La Rigenerazione del Suolo: Strategie avanzate e il ruolo dei fertilizzanti biologici e biodinamici

Il problema del reimpianto e del declino produttivo, comunemente noto come "stanchezza" dei suoli, sta diventando sempre più grave nelle aree frutticole e orticole specializzate. In passato, l’uso del bromuro di metile assicurava a bassi costi ottimi risultati ma, in attuazione del protocollo di Montreal, la Comunità Europea ha proibito il suo utilizzo essendo una sostanza dannosa per la fascia d’ozono. Questo cambio di paradigma normativo ha spinto la ricerca verso soluzioni ecosostenibili che non solo proteggono l’ambiente, ma ripristinano attivamente la fertilità biologica del terreno.

rappresentazione grafica di un terreno sano rispetto a un suolo stanco e depauperato

La solarizzazione e l'integrazione con sostanze organiche

Una tecnica oggi diffusa e molto efficace è la solarizzazione, che sfrutta, per la disinfezione, il calore dell’irraggiamento solare su terreno coperto da film plastico. L’interramento di materiale organico spesso può garantire una maggiore efficacia grazie all’azione benefica che svolgono le sostanze volatili prodotte dalla sua decomposizione. La copertura va effettuata con film caratterizzati da elevato rendimento termico che permettono il raggiungimento di temperature elevate, per lunghi periodi di tempo. Tuttavia, la solarizzazione non può essere considerata alla stregua di un mero trattamento chimico e quindi va effettuata in sinergia con altre buone pratiche agricole, tra le quali è da considerare fondamentale l'apporto di sostanza organica.

In questo contesto, prodotti come RYCYNEEM si pongono come concime di fondo rivitalizzante per suoli stanchi e depauperati, da applicare al suolo prima della solarizzazione, studiato appositamente per incrementare la loro fertilità a lungo termine. Rispetto agli anni passati il prodotto è stato migliorato con l'aggiunta di zolfo micronizzato; tale elemento incrementa l'efficacia del prodotto nel miglioramento delle caratteristiche del suolo, in particolare riequilibrando il pH dei suoli alcalini e desalinizzando i suoli sodici. Il prodotto è in grado di fornire nutrienti immediatamente disponibili per la pianta e nutrienti a lento rilascio, ciò avviene grazie all’equilibrio tra componente vegetale ed animale in esso presente, arricchito da panelli vegetali di Brassicaceae, da sempre utilizzate nel sovescio per arricchire la riserva organica del suolo e ridurre i fenomeni di stanchezza.

L'importanza dei consorzi microbici nella rizosfera

La salute del terreno non dipende esclusivamente dagli elementi chimici presenti, ma dalla vitalità del suo ecosistema. Il consorzio microbico di MICROZYMTRIO è costituito da microorganismi tutti termoresistenti, come Thermoactinomyces spp. e Streptomyces spp., che lavorano in simbiosi con le radici. Analogamente, STARGREEN 442 è un fertilizzante organico/biopromotore che, partendo da matrici organiche controllate e di elevata qualità, permette un ottimale rapporto carbonio/azoto oltre un elevato tasso di umificazione. Il contenuto in azoto, fosforo e potassio viene protetto dalla sostanza organica e ceduto alla pianta con gradualità, riducendone le perdite per dilavamento.

Attraverso un attento controllo della presenza di batteri utili quali Streptomyces (109 UFC/g) e Trichoderma (109 UFC/g), STARGREEN 442 permette di espletare una maggiore attività a livello della rizosfera, grazie alla produzione di sostanze utili all’attività di assimilazione della pianta. La combinazione di matrici organiche nobili e batteri utili consente di ripristinare la fertilità naturale del suolo e ottimizzare i processi biologici di crescita della pianta, con grandi vantaggi anche sotto il profilo della salute della pianta stessa, grazie ad una nutrizione e crescita più omogenee.

schema del ciclo dei nutrienti e dell'attività microbica nella rizosfera

Gestione nutrizionale del tappeto erboso

La cura del tappeto erboso richiede un approccio mirato, capace di coniugare le necessità estetiche con la salute profonda della graminacea. GREEN 7 è un concime organo-minerale in forma di complesso granulare ideale sia per la concimazione primaverile del tappeto erboso, in quanto ne favorisce la ripresa vegetativa, sia per la concimazione autunnale, poiché riattiva il metabolismo dell’erba dopo gli stress estivi. GREEN 7 unisce le qualità di una concimazione organica, capace di donare una migliore struttura al terreno, con le caratteristiche di una concimazione chimica, che cede alle specie graminacee tutti i nutrienti necessari ad un rapido rinverdimento.

La componente organica favorisce inoltre una rapida risposta vegetativa ed una equilibrata e costante crescita. Il mirato contenuto in microelementi, come ferro e zinco, previene potenziali stati di carenza, creando i presupposti per un ottimo sviluppo fogliare e per una migliore attività fotosintetica. Grazie all’utilizzo di Green 7 si avrà un tappeto erboso di una colorazione più intensa e brillante, con una maggiore densità e con una migliore capacità di accestimento. Nutrire il prato significa fornire gli elementi essenziali per la sua vita: azoto, fosforo e potassio.

La concimazione primaverile del prato

Protocolli di intervento stagionale: dalla stimolazione alla protezione

Per mantenere un prato in salute durante tutto l'anno, è necessario seguire protocolli tecnici rigorosi.

