L’ovulazione rappresenta la parola magica della fertilità. Se stai cercando di restare incinta lo sai bene: sono quelli i “giorni x” da segnare sul calendario per sperare in un lieto evento. Comprendere quando avviene l’ovulazione è uno dei passi più semplici che le donne possono fare per comprendere la propria fertilità. Il processo è regolato da ormoni come l’FSH (ormone follicolo-stimolante) e l’LH (ormone luteinizzante). Il primo promuove la crescita dei follicoli ovarici, mentre un picco del secondo induce il rilascio dell’ovulo.

Che cos'è l'ovulazione?
Ovulazione è il nome del processo che avviene di solito una volta per ogni ciclo mestruale, quando i cambiamenti ormonali attivano l’ovaio in modo che rilasci un ovulo. Durante questo fenomeno, la cellula uovo viene rilasciata dal follicolo ovarico e viene catturata dalle fimbrie, ovvero le estremità mobili delle tube di Falloppio, per essere indotta ad attraversarle. Qui avverrà, in seguito all'incontro con gli spermatozoi maschili, l'eventuale fecondazione.
Il gamete femminile ha una vita breve, circa 24 ore, e ne viene prodotto solo uno ogni mese. Da ciò si evince l’importanza del saper identificare correttamente questa “finestra fertile” se si sta cercando una gravidanza. L’ovulo può essere fecondato solo fino a 24 ore dopo l’ovulazione. Se non viene fecondato, la parete uterina si stacca (l'ovulo viene perso insieme a essa) e ha inizio il ciclo mestruale.
La finestra di fertilità e la sopravvivenza degli spermatozoi
Anche se un ovulo sopravvive per non più di 24 ore, gli spermatozoi possono sopravvivere nel corpo femminile fino a cinque giorni. L'"intervallo di fertilità" complessivo, che considera la durata dello sperma e dell'ovulo, è di circa sei giorni. I giorni di ogni ciclo in cui sei più fertile, e quindi è più probabile che tu rimanga incinta se hai rapporti sessuali non protetti, sono il giorno di ovulazione e il giorno precedente; questi sono i due giorni in cui la fertilità è massima.
Segnali fisici: l'osservazione del proprio corpo
Molte donne pensano di avere un'ovulazione nel quattordicesimo giorno, ma questa è solo una media. La lunghezza del ciclo mestruale varia da donna a donna e da ciclo a ciclo, ma di solito è compresa fra 23 e 35 giorni. L'ovulazione avviene solitamente 12-16 giorni prima del ciclo mestruale successivo. Alcune donne riconoscono il periodo della propria ovulazione da cambiamenti nel loro corpo e nel modo in cui si sentono.
1. Secrezioni vaginali (Muco cervicale)
La produzione del muco cervicale fertile innescata dagli estrogeni altera la qualità delle secrezioni vaginali, per cui si tratta di uno dei sintomi dell’ovulazione più evidente e facile da osservare. In prossimità dell’ovulazione, il muco diventa più abbondante, chiaro e scivoloso. Può essere allungato tra le dita per circa 10 cm ed è per questo che viene paragonato all'albume d'uovo crudo. Grazie a queste caratteristiche, la risalita degli spermatozoi verso l’utero è facilitata.
2. Temperatura basale
Un altro sintomo di ovulazione è l’aumento della temperatura basale. Entro un giorno dal compimento dell’ovulazione, infatti, la temperatura interna del corpo sale per effetto del progesterone rilasciato in seguito alla rottura del follicolo. La temperatura corporea basale aumenta di alcuni decimi di grado (da 3 a 5 decimi) durante l’ovulazione. Un aumento prolungato della temperatura basale, dunque, è la conferma dell’avvenuta ovulazione.

