Il Percorso verso il Concepimento: Comprendere le Probabilità, i Fattori e le Strategie per Aumentare la Fertilità

Quando si desidera una gravidanza ma non ci si riesce subito, si tende a pensare di essere le uniche o che ci sia qualcosa che non va. Tuttavia, si tratta di una situazione molto più comune di quanto si pensi! Molte coppie, anche perfettamente sane, impiegano diversi mesi prima di ottenere un test di gravidanza positivo. La fertilità, infatti, dipende da un equilibrio complesso tra fattori ormonali, fisici e anche psicologici. Nella maggior parte dei casi, un periodo di attesa di alcuni mesi è del tutto normale e non deve destare preoccupazione. Solo quando passano 12 mesi (o 6 se la donna ha più di 35 anni) senza risultati, è consigliabile parlarne con un medico o con uno specialista in fertilità. Comprendere come funziona il ciclo mestruale, riconoscere i giorni fertili e adottare alcune abitudini salutari può aumentare sensibilmente le probabilità di concepimento, rendendo questo percorso più sereno e consapevole. Questo articolo risponde alle domande più comuni delle donne e delle coppie che cercano una gravidanza, esplorando approcci basati su evidenze scientifiche per supportare la fertilità di donne e uomini in modo olistico.

La Realtà del Concepimento: Probabilità e Tempistiche

La realizzazione del sogno di maternità di una donna può essere un evento del tutto naturale e spontaneo, ma in alcuni casi si configura come un percorso articolato. In media, una coppia fertile che ha rapporti regolari e non protetti ha circa il 20-25% di probabilità di concepire ogni mese. Questa percentuale può variare a seconda dell’età, dello stile di vita e della regolarità del ciclo mestruale. Il tempo necessario per concepire è molto variabile. La maggior parte delle coppie ci riesce entro 6-12 mesi di tentativi. Tuttavia, diversi fattori come irregolarità del ciclo, stress, alimentazione, età e abitudini di vita possono influenzare il risultato. È importante mantenere la serenità, poiché preoccuparsi eccessivamente può alterare l’equilibrio ormonale e rendere il concepimento ancora più difficile. È utile ricordare che circa un terzo delle coppie impiega più di un anno per realizzare il sogno di avere un figlio.

Coppia serena che pianifica una gravidanza

Per una coppia sana e fertile, in cui entrambi i partner abbiano meno di 35 anni e rapporti sessuali regolari non protetti nel periodo dell’ovulazione, le probabilità di gravidanza si aggirano attorno al 25% ogni mese. Se dopo un anno di rapporti regolari non protetti non si ottiene una gravidanza, è consigliabile rivolgersi a un ginecologo per valutare eventuali esami o trattamenti di supporto.

Il Cuore del Ciclo: L'Ovulazione e la Finestra Fertile

Il momento cruciale per il concepimento è l’ovulazione, cioè il rilascio dell’ovulo da parte dell’ovaio. Per rimanere incinta occorre che le ovaie rilascino un ovulo, e questo accade una volta al mese al momento dell’ovulazione. Una volta rilasciato, l’ovulo sopravvive per circa 24 ore. Gli spermatozoi, d'altra parte, possono vivere fino a 4-5 giorni all'interno del corpo femminile. Per questa ragione, i rapporti nei giorni precedenti e in quello dell’ovulazione rappresentano la finestra ideale per concepire. Questa cosiddetta “finestra fertile” è il momento migliore per provare a concepire e si definisce come il periodo che inizia con il primo giorno del picco di LH, attraverso l'ovulazione e il giorno successivo. Raccomandiamo alle pazienti di avere rapporti sessuali durante questo periodo per aumentare le loro possibilità di successo.

Il ciclo mestruale e l'ovulazione sono processi complessi. Affinché una cellula uovo possa maturare, essere fecondata e impiantarsi, è fondamentale che gli ormoni sessuali femminili lavorino in equilibrio. La durata media del ciclo è di 28 giorni, ma questo vale solo per il 10-15% delle donne. Una durata compresa tra 24 e 38 giorni è considerata normale. In un ciclo regolare di 28 giorni, l’ovulazione avviene intorno al 14°-15° giorno. Di conseguenza, se una donna ha un ciclo di 30 giorni, l’ovulazione probabilmente avverrà il 16° giorno (14 + 2). Per i cicli irregolari, il calcolo diventa più complesso e in questi casi, metodi come l’osservazione del muco cervicale, la misurazione della temperatura basale o i test di ovulazione possono aiutare a identificare i giorni fertili.

