Infezioni fungine nei neonati e negli adulti: guida completa alla trasmissione e al trattamento

Le infezioni fungine, in particolare quelle sostenute dal genere Candida, rappresentano una sfida clinica comune che attraversa tutte le fasce d'età, dai primi mesi di vita fino all'età adulta. Sebbene il fungo Candida albicans faccia parte del microbioma naturale di gran parte della popolazione, il passaggio da uno stato di commensalismo (innocuo) a uno di patogenicità (infezione) dipende da un delicato equilibrio tra il sistema immunitario dell'ospite e l'ambiente circostante.

rappresentazione microscopica del fungo Candida albicans

Il mughetto orale: una panoramica clinica

Il termine "mughetto" indica genericamente tutte le malattie causate dal lievito Candida albicans. "Albicans" significa appunto "biancastro", un riferimento diretto alla caratteristica patina che si forma nel cavo orale. Questo microrganismo è comunemente presente all’interno del cavo orale della maggior parte delle persone, ma solo in piccole colonie, incapaci di causare sintomi o altri fastidi. In genere il lievito non rappresenta un pericolo per noi, almeno se il nostro sistema immunitario è intatto e riesce a tenere sotto controllo il fungo.

Tuttavia, quando il sistema immunitario è compromesso o l'equilibrio della flora batterica orale viene alterato, il fungo può proliferare e causare l'infezione. Il mughetto si manifesta più comunemente nella bocca e sulla lingua, dove possono comparire piccole placche bianche o giallastre, spesso descritte come simili al formaggio. Queste placche possono essere dolorose e sanguinare facilmente quando vengono raschiate o toccate.

La trasmissione tra neonati e adulti: il ciclo "ping-pong"

Fra gli adulti non è considerata una condizione contagiosa, ma va evitata la condivisione di posate, bicchieri, … a scopo preventivo. Il contagio da candida orale può avvenire tramite il contatto con le mucose o la saliva di una persona infetta. I baci e lo scambio di oggetti come bicchieri o posate, in questo senso, sono fattori di rischio.

Nel contesto dei neonati, la dinamica è peculiare. Il contagio madre-figlio è molto comune: durante l’allattamento l’infezione può attaccare capezzoli e areola. Se un neonato allattato al seno presenta il mughetto, è fondamentale il trattamento simultaneo di madre e bambino, anche se la madre non presenta sintomi evidenti sui capezzoli. Questo evita l’effetto “ping-pong” dell’infezione. La trasmissione può avvenire, ad esempio, durante un parto vaginale. Poiché le donne incinte sono più suscettibili alle infezioni da funghi nell'area vaginale, un neonato può contrarre il mughetto già durante il parto.

Infezioni Fungine (Candida): chi è a rischio, le resistenze e le nuove opzioni terapeutiche

Diagnosi: distinguere tra latte e infezione

Nei casi dei bambini più piccoli e dei neonati i sintomi sono sovrapponibili, con la differenza che in alcuni casi è possibile scambiare la presenza di latte residuo sulla lingua per mughetto. La diagnosi del mughetto è prevalentemente clinica: il medico, il pediatra o l’odontoiatra sono solitamente in grado di identificare l’infezione semplicemente osservando il cavo orale durante la visita.

È importante saperlo, soprattutto per i genitori: una patina bianca può anche essere un residuo di latte. A differenza dei residui di latte, che si rimuovono facilmente durante l’igiene orale, le placche del mughetto aderiscono saldamente alla mucosa e, quando rimosse, lasciano una base eritematosa che può sanguinare lievemente.

Per casi dubbi o recidivanti, si ricorre a:

  • Esame microscopico a fresco: il medico preleva un piccolo campione di placca strofinando delicatamente la mucosa con un tampone o una spatola.
  • Coltura fungina: utile soprattutto nelle infezioni resistenti ai trattamenti comuni o ricorrenti. L’esito può richiedere settimane, in quanto i funghi crescono molto lentamente in provetta.

Fattori di rischio e predisposizione

Non è un evento raro che la Candida prenda il sopravvento. Nei neonati, il sistema immunitario è ancora poco sviluppato, motivo per cui la candida orale è molto diffusa nei neonati fino al nono mese. Negli adulti, l'infezione impone una valutazione medica più approfondita se non esistono fattori di rischio evidenti.

