Guida completa all'orto didattico: come realizzare un progetto di successo per bambini

Creare un orto didattico significa offrire ai bambini la possibilità di essere coinvolti attivamente nella coltivazione del cibo, permettendo loro di riscoprire un contatto stretto con la natura, comprendere il complesso ciclo vitale delle piante e accogliere il concetto di filiera corta. Valorizzare i cibi di stagione e mangiare in modo più sano diventano, in questo contesto, abilità e competenze che resteranno per la vita, contribuendo a far seguire ai bimbi uno stile di vita e alimentare più equilibrato. Le iniziative e i progetti a sostegno dell'orto didattico per bambini si moltiplicano ormai in diversi istituti scolastici in ogni parte d’Italia, dimostrando come la terra sia uno strumento pedagogico insostituibile.

Bambini che piantano semi in un orto didattico

Definizione e obiettivi del progetto orto didattico

Un orto didattico non è semplicemente un'area di coltivazione, ma un'aula a cielo aperto. Il suo scopo principale è permettere ai piccoli di essere coinvolti nella coltivazione del cibo, riscoprendo un contatto stretto con la natura, comprendendo il ciclo vitale delle piante e accogliendo il concetto di filiera corta. Valorizzare i cibi di stagione e mangiare in modo più sano diventano abilità e competenze che resteranno per la vita. Le iniziative a sostegno dell'orto didattico per bambini si moltiplicano ormai in diversi istituti scolastici in ogni parte d’Italia.

Quando decidiamo di impostare un progetto di questo tipo, dobbiamo prima di tutto stabilire a monte un budget da destinare all'acquisto del materiale utile, in base al progetto realizzato in classe. È fondamentale creare tutti insieme un progetto disegnato dell'orto che dovrà avere diverse aiuole e posti dove sistemare, in base alla luce naturale e all'esposizione, i vasi dove verranno sistemate le prime piantine o i semenzai. Iniziare con una serie di schede didattiche serve ad introdurre il progetto dell'orto didattico che andremo a realizzare. Non è difficile organizzare un orto didattico per i bambini, sia a scuola che a casa propria. Basta avere un piccolo giardino, un'aiuola, o dei grandi contenitori, per poter dare vita ad un'esperienza tutta naturale.

Strumenti e preparazione del terreno

Per allestire un piccolo orto scolastico o un lussureggiante orto domestico, la prima fase prevede il rifornimento dei giusti attrezzi. Prima di dare il via al proprio orto bisogna rifornirsi di alcuni attrezzi necessari per la cura e la manutenzione di base. Vi serviranno una vanga, una zappa, un rastrello, una piccola pala e guanti da giardinaggio (di solito di cotone resistente). Poi, a seconda del tipo di orto, potranno essere necessari anche vasi e terriccio.

Se volete far divertire i vostri figli e avete un minimo di manualità è facile trovare in rete le istruzioni per costruire un pratico annaffiatoio partendo da un grosso contenitore di succo di frutta. Per travasare le piante nel terreno bisogna preparare un letto di terriccio che non dovrebbe essere più largo di 90 centimetri, in modo che anche i bimbi più piccoli possano raggiungere il centro. È utile avere degli attrezzi di misura adatta all’età dei bambini, anche le semplici palette, zappette e rastrellini piccoli vanno bene. Non è scontato però che le sappiano usare, per cui prima di iniziare a pensare a semine e trapianti è utile individuare un angolo dell’orto per esercitarsi a fare buche, rivoltare il terreno, rompere zolle e creare piccole prode rialzate di dimensioni e forme a piacere.

Attrezzi da giardinaggio per bambini

La scelta della posizione: dal giardino all'orto urbano

Trovare la giusta posizione è fondamentale. Se il giardino è grande non si avranno problemi, ma non è necessario vivere in campagna per iniziare. Basta un piccolo spazio nel cortile della scuola o nel cortile condominiale e se non c’è si possono comprare diversi vasi o cassette e destinare ognuno di essi ad un tipo unico di coltura. Se non si dispone di spazio in casa allora si può fare affidamento su una tendenza da poco arrivata anche in Italia ma che si è diffusa in breve tempo: l’orto urbano. Sono zone comunali - spesso aree cittadine dismesse - da curare chiedendo un semplice permesso. Qualunque sia la partenza ricordate di fotografare il prima, il durante e il dopo; sarà divertente ed istruttivo vedere i cambiamenti radicali che solo la nascita delle piante sanno portare in un qualsiasi luogo.

