Il Pastore Belga Malinois: Storia, Caratteristiche, Cura e le Fasi Cruciali del Parto Animale

Pastore Belga Malinois in azione

Introduzione: L'Intelligenza e la Dedizione del Pastore Belga Malinois

Il Pastore Belga Malinois è una razza intelligente e socievole che, sotto una guida forte, può diventare il miglior compagno per molti anni. Noto per la sua astuzia, perseveranza, diligenza e docilità, il Malinois incarna le qualità di un eccezionale cane da lavoro e un fedele guardiano. La sua storia e le sue caratteristiche fisiche e comportamentali lo rendono un animale affascinante, la cui riproduzione e le dinamiche del parto, sia per la sua specie che, in un contesto più ampio, per altri mammiferi come gli equini, offrono spunti di profonda comprensione biologica e pratica.

Alle Origini del Pastore Belga: Una Storia di Diversità e Riconoscimento

La storia del Pastore Belga inizia nel 1880 in Belgio, un periodo in cui esistevano un gran numero di cani da pastore con diverse morfologie, mantelli e tipi. Fu a Bruxelles nel 1891 che nacque il "Club del cane da Pastore Belga", un'istituzione fondamentale che riunì i quattro diversi mantelli del Pastore Belga: il Pastore Belga Malinois, il Pastore Belga Tervuren, il Pastore Belga Groenendael e il Pastore Belga Laekenois. L'anno successivo, nel 1892, il Club dei cani da Pastore Belga pubblicò il suo primo standard, delineando le caratteristiche desiderabili per queste razze emergenti. Successivamente, nel 1909, venne ufficialmente riconosciuto il tipo fulvo carbonato a pelo corto, che divenne noto come Malinois. Sebbene inizialmente allevati come cani da pastore, questi animali hanno rapidamente dimostrato una versatilità che li ha portati a essere impiegati in una vasta gamma di ruoli, inclusi quelli militari e di polizia, grazie alle loro innate capacità.

Il Pastore Belga Malinois: Fisionomia e Standard di Razza

Il Pastore Belga Malinois è un cane cosiddetto mediolineare, vale a dire che la silhouette del cane è equilibrata con uno stop marcato e una linea della schiena molto diritta. È più piccolo, più leggero e più flessibile del Pastore Tedesco, pur mantenendo una struttura corporea robusta. Il pastore belga è un cane di taglia media con una struttura corporea corta e abbastanza rettangolare. I maschi raggiungono quasi i 62 cm, mentre le femmine raggiungono i 58 cm, con una tolleranza per entrambi i sessi di -2/+4 cm. Il peso corporeo varia tra 25-30 kg per i maschi, mentre le femmine pesano leggermente meno, in media da 20 a 25 kg. Tutto il suo corpo è fortemente muscoloso, conferendogli una grande agilità e forza. La lunghezza del corpo dalla punta della spalla alla punta della natica è di 62 cm. La lunghezza media del muso va da 12,5 a 13 cm, mentre la lunghezza media della testa è di 25 cm. La testa è cesellata, lunga senza esagerazione e asciutta. Gli occhi sono di media grandezza, di colore scuro, esprimendo intelligenza e vivacità. Le orecchie sono di forma triangolare, rigide e dritte, attaccate alte sulla testa, contribuendo al suo aspetto attento e vigile. Il suo pelo è corto su tutto il corpo, maggiormente sulla testa, sulla "parte posteriore" delle orecchie e sulle parti inferiori delle zampe. Il Malinois è un cane a pelo corto con sottopelo lanoso. Il pelo sulla coda e attorno al collo è più folto; la groppa ha il pelo più lungo e la coda è folta. Tervueren e Malinois sono facilmente riconoscibili grazie alla maschera nera che deve essere molto ben pronunciata, coprendo le labbra e le palpebre, un tratto distintivo che ne esalta l'espressione. A prima vista, in termini di dimensioni e corporatura, il Malinois è simile al Pastore Tedesco, ma il Malinois belga è disponibile in una gamma molto più ampia di combinazioni di colori e varietà, come il pastore belga nero o il pastore belga bianco. Il pastore belga differisce anche per la lunghezza della loro pelliccia.

