L’allevamento suino moderno affronta sfide crescenti, dettate in particolare dall’avvento della genetica iperprolifica. Ottenere un numero elevato di suinetti svezzati non è più l'unico traguardo; l’obiettivo primario è produrre un suinetto di qualità, capace di adattarsi rapidamente alla fase di post-svezzamento, garantendo prestazioni tecniche ed economiche superiori. Tutte le azioni intraprese durante la lattazione e nel momento del distacco dalla scrofa lasciano un’impronta indelebile sul futuro dell'animale.
La gestione della scrofa: pilastro della produttività
La variazione del peso allo svezzamento è una circostanza sfavorevole che si è evidenziata con l’avvento della genetica iperprolifica, soprattutto a causa della dispersione del peso alla nascita e della ridotta assunzione di latte e colostro. In questa fase è molto importante nutrire e abbeverare correttamente la scrofa per massimizzare la produzione di latte. L’aumento medio delle temperature è responsabile di un forte aumento degli aborti prima del parto; le scrofe, arrivando stanche e debilitate a fine gravidanza, non riescono a portare a termine la gestazione perché non hanno energia a sufficienza.
Per portare le scrofe al parto nelle migliori condizioni di salute e benessere, si possono utilizzare soluzioni nutrizionali come l’AG3 80, un alimento a base di semi di lino estrusi, oli essenziali ed estratti vegetali che riduce gli aborti grazie all'apporto di energia e Omega 3. L’aggiunta di Optigest durante tutta la gestazione limita la frequenza di nidiate poco numerose stimolando il sistema ormonale e la produzione di estrogeni. Tali interventi consentono di ottenere fino a +0,76 suinetti svezzati in più per ogni singola nidiata.

Ottimizzazione della lattazione e adozioni
Nessun suinetto dovrebbe essere spostato prima che sia stato correttamente incolostrato (minimo 12-24 ore con la madre). Per massimizzare la produzione di colostro, l’applicazione di ossitocina alla fine del parto può risultare vantaggiosa. Nel gestire le adozioni, è fondamentale considerare lo storico della scrofa, il numero di capezzoli funzionali e la condizione corporea.
In allevamenti ad alta prolificità, si consiglia di collocare 2 suinetti in più rispetto al numero dei capezzoli. Questo perché, all'inizio della lattazione, la scrofa produce molto più latte di quello che il suinetto può prendere, e il mancato svuotamento completo della ghiandola mammaria tende a limitare la sua produzione futura. Maggiore è lo stimolo, maggiore è la produzione di latte. Inoltre, l’uso di latte supplementare artificiale in appositi cups ha dimostrato di aumentare significativamente il peso dei suinetti allo svezzamento e l’incremento medio giornaliero, senza influenzare negativamente la mortalità pre-svezzamento.

Il momento critico dello svezzamento
Lo svezzamento è un momento di grande stress in cui cambiano il luogo di allevamento e l’alimentazione, e si stabiliscono nuove gerarchie sociali. La pratica suggerisce di effettuare lo svezzamento al mattino presto, dopo che la scrofa ha ricevuto il primo pasto. Recenti investimenti mirano a svezzare i suinetti e svolgere l’intera fase post-svezzamento nella stessa sala parto, per evitare il forte stress di creare nuovi gruppi sociali.
Il fattore più importante che influenza la mortalità è lo stato di salute dei suinetti allo svezzamento. I soggetti sottopeso presentano debolezza e problemi intestinali. L’uso di integratori come Pigstart Plus aiuta a stimolare la funzionalità dell’apparato digerente e a rinforzare le difese immunitarie grazie a ingredienti come il tuorlo d’uovo e il colostro bovino.
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Alimentazione e transizione dietetica
Il suinetto è inizialmente riluttante a provare alimenti nuovi (neofobia alimentare). Il periodo immediatamente successivo allo svezzamento è critico: i suinetti possono ricorrere alle loro preferenze di gusto innate, portando a una riduzione dell’assunzione di mangime. È fondamentale fornire ai suinetti lo stesso tipo di mangime utilizzato nella fase finale della lattazione, somministrandolo più volte al giorno e lavorando con "pappette" nei primi giorni.
Una gestione ideale prevede di iniziare, da circa 7 a 10 giorni, con un alimento speciale di pre-inizio per preparare il sistema digestivo. Dopo aver raggiunto un peso di 12-15 kg, si passa alla dieta di inizio. Bisogna evitare bruschi cambi dietetici, poiché lo svuotamento rapido dello stomaco dovuto a pasti troppo abbondanti promuove la riproduzione di batteri e causa diarrea.

Impatto della durata della lattazione
Esiste un dibattito tra svezzamento a 21 o 28 giorni. Mentre la lattazione a 21 giorni permette teoricamente più parti per anno, quella a 28 giorni favorisce una migliore preparazione dell’apparato genitale della scrofa. Studi indicano che per ogni giorno di lattazione sotto i 28, si registra un calo della natalità totale di 0,1 suinetti al parto successivo. Il Decreto Legislativo n. 53 del 2004 rende obbligatorio lo svezzamento a 28 giorni, una norma che, oltre a essere un obbligo di legge, favorisce performance produttive e sanitarie migliori, permettendo l’impiego di mangimi meno costosi nella fase di avvio.
Gestione ambientale e prevenzione di comportamenti anomali
Lo stress da svezzamento può indurre comportamenti come il cannibalismo, spesso causato da sovraffollamento, cattiva ventilazione o mancanza di stimoli. È essenziale mantenere un comfort climatico rigoroso (Tabella 2), garantendo acqua batteriologicamente di qualità a temperature adeguate. Un ambiente pulito e una gestione attenta dei soggetti malati sono fondamentali per prevenire la diffusione di infezioni. La riduzione del numero di cambiamenti simultanei - come il trasferimento in un nuovo ambiente combinato con il cambio di dieta - aiuta a mitigare il carico di stress sull'animale.

In definitiva, la cura meticolosa della vitalità del suinetto fin dalla nascita, l'attenzione al microbiota intestinale tramite probiotici e l'integrazione di una strategia alimentare personalizzata rappresentano la chiave per ridurre a zero l'uso di farmaci, garantendo suinetti sani, pesanti e pronti per una fase di ingrasso efficiente.