Guida completa alla vaccinazione del gattino: quando iniziare e perché è fondamentale

La salute del tuo nuovo amico a quattro zampe dipende in larga misura da una pianificazione accurata delle cure preventive. Le procedure di vaccinazione per i gatti richiedono un’attenzione particolare e una pianificazione accurata per garantire una protezione ottimale. Il veterinario svolge un ruolo cruciale nel consigliare il momento opportuno per ogni vaccinazione, considerando le specifiche esigenze del gatto e l’ambiente in cui vive. La scelta delle giuste tipologie di vaccini, la frequenza delle somministrazioni e la valutazione degli effetti collaterali sono aspetti fondamentali per assicurare una difesa completa contro le comuni malattie feline.

Visita veterinaria di controllo per gattino

Il sistema immunitario del gattino e la protezione materna

Nelle prime settimane di vita, i gattini sono protetti dalle malattie dal latte materno. Il colostro di mamma gatta, infatti, è ricco di anticorpi capaci di proteggere la salute dei suoi piccoli. Il successo di questa prima serie vaccinale è infatti fortemente influenzato dalla presenza degli anticorpi materni (Maternally-Derived Antibodies, MDA) ricevuti dal gattino in piccola percentuale durante la gravidanza e assunti in grande quantità dopo il parto con il colostro, il primo latte materno (trasferimento dell’immunità passiva).

Tuttavia, entro la settima settimana d’età, la protezione fornita dal latte materno comincia a scarseggiare. Quando il gattino cessa di essere allattato dalla madre, perde la protezione degli anticorpi, diventando più suscettibile a infezioni virali. Anche se la mamma del tuo gatto è vaccinata, la protezione immunitaria del tuo animale rimane attiva solo dalle 4 alle 14 settimane e per questo potrebbe già essere affetto da patologie tipiche della sua specie.

Quando iniziare il piano vaccinale

L’età giusta per la prima vaccinazione è attorno ai 2-3 mesi. Attendere almeno l’ottava settimana di vita del tuo micetto prima di sottoporlo al primo vaccino è essenziale per permettere al sistema immunitario di rispondere correttamente. In gattini sani, la prima vaccinazione si dovrebbe eseguire nella dodicesima settimana di età, con un successivo richiamo dopo 3 settimane. A questa segue di solito un secondo richiamo dopo 2 o 4 settimane dal primo vaccino. Successivamente, il richiamo sarà annuale.

Il miglior modo per garantire il benessere del tuo gattino è creare un piano vaccinazioni: infatti, il vaccino è lo strumento più efficace per assicurargli una salute di ferro. I vaccini sono fondamentali per rafforzare le difese naturali del tuo gattino e proteggerlo da tutta una serie di patologie contagiose, o perfino mortali. La vaccinazione è un atto clinico che soltanto il veterinario può eseguire: una visita preventiva valuterà le condizioni di salute stabilendo le caratteristiche del tuo gatto.

Calendario vaccinale felino

Le malattie infettive: i nemici del tuo gatto

Esistono diverse patologie che rappresentano un reale pericolo per il vostro animale da compagnia, che potrebbe contrarle in vari modi, come il contatto con altri animali, oggetti contaminati o durante i viaggi.

Panleucopenia felina (Tifo)

Il tifo felino, noto come panleucopenia felina (FPV), è una malattia virale causata da un parvovirus molto resistente nell’ambiente. Colpisce il sistema gastrointestinale e provoca sintomi come perdita di appetito, vomito, diarrea emorragica, depressione e anoressia. Il tifo può indebolire gravemente l’animale, portandolo ad un deterioramento rapido della salute e, in alcuni casi, può essere fatale. La trasmissione avviene attraverso il contatto con feci contaminate o oggetti infetti.

Coriza (Herpesvirus e Calicivirus)

La coriza è una malattia respiratoria altamente contagiosa causata da diversi agenti patogeni, tra cui l’herpesvirus felino (FHV) e il calicivirus felino (FCV). I sintomi includono starnuti, secrezione nasale, congiuntivite, febbre, ulcere orali e perdita di appetito. Se non viene curata in modo adeguato, l’influenza felina può anche rivelarsi mortale o portare a polmoniti e cecità.