Tavola comparativa delle varietà di Pastore Belga

Temperamento e Attitudini: Il Cuore Sensibile e Coraggioso del Malinois

Come animale domestico, il Malinois è, tra tutti i cani da Pastore Belga, quello con il carattere più forte e sensibile. È un cane molto affettuoso, estremamente legato al suo padrone, al quale è completamente devoto e fedele. Molto attento e vigile, il suo senso della proprietà e il suo coraggio sono molto pronunciati, il che lo rende un ottimo cane da guardia. Questi cani sono ancora ampiamente utilizzati dalle forze militari britanniche e straniere, nonché dalla polizia, a testimonianza delle loro straordinarie capacità. In quanto ex cane da pastore responsabile della protezione sia della mandria che dell'intera fattoria, il pastore belga possiede ancora tutte le preziose caratteristiche di un eccezionale guardiano domestico. Vigili, vivaci, reattivi e rapidi, sono sempre pronti a difendere. A causa del loro forte istinto protettivo, si assumono la responsabilità di tutto ciò che appartiene alla loro casa. I proprietari di un pastore belga non devono preoccuparsi dei furti con scasso.

Tuttavia, questo cane coraggioso potrebbe non essere la scelta giusta per i proprietari ansiosi o insicuri. Un cane belga ha bisogno di un proprietario determinato che sappia controllare il suo temperamento con molta autorità, intuizione e coerenza. Per evitare spiacevoli sorprese, è fondamentale controllare fin dall'inizio il suo istinto di difesa. Per vivere in armonia con questo cane da guardia intelligente sono necessarie una formazione professionale e una buona socializzazione. Anche se viene visto più spesso al lavoro che al parco, il suo comportamento gentile e la sua lealtà possono renderlo un ottimo compagno di famiglia.

Un Cane da Lavoro ad Alta Energia: Bisogni di Esercizio e Stimolazione

Il Malinois può vivere sia all'aperto che in casa, tuttavia preferisce vivere in una casa con giardino per potersi sfogare e soddisfare il suo elevato fabbisogno energetico. Qualunque sia il tuo stile di vita, non dovresti mai trascurare il bisogno di esercizio quotidiano di questo cane da lavoro. Deve essere fisico, con passeggiate giornaliere di almeno un'ora ciascuna, mentale, attraverso giochi di intelligenza, olfattivo, con giochi di ricerca olfattiva e passeggiate ricche di odori, e sociale, tramite incontri regolari con i suoi simili. La sua capacità di allenamento è superiore alla media se viene utilizzato il rinforzo positivo. Inoltre, questo cane è particolarmente dotato nelle discipline sportive. Si consiglia vivamente di prendersi cura della sua educazione fin dall'inizio, di iscriverlo ad un club di agility, ring (che può includere il morso), obedience o anche ricerca utilitaristica, per esempio. Grazie alla loro elevata intelligenza e volontà di apprendere cose nuove, sono studenti obbedienti che desiderano costantemente compiacere il loro insegnante. Il Malinois belga non risponde bene alle tecniche di allenamento negative e si annoia rapidamente ripetendo compiti semplici. Una severità eccessiva non solo è inappropriata, ma anche altamente inutile quando si tratta di queste anime sensibili. Poiché questi cani richiedono molti stimoli e un alto grado di addestramento, potrebbero non essere adatti a proprietari inesperti o a coloro che non hanno il tempo e lo spazio per dedicarsi a loro. Va detto chiaramente che si tratta di cani che richiedono molto tempo, addestramento, denaro e lavoro da parte del proprietario. Il pastore belga è un cane da lavoro difficile da mantenere.