Grafico del ciclo mestruale con indicazione dell'ovulazione

Si può rimanere incinta nei giorni non fertili? È molto improbabile, ma non del tutto impossibile. Quindi, se non si sta pianificando una gravidanza, è consigliabile affidarsi a metodi anticoncezionali appropriati e non contare i giorni. Poiché gli spermatozoi possono sopravvivere fino a 5 giorni all’interno del corpo femminile, se si hanno rapporti poco prima dell’ovulazione, potrebbe comunque verificarsi una gravidanza. Fuori dalla finestra fertile, cioè nei giorni immediatamente successivi alle mestruazioni o nella fase luteale (dopo l’ovulazione), le probabilità si riducono quasi a zero. Tuttavia, poiché ogni ciclo può variare, individuare con precisione i giorni fertili rimane la strategia più efficace per aumentare le chance di concepimento.

L'Età e la Fertilità: Una Prospettiva Cronologica

L'età è uno dei fattori più significativi che influenzano le probabilità di rimanere incinta. È un dato di fatto che più si va avanti con l'età e minori sono le possibilità di avere un concepimento in modo rapido. Un certo ruolo lo gioca la fortuna, va detto, ma per il resto, la genetica e la conoscenza del proprio ciclo ovulatorio la fanno da padrona. Ogni bambina nasce con una riserva di 1 o 2 milioni di ovociti e non se ne sviluppano altri. All’epoca della prima mestruazione molti di questi sono scomparsi, e ne rimangono circa 300.000. Durante ogni ciclo da questi follicoli si sviluppa un ovulo maturo che, rilasciato dall’ovaio nelle tube di Falloppio, si prepara ad essere fecondato. Per ogni ovulo che si sviluppa, altre decine ne muoiono mensilmente. Così a 20 anni una donna ha una riserva ovarica di circa 200.000 ovociti, a 30 anni 100.000 e a 40 anni solo 2000. Intorno ai 50 anni non ve ne sono più e arriva la menopausa. Di questi ovociti, nell’arco del periodo fertile della donna solo 400-500 giungono a maturazione per il concepimento (uno al mese per ogni ciclo).

Gli ovociti che rimangono hanno la stessa età della donna e, come lei, invecchiano. Poiché non sono in grado di attivare un processo di autoriparazione cellulare, molti di questi si danneggiano irreparabilmente con la conseguenza di sviluppare difetti cromosomici e genetici. Se ne evince che, non solo col passare degli anni gli ovociti diminuiscono, ma anche che perdono di qualità, aumentando così il rischio di più frequenti aborti spontanei o di anomalie genetiche e cromosomiche nei bambini concepiti. Un altro dato da tenere presente al fine di una gravidanza è che un ovulo maturo rilasciato nelle tube di Falloppio ha una sopravvivenza di sole 12-24 ore. È dunque fondamentale avere rapporti sessuali al momento giusto. Uno spermatozoo sopravvive più a lungo, anche 4-5 giorni, quindi il momento ideale, che corrisponde alla cosiddetta “finestra fertile”, è quello che va dai 2-3 giorni prima dell’ovulazione fino al giorno successivo. Conoscere le possibilità di concepimento in ogni fase della vita può aiutare a raggiungere lo scopo con maggiore razionalità e facilità.

Curva di fertilità femminile in base all'età

Fertilità tra i 19 e i 26 anni

Dai 20 ai 30 anni la fertilità femminile è al massimo. A 20 anni il 90% degli ovuli della donna sono sani oltre che numerosi. Entro un anno di tentativi le probabilità di una gravidanza sono del 96%. A questa età, le probabilità di rimanere incinta il giorno di picco del concepimento (due giorni prima dell’ovulazione) sono del 50% a ogni ciclo mestruale. È importante notare che, in minima parte, conta anche lo sperma del compagno: se ha meno di 25 anni le possibilità scendono al 92%, che sono comunque tantissime. I casi di infertilità nelle coppie giovani riguardano per lo più questo aspetto, ma sono comunque facilmente risolvibili. La donna raggiunge il massimo della sua fertilità in media a 24 anni.

