La storia di Paolo Tarantino non è soltanto quella di un interprete, ma rappresenta l’emblema di un legame viscerale con la musica, intesa come linguaggio universale capace di unire generazioni e territori. Nato nel 1957 in Puglia, il percorso umano e artistico di Paolo Tarantino si intreccia indissolubilmente con la città di Alessandria, dove si trasferisce all’età di cinque anni. Questo spostamento precoce segna l’inizio di una vita spesa all’insegna della melodia, portandolo a radicarsi in un contesto territoriale, quello alessandrino, che oggi lo riconosce come un cittadino d’adozione a tutti gli effetti, profondamente integrato nel tessuto culturale locale.

Dalle radici pugliesi alla vocazione alessandrina
Il primo approccio di Paolo Tarantino con l'universo delle note avviene fin da bambino. Il trasferimento dalla Puglia ad Alessandria, avvenuto in tenera età, non rappresenta soltanto un cambio di residenza geografica, ma l'inizio di una scoperta interiore. Per Paolo, la musica rappresenta la vita, soprattutto per le persone che amano la musica: è un sentimento questo profondo che ti prende il cuore. Questa consapevolezza precoce lo spinge a trasformare la sua attitudine naturale in una dedizione costante, cercando di fare del suo talento canoro una vera e propria professione.
Già durante l'adolescenza, la sua inclinazione verso lo spettacolo inizia a delinearsi in modo netto. A diciotto anni, infatti, compie un passo significativo nel suo percorso di formazione artistica, diventando parte integrante di un gruppo chiamato “Le mele verdi”. Con questa formazione, Paolo inizia a misurarsi con le esibizioni dal vivo, affrontando le serate e il contatto diretto con il pubblico, un’esperienza che consolida la sua sicurezza scenica e la sua capacità di intrattenere.
L’evoluzione professionale: le orchestre e la creazione di una dinastia musicale
Il percorso artistico di Tarantino prosegue attraverso collaborazioni che segnano tappe fondamentali della sua maturazione. Nel 1993, insieme a Giorgio Villani, crea “L’orchestra Giorgio E Paolo”. Questo progetto, che in una fase successiva assume la denominazione di “Orchestra Del Cuore”, testimonia la volontà di Paolo di non limitarsi al ruolo di interprete solista, ma di esplorare la gestione di formazioni orchestrali più articolate. Questa attitudine alla coralità musicale diventerà, con il tempo, un tratto distintivo della sua intera esistenza.

È interessante notare come la musica diventi, in casa Tarantino, un vero e proprio affare di famiglia. Se Paolo si è fatto da parte in anni più recenti, il suo testimone è stato raccolto dai figli, che hanno preso le redini dell'orchestra Tarantino, portando avanti l'eredità artistica del padre. Tuttavia, l'influenza di Paolo rimane centrale: lui stesso dichiara che viene sempre tirato in ballo per partecipare alle serate come ospite d’onore. Questa continuità generazionale è la dimostrazione di come la passione possa trasformarsi in un'eredità tangibile e professionale.
Il confronto con il grande pubblico: l'esperienza a The Voice Senior
La maturità artistica di Paolo Tarantino trova una ribalta nazionale nel 2023, quando partecipa a The Voice Senior, il noto programma televisivo su Rai1 condotto da Antonella Clerici e destinato agli artisti over 60. La sua partecipazione non è passata inosservata, nonostante l'esito tecnico del provino. Durante le "blind auditions", Paolo si è presentato sul palco con una versione di “Apri tutte le porte“, celebre brano di Gianni Morandi.
Nonostante l’impegno e la passione profusi, purtroppo nessuno dei quattro giudici si è girato. La giuria, composta da figure del calibro di Gigi D’Alessio, Loredana Bertè, i Ricchi e Poveri e Clementino, non ha svoltato verso di lui, ma questo non ha scalfito lo spirito del musicista. Tarantino si è comunque detto soddisfatto di questa bella esperienza, commentando: “Sono felice di aver realizzato questo sogno nel cassetto, stare davanti a questi super big della musica. Sono felicissimo di aver partecipato. Ho vinto comunque”.
ITALIAN TV - STUDIO UNO 1966 . RAI Tv.
L'importanza dei legami: la "tribù" Tarantino
L’aspetto forse più toccante dell’esperienza televisiva di Paolo risiede nel sostegno ricevuto dalla sua famiglia. Insieme a lui, sul palco, è salita tutta la sua "tribù", compresa la moglie (“l’unica stonata”, come ama scherzosamente definirla) e i suoi figli. In città, le esibizioni di Paolo sono state molteplici, anche recenti, in particolare nel quartiere Cristo di Alessandria, dove la famiglia Tarantino è molto conosciuta.
La forza di questo nucleo familiare è stata riconosciuta anche dalla giuria: “Siamo una famiglia unita e lo resteremo sempre” ha affermato Paolo, trovando il plauso di Loredana Bertè, che ha chiosato: “Quello è il vero successo”. Questa dichiarazione sottolinea come, per un artista della generazione di Tarantino, il traguardo non sia necessariamente il successo mediatico, ma la capacità di costruire attorno a sé una rete affettiva che sostiene e dà senso al percorso artistico.
La cultura musicale ad Alessandria e il ruolo di Paolo Tarantino
Alessandria, dal canto suo, ha sempre rappresentato per Paolo il terreno fertile su cui seminare la propria arte. Nel 2021, tutta l’Orchestra Tarantino si era raccontata a Radio Gold, durante una puntata di Pop-Al, la trasmissione condotta da Stefano Venneri. In quell'occasione, la famiglia aveva avuto modo di ripercorrere le tappe della propria avventura, evidenziando come la musica di Paolo non sia un fenomeno isolato, ma faccia parte di una storia più ampia che ha visto i figli crescere e professionalizzarsi proprio sotto l'egida di quel nome che è diventato un marchio di qualità nel panorama locale.

Il percorso di Daniele Tarantino, figlio di Paolo, è emblematico in questo contesto. A 12 anni si iscrive all’Accademia Strumentale di Alessandria, dove inizia a studiare clarinetto e sassofono, ma il richiamo per il canto è troppo forte. Appena maggiorenne, inizia una nuova esperienza, diventando voce solista di due cover-band, nelle quali rimane fino al 2006. Agli inizi del 2015, arriva per Daniele un’ulteriore e fondamentale svolta: matura infatti l’importante decisione di tentare una nuova avventura, fondando una formazione tutta sua. È così che il 2 giugno 2015 debutta ufficialmente l’Orchestra Daniele Tarantino.
Questo passaggio generazionale conferma la solidità dell'impostazione data da Paolo. L'orchestra di famiglia non è solo uno spazio di lavoro, ma un laboratorio dove l'arte si tramanda, si trasforma e si rinnova. La figura di Paolo, quindi, non si esaurisce nel proprio percorso solista o orchestrale, ma si espande, diventando il pilastro di un progetto culturale che continua a vivere nel presente, arricchendo la scena artistica alessandrina con il talento di una famiglia che ha fatto del palcoscenico la propria casa.