Quando il vostro piccolo, dopo mesi e mesi di latte - di mamma o artificiale - inizia a essere incuriosito da quello che vede tutti i giorni sulla vostra tavola, si apre la fase entusiasmante dello svezzamento. Questa tappa fondamentale nella vita di un bambino introduce nuove consistenze, sapori e, naturalmente, nuovi strumenti per nutrirsi. L'acquisto di piatti e posate per bambini diventa indispensabile, e grazie alla gran varietà di prodotti disponibili in commercio, c'è solo l'imbarazzo della scelta per i genitori alle prime armi.

Come Scegliere i Piatti per le Prime Pappe: Materiali e Caratteristiche
La scelta del piattino per le prime pappe è un momento importante. Non si tratta solo di estetica, ma di funzionalità, sicurezza e impatto ambientale. In commercio si possono trovare sia stoviglie singole da acquistare separatamente, sia set completi di piattini, posate e bicchiere coordinati. Premesso che ogni prodotto certificato e di marche serie dovrebbe essere costruito con materiali sicuri e non pericolosi, di fronte alle stoviglie da utilizzare per i neonati si possono fare scelte diverse, spesso dettate da preferenze personali e consapevolezza.
Un suggerimento utile è quello di acquistare sia piatti scomposti, caratterizzati da scomparti ad hoc per le fonti di carboidrati - a cui è dedicato lo spazio più abbondante - di fibre e di proteine, sia piatti unici, ideali per paste e risotti. Un piatto diviso può offrire dei vantaggi, specialmente se si desidera offrire in contemporanea più cibi per evitare che il bambino mangi solo un alimento senza assaggiare poi gli altri. Questa tipologia di piatto va utilizzata sicuramente con svezzamento/alimentazione complementare ben avviata.
La Plastica: Praticità con Riserve
Acquistare set per la pappa di plastica è spesso la scelta più classica, pratica ed economica. Le stoviglie per bambini di plastica sono resistenti agli urti e alle cadute, cosa che avviene frequentemente dall’alto del seggiolone. Sono facili da lavare anche in lavastoviglie e si possono trovare di mille forme e colori, spesso con basi antiscivolo. Tuttavia, i piatti giusti per lo svezzamento non sono quelli colorati in plastica, esteticamente gradevoli ma potenzialmente caratterizzati dalla presenza di sostanze tossiche come gli interferenti endocrini. L'American Academy of Pediatrics (AAP) ha pubblicato delle raccomandazioni sull'uso di utensili, contenitori, piatti e ciotole di plastica poiché sostanze chimiche come BPA e Ftalati sono considerate dannose. Acquistare stoviglie di plastica è una scelta che non a tutti piace, proprio per queste preoccupazioni.
Bioplastica: Una Scelta Eco-Friendly
Per chi cerca un'alternativa più sostenibile alla plastica tradizionale, le stoviglie in BIOplastica rappresentano una soluzione. Sono robuste e durano nel tempo, ma sono completamente biodegradabili una volta smaltite e quindi più eco-friendly. Questa opzione offre una via di mezzo tra la praticità della plastica e la consapevolezza ambientale.
Silicone Alimentare: Morbido, Sicuro ed Ecologico
Acquistare stoviglie per bambini in silicone alimentare è una scelta più consapevole ed ecologica rispetto alla plastica. I materiali più sicuri includono il silicone (nel videocorso, si trova un pratico pdf con consigli specifici per gli acquisti di piatti e set svezzamento). Il silicone è morbido, flessibile e resistente, spesso preferito per i suoi margini di sicurezza e la sua durabilità.
Bamboo: Fibra Naturale per la Tavola dei Piccoli
In commercio ci sono anche set per la pappa in bamboo, una scelta perfetta per chi cerca un prodotto dove poter servire i cibi ai bambini diverso dalla plastica. Il bamboo, infatti, è una fibra vegetale, quindi ecologica e sicura. Le stoviglie in bamboo si lavano bene e non si rovinano, anche se per una cura ottimale bisogna avere l’accortezza di non lasciarle a bagno, ma di lavarle e asciugarle subito. Inoltre, piattini e cucchiai in bamboo sono robusti e resistono agli urti dei bambini.
Acciaio Inossidabile: La Durata e la Sicurezza dei Grandi
Le stoviglie in acciaio inossidabile rappresentano la scelta più vicina alle stoviglie da grandi. L'acciaio inossidabile è una delle raccomandazioni dell'AAP come buona alternativa alla plastica. Non reagisce con cibi o liquidi, è sicuro da usare per servire cibi caldi e, sorprendentemente, è adatto al microonde e alla lavastoviglie. L'acciaio inox 18/10 è caratterizzato da un’eccellente resistenza e durezza. Questa opzione garantisce una durata praticamente illimitata e un'igiene impeccabile.
