Svezzamento e Autosvezzamento: Guida Completa a Ricette e Approcci per i Neonati

Con l’avvicinarsi del sesto mese molti genitori cominciano a interrogarsi sullo svezzamento e a cercare ricette, proposte e consigli per iniziare questa nuova fase. Spesso i pediatri con i loro schemi rigidi consigliano una routine di alimentazione che è poco varia, e se mamma e papà non sono amanti della cucina il piccolo non mangia cose nuove. Questo periodo, intenso, delicato e pieno di scoperte, è tale sia per i genitori che per i bambini. Ma cosa preparare per iniziare questa fase della vita? Molti si chiedono: è bene seguire un menù per l’autosvezzamento? È necessario seguire schemi, orari e tabelle durante lo svezzamento? La risposta, come vedremo, è no.

Il termine “svezzamento”, nel contesto dell’alimentazione infantile, si riferisce all’introduzione graduale di cibi solidi nella dieta del bambino. Questa espressione non è propriamente corretta, dal momento che letteralmente significa “togliere un vizio”, ovvero il vizio dell’allattamento al seno. Sarebbe quindi preferibile usare, semplicemente, “introduzione dei cibi solidi”, anche perché questo passaggio è spesso accompagnato dall’allattamento al seno come complemento. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda la prosecuzione dell’allattamento esclusivo al seno fino ai 6 mesi circa, età attorno alla quale i bambini vengono solitamente svezzati. L’introduzione dei cibi solidi deve avvenire quando il bambino è pronto da un punto di vista psicomotorio. Questo momento è indicato da segnali come la perdita del riflesso di estruzione della lingua e la capacità di stare seduto da solo. A questo proposito, è fondamentale rispettare il ritmo individuale di ogni bambino e aspettare, in particolare, che abbia un intestino e uno stomaco in grado di digerire e assorbire cibi diversi dal latte materno.

L'Approccio dell'Autosvezzamento: Libertà e Condivisione a Tavola

L’approccio dell’alimentazione complementare a richiesta, comunemente chiamato “autosvezzamento”, propone che il bambino assaggi gli stessi cibi che mangia la famiglia, opportunamente adattati. Questo metodo, in realtà, è quello che si usava prima che venissero prodotti cibi liofilizzati e omogeneizzati, ed è tuttora utilizzato nel mondo meno industrializzato. L'autosvezzamento è una logica secondo la quale, per far sì che i bambini si appassionino al cibo e non dicano no a nessun ingrediente, è bene offrire loro di tutto un po', direttamente sul seggiolone, senza frullare o passare ciò che viene proposto. Saranno loro stessi a scegliere e ad assaggiare quel che più li incuriosisce.

«Ho provato ogni ricetta per l’autosvezzamento ma non mangia nulla!», «Appena messo il bavaglino comincia a strillare e dimenarsi»: a molti genitori sarà successo di ascoltare racconti come questi e di cominciare a temere per questa nuova fase dell’alimentazione del piccolo o della piccola. Ma con l’autosvezzamento il bambino può mangiare quello che cucinate per voi. Dunque, non servono delle ricette specifiche per l’autosvezzamento, ma piuttosto un approccio flessibile e attento ai segnali del bambino. Un approccio interessante è l’autosvezzamento, che permette al bambino di esplorare una vasta gamma di cibi in modo autonomo.

Bambino che mangia da solo dal seggiolone

Questo percorso è un po’ delicato anche per il tema tempistiche e organizzazione. A volte capita che le prime pappe non siano gradite dai nostri bambini, è necessario aggiustare il tiro con il gusto, le consistenze e gli abbinamenti. È importante ricordare che ogni bambino è diverso: c’è quello famelico e onnivoro e quello neofobico e inappetente, quello che ama i sapori decisi e quello che vuole solo cose poco condite. È un momento in cui noi possiamo proporre, ma il bambino ha il diritto di provare, rifiutare e decidere quando basta. Quindi nessuna ansia da prestazione: è il piccolo che deve fare tutto da sé. Evitiamo di voler infilare un boccone in più. Può capitare che dopo il compimento del sesto mese di età il bambino non sia ancora pronto, che non mostri alcun interesse verso cibi diversi dal latte. In questi casi, è fondamentale rispettare i suoi tempi e i segni di disponibilità.