Fertilità tra i 27 e i 34 anni

Dopo i 25 anni le cose iniziano a cambiare, ma solo lievemente. Le probabilità di rimanere incinta il giorno di picco del concepimento, tra i 27 e i 34 anni, si attestano intorno al 40% a ogni ciclo mestruale. Aumenta ad esempio anche il rischio di aborto spontaneo, ma le probabilità di concepimento rimangono ancora molte: l’86% entro un anno di tentativi. Anche in questo caso non è necessario preoccuparsi più di tanto se per 12 mesi non si raggiunge l’agognata gravidanza, a meno che non si abbia un ciclo irregolare, altri problemi di salute o degli aborti ricorrenti.

Fertilità tra i 35 e i 39 anni

Dopo i 35 anni la fertilità comincia a ridursi gradualmente. Lo step per rivolgersi a uno specialista scende a 9 mesi, anche se non si hanno disturbi del ciclo evidenti. Questo perché, nel caso ci fossero nascosti problemi di fertilità, è meglio non perdere troppo tempo. Tra i 35 e i 37 anni una donna ha ancora un’alta probabilità di rimanere incinta entro un anno di tentativi, circa il 78%. Dopo i 35 anni, le probabilità di rimanere incinta il giorno di picco del concepimento sono meno del 30% a ogni ciclo mestruale. È in questa fase che la qualità degli ovuli comincia a diminuire drasticamente, così come il loro numero.

Concepire a 40 anni e oltre

Sì, è possibile rimanere incinta anche a 40 anni, ma le probabilità diminuiscono naturalmente con l’età. Dopo i 40 anni, la possibilità di concepire in un ciclo naturale scende intorno al 5%. Le percentuali di successo per una gravidanza naturale a 40 anni scendono al 10%. Questo dipende dal calo della riserva ovarica e dalla qualità degli ovociti. È importante però ricordare che dopo i 40 anni il 90% degli ovuli di una donna presenta piccoli difetti cromosomici che richiedono un’attenzione particolare in caso di concepimento. Non solo. Benché esternamente si possa essere al top della bellezza, internamente l'organismo comincia a perdere colpi. L’endometrio, ad esempio, il rivestimento dell’utero che serve all’attecchimento dell’eventuale embrione, si assottiglia rendendo più difficile l’impianto. I cicli mestruali si fanno più brevi e l’ovulazione arriva prima (all’incirca al 9° giorno anziché al 14°), oppure saltano, rendendo più complesso individuare la “finestra fertile”. Oltre i 43 anni la percentuale scende al 5% fino quasi ad azzerarsi intorno ai 50 anni.

Una gravidanza normale in questa fase non è dunque impossibile, ma la fortuna deve decisamente metterci lo zampino! In alternativa si può rivolgere a un centro per la fertilità qualificato che possa aiutare a raggiungere la maternità. Dopo la menopausa questo passaggio è invece l’unica possibilità che si avrà. Presumibilmente, inoltre, anche il compagno ha superato gli “anta” e anche per lui possono esserci problemi di fertilità. Il diffondersi delle procedure di procreazione assistita nelle coppie in età più avanzata ha avallato l’ipotesi che trattamenti come la Fecondazione in Vitro possano posticipare il naturale declino della fertilità. Non è così. Favoriscono semplicemente il concepimento nelle donne ultra-trentacinquenni che hanno problemi a rimanere incinte. L’IVF è un trattamento importante per l’infertilità a cui ricorrere quando le altre tecniche di procreazione assistita sono fallite. In vitro in latino significa “nel vetro”. La fecondazione in vitro (IVF) è una procedura sofisticata e con una tempistica ben scandita. La percentuale di successo diminuisce dopo questa fascia d’età.

L'età influenza una possibile gravidanza?