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Salute del Pastore Belga Malinois: Patologie Comuni e Prevenzione

La salute del Pastore Belga Malinois richiede attenzione e cure specifiche. È necessario adattare la dieta del Pastore Belga Malinois alla sua attività fisica, alla sua età, alle sue dimensioni e al suo peso. I cani di taglia grande, che hanno un grande appetito, beneficiano di un diverso equilibrio di nutrienti, inclusi minerali e vitamine, rispetto ai cani di razza più piccola. Pertanto, vale la pena acquistare cibo specifico per il Pastore Belga.

Come nelle razze di grandi dimensioni, esiste la tendenza a sviluppare la displasia dell'anca. La displasia dell’anca è una malattia ereditaria che provoca la deformità dell'articolazione dell'anca durante il periodo di crescita dell'animale e provoca l'artrite. Con questo termine generico si raggruppa qualsiasi forma di infiammazione dei tessuti, acuta o cronica, che possa interessare una o più articolazioni.

Un problema di salute significativo di questa razza è l'incidenza relativamente elevata di epilessia. Il 10% dei Malinois è affetto da crisi epilettiche che possono avere origini genetiche, ma che talvolta possono essere collegate ad altre patologie. Sono dovute a disturbi funzionali del cervello dell'animale e si manifestano con attacchi convulsivi che possono essere estremamente violenti. Le crisi reattive sono causate dalla reazione del cervello a un problema metabolico come l'ipoglicemia, l'insufficienza di un organo o una tossina. Le crisi secondarie possono essere il risultato di un tumore al cervello, di un ictus o di un trauma. Se non è possibile trovare un’altra causa, la condizione viene chiamata epilessia primaria o epilessia idiopatica. Questo problema è spesso una condizione ereditaria comune tra i Malinois. Se il tuo Malinois è soggetto ad attacchi epilettici, questi inizieranno generalmente tra i 6 mesi e i 3 anni di età.

Per quanto riguarda la toelettatura, grazie al suo mantello che richiede poca manutenzione, la razza Malinois richiede solo la spazzolatura una volta alla settimana e un bagno occasionale. La spazzolatura regolare è un buon momento per verificare la lucentezza del mantello (il pelo opaco può indicare una mancanza di nutrienti nella dieta), la lunghezza degli artigli e la salute delle orecchie e dei denti.

Controllo veterinario di un Pastore Belga Malinois

Le Varietà del Pastore Belga: Malinois, Groenendael, Tervuren, Laekenois

Come accennato in precedenza, il Pastore Belga è disponibile in quattro varietà: Laekenois, Groenendael, Malinois e Tervuren. Tutte queste varietà hanno colori diversi e provengono da zone leggermente diverse del Belgio. Nonostante le loro differenze estetiche e le loro specifiche origini geografiche all'interno del Belgio, condividono molte caratteristiche fondamentali. Allevati per la pastorizia, hanno un forte istinto protettivo e necessitano di molto esercizio fisico e addestramento regolare. I Malinois amano far parte delle attività familiari quotidiane, il che li rende compagni davvero fedeli. A causa della loro elevata intelligenza, tutti i Pastori Belga necessitano di un elevato livello di stimolazione mentale, motivo per cui per questi cani si consiglia un addestramento professionale. Anche la pratica di socializzazione implementata abbastanza presto è importante perché, nonostante il loro temperamento naturalmente amichevole, i Pastori Belga possono sviluppare comportamenti negativi in ​​risposta alla mancanza di stimolazione.