Principi Guida per una Corretta Alimentazione Complementare

Nel contesto dell'autosvezzamento, alcune linee guida nutrizionali fondamentali assicurano che il bambino riceva un'alimentazione sana e bilanciata, pur partecipando al pasto familiare.

La Qualità degli Ingredienti e le Cotture Semplici

L'ultima accortezza, inderogabile, è cucinare in modo sano, partendo da materie prime di qualità, evitando cibi precotti e un utilizzo eccessivo di sale. Le principali linee guida nutrizionali prevedono l'utilizzo di materie prime fresche, l'evitare il sale eccessivo e l'adozione di cotture semplici. Nelle ricette per lo svezzamento, è consigliabile limitare l’assunzione di cibi ricchi di grassi e preferire ingredienti freschi e di stagione. È importante sottolineare che l’alimentazione del bambino durante lo svezzamento dovrebbe essere equilibrata e variegata, mirando a fornire nutrienti essenziali per la crescita e lo sviluppo ottimale del piccolo, mentre si favorisce l’inclusione di tutta la famiglia nel processo di condivisione dei pasti.

Consistenza e Tagli Sicuri degli Alimenti

Quando il bambino inizia l’autosvezzamento (inizialmente intorno ai 6 mesi o quando mostra interesse e capacità), gli alimenti devono avere una consistenza morbida, facilmente manipolabile con le gengive, e devono essere tagliati in modo sicuro. Sono preferibili bastoncini, dadini grandi abbastanza da evitare il rischio di aspirazione, oppure alimenti interi se il bambino è pronto a prenderli con le mani. È cruciale evitare pezzi di consistenza dura-elastica o cilindrici che possono occludere le vie aeree.

Sale, Zucchero e Spezie: L'Equilibrio dei Sapori

Nei primi pasti del bambino durante l’autosvezzamento è raccomandato evitare di aggiungere sale o zucchero e usare spezie moderatamente. Ciò aiuta il bambino a sviluppare un palato per i sapori naturali e riduce i rischi di abitudini alimentari poco salutari. Per esempio, una spolverata di curry e curcuma, o un pizzico di cumino e curcuma, possono essere usati per arricchire i sapori in modo delicato.

L'Introduzione dei Cibi Potenzialmente Allergenici

Le indicazioni attuali suggeriscono che non occorre ritardare l’introduzione di cibi potenzialmente allergizzanti (es. uovo, pesce, frutta secca) se il bambino è pronto. È sempre bene però introdurli uno per volta e osservare eventuali reazioni, e in caso di familiarità per allergie o condizioni cliniche, consultare il pediatra. Durante l’autosvezzamento possiamo proporre gli stessi alimenti della famiglia, adeguando consistenza e dimensione, rispettando i segnali del bambino.

Ricette Rapide e Creative per l'Autosvezzamento

Per i genitori che cercano ispirazione o per chi si sente di proporre al proprio bambino sempre le stesse ricette, ecco alcune idee rapide e creative, adatte all'autosvezzamento. Queste ricette, molte delle quali si preparano in circa 15 minuti, sono pensate per trasformare la tavola di tutti in un’occasione di condivisione e crescita alimentare. Molte altre ricette per l’autosvezzamento e per una sana alimentazione di tutta la famiglia le potete trovare anche nel libro “Una pediatra in cucina” o in “Io mi svezzo da solo! Dialoghi sullo svezzamento” di Lucio Piermarini, Bonomi Editore.

Le Vellutate: Calde e Nutrienti

Le vellutate sono un’ottima soluzione per introdurre le verdure con una consistenza morbida e vellutata, gradita anche ai palati più esigenti.

