Luana Babini: Una vita tra musica, palco e televisione

La carriera artistica di Luana Babini rappresenta un percorso eclettico e poliedrico, segnato da una dedizione profonda per il mondo dello spettacolo e della comunicazione. Ravennate d’origine, la sua storia inizia in un'epoca, quella degli anni ’70, in cui i concorsi canori per bambini erano molto diffusi. Nonostante il canto fosse inizialmente concepito come un hobby, il talento naturale di Luana l'ha condotta verso una professione che ha abbracciato decenni di successi e trasformazioni, spaziando dalla musica folk romagnola alla conduzione televisiva e radiofonica.

Ritratto fotografico di Luana Babini durante una performance

Gli esordi: dal debutto precoce alla formazione multidisciplinare

La passione per il canto di Luana Babini è emersa sin dall'infanzia. Come lei stessa racconta, sin dall’asilo tutti le dicevano che cantava sempre, consigliando alla mamma di farla studiare. La sua prima esperienza rilevante risale all’età di sei anni, quando debutta sul palco dello Zecchino d’Oro a Bologna con la canzone "Napoleon". Questo primo passo ha segnato l'inizio di una lunga scia di partecipazioni a concorsi canori per bambini, che le hanno garantito ottimi risultati e una gratificazione precoce.

Tuttavia, il percorso di Luana non è stato lineare né esclusivamente legato all'arte. Parallelamente al canto, ha sempre coltivato un forte interesse per lo studio. Ha frequentato il Liceo Classico e si è iscritta alla Facoltà di Psicologia, arrivando a mancare di pochi esami per il conseguimento della laurea, percorso interrotto proprio dall'esplosione della sua carriera professionale. Successivamente, ha saputo arricchire il proprio bagaglio culturale frequentando il DAMS di Bologna, un’esperienza formativa che ha contribuito in modo significativo alla sua maturazione professionale.

L'incontro con l'Orchestra Casadei

La svolta professionale avviene a 16 anni con la collaborazione con l’Orchestra Casadei, guidata dal maestro Raoul Casadei. La collaborazione nacque in maniera casuale: poiché la cantante ufficiale aveva avuto un problema di salute, Luana fu contattata per sostituirla temporaneamente. In seguito, quando la giovane comunicò che stava per diventare mamma, Luana fu designata come voce ufficiale dell’orchestra.

Inizialmente, la scelta non fu semplice. Per una sedicenne di belle speranze, rifiutare un’offerta proveniente da un’orchestra affermata poteva sembrare un “sacrilegio”, ma Luana aveva altri progetti: le sarebbe piaciuto viaggiare per motivi di studio e, per sua stessa ammissione, la musica popolare e il liscio non rientravano tra le sue preferenze primarie. Tuttavia, di fronte alle insistenze delle persone vicine, alla rassicurazione di poter lasciare in caso di disagio e alla proposta economica allettante, accettò. Raoul Casadei, persona che quando credeva in un talento lo spingeva in prima linea contro ogni pregiudizio, è stato per lei una guida fondamentale, un mentore che le ha insegnato a stare sul palco e a comprendere l’importanza della famiglia.

Percorsi da solista e collaborazioni artistiche

Dopo l'esperienza con l'orchestra Casadei, Luana Babini ha maturato un percorso autonomo. Ha partecipato al Festival Bar e ha lanciato canzoni di successo. In seguito, è ritornata all’orchestra Casadei, che in quel momento cercava una cantante di qualità. È in questo periodo che matura il rapporto con Renzo Vallicelli, dal quale ha avuto i figli Riccardo e Nicolò.