  1. Trattamento invernale: Contro il diradamento e l'assottigliamento fogliare si utilizzano alghe brune (esempio: Alghae in dose di 40 grammi per 100 mq). È fondamentale eseguire il trattamento solo con temperature sopra i 5/8 gradi, evitando i giorni con possibile gelate notturne e foglie umide.
  2. Ammendatura primaverile: Dopo metà febbraio è consigliato introdurre nel terreno acidi umici, acidi fulvici e idrolizzati proteici (esempio: 250 g di Humic + 200 g di Always per 100 mq). È consigliato aggiungere 100/150 g di agente surfattante composto tipo Water Plus, poiché gli agenti umettanti rendono i trattamenti radicali più efficaci facendo in modo che il prodotto arrivi e rimanga per più tempo dove serve.
  3. Risveglio radicale: Si prepara la pianta con New Radical (250 g per 100 mq) ai primi accenni di fine inverno. Se eseguito assieme all'ammendatura, si suggerisce di ridurre il dosaggio del 30%.
  4. Protezione e prevenzione: Per la protezione naturale contro funghi, si consiglia Triko o Fighter (35/50 g per 100 mq). I trattamenti antifungini naturali vanno eseguiti con costanza per garantire la creazione di una barriera microbica naturale. Per la prevenzione di insetti e larve, si utilizzano formulati a base di Metarhizium, Beauveria e Bacillus thuringiensis.

Ricordiamo che irrigare con 5/10 litri il prato dopo i trattamenti radicali richiede una accensione prolungata dell’irrigazione che può andare da 15 a 45 minuti in relazione al tipo di irrigatori impiegato.

L'approccio biodinamico: tra scienza e filosofia

L'agricoltura biodinamica, considerata come una metodologia avanzata rispetto al biologico, non è semplicemente dovuta all'utilizzo di concime biodinamico. In effetti, questa filosofia del coltivare usa tecniche agricole tradizionali e una lista precisa di "preparati" naturali. È innegabile che la coltivazione biodinamica sia un sistema che si basa molto sul compost come fertilizzante. Sei preparati a base di erbe vengono aggiunti ai materiali di compostaggio per fare un concime biodinamico autentico.

I sostenitori affermano che queste aggiunte producono un compost di qualità superiore, se l’allevamento è parte integrante dell’azienda. Dall'analisi è emerso che i concimi trattati in maniera biodinamica hanno mantenuto una temperatura media di 3,4°C più alta durante il periodo di compostaggio attivo di otto settimane, suggerendo una maggiore attività microbica termofila e/o uno sviluppo più rapido del compost. Al campionamento finale, i cumuli trattati esprimevano CO2 a un tasso inferiore del 10% e avevano il 65% in più di nitrati rispetto ai cumuli di controllo.

La pratica dei preparati 500

Il preparato biodinamico 500, o "cornoletame", è il letame di una bovina sana, in lattazione, messo in un corno di femmina e sepolto nella terra per la durata di un inverno. Quando viene dissotterrato, nel corno rimane un humus dall’odore dolce. Serve come "lievito" dei processi vitali della terra. Secondo la biodinamica, il cornoletame è utile a processare nel terreno e sull’apparato radicale le forze dei pianeti sottosolari.

La "dinamizzazione" consiste nel mescolare il 500 in acqua creando un vortice che viene interrotto durante la fase di "caos". L'obiettivo non è quello di inzuppare la superficie, ma solo di spruzzare una lieve quantità di gocce su di essa. Se si pensa ai preparati e al concime biodinamico solo da un punto di vista meccanico di causa ed effetto, questi possono essere intesi semplicemente come fertilizzanti del suolo. Ma chiunque abbia una comprensione dell’omeopatia può comprendere che si tratta di una realtà più olistica, dove quantità molto piccole di materiale, quando ritmicamente potenziate, sono molto più efficaci e sane di grandi quantità.

immagine illustrativa della preparazione del cornoletame 500

Qualità e tracciabilità dei prodotti

La scelta del concime deve sempre passare per una verifica della qualità e della tracciabilità delle materie prime. Aziende leader nel settore dispongono di Centri Ricerche con laboratori integrati nello stabilimento produttivo e garantiscono il controllo e il dosaggio di tutti i lotti di prodotto finito. Un esempio è il procedimento biotecnologico "Biotech C2A", che assicura l’igienizzazione dei materiali di origine animale (70°C, 1 ora) e la preumificazione delle combinazioni di sostanze organiche seguendo il protocollo HACCP.

Che si tratti di concimi NPK granulari, fertilizzanti organo-minerali o preparati specifici per l'agricoltura biodinamica, l'obiettivo ultimo è nutrire la terra in modo costante. Se non si utilizza il concime regolarmente, il terreno diventa arido e difficilmente porterà a dei frutti. Per chi desidera approcciarsi a queste pratiche, è sempre possibile acquistare fertilizzanti specifici, come ad esempio i correttivi per il pH, scegliendo prodotti conformi alle normative vigenti, come indicato dal D.Lgs. 75/2010. L'importante, nella gestione di un giardino o di un'azienda agricola, è comprendere e credere in ciò che si sceglie, prestando attenzione alla vitalità del suolo e osservando le risposte che l'ambiente offre in seguito agli interventi agronomici.

tags: #sta #green #fertilizer