  • Crema di Broccolo (come quella con emmental): Tagliate il broccolo e la patata in piccoli pezzi e fateli lessare a fuoco basso nel brodo vegetale, coprendo con un coperchio. Quando le verdure saranno diventate morbide, frullatele con un frullatore a immersione, aggiungete un pizzico di cumino e uno di curcuma e tenete in caldo a fuoco basso. Per i più grandicelli, si può disporre nei piatti una fetta di pane tostato e grattugiare sopra l’Emmental, fino a coprire il pane.
  • Vellutata di Broccolo, Robiola e Riso: Questa è una vellutata in cui il broccolo, sebbene il broccolo ai bambini non piaccia, viene proposto nel modo giusto. Abbinatelo a patate e zucchine, che stemperano il sapore intenso del broccolo. Per preparare la vellutata, pulite e tagliate due cimette di broccolo, aggiungete mezza patata e un quarto di zucchina e portate tutto a ebollizione. Quando le verdure sono morbide, frullate il tutto, aggiungete il riso (scegliete quello per bimbi, oppure la crema di riso, se ancora vostro figlio non mangia nulla di solido) e, quando servirete, un quenelle di robiola. Un filo di olio evo a completare il piatto ed è fatta.
  • Crema di Porri e Patate: Si tratta di una ricetta delicata, nutriente e di facile preparazione. Si inizia sbucciando e tagliando a pezzi alcuni porri e patate. Si mettono in una pentola con un po’ d’acqua o brodo vegetale e si fa cuocere a fuoco medio fino a quando le verdure non diventano tenere. Una volta cotte, si frulla il tutto con un frullatore a immersione fino a ottenere una consistenza omogenea.
  • Zucca, Caprino e Crema di Riso: In autunno la zucca è l'ingrediente principe delle vellutate, sia per i grandi che per i piccoli. Lessate una fetta di zucca con mezza carota e mezza patata, schiacciate il tutto con la forchetta (o frullate), aggiungete un cucchiaio di crema di riso (leggete bene sulla confezione perché spesso le dosi e le consistenze cambiano di marca in marca) e del caprino. Il formaggio di capra infatti è più digeribile e dona sapore alla vellutata.
  • Sedano Rapa e Patata: Il sedano rapa non è molto usato nella nostra cucina. Il suo aroma è delizioso, provatelo in una vellutata lessandone un pezzo con la patata e aggiungendo poi dei semi di finocchio che aiutano il bimbo a digerire. Passate il tutto, aggiungete una crema o una pastina a scelta, un filo di olio evo, una grattugiata di parmigiano e buon appetito!
  • Passato di Lenticchie Decorticate e Stelline: È importante inserire nell’alimentazione del bebè anche le proteine vegetali. Provate con le lenticchie, ma in versione decorticata, che evitano mal di pancia e gonfiori. Le trovate nel banco dei legumi al supermercato, sono rosse e molto piccole. Si cuociono in un attimo in acqua con carota e sedano, una foglia di alloro. Frullate il tutto e aggiungete una pastina o una farina a piacere. Ricordate di non aggiungere il parmigiano perché la dose di proteine è già data dalle lenticchie.
  • Crema di Zucchine con Farro e Salmone al Vapore: Si prepara una crema con una zucchina e mezza patata lessate. Questa crema sarà la base per un secondo leggero e nutriente.
  • Crema tiepida di verdure con crostini e frittatina: Potete lessare alcune verdure di stagione e frullarle con l’aggiunta di olio extra vergine d’oliva. Per la densità della crema potete regolarvi in base ai gusti dei vostri bambini. Preparate la frittata al forno, sbattendo l’uovo e disponendolo su una piccola teglia ricoperta da carta da forno.
  • Vellutata di piselli e lattuga: Lessare e poi passare con un frullatore a immersione i piselli e la lattuga cotti in acqua per venti minuti. Tenere da parte un po’ di brodo di cottura e cuocere la crema di riso (o altro cereale). Aggiungere la ricotta.
  • Passato di spinaci con tuorlo e ricotta: Lessare gli spinaci in 150 ml di brodo vegetale e frullarli con un frullatore a immersione. Sbattere il tuorlo d’uovo con la ricotta e aggiungerlo al passato di spinaci. Cuocere tre cucchiai di semolino in brodo vegetale e aggiungerlo al passato di spinaci.
  • Crema di legumi: Lessare in acqua o in brodo vegetale i legumi e frullare il tutto. Aggiungere a crudo l’olio. La crema di legumi può essere completata con 2 cucchiai di semolino o di crema di riso.
  • Crema di lattuga, patata e multicereali: Bollire lattuga e patata e frullare tutto. Cuocere tre cucchiai di crema di multicereali in brodo vegetale e unirli alla crema. A parte sbattere con una forchetta il tuorlo d’uovo con la ricotta e versarli nel composto.

Verdure fresche per brodo vegetale

Piatti Unici e Primi: Pasta, Riso e Cereali

Queste ricette combinano carboidrati con verdure e proteine, offrendo pasti completi e bilanciati.