Lo Stile di Vita: Fattori Determinanti per la Fertilità

Lo stato di salute generale e lo stile di vita giocano un ruolo cruciale nella fertilità sia maschile che femminile. Il concepimento dipende dall’incontro tra ovulo e spermatozoo, ma entrano in gioco anche età, stile di vita e condizioni di salute. Capire come aumentare le probabilità di rimanere incinta significa anche prestare attenzione alle proprie abitudini quotidiane. Un cattivo stato di salute e la mancanza di forma fisica sono fattori che possono influenzare il raggiungimento dell'obiettivo. Negli ultimi 50 anni il problema del sovrappeso si è diffuso enormemente; attualmente si stima che, in tutto il mondo, gli adulti in sovrappeso siano circa 1,5 miliardi, di cui 300 milioni sono donne ritenute affette da obesità patologica.

Alimentazione Equilibrata e Peso Ottimale

Mantenere un peso equilibrato e seguire una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine di qualità favorisce l’equilibrio ormonale e incide positivamente sulla fertilità. Mangiare sano non solo migliorerà la qualità degli ovuli e degli spermatozoi, migliorando così la fertilità, ma porterà anche a una gravidanza più sana nelle donne. Sia gli uomini che le donne traggono beneficio da una dieta in stile mediterraneo, propendendo per un’alimentazione sana ed equilibrata nei macronutrienti. Le donne che cercano una gravidanza dovrebbero prestare particolare attenzione all’assunzione di nutrienti essenziali, come l’acido folico. Fin dal primo giorno, è fondamentale preparare il corpo per lo sviluppo ottimale dell’embrione. Una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura fresca, legumi di qualità, noci, prodotti integrali e fonti proteiche magre, rappresenta la base perfetta per un apporto ottimale di micronutrienti.

Mantenere un peso ottimale è altrettanto importante. Un peso elevato o un BMI elevato (normale 18.5-24.9) può ridurre la fertilità sia negli uomini che nelle donne. Per le donne, un BMI superiore a 30 può aumentare il rischio di disturbi dell’ovulazione, perdita di gravidanza e diverse complicazioni legate alla gravidanza come diabete gestazionale e ipertensione. Negli uomini, un BMI superiore a 35 è stato associato a basso numero di spermatozoi e motilità. Anche essere molto sottopeso per lunghi periodi può avere un impatto negativo sulla fertilità.

Cibi sani e colorati su un tavolo

L'Impatto di Fumo e Alcol

Evitare fumo e alcol è un passo cruciale per aumentare le probabilità di concepimento. Niente fumo, niente svapo, niente sigari. Niente di niente. Fumare è dannoso sia per la salute dell’ovulo che per quella dello sperma. Se si fuma a qualsiasi livello, anche se è un’attività sociale o una volta al mese, è fondamentale fermarsi. Nel 2014 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che, a livello globale, circa il 20% delle donne fuma e la tendenza è in aumento. Oltre a portare numerosi altri svantaggi, il fumo provoca anche cambiamenti ormonali che influiscono direttamente sulla fertilità.

Anche il consumo di marijuana può essere dannoso per la salute degli ovuli e degli spermatozoi, quindi è consigliato interromperlo. Per quanto riguarda l'alcol, i dati mostrano che bere più di quattro drink a settimana può influenzare il tempo necessario alle coppie per rimanere incinte. Ciò riguarda entrambi i partner, e si consiglia a entrambi di rispettare questa restrizione. Per le donne, si raccomanda di non consumare alcol dopo l’ovulazione e fino all’arrivo del ciclo mestruale. Quando si cerca attivamente una gravidanza, una volta che si è ovulato, è possibile che si possa essere incinte. Per questo si consiglia di astenersi dall’alcol dal giorno dell’ovulazione fino al giorno in cui si ha il ciclo successivo. Se due settimane dopo l’ovulazione arriva il ciclo, si può bere qualcosa.

