L'Italia è da sempre, e giustamente, il simbolo dell'arte e della cultura nel mondo. La pittura, la scultura, la musica, giusto per citare alcune delle arti cosiddette "maggiori" devono molto al nostro paese, così ricco nei secoli di grandi artisti e mecenati. Anche il ricamo, arte "minore" ma pur sempre arte e di evidente bellezza ed eleganza, ha radici italiane e determinate tecniche sono nate proprio entro i nostri confini per poi rendersi famose in tutto il mondo. È il caso del Punto Assisi, ricamo a mano che è un vero e proprio mestiere d’arte e che in questi ultimi anni ha attirato l’attenzione di quanti vedono, nel recupero della tradizione, un anello di congiunzione tra passato e presente.

Le radici storiche del Punto Assisi
Come dice Raffaella Bartolucci Cesaretti, autrice di due volumi su questa arte - Il Punto Assisi - Storia di un ricamo antico e Il Punto Assisi - Tavole Edite e Inedite di un Ricamo Antico - "in ogni regione italiana c’è un fiorire di iniziative per tutelare e far conoscere il meglio dell’artigianato locale. In Umbria, terra ricca di buone tradizioni, si distingue un ricamo a fili contati, il Punto Assisi, che tanta parte ha avuto nella storia della città."
Concentrandosi su questa tecnica, la Bartolucci Cesaretti ha raccolto schemi, schede, ricami, istruzioni e tanti consigli utili per quest'arte "francescana" che è nata proprio dalle Clarisse di Assisi, impegnate a filare delicatissimi tessuti per sorreggere Santa Chiara, costretta al suo giaciglio da un'infermità. Questa origine monastica conferisce al ricamo un'aura di sacralità e rigore, rendendolo non solo un esercizio estetico, ma una forma di meditazione attraverso il filo e l'ago.
L'arte antica del ricamo - di Enrico Discolo
La tecnica: precisione e fili contati
Si tratta di un punto semplice, quasi spartano, ma molto raffinato. La struttura tecnica si basa su una rigorosa divisione degli spazi. Si parte dal contorno, si tracciano le linee del disegno scelto eseguendo un punto filza ogni tre fili e si lascia bianco l’interno. Questa fase iniziale definisce la sagoma che darà carattere all'intero manufatto, creando un contrasto netto tra il vuoto del tessuto di base e il pieno del ricamo.
Il fondo va realizzato a punto croce per dare risalto al disegno. È proprio attraverso il punto croce, eseguito con perizia, che il soggetto emerge prepotentemente dalla trama, acquisendo una tridimensionalità visiva che rende questo ricamo immediatamente riconoscibile. Infine, si conclude il lavoro con la rifinitura a punto quadro e con l’orlo frullato, passaggi fondamentali per garantire la longevità dell'opera, specialmente quando si parla di oggetti di uso quotidiano come i bavaglini per l'infanzia.
Applicazioni pratiche: l'eleganza dei bavaglini
Il Punto Assisi si presta perfettamente alla creazione di articoli per l'infanzia, in particolare i bavaglini, poiché la sua natura geometrica e la nitidezza dei contorni permettono di inserire motivi figurativi o iniziali decorate che risultano leggibili e resistenti ai lavaggi. Utilizzare questa tecnica per i bavaglini significa coniugare l'utilità di un capo che deve essere funzionale con l'eleganza di un ricamo di alto profilo artigianale.
Il contrasto tra il filo colorato del punto croce e la tela di lino grezzo o bianco crea un effetto ottico di grande impatto visivo. Quando si lavora su superfici ridotte come quelle di un bavaglino, è essenziale mantenere la tensione del filo costante, assicurandosi che il punto filza di contorno sia perfettamente allineato con la trama del tessuto. Questa cura del dettaglio è ciò che trasforma un semplice accessorio in un piccolo capolavoro di artigianato tessile.

Oltre il Punto Assisi: il confronto con il reticello
Per chi desidera ampliare le proprie competenze nel ricamo antico, è utile approfondire altre tecniche che si basano sulla medesima precisione dei fili contati. Un riferimento essenziale è il libro sul reticello di Paola Barbieri, un volume di 92 pagine in italiano che offre spiegazioni chiare, schemi e fotografie. Il reticello, un libro meraviglioso, spiegato con la chiarezza e la precisione che contraddistinguono tutti i volumi della casa editrice Il Punto Antico.
Il volume offre spiegazioni dettagliate, fotografie nitide e schemi chiari, accompagnando il lettore nella realizzazione dei motivi tradizionali del reticello e nelle sue varianti più decorative. A differenza del Punto Assisi, che gioca sul contrasto tra il contorno e il fondo riempito a punto croce, il reticello lavora sul vuoto e sul sfilato, creando strutture architettoniche nel tessuto stesso. Entrambe le tecniche richiedono però una pazienza infinita e una profonda conoscenza dei materiali, dalla qualità del lino fino alla scelta del filato, solitamente un cotone ritorto di alta qualità che possa mantenere la forma nel tempo.

Strumenti e materiali per un lavoro professionale
Per approcciarsi correttamente a queste tecniche, l'approvvigionamento dei materiali deve essere meticoloso. La scelta del tessuto è il primo passo: si devono preferire tele a trama regolare che facilitino il conteggio dei fili. Il Punto Assisi, richiedendo una precisione estrema nel contorno (punto filza su tre fili), non ammette errori di posizionamento: un singolo filo fuori posto può compromettere la simmetria del motivo complessivo.
Anche gli aghi devono essere scelti con attenzione, preferendo quelli a punta arrotondata per non danneggiare la trama del lino durante l'esecuzione del punto croce. Gli schemi, che siano quelli raccolti dalla Bartolucci Cesaretti o quelli presenti nel manuale di Paola Barbieri, devono essere studiati preventivamente per comprendere la sequenza di esecuzione: solitamente si inizia dal perimetro esterno per procedere verso l'interno, lasciando i dettagli decorativi del fondo per la fase finale.

Sinergia tra design antico e necessità moderne
Il recupero di queste tecniche di ricamo non deve essere visto come una mera operazione di nostalgia. Al contrario, si tratta di una scelta consapevole verso una produzione "lenta" e sostenibile. In un mondo dominato da prodotti industriali, l'oggetto ricamato a mano, che sia un corredo o un bavaglino, acquisisce un valore affettivo e duraturo. La resistenza del punto quadro e dell'orlo frullato assicura che il manufatto possa sopravvivere al tempo e passare di generazione in generazione, diventando un cimelio di famiglia.
La comprensione teorica del Punto Assisi e del reticello non è completa senza la pratica costante. È fondamentale, per chiunque si avvicini a quest'arte, iniziare da motivi semplici per poi passare a disegni più complessi, sempre mantenendo il rigore richiesto dai "fili contati". La soddisfazione che deriva dal completamento di un ricamo eseguito secondo la tradizione francescana umbra ripaga ampiamente le ore di lavoro investite, donando all'artigiano un senso di profonda connessione con la storia tessile del nostro paese. Consegna in 24/48 ore (72 ore per le isole) è la modalità con cui spesso vengono spediti questi volumi tecnici per garantire che il materiale didattico arrivi integro e prontamente consultabile. Tutti gli ordini includono scontrino fiscale, a testimonianza della serietà che il settore dell'editoria specializzata dedica alla diffusione di queste nobili arti.