I fattori di rischio comuni includono:

  • Uso prolungato di antibiotici o cortisone: alterano l'equilibrio della flora batterica, facilitando la crescita fungina.
  • Diabete mellito: i livelli elevati di zuccheri forniscono nutrimento al fungo.
  • Stati di immunodeficienza: HIV/AIDS, chemioterapia o terapie immunosoppressive.
  • Scarsa igiene orale: specialmente in portatori di protesi dentarie.

Strategie terapeutiche e gestione della cura

L’obiettivo principale della terapia è arrestare la proliferazione del fungo e prevenire la sua diffusione in altri distretti corporei. La scelta del trattamento dipende dall’età del paziente, dallo stato di salute generale e dalla gravità dell’infezione.

  • Nistatina: è il trattamento storico, disponibile in sospensione liquida, spesso utilizzato per i bambini.
  • Antimicotici sistemici: in casi di infezioni resistenti o diffusione esofagea, il medico può prescrivere farmaci come il fluconazolo o l'amfotericina B.
  • Modifiche dietetiche: limitare temporaneamente il consumo di zuccheri semplici e lieviti può aiutare a togliere “nutrimento” al fungo.

È essenziale che la terapia venga continuata per tutta la durata prescritta dal medico, anche se la patina bianca scompare prima, per evitare recidive.

Micosi cutanee: quando i funghi colpiscono la pelle

Oltre al mughetto, i funghi possono colonizzare la cute. L'estate sta per finire e la mamma di Marina decide di approfittare di uno degli ultimi giorni di sole per portare la piccola al mare. Mentre spalma la crema solare, si accorge che la pelle è puntellata di piccole macchioline bianche. Sono micosi cutanee, più comunemente conosciute come “funghi della pelle”.

La maggior parte di queste infezioni sono classificabili come dermatofitosi, causate da dermatofiti come Trichophyton, Microsporum ed Epidermophyton. Questi funghi si nutrono di cheratina, una proteina che si trova nelle cellule della pelle e che forma unghie e capelli.

Modalità di trasmissione dei funghi della pelle

Camminando a piedi scalzi si possono prendere i funghi? Sì, se dove si cammina è passato qualcuno con un’infezione. La parte superficiale della pelle, lo strato corneo, è costituita da cellule morte che pian piano, impercettibilmente, cadono. Insieme a queste cellule, camminando a piedi nudi, una persona con una micosi può rilasciare piccoli elementi del fungo (ife). I funghi della pelle sono contagiosi, dunque, e il contagio può avvenire non solo tramite l’ambiente ma anche attraverso il contatto diretto o indiretto con la pelle di un soggetto infetto. Anche gli animali, come il cane e il gatto, possono trasmettere infezioni fungine.

Principali tipologie di micosi cutanee

  • Tinea corporis: macchie rosse ad anello con i margini ispessiti.
  • Tinea capitis: eruzione rossa desquamante sul capo che può causare perdita di capelli.
  • Tinea pedis (Piede d'atleta): arrossamenti e fessurazioni negli spazi tra le dita dei piedi, favorita da calzature strette e sudorazione.
  • Tinea versicolor: macchie bianche o marrone chiaro sul tronco, braccia o viso, spesso causate da un’alterazione dell’equilibrio tra i microrganismi che abitano sulla nostra cute.

mappa delle zone del corpo colpite da tinea

Prevenzione: il ruolo dell'igiene

La prevenzione più importante contro la diffusione della Candida albicans e delle micosi cutanee è una buona igiene. Sia gli adulti che i bambini dovrebbero lavarsi i denti regolarmente, almeno due volte al giorno. Non dovrebbero inoltre dimenticare gli spazi interdentali, dove possono nascondersi i residui di cibo.

Per quanto riguarda le infezioni della pelle, è fondamentale:

  1. Asciugare bene i piedi dopo la doccia, prestando attenzione agli spazi tra le dita.
  2. Evitare di camminare a piedi nudi in luoghi pubblici come palestre, piscine o spogliatoi.
  3. Non scambiare pettini, spazzole, asciugamani o abbigliamento personale.
  4. Mantenere le unghie corte e pulite.

Il parere del medico è fondamentale per la diagnosi di micosi della pelle, in quanto a volte le infezioni fungine non sono facilmente riconoscibili e possono mimare altre malattie. Intraprendere un trattamento senza consultare il pediatra può essere controproducente, poiché non tutti i farmaci sono adatti ai bambini, specialmente ai più piccoli.

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