L'Acquisto di un Cucciolo di Malinois: Criteri e Consigli

Quando si decide di acquistare un amico a quattro zampe, è importante ricordare che un cucciolo di Pastore Belga non è adatto ad un bambino piccolo a causa della sua energia e del suo carattere forte, che necessitano di una guida esperta. Per ritirare senza problemi un cane dall'allevamento, è necessario che abbia più di 12 settimane, sia stato sverminato 2 volte e abbia ricevuto almeno una vaccinazione, oltre ad essere provvisto di microchip. Il prezzo medio per un Pastore Belga Malinois è di 1.300 - 3.500 euro, a seconda delle sue origini, della sua varietà, della sua età e del suo sesso. Quando si acquista un Malinois non vale la pena risparmiare, ma è fondamentale scegliere e controllare attentamente un allevamento che punti alla buona socializzazione dei cani e al loro addestramento. La scelta di un allevatore responsabile è cruciale per garantire la salute e il temperamento equilibrato del cucciolo.

Per quanto riguarda la regolamentazione dell'allevamento, in generale, le monte e le pratiche riproduttive sono disciplinate da specifiche leggi e norme. Tutti i Paesi associati, o membri, e quindi sotto le regole della FCI, aderiscono a principi guida che mirano a tutelare la salute e le caratteristiche di razza. Tali principi si basano su programmi a lungo termine e su sani principi, garantendo che vengano riprodotti solo cani funzionalmente sani. È fondamentale che ogni Paese associato alla FCI pubblichi le proprie disposizioni e leggi atte a regolamentare le monte, dove figurino gli obbiettivi prefissati.

Le disposizioni sulla riproduzione spesso dipendono dalle normative dei vari kennel club e associazioni di razza, nonché da delle convenzioni private tra allevatori. Un punto fermo è che l'allevamento deve essere conforme alle disposizioni del Comitato Generale, come quelle stabilite a Kyoto nel novembre del 2004. Alcune norme comuni includono: la proprietaria della fattrice deve assumersi l'onere delle spese di allevamento e di mantenimento dei cuccioli nati; il proprietario della fattrice deve pagare al proprietario dello stallone il prezzo precedentemente fissato. In caso di morte della fattrice prima della monta, la stessa non sarà tenuta a saldare il prezzo della monta. Se il padrone della fattrice è impossibilitato ad utilizzarla per una nuova monta, può essere sostituita da un'altra fattrice. Se la fattrice non partorisce, ha il diritto di farla coprire gratuitamente dalla stessa coppia di riproduttori, con rimborso delle spese della nuova monta solo dopo accordo con il proprietario della medesima. Se la fattrice perisce durante il parto o immediatamente dopo, la proprietaria è tenuta, a proprie spese, a far constatare la causa della morte da un veterinario e informare il proprietario dello stallone della morte della medesima e delle cause. Il pagamento del prezzo della monta deve avvenire prima della stessa, a meno che non sia stato sottoscritto un accordo scritto diverso. La monta deve avvenire senza l'intervento di nessun altro, ma solo dopo accordo con il proprietario dello stallone. Per ogni fattrice coperta, per una stessa cucciolata, è consentita una sola monta da parte di un solo maschio. È fondamentale assicurarsi che i cuccioli porteranno l'affisso dell'allevamento di origine, e che il proprietario dello stallone sia in possesso del certificato di registrazione della sua organizzazione cinofila, con il nome del proprietario e l'indirizzo dove vive, oltre ad avere la conferma della domanda di registrazione.

Il Parto nel Cane: Una Guida Pratica per i Proprietari

La corretta gestione del parto richiede la conoscenza in primo luogo della durata della gestazione. La durata della gravidanza di un cane è di circa 9 settimane dall’ovulazione, mentre se conosciamo soltanto la data dell’accoppiamento il range è di 56-72 giorni. Durante tutto il parto è importante lasciare acqua e cibo a disposizione della femmina.

Il parto ha solitamente una durata di 6-8 ore dall’inizio delle contrazioni addominali, fino a un massimo di 12 ore. Il parto è suddiviso in tre stadi, ognuno dei quali presenta diversi sintomi.