Gestione dello Stress e Qualità del Sonno

Livelli di stress e fertilità sono strettamente correlati. Il desiderio di concepire può generare stress, trasformando l’intimità in una pressione anziché in un momento di piacere. Tuttavia, lo stress influisce negativamente sulla capacità del corpo di concepire, alterando l’equilibrio ormonale. È stato suggerito che l’uso di test di ovulazione per definire le tempistiche dei rapporti sessuali concentrandoli nei giorni di massima fertilità possa essere stressante, ma in realtà non è più stressante del cercare di concepire senza il loro aiuto. Inoltre, se si sta cercando da tempo di avere un bambino, è normale che i rapporti sessuali comincino a sembrare meccanici. Capita a molte coppie di avere questa sensazione e non significa che ci siano dei problemi nella relazione. Tecniche di rilassamento, come yoga e meditazione, possono essere di grande aiuto per ridurre lo stress.

La qualità del sonno è un fattore cruciale per la fertilità. Gli studi dimostrano che la mancanza di sonno stressa il corpo, compromettendo il desiderio di avere figli. Un sonno regolare contribuisce al benessere generale dell'organismo.

L'Importanza dell'Esercizio Fisico

Se possibile, è consigliabile fare esercizio fisico. È stato dimostrato che l’esercizio moderato migliora sia la qualità degli ovuli che quella degli spermatozoi, mentre l’inattività ha un effetto dannoso. Si raccomandano trenta (30) minuti di esercizio moderato 5 giorni alla settimana, così come l’allenamento di forza 2-3 volte alla settimana. Non c'è bisogno di diventare fanatiche della palestra, praticare esercizio fisico quotidiano non fa male; e se una bella camminata lunga riduce i livelli di stress e migliora la condizione cardiaca, anche le probabilità di rimanere incinta potrebbero aumentare.

Strumenti e Strategie per Aumentare le Probabilità

Sebbene non esista un metodo "infallibile" per concepire un figlio, ci sono strategie concrete che aumentano le probabilità. Il primo passo è monitorare l’ovulazione: capire quando avviene è essenziale per concentrare i rapporti nei giorni più fertili.

Monitoraggio dell'Ovulazione: Metodi e Tecnologie

Il monitoraggio dell’ovulazione può essere effettuato osservando la temperatura basale, il muco cervicale o, in modo più preciso, utilizzando test e dispositivi digitali per la fertilità. La temperatura corporea basale aumenta da 0,4 a 1,0 °C dopo l'ovulazione, indicando che si è ovulato a causa dell'azione del progesterone, l'ormone secreto dopo l'ovulazione, sul centro termoregolatore del cervello. Tuttavia, tenere traccia della temperatura non è necessariamente utile per prevedere l'ovulazione e può essere fonte di stress, poiché indica che si è ovulato ma non lo predice.

I kit di previsione dell’ovulazione possono essere utili per monitorare l’ovulazione, ma non sono sempre affidabili. Spesso si sente dire da pazienti che hanno mestruazioni regolari che stanno usando un kit di previsione dell’ovulazione, e non risulta mai positivo. Pensano di non ovulare. Tuttavia, se si hanno mestruazioni regolari, si sa che si sta ovulando. Ciò significa semplicemente che il kit di ovulazione non rileva il picco di LH.

Per migliorare il monitoraggio, è possibile utilizzare dispositivi digitali avanzati. Ad esempio, il Clearblue Advanced Monitor di Fertilità è un dispositivo digitale che monitora i livelli di estrogeni e ormone luteinizzante (LH), due ormoni chiave nella regolazione del ciclo. Permette di individuare con precisione la “finestra fertile”, cioè i giorni in cui le probabilità di concepimento sono più alte. Usato insieme ai Clearblue Advanced Test di Ricambio (che includono 20 test di fertilità e 4 di gravidanza, utili anche per confermare il concepimento), consente di seguire l’andamento ormonale mese dopo mese, con un’accuratezza superiore al 99%. Un alleato utile per conoscere meglio il proprio corpo e ottimizzare i tempi.

Monitor di fertilità digitale

Se si preferisce una soluzione più economica ma comunque precisa, si può usare la versione Clearblue 20 Test di Ovulazione Digitale Avanzato con doppio indicatore. Un’ottima alternativa, anche meno ingombrante, che rileva i livelli di estrogeno e LH, mostrando sul display dello stick una faccina sorridente lampeggiante nei giorni di fertilità elevata e una fissa durante il picco ovulatorio. In questo modo è possibile individuare una media di quattro giorni fertili per ciclo, aumentando in modo naturale le possibilità di rimanere incinta.