Vetro Trattato: Resistenza e Trasparenza
Infine, un materiale sorprendente con cui vengono fatti piatti e ciotole di varie forme e colori è il vetro trattato. Si tratta di un vetro reso resistente all’usura, alle scheggiature e rotture, alle macchie e ai graffi. È sottile e leggero e si lava bene come tutte le cose in vetro. È una scelta dalla durata praticamente illimitata, con tutti i vantaggi del vetro ma senza gli svantaggi delle rotture.
Porcellana: Eleganza e Igiene, ma con Cautela
La porcellana offre i vantaggi di un materiale facilmente lavabile, igienico ed esteticamente vario. Tuttavia, la porcellana non è infrangibile e può rompersi sotto ai colpi dei piccoli, rendendola una scelta da considerare con attenzione in base all'età e alla manualità del bambino. Un semplice piattino di ceramica, per esempio, può andare più che bene, soprattutto considerando che la "resistenza" di un bimbo a tavola, inizialmente, è molto breve, non più di quindici minuti. Non servono quindi piatti che tengono calda all’infinito la pappa.
LE STOVIGLIE - PAOLO AGOSTINI
Le Posate per lo Svezzamento: Il Ruolo Cruciale del Cucchiaino
La scelta delle posate è una delle parentesi di maggior importanza quando ci si domanda cosa comprare per lo svezzamento. Il cucchiaino è fondamentale per lo svezzamento e lo sviluppo delle abilità motorie del bambino. Durante la pappa, il bambino sviluppa numerose competenze e tutti gli oggetti per la pappa, detti anche ausili per la nutrizione, sono fondamentali per sostenere questo apprendimento. I genitori dovrebbero essere consapevoli di come gli “ausili per la nutrizione” possano essere una fonte positiva di sviluppo delle abilità per il bambino, non solo relative all’alimentazione, ma anche per il linguaggio articolato, la respirazione corretta e l’emissione della voce.
All’inizio del percorso di scoperta di alimenti diversi dal latte materno o dalla formula, le posate non sono obbligatorie, fatta eccezione per piatti come le creme di verdure. Se si desidera comunque che il piccolo familiarizzi con questo strumento, si può partire con le posate in silicone e con i cosiddetti cucchiaini prespoon, ideali per le primissime fasi dell’autosvezzamento. Tra gli ausili per la nutrizione pensati per il divezzamento, vi sono i cucchiaini e le posatine. Questi oggetti, in particolare il cucchiaino, dovrebbero essere scelti per la qualità del materiale con cui sono fatti, l’età di utilizzo da parte del bambino e le caratteristiche dello strumento stesso.
Quale Cucchiaino Usare?
Durante lo svezzamento, il gusto del latte viene per la prima volta affiancato a quello sapido della pappa, e avviene così il passaggio da una consistenza liquida ad una densità cremosa proposta attraverso l’impiego di un ausilio nutrizionale: il cucchiaino. Ci sono bambini intraprendenti che si adattano facilmente alla nuova esperienza di ricevere o portare il cucchiaino alla bocca, altri più abitudinari che rispondono più lentamente ai cambiamenti. L’accettazione sensoriale del cucchiaino può richiedere tempi diversi in ogni bambino, ed è importante rispettarli, in modo propositivo.
È importante iniziare con un cucchiaio piccolo, la cui grandezza potrebbe essere relativa ad un cucchiaino da tè. È utile che il manico del cucchiaino sia rotondo e largo quanto basta da poter sostenere la grossolana presa della manina del bambino. Questa forma, infatti, risulta ergonomica per le manine piccole del bambino e anche utile per imparare a mangiare da soli. Generalmente, poi, le posate hanno impugnatura ergonomica studiate appositamente per mani piccole e ideali per imparare a mangiare da soli. Il cucchiaino è ormai diventato uno strumento che lui padroneggia con discreta abilità e non è raro che il bimbo non voglia più essere imboccato.
Materiali dei Cucchiaini: Dal Silicone all'Acciaio
La scelta del materiale del cucchiaino per le prime pappe dipende molto dalla risposta del bambino al cucchiaino. Inizialmente, il bambino potrebbe rifiutare i cucchiaini fatti di metallo, perché oltre ad essere duri sono freddi. Senza poi dimenticare che il metallo è un conduttore di calore e, se non si presta attenzione nell’offrire una pappa calda, potrebbe scaldarsi eccessivamente.
Per tale ragione si suggerisce di iniziare con un cucchiaino in silicone, fatto dello stesso materiale di tettarelle e biberon, un materiale che tendenzialmente i bambini già conoscono. I cucchiaini in silicone sono morbidi rispetto al metallo, e sono studiati appositamente per il divezzamento perché vengono facilmente morsicati senza creare particolare fastidio alle gengive del bimbo.
