La gravidanza rappresenta un’esperienza unica nella vita di una donna, caratterizzata da una serie di trasformazioni profonde non solo a livello fisico ma anche emotivo. Oltre alle meravigliose sensazioni legate alla crescita del bambino, molte future mamme si trovano ad affrontare una serie di cambiamenti nella loro pelle che possono essere fonte di preoccupazione e stress. Questi cambiamenti, influenzati dalle fluttuazioni ormonali e dalle modifiche fisiologiche del corpo, possono manifestarsi in una serie di problematiche cutanee che variano da donna a donna. Abbiamo già visto che numerosi sono i cambiamenti nella relazione tra capelli e gravidanza e abbiamo indagato le ragioni del perché molte donne riportano un grande accrescimento durante i mesi della gravidanza seguito da un periodo di repentina caduta nel post-partum e durante l’allattamento. Ora vediamo quali sono le trasformazioni e le potenziali problematiche dermatologiche che le donne affrontano lungo il percorso di genitorialità, focalizzandoci in particolare sul benessere del viso durante l'allattamento.

Le trasformazioni cutanee nel percorso di maternità
Durante la gestazione, il corpo subisce una rivoluzione. Le problematiche cutanee possono variare da lievi a più gravi e possono influenzare diverse parti del corpo. Il melasma o cloasma gravidico, ad esempio, si manifesta con la comparsa di macchie scure sulla pelle, solitamente sul viso, associate all’aumento della produzione di melanina stimolato dagli ormoni estrogeni e progesterone. Analogamente, la linea nigra è causata dall’aumento della produzione di melanina e dalla distribuzione irregolare del pigmento sulla pelle addominale. Il prurito e la secchezza della pelle, l’aumento della sensibilità cutanea, l’acne dovuta all’aumento di sebo, le vene varicose e gli stiramenti cutanei sono tutti segnali di un corpo che si sta adattando. Dopo il parto, molte donne continuano a sperimentare sfide come smagliature, pelle flaccida, persistenza del melasma e l'effluvio telogeno postpartum. Sebbene la pelle possa ritornare gradualmente alla sua sensibilità normale, il periodo di adattamento può richiedere mesi e una revisione attenta della propria routine di bellezza.
La pelle del viso durante l'allattamento: sfide e realtà
Aver donato al nostro bambino attraverso la placenta durante la gestazione tutte le sostanze nutritive necessarie alla sua crescita e al suo completo sviluppo e continuare a farlo, grazie al latte materno, per tutto il periodo appunto dell'allattamento, potrebbe aver privato la nostra pelle delle vitamine e dei sali minerali che solitamente le donano invece elasticità, morbidezza, idratazione e luminosità. Se durante questo periodo la nostra cute appare secca, spenta e sciupata, non dobbiamo preoccuparci. È un inestetismo assolutamente naturale causato nella stragrande maggioranza dei casi da quanto precedentemente detto e che, molto spesso, si risolverà da solo, senza necessitare di specifici interventi.
La pelle non è solo l’organo che protegge e riveste il corpo: è la faccia che mostriamo al mondo. La pelle riflette la nostra salute. Durante l'allattamento, la pelle può continuare a mostrare segni di disidratazione e sensibilità, spesso a causa della mancanza di sonno e del continuo adattamento ormonale. Poiché è soprattutto la pelle del viso, essendo delicata e sensibile, a risentire per prima degli effetti provocati da questo tipo di carenze nutritive, possiamo rendere fin da subito meno evidente questo inestetismo anche solo attraverso dei piccoli accorgimenti e buone abitudini.