L'orto in cassetta: una soluzione versatile

Fare un orto in cassetta è alla portata di tutti, l’importante è sapere cosa serve, dove trovarlo e cosa fare nel pratico. Per realizzare l’orto in cassetta ci serve prima di tutto lo spazio di lavoro. Dobbiamo poi scegliere un luogo in cui terremo l’orto in cassetta, idealmente uno spazio all’aperto con una buona esposizione solare, esposto alle piogge. Possiamo sfruttare piccoli spazi aperti in cortile o su un balcone. Se abbiamo la fortuna di avere il giardino, l’orto in cassetta potrebbe diventare un elemento modulare che si può spostare per creare figure geometriche e percorsi o per delimitare spazi con funzioni diverse.

La cassetta ci serve solo come contenitore rigido e può essere sia di plastica, sia di legno, ma non di cartone (bagnandosi si degraderebbe velocemente). Potrà essere comoda una cassetta con poche fessure, soprattutto sul fondo. Per quanto riguarda la plastica, le fessure spesso rendono il contenitore poco adatto a trattenere il terriccio: un tessuto non tessuto ad uso agricolo potrebbe essere l’ideale, ma dei tovaglioli di carta ecologica vanno benissimo.

Laboratorio prima infanzia - orto e giardino in cassetta ai tempi del lockdown

Selezione delle sementi e semina

La scelta delle piantine e dei semi è il cuore dell'esperienza. Per garantirsi il successo dell'orto bisogna saper scegliere le piantine ed i semi giusti a seconda dello spazio a disposizione, del clima e dell'esposizione solare. La cosa migliore da fare è affidarsi ai titolari di garden o di vivai in cui si va a comprare i semi e le piantine. L'esperienza sul clima e le piante adatte alla stagione degli addetti al settore può esservi ancora più utile se spiegate loro il tipo di orto che state cercando di organizzare, lo spazio a vostra disposizione e le ore di luce e di ombra a cui è esposto durante il giorno. Non dimenticate mai di dire che siete principianti, così il venditore potrà consigliarvi un tipo di coltura semplice da far crescere (pomodori, ravanelli, fagiolini sono semplici da curare, mentre cavoli e mais possono essere una sfida facile da perdere). In fine, cercate di conciliare tutto questo con i gusti dei bambini, così che l'esperienza "orto didattico" sia divertente.

Nel nostro orto in cassetta possiamo decidere di seminare o partire da piantine già pronte. Molti semi li abbiamo già in casa, magari senza saperlo: confezioni di legumi secchi come ceci, lenticchie o fagioli, girasoli, mais da pop corn che si possono trovare in dispensa possono essere seminati. Anche nel mangime per animali domestici si trova la semente di vari cereali. La semina di piante come carote, ravanelli o lattughe da taglio si esegue disperdendo uniformemente i semi sulla terra e ricoprendoli con un sottile strato di terriccio. Seminando zucchine o fagioli possiamo fare delle buchette profonde una falange in cui porre due o tre semi. Per le piantine si scavano delle buche sufficientemente grandi per ospitare il piccolo pane di terra che accompagna la pianta.

Tenere fra le dita un piccolo seme non è facile per i bambini più piccoli; conviene scegliere all’inizio verdure dal seme grosso, dalle fave ai piselli, al massimo fino agli spinaci o ravanelli. Per quanto riguarda la semina a file o a buchette, seguire una linea dritta immaginaria richiede un coordinamento occhio-mano e una visione d’insieme che spesso non hanno neanche gli adulti. Una soluzione veloce è che l’adulto segni prima i punti dove mettere i semi piantando un bastoncino o mettendo un altro contrassegno. Per la semina a spaglio, pensate ad un’attività di riscaldamento: stendere un cartoncino bianco per terra e provare a spargere qualcosa di colorato, come coriandoli o riso nero, per esercitare la manualità.

Cura e gestione costante

La cura dell'orto è la parte più importante, anche di più del piantare. Se non le si dedica abbastanza tempo ci sono poche possibilità che ogni pianta prosperi e dia tanti frutti. Può essere utile portare sempre i bambini con voi, insegnargli a tastare la terra per capire se ha bisogno d'acqua e lasciare che siano loro ad innaffiare una piantina per volta. Fategli capire quali sono le erbacce e come estirparle, quando è il momento migliore per cogliere un frutto e mentre lo fate, le parole d'ordine saranno: divertirsi e rilassarsi guardando i bambini che entrano in contatto con la Terra.

In contesti come la scuola, dove l’orto sarà utilizzato da molti bambini contemporaneamente, è fondamentale gestire il flusso d'acqua: l’innaffiatoio e la canna classici rendono difficile la regolazione del flusso per i bambini. Inoltre, la pacciamatura non solo è utilissima per le piante, ma è un’attività facile e divertente per i bambini. Si può fare con paglia, ma anche con legnetti secchi, foglie, i resti delle potature triturati. È fondamentale preparare prima i cartellini che indicheranno le varietà seminate: è un compito da svolgere appena l’attività è finita, altrimenti sorgeranno subito dubbi e confusioni. Possono essere molto funzionali o artistici, già pronti o da inventare con materiali di recupero.

