un uovo fertile è maneggiato impropriamente la sua “aspettativa di nascita” diminuisce.
Preparazione e stoccaggio delle uova pre-incubazione
Le uova fertili sono “vive” e la loro struttura è abbastanza complessa e delicata. La regola migliore è quella di mettere le uova nella incubatrice il prima possibile, ma dopo averle fatte riposare 24 ore ferme. Le uova che sono incubate entro sette giorni dalla loro deposizione sono quelle che danno i risultati migliori. Se le uova vengono conservate più di 10 giorni dal momento in cui sono state deposte, sarebbe consigliabile voltarle una volta al giorno.
Per voltare le uova durante la conservazione, è possibile mettere uno spessore da un lato della scatola in modo che risulti inclinata di almeno 45°. Le uova fertili devono essere conservate ad una temperatura di 12°C - 20°C. Se la temperatura è più bassa gli embrioni entreranno in dormienza profonda e molti moriranno. L’umidità relativa durante la conservazione deve essere approssimativamente del 75%. Quando le uova sono tenute in un ambiente eccessivamente umido si può formare della pericolosa condensa sulla superficie del guscio, facilitandone la contaminazione batterica.

Scelta dell’incubatrice e configurazione dell’ambiente
Nel caso in cui si opti per l’utilizzo di incubatrici è fondamentale conoscere e ottemperare ad alcune norme basilari. È necessario che la macchina sia in possesso di un “volta uova” automatico. Sul mercato vi sono decine di modelli e la scelta andrà fatta in funzione del numero di nati che si vuole ottenere. È sconsigliabile acquistare modelli troppo economici; investire in un’incubatrice di qualità superiore è la scelta migliore.
Il locale in cui sarà posizionata l’incubatrice deve avere un livello di umidità compreso fra il 40 e il 50% ed essere in penombra, mentre la temperatura dovrebbe andare da un minimo di 20 a un massimo di 25 gradi. Si deve trattare di un ambiente ben aerato e pulito. Quando viene utilizzata, l’incubatrice deve essere lontana da fonti di calore e posta su una superficie stabile e piana.
Gestione dei parametri vitali: Temperatura e Umidità
E’ consigliabile preparare e regolare l’incubatrice almeno 2 o 3 giorni prima della prevista incubazione. La corretta impostazione dei parametri di temperatura e umidità è di fondamentale importanza. Nella prima fase (primi 18 gg) la temperatura in incubatrici ventilate dovrebbe aggirarsi attorno ai 37,7°C. L’umidità relativa dovrebbe essere mantenuta intorno al 52%.
La temperatura di incubazione dovrebbe variare meno di 0,5°F in più o in meno rispetto alla temperatura ottimale. Se la temperatura non supera i 102,2°F (39°C) la schiusa non viene compromessa. Nel caso si utilizzi un’incubatrice a carica unica, è bene ricordare di abbassare la temperatura di un decimo di grado centigrado per ogni settimana di incubazione, poiché gli embrioni, sviluppandosi, iniziano a emanare sempre più calore.
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Il monitoraggio tramite la speratura
Per capire le tempistiche di incubazione è importante sapere come si sviluppa l’uovo. Con la speratura noi andiamo a posizionare un fascio di luce proveniente da una lampada sopra il polo ottuso dell’uovo. La presenza di un embrione vivo può essere facilmente confermata già dopo 7-10 giorni di incubazione. È ben visibile una rete capillare subito sotto il guscio e l’embrione appare come una macchia scura che diventa sempre più grande man mano che l’incubazione progredisce. Rimuovere le uova che non sono fertili, o con embrione morto in epoca precoce, evita il disappunto di incubare uova che non potranno mai nascere e riduce una possibile fonte di contaminazione.
Peculiarità per anatidi e anseriformi
La peculiarità dell’incubazione degli anatidi e degli anseriformi si ha a partire dal settimo giorno fino al giorno prima di porre le uova in schiusa. È fondamentale umidificare l’incubatrice con acqua tiepida vaporizzandola sulla parte esterna delle uova. Ciò viene fatto per due motivi: il primo è ricreare l’azione quotidiana della madre che lascia il nido per fare il bagno e vi ritorna umida, e poi per minare la consistenza del guscio, composto da carbonato e fosfato di calcio che verrà intaccato dall’acqua. Questa tecnica è necessaria perché il becco degli anatroccoli non è appuntito come quello dei pulcini ed è di conseguenza più difficile per loro forare il guscio.

La fase critica della schiusa
Il periodo di tre giorni che precede la nascita viene definito schiusa. Dopo il diciottesimo giorno, le uova non vanno più ruotate. Il gira-uova va rimosso e le uova posizionate all’interno su una base piana. È preferibile posizionare sul fondo un panno antiscivolo o della carta ruvida per fornire ai pulcini una buona superficie per i primi passi.
Nello stesso momento, l’umidità interna deve essere alzata al 60-65%. E’ sconsigliabile cercare di aiutare un pulcino ad uscire dal guscio, poiché questa operazione naturale li aiuta a sviluppare la forza che servirà per sopravvivere. Una volta che il pulcino è fuoriuscito completamente dall’uovo, deve rimanere per ulteriori 24 ore nell’incubatrice per asciugarsi. Ricordate sempre che il mondo reale “va toccato con mano” e che l’allevamento, in ogni sua forma, insegna disciplina e dedizione.