Dopo dieci anni, ha creato un gruppo proprio, che in seguito, dopo la scomparsa della mamma Teresa nel 2017, è stato ridimensionato in un trio. Una tappa emblematica della sua maturità artistica è stata l’esperienza delle “Cantantesse”, il trio composto da lei, Patrizia Ceccarelli e Roberta Cappelletti. Il nome, ideato da Michele Minisci, è nato in occasione di un concerto in cui hanno interpretato anche brani di jazz. Questo sodalizio ha smentito le dicerie tipiche del mondo dello spettacolo riguardo a rivalità e invidie, cementando un rapporto basato su una sincera amicizia, consolidato dal successo memorabile di esibizioni come quelle di Castrocaro, dove venivano presentate come le “Regine di Romagna”.

Luana Babini sul palco insieme alle Cantantesse

La visione sulla musica popolare romagnola

Nonostante il suo eclettismo, Luana Babini mantiene una riflessione critica sulla musica folk e sul liscio. Spesso questa musica è stata associata esclusivamente alla sagra paesana, al vino e alla piadina, svilendone la caratura artistica. Luana concorda sul fatto che non si dia il giusto peso alla musica popolare romagnola, paragonando il fenomeno alla cecità di fronte alle bellezze architettoniche quotidiane. Il liscio, sottolinea la cantante, non è affatto facile da suonare: certi pezzi richiedono virtuosismi tecnici impegnativi che non tutti possono permettersi. Tra le canzoni del suo repertorio, è legata in particolar modo a “Tradizioni”, brano che definisce emozionante e attualissimo, e a “Maestro Ascoltami”, un brano nato da una suggestione particolare che sente intimamente proprio.

Televisione, radio e la vita privata

Oltre alla carriera di cantante, Luana Babini si è affermata come conduttrice televisiva, un ruolo che le si attaglia alla perfezione grazie a una bella presenza, una dizione impeccabile e una capacità di intrattenimento naturale. La sua esperienza televisiva è iniziata a Teleromagna, con la conduzione di “Rosso e Nero”, per poi proseguire con una collaborazione ventennale con Videoregione. La sua naturale propensione alla spontaneità l'ha sempre portata a preferire le dirette rispetto all'uso di copioni rigidi.

RENZO e LUANA BABINI da URBINI a Masrola sullo show IN ZIR PAR LA RUMAGNA

Il suo legame con il mondo della comunicazione si è esteso anche alla radio, con l'esperienza di “Colazione da Luana” su Radio Centrale, un ritorno alle origini considerando che, a 15 anni, aveva già condotto un programma su Radio Ravenna Lidi. Per quanto riguarda la sfera privata, Luana vive a Ravenna, sua città natale, con i figli gemelli Riccardo e Nicolò, nati dalla relazione con Renzo Vallicelli. La sua giornata tipo, specialmente in periodi di inattività forzata, è stata dedicata a nuove passioni come il giardinaggio e la scrittura, confermando una personalità resiliente che cerca sempre briciole di positività anche nei momenti di maggiore difficoltà.

Impegno civile e professionale

Il nome di Luana Babini è stato talvolta associato ad ambiti al di fuori dello spettacolo, come la politica, ma lei precisa che si è trattato di una pura esperienza come prestanome. Non ha mai nutrito velleità politiche e, nel momento in cui la notizia della sua candidatura in una lista civica si è diffusa, ha subito riscontrato effetti negativi sulla sua professione, con la disdetta di contratti da parte di alcuni locali. Questa esperienza ha confermato la sua idea che la politica richieda un impegno di tempo e passione che, nel suo caso, è interamente dedicato alla musica e al pubblico.

La sua carriera, che ha raggiunto i 45 anni di attività, è intesa da lei come la missione di regalare leggerezza. Che si tratti di un concerto, di un programma radiofonico o di un'intervista, Luana Babini affronta ogni sfida con l'ottimismo di chi crede che la musica sia la colonna sonora della vita e che, in quanto tale, meriti di essere omaggiata ai massimi livelli. La sua è una storia di dedizione che passa dall'insegnamento ricevuto dal maestro Casadei alla capacità di reinventarsi costantemente, mantenendo saldo il legame con la sua terra, la Romagna, che considera una realtà artistica di inestimabile valore.

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