Integratori Alimentari: Un Supporto alla Fertilità

Alcuni strumenti e integratori possono essere di grande aiuto per chi cerca una gravidanza, sia per ottimizzare i tempi del ciclo, sia per migliorare la qualità ovocitaria e ormonale. Per favorire lo sviluppo ottimale dell’embrione fin dal primo giorno, è fondamentale preparare il corpo fin da subito. Quando una donna è incinta, il suo corpo lavora al meglio per permettere alla nuova vita di crescere dentro di lei. Per garantire che madre e figlio siano ben nutriti fin dall'inizio della gravidanza, è consigliabile assumere integratori alimentari.

Le vitamine prenatali non aiuteranno a rimanere incinta, ma non è una cattiva idea iniziare ad assumerle presto. Il componente fondamentale delle vitamine prenatali è l’acido folico. L’acido folico può ridurre alcuni difetti alla nascita del cervello e del midollo spinale di oltre il 70 percento. È consigliabile iniziare ad assumere acido folico quando si sta pensando di provare a rimanere incinta in modo che, al momento di iniziare, i livelli di acido folico siano adeguati. Nelle donne in età fertile, ma ancor più importante nelle future mamme di età superiore a 40 anni, si raccomanda l'assunzione giornaliera di integratori a base di acido folico, in quanto hanno un maggior rischio di avere dei bambini affetti da malformazioni come la spina bifida o l’anencefalia, chiamate anche difetti del tubo neurale.

Altri nutrienti essenziali includono:

  • Vitamina D: regola gli ormoni estrogeni e progesterone, fondamentali per la fertilità.
  • Vitamina B12: supporta numerose funzioni dell'organismo, la salute dei nervi, la protezione contro l'anemia, ed è necessaria per la maturazione delle cellule del sangue.
  • Zinco: L’oligoelemento “maschile” per eccellenza. È fondamentale per mantenere livelli normali di testosterone, supporta la divisione cellulare e garantisce la corretta copiatura del codice genetico durante la produzione degli spermatozoi. Uno stile di vita sano può migliorare significativamente la qualità dello sperma.

Un integratore completo formulato per la fertilità femminile è Procare Health Ovosicare Fertility, con Caronositol (una combinazione di Myo-Inositolo e D-Chiro-Inositolo), Quatrefolic, estratto di melograno, melatonina, vitamine D ed E, vitamine del gruppo B, zinco e altri minerali. Si tratta di un aiuto utile soprattutto per le donne con cicli irregolari o sindrome dell’ovaio policistico (PCOS): gli inositoli favoriscono una corretta ovulazione; il melograno e le vitamine antiossidanti proteggono le cellule ovariche dai radicali liberi; la melatonina supporta la qualità degli ovociti e la regolarità del ciclo.Fin dall’antichità, i nostri antenati hanno affrontato il tema della fertilità attraverso riti e l’utilizzo di piante selvatiche, nella speranza di migliorarla. Se si desidera sostenere la pianificazione familiare con rimedi a base di erbe, è sempre consigliabile consultare un medico fitoterapeuta esperto o la propria ostetrica. Anche l'agopuntura, che aiuta a regolare l’equilibrio ormonale e migliora l’afflusso di sangue all’utero, può essere considerata.

Miti e False Credenze sul Concepimento

Quando si parla di concepimento e fertilità, circolano spesso molte informazioni che possono generare confusione e alimentare false speranze o ansie inutili. È fondamentale affidarsi a informazioni basate su evidenze scientifiche.

  • Mito: Non puoi rimanere incinta la prima volta che hai un rapporto sessuale non protetto.

    • Verità: Non è assolutamente vero. Si può sempre rimanere incinta se si ha un rapporto sessuale non protetto, anche la prima volta.
  • Mito: Avere rapporti sessuali quotidianamente aumenta le possibilità di concepire.