3. Posizione della cervice
Nel corso del ciclo mestruale, è possibile osservare dei cambiamenti anche nella posizione della cervice, che rappresenta il collegamento tra l’utero e la vagina. Nei giorni non fertili, svolge una funzione di “barriera” e protegge gli organi riproduttori da eventuali virus e batteri. In prossimità dell’ovulazione, però, si “apre” e si presenta più alta e morbida.
Sintomi secondari e sensazioni soggettive
I sintomi secondari dell’ovulazione sono più sfumati e soggettivi, ma vale comunque la pena conoscerli:
- Dolore pelvico (Mittelschmerz): Alcune donne sostengono di provare una fitta dolorosa al momento dell'ovulazione (il dolore della metà del ciclo), che indica il momento in cui il follicolo si rompe.
- Sensibilità e cambiamenti fisici: La vulva potrebbe apparire più gonfia e le labbra vaginali più piene. Il seno può sembrare più morbido e si può avvertire maggiore sensibilità o tensione.
- Spotting: Possono esserci perdite di sangue dovute alla concentrazione di estrogeni che si verifica appena prima dell’ovulazione, e che si interrompono con l’aumento del livello di progesterone.
- Altri sintomi: Nausea, aumentato senso dell'olfatto, mal di schiena e alterazioni dell'umore o irritabilità possono verificarsi in concomitanza con le fluttuazioni ormonali.
Strumenti per monitorare l'ovulazione
Non potendo affidarsi alle medie della popolazione, molte donne ricorrono a strumenti specifici:
- Test di ovulazione: Sono kit acquistabili in farmacia che rilevano il picco dell'ormone LH nell'urina. Gli alti livelli di estrogeno innescano un aumento improvviso di LH circa 24-36 ore prima dell'ovulazione. I test convenzionali offrono alle coppie uno o due giorni di preavviso.
- Monitoraggio follicolare: Attraverso una serie di controlli ecografici nel periodo periovulatorio, è possibile osservare e monitorare la crescita del follicolo predominante e dello spessore endometriale. È il metodo più preciso, spesso utilizzato in contesti clinici.
- App di fertilità: Utilizzano algoritmi basati sulla durata dei cicli passati per prevedere la finestra fertile, sebbene le previsioni possano variare in caso di cicli irregolari.
Come fare il TEST DI OVULAZIONE: quando farlo e a cosa serve
Quando l'ovulazione è assente o irregolare
Le donne talvolta non hanno un'ovulazione tutti i mesi per diversi motivi. Se di solito i tuoi cicli durano più di 35 giorni, potresti non avere ovulazioni costanti. La maggior parte delle donne che non hanno ovulazioni e non sono incinte potrebbe essere affetta da sindrome dell'ovaio policistico (PCOS), una condizione che può impedire un’ovulazione regolare. Altre condizioni includono ipotiroidismo, iperprolattinemia o l'avvicinarsi della pre-menopausa. Anche in adolescenza, i primi due anni dopo il menarca sono caratterizzati da cicli spesso irregolari e anovulatori.
Stile di vita e fertilità
Esistono scelte di stile di vita che possono influenzare la produzione di ormoni e inibire la normale ovulazione:
- Mantenere un peso sano: Essere in sovrappeso o sottopeso altera l'equilibrio ormonale.
- Gestione dello stress: Ricerche suggeriscono che lo stress cronico può abbassare le probabilità di concepimento.
- Attività fisica: L'attività aerobica troppo intensa può inibire l'ovulazione e ridurre la produzione di progesterone.
- Sostanze e tossine: Limitare la caffeina ed evitare l'esposizione a sostanze chimiche inquinanti o il fumo di sigaretta è fondamentale.
La comprensione del proprio ciclo di ovulazione è fondamentale per le coppie che cercano di concepire un bambino. In generale si parla di infertilità quando una coppia tenta di concepire senza successo per almeno 12 mesi (6 mesi se la donna è over 35). In questi casi, rivolgersi a uno specialista è il passo più importante per valutare esami diagnostici mirati.