Leucemia felina (FeLV)

La leucemia felina è causata dal retrovirus FeLV. Questo virus compromette le difese immunitarie del gatto e si trasmette attraverso il contatto diretto, come il grooming reciproco o la condivisione di ciotole. È nota anche come "friendly cat disease". Può portare a condizioni gravi come anemia, tumori ai reni e compromissione del sistema immunitario.

Clamidiosi

Malattia causata dal batterio Chlamydophila felis, colpisce principalmente l’apparato respiratorio e gli occhi, causando congiuntivite, secrezione oculare e starnuti. È particolarmente frequente in ambienti affollati o comunità.

Rabbia

Virus che attacca il sistema nervoso centrale, è sempre mortale una volta contratta. Essendo una zoonosi, può essere trasmessa all’uomo attraverso il morso o il graffio di un animale infetto.

110 - Cosa aspettarsi dalla prima visita Veterinaria del gattino

Vaccinazioni di base e opzionali

Prima di procedere, devi assicurarti che il tuo gatto sia ben sverminato e in buone condizioni di salute. Il vaccino potrebbe rischiare di peggiorare il quadro di un organismo malato o quantomeno indebolito.

La "trivalente" comprende i vaccini obbligatori per rinotracheite (herpes virus), calicivirosi e panleucopenia. Tutti i gatti dovrebbero essere sottoposti alla trivalente data la pericolosità di queste malattie. Oltre alle vaccinazioni di base, esistono vaccini come quello per la clamidiosi e la leucemia felina (FeLV). Nel caso della vaccinazione contro la leucemia felina, essenziale per gatti junior (sotto un anno di età), va effettuato un test prima della somministrazione per escludere la possibilità che abbiano già contratto la patologia.

Per quanto riguarda la rabbia, non è obbligatoria in Italia (eccetto in Sardegna), ma è richiesta se si viaggia all'estero o si partecipa ad esposizioni feline.

Gestione del gatto adulto e richiami

Anche se il tuo gatto adulto può contare su un sistema immunitario forte e sviluppato, dovrai continuare a somministrargli alcuni vaccini per proteggerlo. Fra i 6-12 mesi di età, tutti i gatti dovranno effettuare un primo richiamo vaccinale per mantenere una protezione immunitaria adeguata. Dopo il primo richiamo, si consiglia di ripetere la vaccinazione ad intervalli di tre anni, a meno che siano presenti condizioni di rischio elevato.

È importante ricordare che, pur essendo fondamentale proteggere la salute del tuo amico di zampa, è necessario tenere in considerazione i rischi e gli effetti collaterali. Il veterinario rilascerà ad ogni proprietario un apposito libretto delle vaccinazioni, sul quale saranno riportate le vaccinazioni a cui è stato sottoposto il gatto, le date consigliate per il richiamo, i trattamenti eseguiti e gli interventi chirurgici.

Considerazioni sulla prevenzione ambientale

Molti si chiedono se abbia senso vaccinare i gatti che vivono in appartamento. La risposta è positiva: se è vero che i gatti da appartamento non hanno contatti con altri pelosi sconosciuti, è anche vero che malattie come la gastroenterite possono essere trasmesse tramite oggetti contaminati o attraverso l'abbigliamento umano. Inoltre, un gatto che trascorre tempo all'aperto o vive in comunità è nettamente più esposto e richiede un protocollo vaccinale più stringente.

Gattino in ambiente domestico protetto

Infine, la prevenzione passa anche attraverso la sverminazione, che dovrebbe iniziare alla terza settimana di età e continuare ogni quindici giorni fino alla seconda settimana dopo lo svezzamento. Ricorda che, per efficace che sia, un vaccino non potrà mai essere protettivo al 100%, ma rimane lo strumento più efficace per attivare i meccanismi immunitari difensivi del tuo gatto. Già da diversi anni, la WSAVA (World Small Animal Veterinary Association) ha stilato delle linee guida per la vaccinazione del gatto, utili ai medici veterinari per preparare il protocollo vaccinale più corretto da applicare caso per caso.

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