Routine di cura del viso: prodotti e abitudini consigliate
Per mantenere la pelle in salute, è fondamentale adottare una strategia basata sulla delicatezza. Lavarsi il viso due volte al giorno, al mattino e alla sera prima di andare a letto, è il primo passo. Dopo aver pulito la pelle, applicare un tonico e una crema idratante. Il tonico aiuta a rimuovere le tracce di olio, di grasso e di trucco che la pulizia non ha rimosso. Intanto, usate quotidianamente una crema idratante adatta al vostro tipo di pelle: asciutta, normale o grassa. Magari applicate un siero a base di acido ialuronico che trattiene l’acqua naturalmente presente sulla cute. In caso di pelle secca, subito dopo il siero applicare anche una crema nutriente, arricchita di ceramidi, che aiutano a ricompattare la pelle, olio di jojoba o collagene, dall’azione emolliente ed elasticizzante.
Innanzi tutto raccomandiamo di utilizzare quotidianamente creme per il viso molto idratanti ed emollienti, meglio se di origine naturale, che possano nutrire e proteggere la pelle, anche la più sensibile, in completa sicurezza. Evitare poi di lavarsi e struccarsi con detergenti aggressivi, ma anche con semplice sapone, nemico giurato della cute secca. Meglio prodotti oleosi, anche questi di origine naturale, ad esempio a base di olio di mandorla dolce od elicriso. Si consiglia di non adoperare prodotti normalmente indicati per l’acne, perché contengono acidi, come il salicilico, che in questo periodo possono irritare la cute.
Alimentazione, sonno e protezione ambientale
L'impatto dello stile di vita sulla salute della pelle è innegabile. Assunzioni più elevate di vitamina C e un ridotto apporto di grassi e carboidrati sono associati ad un aspetto migliore. Gli alimenti ricchi di antiossidanti, come pesce, frutta e verdura, sembrano aiutare a proteggere la pelle. In particolare, bere molta acqua e consumare molta frutta e verdura, che contiene circa l’80% di acqua, mantiene la pelle idratata. Alcuni studi suggeriscono che per evitare le rughe è meglio mangiare carboidrati complessi, come cereali integrali e pasta, e proteine. Molto importante è anche prestare attenzione all'alimentazione: aumentare il consumo quotidiano di frutta e verdura ci garantirà un maggiore apporto di vitamine e sali minerali, ma anche variare la dieta con yogurt, latte e formaggi, ricchi di vitamina A, favorirà il ringiovanimento cellulare.
Essenziali per le prime ore e giorni post parto!
Il riposo gioca un ruolo cruciale. Chi non dorme o dorme male ha cerchi scuri sotto gli occhi, pelle pallida e occhi gonfi. Un sonno di 7-8 ore per notte manterrà il corpo e la pelle in perfetta forma. È importante anche il modo in cui si dorme: appoggiare il viso sul cuscino sempre nella stessa posizione contribuisce ad avere le rughe dove la pelle preme sotto il cuscino. Dormire a pancia in giù peggiora le borse sotto gli occhi. Anche l'attività fisica è un alleato prezioso: l'allenamento migliora la circolazione, aiutando a nutrire la pelle. Un migliore flusso sanguigno porta più ossigeno e sostanze nutritive e può aiutare la pelle a produrre collagene. Non preoccupatevi del sudore: non ostruirà i pori. Lavarsi subito il viso dopo un allenamento ed evitare di indossare fasce ed indumenti stretti, che possono intrappolare il sudore e irritare la pelle.
Protezione solare e agenti esterni
A causa dell’aumento della produzione di melanina in gravidanza, alcune donne sviluppano macchie scure in faccia, il melasma, che di solito si attenua dopo il parto. Si possono prevenire i cambiamenti del colore della pelle applicando sempre la protezione solare ed evitando il sole eccessivo. Per proteggere la pelle applicare sempre una protezione solare ad ampio spettro e resistente all’acqua, che contenga ossido di zinco e un fattore di protezione solare (SPF) di 30 o superiore. Riapplicarla ogni due ore o frequentemente. Indossare indumenti protettivi, come una maglietta a maniche lunghe, pantaloni e un cappello a tesa larga.
Il freddo e il vento causano una pelle secca e squamosa e possono peggiorare l’acne e i rossori. Per questo è sempre bene applicare una crema protettiva quando si esce. Ma anche il caldo secco degli ambienti chiusi non fa bene alla pelle. In aereo la pelle diventa più asciutta, grazie alla bassa umidità dell'aria in circolo. Per il benessere della pelle in volo ricordarsi di bere molta acqua, prima, durante e dopo il volo. Nessuno ha una pelle perfetta, ma con la giusta attenzione ai prodotti utilizzati e allo stile di vita, è possibile mitigare gli inestetismi e preservare la naturale vitalità dell'epidermide. Nel caso in cui tutti questi rimedi naturali non dovessero bastare a farci sentire meglio e a restituire al viso l'elasticità e l'idratazione cutanea, possiamo chiedere consiglio al nostro ginecologo. Sarà lui a prescriverci eventualmente un integratore vitaminico specifico, garantendo sicurezza sia per la mamma che per il neonato durante l'allattamento.

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