Successivamente è possibile passare a dei cucchiaini in plastica rigida, come passaggio intermedio, per poi approdare solo alla fine al cucchiaino in metallo. Le posatine in metallo devono essere fatte di acciaio inossidabile e rappresentano il traguardo più vicino alle posate dei grandi. Al contrario di quanto si pensa, non esistono speciali indicazioni sull’impiego di posatine in argento durante il divezzamento.
Quando Introdurre la Forchettina?
Generalmente, nel periodo compreso tra i 6 e i 12 mesi, è consigliato l’utilizzo del cucchiaino in funzione delle abilità orali del bambino. Dopo l’anno di vita, con l’acquisizione di maggiori capacità masticatorie e orali, è possibile introdurre delle altre posatine, come la forchettina. La forchetta, infatti, richiede un movimento per l’assunzione di cibi solidi affine a quello del cucchiaino, ma leggermente diverso, che si manifesta intorno ai 12 mesi. Per maggiori informazioni sullo sviluppo delle abilità orali del bambino durante il divezzamento, si consiglia di leggere "Lo sviluppo della funzione alimentare". Successivamente, è opportuno optare per posate in acciaio con manico di dimensioni e spessore consistenti. Il loro vantaggio è duplice. Oltre a essere realizzate con materiali sicuri e privi di interferenti endocrini, sono agevoli da afferrare e utilizzare da parte del piccolo.
Altri Ausili per la Nutrizione: Seggiolone e Strumenti per l'Acqua
Oltre a piatti e posate, ci sono altri ausili che giocano un ruolo fondamentale nella fase dello svezzamento, supportando il bambino nel suo percorso di autonomia alimentare e nello sviluppo di diverse competenze.
La Scelta del Seggiolone: Sicurezza e Confort
Quando si fa il punto su cosa comprare per lo svezzamento, il principale è il seggiolone, che deve avere delle caratteristiche essenziali. Un buon seggiolone deve avere uno schienale rigorosamente dritto, un dettaglio essenziale per prevenire il rischio di soffocamento. È fondamentale anche un poggiapiedi di cui si possa regolare l’altezza. I piedi del piccolo, infatti, non devono mai essere a penzoloni, ma appoggiare, in modo da riuscire a mantenere anche le ginocchia a 90°. Infine, una cintura di contenimento è indispensabile, avente lo scopo di impedire che il piccolo scivoli in avanti.
Il vassoio è necessario? Il fatto di acquistare un seggiolone che ne è provvisto è a discrezione dei genitori. Se si decide di prenderlo, è bene accertarsi che non sia troppo alto. C’è chi decide, nel momento in cui fa il punto su cosa comprare in svezzamento, di orientarsi verso un seggiolone senza vassoio. In questi frangenti, il piano del tavolo è il riferimento spaziale del piccolo nel percorso di scoperta tattile e gustativa degli alimenti. Si tratta di un’opzione che ha anche il vantaggio di consentire una condivisione piena della convivialità familiare.
Gli Strumenti per Offrire l'Acqua in Autosvezzamento
Quando si fa la lista relativa a cosa comprare per lo svezzamento, una grande attenzione va dedicata agli strumenti per l’offerta dell’acqua. All’inizio del percorso di alimentazione complementare a richiesta, offrirla al bambino non è necessario, poiché la sua alimentazione è ancora composta soprattutto da latte. Presentargli degli accessori che permettono di assumerla è comunque utile, così da aiutarlo a familiarizzare.
Cosa scegliere? Non il biberon e neppure i bicchieri con beccuccio, che non consentono al bimbo di imparare a sorseggiare l’acqua. Un semplice bicchierino in vetro per l’acqua, e una piccola posata, vanno più che bene. L'obiettivo è favorire l'apprendimento di un gesto naturale come il sorseggiare.

Lo Svezzamento: Una Tappa Fondamentale
Con l’avvicinarsi dei sei mesi di età, l’alimentazione esclusiva a base di latte viene gradualmente integrata con omogeneizzati di frutta e, successivamente, con brodi e quindi vere e proprie pappe. Il latte della mamma è l’alimento perfetto per ogni neonato, al punto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di prolungare l’allattamento esclusivo al seno fino ai 6 mesi. Tuttavia, dopo i 6 mesi, cresce il bisogno di ferro, e c’è una maggiore necessità di zinco e di vitamine. Ne deriva l’esigenza di affiancare al latte alimenti ad alta densità nutritiva.
Transizione Graduale e Consistenze
Per un bimbo, passare da un’alimentazione completamente liquida ad una “solida” potrebbe non essere semplice, o potrebbe non permettergli di assumere quelle quantità di cibo adatte a lui. Come possiamo quindi semplificare questo passaggio? Proponendo consistenze fluide e cremose, che non necessariamente richiedano di essere masticate. All'inizio, probabilmente il bambino si limiterà ad assaggiare 2-3 cucchiaini. Poi aumenterà lui stesso le quantità secondo il suo bisogno.