Illustrazione delle fasi del parto di un cane

1° Stadio Prodromico

Questo stadio del parto ha una durata di 6-12 ore, ma può durare anche fino a 36 ore, soprattutto nelle cagne primipare. In questa fase si possono vedere perdite mucose biancastre filamentose, a causa dello scioglimento del tappo mucoso cervicale che protegge l’utero durante la gravidanza, che possono iniziare anche nei giorni precedenti il parto. Durante queste ore si verificano contrazioni uterine che noi non percepiamo esternamente, perché non sono accompagnate da contrazioni addominali.

I sintomi che la mamma può manifestare durante questa fase sono:

  • irrequietezza e nervosismo
  • respiro affannato e molto frequente
  • anoressia
  • aumento dell’urinazione
  • a volte episodi di vomito

Alla fine del primo stadio le contrazioni uterine aumentano in frequenza ed intensità, sospingendo i feti e gli invogli fetali verso il canale del parto, che è ormai dilatato. La dilatazione del canale del parto è un segno che potrà essere monitorato solo da un veterinario, in quanto non si riesce a valutare la dilatazione della cervice, che è in profondità nella vagina. A questo punto dovrebbe iniziare il travaglio attivo.

2° Stadio Espulsivo

La durata di questo stadio del travaglio è molto variabile, ma generalmente è di 3-12 ore. Durante questa fase si verificano i seguenti eventi: il primo feto impegna il canale del parto, una delle membrane fetali (membrana allantocorionica) può rompersi e si può notare la fuoriuscita di fluido trasparente, nota come "rottura delle acque".

Cura del Cucciolo dopo la Nascita

A differenza dei cuccioli di cane e gatto, il puledro alla nascita non ha difese immunitarie, ma dipende dalla madre per quanto riguarda l'acquisizione degli anticorpi (immunità passiva). Allo stesso modo, anche i cuccioli di cane neonati beneficiano enormemente dell'ingestione del colostro materno. Per questo è di fondamentale importanza che ingerisca il colostro dalla madre (il "primo latte") in modo da assumere, entro le prime 8-12 ore dalla nascita, un quantitativo adeguato di anticorpi. Se il puledro non ha poppato entro 3 ore o non presenta riflesso di suzione o non cerca la mammella, bisogna chiamare il veterinario perché potrebbe essere un puledro a rischio. È cruciale che il neonato assuma il colostro entro due ore dalla nascita, altrimenti, andando avanti con le ore, aumenta esponenzialmente il rischio di contrarre infezioni, che possono compromettere seriamente la sua salute fino, nei casi più gravi, comportarne la morte. Quindi se entro 2 ore il puledro non ha ancora trovato la mammella, non ci si deve preoccupare eccessivamente: basta aver con sé pronto un biberon con un buco d'uscita un po' più grosso del normale, e con calma si può mungere la cavalla (o la cagna nel contesto del parto canino) in un recipiente pulito, filtrare con una garza il colostro e metterlo nel biberon.

Se il cucciolo non ha interesse a prendere il latte dalla mamma, potrebbe avere fastidio per la ritenzione del meconio: il primo abbozzo fecale, duro ed abbondante che si forma nella vita fetale. Per quei cuccioli meno riluttanti a puppare, lo stesso effetto lassativo del latte spesso favorisce spontaneamente l'eliminazione del meconio. Tuttavia, in pratica, dato che questo causa disagio e dolori addominali, prima viene eliminato, prima il cucciolo si sente bene ed è quindi più desideroso di poppare dalla mamma. Per quanto riguarda la ricerca della mammella, è per il neonato un compito lungo e arduo che può impegnare parecchio tempo. A volte (e se siamo fortunati), quando la mammella è troppo piena, la cavalla (o la cagna) sente dolore e, infastidita dal cucciolo, rischia di diventare aggressiva.