  • Salmone al Pesto: Il salmone è ricco di Omega 3 ed è grasso. Non esagerate quindi nelle quantità ma offritelo ogni tanto ai bimbi. Cucinatelo semplicemente al vapore, se vi va insaporito con del finocchietto. Pulitelo poi dalla pelle ed eliminate eventuali lische e sfibratelo con le mani. Servitelo sopra a una crema di zucchine e patate.
  • Farfalle Verdi: Questa ricetta è una variante appetitosa che incorpora verdure per un pasto completo.
  • Risotto con Piselli: Questa è una classica ricetta della tradizione veneta, un piatto semplice e confortante. Si prepara il risotto facendo tostare il riso in una pentola con un po’ d’olio d’oliva. Si aggiunge gradualmente il brodo vegetale e i piselli freschi o surgelati. Si mescola fino a quando il riso e i piselli sono cotti e hanno assorbito il liquido. Per i bambini ancora nelle prime fasi del passaggio al cibo solido, potete usare il riso per lo svezzamento che si cucina in pochi minuti e risulta più morbido alla masticazione. Lessate il riso e cucinate i piselli con un po’ di acqua, olio evo e scalogno.
  • Pasta e Fagioli: Questa pietanza ricca di proteine è un piatto tipico della tradizione romana, completo dal punto di vista nutrizionale. Si cuociono i fagioli (precedentemente ammollati) in acqua bollente fino a quando sono teneri. Nel frattempo, si cuoce la pasta in un’altra pentola. Una volta cotte entrambe le componenti, si scolano e si uniscono insieme. Si può aggiungere un po’ di acqua di cottura della pasta se si desidera una consistenza più liquida.
  • Minestrina con il Pollo: La carne bianca è una delle prime ad essere introdotte perché leggera e digeribile. Preparate una semplice minestrina lessando una coscia di pollo (o un pezzo di coniglio), una carota e una patata. Schiacciate le verdure con la forchetta, sfilettate il pollo (potete servirlo tagliato a pezzettini piccoli, se il bimbo è già in grado di deglutire cibi più solidi, oppure frullarlo con il brodo) e aggiungete della pastina piccola piccola.
  • Ragù per i Bebè: Finalmente il bambino mangia solido? È ora di provare una bella pastasciuttina al ragù! Preparatelo con sedano e carote tagliate a cubetti minuscoli e messi in pentola con un cucchiaino di olio evo. A parte tagliate sottilissima una fettina di vitello magro. Aggiungetela alle verdure, fate cuocere la carne con un cucchiaio di passata di pomodoro (o, meglio, di pomodoro fresco passato da voi!) e una foglia di alloro. Servite con pasta a piacere (anche di farro per esempio), stelline o tubetti andranno benissimo.
  • Pasta al sugo di pomodoro con bocconcini di filetto di branzino: Acquistate dei filetti di branzino e cucinateli al vapore o in padella con un filo d’olio extra vergine d’oliva.
  • Lasagne di carasau con crema di piselli e verdure: Una rivisitazione delle lasagne per i più piccoli.
  • Ditalini al farro con pesto di zucchine: Un'alternativa al classico pesto, più delicata e adatta ai bambini.

COLAZIONI in AUTOSVEZZAMENTO per BAMBINI dai 6 MESI - Ricette della Nutrizionista per le Colazioni

Piatti a Base di Proteine: Carne, Pesce e Uova

Nelle ricette per lo svezzamento, è possibile utilizzare una grande varietà di fonti proteiche per garantire un adeguato apporto nutrizionale al bambino.

  • Sogliola al Vapore: È preferibile il pesce di mare e di taglia media, cucinato al vapore per garantire una consistenza morbida e sicura per il bambino. Una delle ricette più semplici è la sogliola, per esempio, facile da cuocere e soprattutto da pulire, perché ha una sola lisca. Si può optare per la cottura a vapore, che necessita di soli 10-15 minuti.
  • Polpette di Ricotta e Broccolo: Si inizia lessando il broccolo fino a renderlo morbido. Una volta cotto, si scola e si trita finemente, e si unisce alla ricotta fresca e un uovo, aggiungendo eventualmente del pangrattato per rendere la miscela più compatta. Si condisce con sale e pepe (se il bambino è già grandicello e non si è in fase iniziale di svezzamento, altrimenti evitare il sale) e si amalgama bene il tutto. Successivamente, si formano delle polpette con il composto ottenuto.
  • Polpette di Carne Trita: I bambini non hanno bisogno di introdurre la carne, almeno durante tutto il primo anno di vita. Ovviamente, la scelta degli alimenti proteici dipenderà anche dal bambino e dai genitori, che possono preferire o meno la carne o il pesce. Una ricetta per lo svezzamento a base di carne, possono essere, ad esempio, le polpette, fatte con la carne trita, quindi morbide e facilmente masticabili da parte del bambino.
  • Uova Sbattute nel Brodo (Stracciatella): Questa è una ricetta molto semplice, un classico della tradizione, completo dal punto di vista nutrizionale. Consiste semplicemente nelle uova sbattute nel brodo vegetale bollente. Quindi, si porta a bollore un litro di brodo di verdure, si rompono le uova dentro e si sbattono, fino a farle cuocere nel brodo stesso. Si aggiunge formaggio grattugiato e un po’ di noce moscata, se gradito e adatto all'età del bambino. Un’ottima scelta è per esempio la ricotta, un non-formaggio molto magro, dal momento che si tratta della ricottura del siero.