Sugli alimenti, è buona norma lessare le verdure in poca acqua e riutilizzarla per la minestra. Ingredienti come un cucchiaio di fiocchi d’avena, uno spicchio di mela o pera, una prugna secca o dell’uvetta cotti finché tutto sarà ridotto in purea, possono essere un ottimo inizio. È possibile usare anche il latte, o il latte di riso, mandorle, soia ecc. Altre preparazioni includono scaldare il brodo vegetale, sbriciolarevi le gallette di riso e lasciare cuocere a fuoco basso per 5 minuti, frullare bene, aggiungere la crema di verdure e condire con un filo di olio extravergine di oliva.
Ritmo dei Pasti e Condivisione Familiare
Quanto al ritmo dei pasti principali, fino ai 10 mesi sarà: una pappa a mezzogiorno, una alla sera e latte al seno per il resto della giornata. Dopo l’anno, terminata la fase più delicata dello svezzamento, il tuo piccolo può mangiare quasi di tutto e diventa importante fargli acquisire abitudini alimentari corrette. Fai mangiare il tuo piccolo con il resto della famiglia: condividere il momento del pasto ha soprattutto il senso di farlo partecipe del clima familiare che si crea a tavola, dandogli la possibilità di osservare gli adulti, di confrontarsi e, in sostanza, di imparare. I pasti, sempre quattro, a questo punto vanno proposti a orari regolari.
LE STOVIGLIE - PAOLO AGOSTINI
A mezzogiorno, sera o uno spuntino a metà pomeriggio? Dando la pappa alla sera il bambino probabilmente non dormirà di più la notte; nella maggior parte dei casi questo non succede. Viceversa, dando la pappa di giorno, i bambini si sentiranno più sazi e richiederanno meno il seno, ma sicuramente si sveglieranno di più la notte per “rifare il pieno” di nutrienti calibrati e prontamente assimilabili! Questa sarà una fase passeggera. Ricordate inoltre che un bambino molto affamato non sarà ben disposto verso un piatto di pappa fumante, soprattutto all’inizio.
Composizione dei Pasti dopo l'Anno
Dagli 8-9 mesi in poi, puoi dargli gli alimenti “normali”, preparandoli ad hoc per il piccolo: la frutta potrà essere grattugiata, la verdura passata o in purea, la carne tritata. Dopo l'anno, il primo piatto deve apportare una giusta quantità di amido, oltre che di sali minerali e vitamine; le verdure, a pezzettini, si devono affiancare al secondo a base di carne, pesce o altri alimenti proteici. In generale, tra gli alimenti, prediligere frutta e verdura matura, di stagione, di provenienza il più possibile locale. Per quanto riguarda la cottura, inizialmente i metodi migliori sono la bollitura o la cottura al vapore o al forno.
Gestire l'Appetito del Bambino
Il tuo bambino può essere un mangione o, ad esempio, tutto il contrario. Nel primo caso, è probabile che la composizione dei pasti principali sia inadeguata e insufficiente a soddisfare il suo bisogno di energia. Occorre rivedere la dieta nel suo complesso, ma no ai fuori pasto: aprirebbero la strada ad abitudini scorrette. Se, all’opposto, tuo figlio dovesse mangiare poco, non è un problema: dal secondo anno di vita, quando la crescita prende un ritmo più lento, è normale che dimostri meno appetito. L’osservazione e la conoscenza del proprio bimbo sono fondamentali.
Conservazione delle Prime Pappe: Sicurezza e Funzionalità
Una volta preparate le pappe, la loro corretta conservazione è essenziale per garantire igiene e freschezza. I contenitori Frigoverre Classic Baby sono una soluzione perfetta per conservare in modo pratico le prime pappe e le merende dai sei mesi in avanti: belli da vedere, ma anche funzionali, sono innanzitutto igienici e sicuri.

Sinonimo di affidabilità e di funzionalità, come tutti i prodotti della gamma Frigoverre, i contenitori Frigoverre Classic Baby sono anche preziosi alleati in cucina. Possono essere infatti utilizzati per conservare cibi e bevande in frigorifero e in freezer (sino a una temperatura di - 20°C), nel forno tradizionale (per riscaldare avendo cura di inserire il contenitore a forno freddo), e in microonde. Sono inoltre lavabili in lavastoviglie e impilabili (con il coperchio chiuso), offrendo massima praticità per i genitori. La loro versatilità li rende ideali per mantenere inalterate le proprietà nutritive dei sughi di verdura freschi, passati e minestre, carni e pesce cotti al vapore affinché mantengano inalterate le loro proprietà, creme di frutta e appetitosi primi piatti con pastina, tutte ricette indicate per i bambini piccoli.