Il Parto negli Equini: Un'Analisi Comparativa delle Dinamiche Naturali

Le dinamiche del parto negli equini, sebbene specifiche per la specie, offrono un'interessante prospettiva sulle complessità della nascita nei grandi mammiferi, permettendo di apprezzare i meccanismi biologici che sottendono questi eventi vitali. Come già detto, quando il puledro si porta nella posizione finale per l'espulsione attraverso il canale del parto e la cervice della fattrice si rilassa, la cavalla apparirà irrequieta coricandosi e alzandosi in continuazione con segni di dolore addominale. Se si può, la cosa migliore sarebbe di montare una piccola telecamera che consenta di guardare senza essere visti, per non disturbare l'animale durante un momento così delicato. Capita però che a volte le cavalle si corichino di nuovo subito dopo il parto.

La prima fase del parto dura 1-4 ore e la cavalla è in grado di rallentarla in modo da poter partorire quando si sente più a suo agio. Una delle cose più interessanti del parto della cavalla è che la seconda fase dura solamente dai 10 ai 30 minuti! È utile ricordare che, se questa fase dura oltre i 30 minuti dalla rottura delle acque, le probabilità che si verifichino complicazioni a carico della fattrice, malattie neonatali o morte del feto aumentano considerevolmente, come le distocie, o malposizionamenti.

Nascita di un puledro

Una situazione di emergenza si verifica se la placenta non si rompe: essa apparirà a livello della vulva come un "palloncino rosso". Se si verifica questa situazione è importante rompere immediatamente la placenta o il puledro può soffocare. Gli arti posteriori, se rimangono dentro il canale del parto, dovrebbero essere fatti uscire manualmente per evitare che con i movimenti possano causare traumatismi.

È fondamentale non rompere né tagliare il cordone ombelicale: se non si è rotto da sé durante il parto lo farà non appena la fattrice o il puledro si alzeranno. Se dovesse verificarsi un’emorragia, è consigliabile tamponare con una garza e stringere con due dita il cordone per qualche minuto. Si consiglia di disinfettare sempre il cordone ombelicale per 2-3 giorni dopo il parto con tintura di iodio al 2%, oppure semplice Betadine, per prevenire infezioni.

La terza fase del parto inizia nel momento in cui tutto il puledro si trova al di fuori della fattrice, consiste nell'espulsione della placenta e può durare da 15 minuti a 3 ore. L'utero dopo il parto si contrae e la placenta dovrebbe essere espulsa entro le 3 ore dalla nascita del puledro. A seguito dell'espulsione della placenta prenderà inizio il processo di involuzione uterina che porterà nel giro di 8-10 giorni ad un nuovo estro, noto come "calore da parto" che non sempre può essere sfruttato per una nuova fecondazione.

Dopo la nascita un puledro sano e vitale deve raggiungere il decubito sternale più o meno in 15 minuti e il primo tentativo di alzarsi dovrebbe avvenire dopo circa 30 minuti dal parto. Entro 2 ore il puledro dovrebbe stare in piedi per cercare la mammella, anche se i primi tentativi di alzarsi sono spesso disastrosi, perché non ha ancora acquisito la forza di sorreggersi. Non dimentichiamoci che a differenza dei cuccioli di cane e gatto, il puledro alla nascita non ha difese immunitarie, ma dipende dalla madre per quanto riguarda l'acquisizione degli anticorpi (immunità passiva).

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Considerazioni Finali sul Malinois: Un Compagno Esigente ma Gratificante

Il Pastore Belga Malinois, con la sua combinazione unica di intelligenza, lealtà e alta energia, rappresenta una razza che offre una profonda gratificazione ai proprietari disposti a dedicargli tempo, impegno e una guida coerente. La sua natura esigente in termini di addestramento e stimolazione è bilanciata dalla sua straordinaria capacità di apprendimento e dalla sua devozione incondizionata. Comprendere appieno le sue esigenze, dalla cura quotidiana alle specifiche del suo ciclo riproduttivo, e avere una consapevolezza generale dei processi di nascita nel regno animale, contribuisce a formare un proprietario responsabile e preparato, in grado di offrire al Malinois la vita piena e soddisfacente che merita.

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