Ricette Semplici con il "Cuocipappa" o Simili

Per chi utilizza un "cuocipappa" o strumenti simili, queste ricette offrono un modo pratico per preparare pappe omogeneizzate.

  • Pappa con pesce e verdure: Con il cuocipappa: tagliare le verdure a pezzetti, inserirle nel cestello portavivande ed aggiungere il pesce. Versare nella caldaia 150 ml di acqua e cuocere (per 30 minuti circa). A cottura avvenuta, travasare tutti gli alimenti nel boccale mantenendo l’acqua di cottura; azionare per 2-3 volte le lame per circa 10 secondi per omogeneizzare. Versare il composto in un piattino, aggiungere la crema di riso (o semolino), l’olio e amalgamare il tutto.
  • Pappa con verdure miste e crema di mais e tapioca: Inserire le verdure a pezzetti nel cestello portavivande. Versare nella caldaia 130 ml di acqua e cuocere (per 25 minuti circa). A cottura avvenuta, travasare nel boccale mantenendo l’acqua di cottura; azionare per 2 volte le lame per circa 10 secondi per ridurre la verdura in crema. Versare in un piattino, aggiungere la crema di mais e tapioca, il parmigiano grattugiato e l’olio, quindi amalgamare il tutto. È un pasto completo se associato, per esempio, a prosciutto cotto.
  • Pappa con zucca, spinaci e riso: Inserire la zucca tagliata a dadini nel cestello portavivande; aggiungere gli spinaci a pezzetti. Versare nella caldaia 90 ml di acqua e cuocere (per 15 minuti circa). A cottura avvenuta, travasare le verdure nel boccale mantenendo l’acqua di cottura; azionare 2 volte le lame per circa 10 secondi per ridurre la verdura in crema omogenea. Versare quindi in un piattino, aggiungere il riso, il parmigiano grattugiato e l’olio, quindi mescolare bene.
  • Pappa con fesa di tacchino e verdure: Tagliare le verdure a pezzetti ed inserirle nel cestello portavivande; aggiungere la fesa di tacchino tagliata a dadini. Versare nella caldaia 150 ml di acqua e cuocere (per 25 minuti circa). A cottura avvenuta, travasare tutti gli alimenti nel boccale mantenendo l’acqua di cottura; azionare per 3 volte le lame per circa 10 secondi per omogeneizzare. Versare il composto ottenuto in un piattino, aggiungere il parmigiano grattugiato e l’olio, quindi mescolare bene. Un primo piatto di pasta completa il pasto da un punto di vista nutrizionale.
  • Pappa con lenticchie e fagiolini: Inserire le lenticchie e i fagiolini a pezzetti nel cestello portavivande. Versare nella caldaia 150 ml di acqua e cuocere (per 30 minuti circa). A cottura avvenuta, travasare le verdure nel boccale mantenendo l’acqua di cottura; azionare per 2-3 volte le lame per circa 10 secondi per ridurre in crema. Versare in un piattino, aggiungere formaggio e olio, quindi mescolare. È un pasto completo se abbinato ad un primo piatto di semolino o crema di riso. Per i più grandicelli la vellutata può essere un buon condimento per la pasta.

Esempi di Pasti Quotidiani per Varietà

Un possibile schema, indicativo e flessibile, può includere:

  • Pranzo: Pastina con tuorlo d’uovo, carote e zucchine a dadini.
  • Cena: Riso al sugo di pomodoro e burger di pollo.
  • Cena: Crema di cereali con pollo al vapore frullato e verdure a piacere.
  • Pranzo: Pastina con ragù di lenticchie rosse frullato.
  • Cena: Riso con piselli e scalogno. Carotine al vapore.