    • Verità: In realtà, questo può essere controproducente. Per aumentare le probabilità di concepimento, è sufficiente avere rapporti sessuali durante i giorni fertili della donna, ossia quelli che precedono e seguono l'ovulazione, idealmente ogni 2-3 giorni per garantire una buona qualità dello sperma.
  • Mito: Alcune posizioni sessuali possono favorire il concepimento.

    • Verità: Non esistono posizioni che aumentino concretamente le probabilità di concepimento. La cosa importante è che il rapporto sessuale avvenga nei giorni fertili.
  • Mito: I problemi di fertilità riguardano esclusivamente le donne.

    • Verità: La fertilità maschile è altrettanto importante di quella femminile. Gli uomini dovrebbero prendersi cura della propria salute riproduttiva evitando il fumo, l'alcol e adottando uno stile di vita sano.
  • Mito: Lo stress non ha un impatto sulla fertilità.

    • Verità: Lo stress può influire sulla fertilità in modo significativo, alterando l'equilibrio ormonale. È importante cercare di ridurre lo stress attraverso pratiche come la meditazione, il rilassamento, l'attività fisica e, se necessario, il supporto psicologico.
  • Mito: Si è fertili solo il giorno dell'ovulazione.

    • Verità: Il "periodo fertile" interessa fino a 6 giorni: i 5 giorni precedenti l'ovulazione e il giorno stesso dell'ovulazione. Il giorno prima e il giorno stesso dell’ovulazione sono i giorni di massima fertilità.
  • Mito: Non aver mai assunto contraccettivi ormonali ti pone in una posizione di vantaggio.

    • Verità: Non è così. Il fatto di non aver mai assunto contraccettivi ormonali non pone necessariamente in una posizione di vantaggio. Il corpo potrebbe essere in grado di regolarsi meglio, ma ciò non significa che si possa rimanere incinta più facilmente.
  • Mito: Un test di gravidanza positivo fatto in anticipo non è affidabile.

    • Verità: Se si esegue in anticipo il test e si ottiene un risultato ‘Incinta’, si può considerarlo attendibile. Al contrario, se si esegue in anticipo il test e si ottiene un risultato ‘Non Incinta’, si consiglia di ripeterlo il giorno in cui sono previste le mestruazioni, poiché i livelli dell’ormone della gravidanza (hCG) potrebbero non essere ancora sufficientemente elevati da essere rilevati. Devono passare sei-sette giorni dalla fecondazione (da un rapporto sessuale) prima che l’organismo cominci a produrre l’hCG.

Quando Cercare un Supporto Professionale

Quando la gravidanza tarda ad arrivare, nel corso dei mesi le paure e le insicurezze aumentano e nella coppia si può arrivare a lanciarsi delle accuse reciproche, anche se nessuno dei due ha colpe. Pensando che rimanere incinta fosse la cosa più semplice e naturale del mondo, scoprire che non è così fa nascere un senso di impotenza.

Una consulenza medica può essere utile quando la gravidanza non arriva dopo un periodo di tentativi considerato adeguato, oppure se sono presenti condizioni che potrebbero influenzare la fertilità. La definizione tecnica di infertilità per le donne di età inferiore ai 35 anni è 12 mesi di tentativi attivi senza una gravidanza. Per le donne di età superiore ai 35 anni, poiché si conosce l’impatto dell’età sulla qualità degli ovociti, l’infertilità è definita come sei mesi di tentativi attivi senza successo. È importante notare che non prevenire attivamente una gravidanza è considerato un tentativo attivo, quindi se si hanno avuto rapporti sessuali senza l’uso di contraccettivi e non si è avuta una gravidanza, si considererebbe questo come parte della cronologia di tentativi attivi per determinare l’infertilità.

Cicli mestruali molto irregolari, precedenti infezioni genitali, interventi chirurgici dell’apparato riproduttivo o alcune patologie croniche sono esempi di situazioni in cui può essere utile un confronto anticipato con il medico. Il primo passo nel percorso di cura della fertilità è parlare con un medico specializzato in riproduzione assistita, come un ginecologo. Il Dott. Mignini Renzini è a disposizione per fornire supporto, consigli e visite specialistiche a coloro che affrontano difficoltà nel concepimento o hanno domande sulla propria fertilità.

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