Bambino che annaffia un orto didattico

Attività educative e il valore del tempo

Manipolare la terra, i fiori e le foglie e divertirsi con palette e rastrelli in un orto domestico può diventare un passatempo da condividere con i bambini. L’argomento può essere introdotto con una semplice passeggiata sia nelle zone verdi della città, come parchi e giardini, che nei boschi, in campagna. Osservare la fioritura e lo sviluppo di alberi e piante è il primo passo utile per rendere un bimbo consapevole del ruolo e dell’importanza delle piante all’interno di un ecosistema. Seguire le fasi di crescita di un ortaggio contribuisce a far sì che il bambino sviluppi la consapevolezza del tempo legata al ciclo delle stagioni, l’importanza dell’attesa dovuta alla maturazione degli alimenti e il valore del cibo che arriva sulla tavola.

È bene che il bambino possa avere libero accesso agli strumenti e che venga abituato a riporli ogni volta che ha terminato le sue attività, come insegna la pratica montessoriana. Prendi un quaderno e tenete insieme un calendario dell’orto: quando sono stati piantati i semi nel vaso rosso? E quando è spuntato il primo germoglio? Annotare queste tappe è un modo eccellente per insegnare la documentazione scientifica di base.

Biodiversità e il ruolo degli insetti impollinatori

Coltivare fiori, anche commestibili, è un ottimo modo per favorire la biodiversità. Inserire dei fiori negli orti sul balcone è un’attività utile ad attirare insetti utili per la salute delle piante, come le coccinelle, che si nutrono dei parassiti senza rovinare i vegetali, e gli indispensabili insetti impollinatori. Aiutare le api, i bombi e le farfalle a trovare una piccola area dove sostare, riposarsi e mangiare è un gesto concreto per la salvaguardia dell’intero ecosistema.

La produzione di un terzo del nostro cibo dipende dall’attività di impollinazione fatta dagli insetti; purtroppo, il loro numero è in declino a causa della perdita di habitat, monocolture, parassiti e cambiamenti climatici. Rendi felice un’ape di passaggio provando a seminare in casa i fiori che ama di più: calendula, borragine, facelia, malva, girasole. L'amore per la natura è un sentimento innato e lo si può coltivare fin da piccoli, permettendo loro di toccare la terra, osservare forme e colori e familiarizzare con gli insetti in piena libertà.

L'orto dei ricordi e la condivisione

Per rendere memorabile il tempo passato nell'orto e far sì che non sia un momento passeggero ma un'esperienza che si rinnova ogni anno, si può organizzare una gara, ad esempio quella del vegetale più grande o dello zucchino più lungo. Saranno i bambini a giudicare il vincitore e potranno creare un album con le foto dei primi classificati di ogni stagione. Realizzarlo con i propri bambini offre numerose opportunità educative, tra cui trascorrere del tempo di qualità, insegnare attraverso il fare e prendersi cura delle piante in un orticello condiviso. Anche coinvolgere il circolo anziani del quartiere o qualche nonno può essere una strategia vincente, affinché affianchino i bambini nella coltivazione e si prendano cura dell’orto durante la chiusura della scuola. L’obiettivo della coltivazione degli ortaggi non è tanto la produzione, bensì l’osservazione e fini didattici di ciò che accade in natura.

Album fotografico dei progressi dell'orto

Personalizzazione dell'esperienza didattica

La flessibilità è fondamentale: si possono coinvolgere nella realizzazione di un piccolo orto in cassetta bambini di ogni età, adattando l’approccio. Se i bambini sono piccoli possiamo impostare il lavoro per lasciarli giocare con i materiali, facendo travasi con la terra usando una paletta. Bambini più grandi possono essere maggiormente responsabilizzati e, sotto la nostra guida, fare il lavoro più tecnico. Anche l’uso delle tecnologie può aiutare: le foto scattate con uno smartphone diventano un mezzo utile per condividere l’esperienza con gli amici e documentare la crescita. Ricordate sempre di fotografare il prima, il durante e il dopo; sarà divertente ed istruttivo vedere i cambiamenti radicali che solo la nascita delle piante sanno portare.

Non dimenticate di scegliere piante che siano semplici da coltivare e crescano abbastanza velocemente, così che siano soddisfacenti per i bambini. Suggeriamo di creare anche dei cartellini o delle etichette sulle quali disegnare l’ortaggio che abbiamo seminato da far colorare ai bambini stessi. Questo trasforma il momento tecnico in un momento creativo e artistico. In definitiva, allestire un orto familiare o scolastico a misura di bambino non richiede particolare impegno né come progettazione né come spesa; l’unico vero investimento è il tempo da riservare ai piccoli coltivatori per percorrere insieme un cammino ricco di emozioni e sorprese, imparando il rispetto per ogni forma di vita.

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