Bambino che assaggia la pappa

Preparazioni Base e Consigli Utili per i Genitori

Il periodo dello svezzamento richiede anche un’attenta organizzazione in cucina, per semplificare la vita dei genitori e garantire sempre pasti sani e pronti.

Il Brodo Vegetale: Una Base Fondamentale

Preparare un buon brodo vegetale è la base per molte pappe e vellutate. Potete fare un brodo vegetale con una carota e una fetta di zucca. Quando le verdure saranno ben cotte, schiacciarle con la forchetta. Poi sciogliere la crema di riso nel brodo ed unire a questo composto le verdure tritate e, ad esempio, l’omogeneizzato di coniglio. Un altro esempio: preparare un brodo vegetale con 1 finocchio tagliato in 4 pezzi e, una volta cotto, tritarlo. O ancora, preparare un brodo vegetale con una zucchina. Quando la verdura sarà ben cotta, tritarla. Sciogliere la crema di riso nel brodo ed unire a questo composto la zucchina e l’omogeneizzato di tacchino. Si può fare un brodo vegetale con zucchina, patata e sedano. A cottura ultimata frullare la patata e la zucchina. Sciogliere nel brodo il semolino, unire le verdure, l’omogeneizzato e condire con olio e formaggio. Infine, un brodo vegetale con la zucca e la patata. A cottura ultimata frullare la zucca. Cuocere nel brodo la pastina, unire le verdure, il formaggio e condire con olio.

Quando lo preparate (vi basta acqua e verdure come patate, zucchine, carote, finocchi) fatene in abbondanza, lasciatelo intiepidire e distribuitelo in alcuni vasetti di vetro. Chiudeteli e riponeteli in freezer per usarli nei pasti successivi. Per una preparazione più elaborata: sbucciate e lavate accuratamente la verdura. Tagliatela a pezzettoni e copritela con 500 ml d’acqua fredda. Fatela bollire a fuoco basso per circa 1 ora, cioè fino a quando il liquido si sarà dimezzato. Ultimata la cottura filtrate il brodo con un colino. Se preferite un brodo più ricco: preparate un brodo con tutte le verdure e poi colarlo mettendo le verdure da parte. Cuocere il riso e unirlo alle verdure, alla ricotta e all’olio.

Gestione delle Verdure Cot-te e Conservazione

Anche per quanto riguarda la verdura cotta che poi di volta in volta vi servirà come aggiunta alle creme o ai cereali, potete usare la stessa tecnica: preparatene in abbondanza una volta alla settimana, frullatela, porzionatela e conservarla in freezer.

La Regola degli Assaggi

Se proponete ai vostri bimbi una pietanza per la prima volta, evitate di preparare un piatto abbondante unendo tutti gli ingredienti della ricetta, altrimenti potreste trovarvi ad avanzare tutto il piatto se il bambino non gradisce. Offrite piccole porzioni e osservate la reazione del bambino.

Svezzamento Vegetale: Considerazioni Importanti

Negli ultimi anni sono in molti i genitori che, avendo scelto per loro una dieta vegetariana, decidono di seguire uno svezzamento a base vegetale. È possibile? Come spiegato dalla Dott.ssa Roseila Battaglino, pediatra esperta di Alimentazione e Dietetica Vegetariana: “Un’alimentazione a base o a prevalenza vegetale può essere seguita dalle prime fasi dello svezzamento a patto che la dieta sia bene pianificata. Ciò significa che nelle fasi delicate dello svezzamento e della prima infanzia è necessario il supporto di un esperto di nutrizione vegetariana (pediatra o nutrizionista) che consigli le corrette integrazioni (in particolare vitamina B12) e le strategie per proporre i cibi vegetali ai più piccolini. Ad esempio i legumi (fonte di proteine vegetali) devono essere proposti decorticati o sbucciati e la frutta secca ed i semi (fonte di grassi e micronutrienti come il calcio) devono essere proposti come creme o farine. Sia legumi che frutta secca possono essere introdotti dalle prime fasi dello svezzamento. Non esistono cibi da evitare in assoluto, ma è sempre bene bilanciare l'alimentazione del bambino.

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