Cosa hai sentito finora del mondo attraverso l’acqua e la pelle tesa della pancia di mamma? Cosa ti hanno detto le tue orecchie imperfette delle nostre paure? Riusciremo a volerti senza pretendere, a guardarti senza riempire il tuo spazio di parole, inviti, divieti? Riusciremo ad accorgerci di te anche dai tuoi silenzi, a rispettare la tua crescita senza gravarla di sensi di colpa e di affanni? Vorrei che gli adulti che incontrerai fossero capaci di autorevolezza, fermi e coerenti: qualità dei più saggi. La coerenza, mi piacerebbe per te. Quelle che sanno di dolore. Mi piacerebbe che ti dicessero che la vita comprende la morte. Perché il dolore non è solo vuota perdita ma affettività, acquisizione oltre che sottrazione. Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a stare da sola, ti salverebbe la vita. Adora la tua inquietudine finché avrai forze e sorrisi, cerca di usarla per contaminare gli altri, soprattutto i più pavidi e vulnerabili.

Il cammino verso la consapevolezza femminile
Ragazza mia, ora che stai diventando donna, volevo farti un dono. Qualcosa che rimanga, oltre il tempo, oltre me. Volevo ricordarti che il coraggio è più importante del talento. Credi in te, funzionerà. Non avere paura se qualcosa non si realizza, tutto ciò che cerchiamo, mentre lo cerchiamo, sta cercando noi e ci troverà. E se, a volte, occorre fermarsi e vedere che cosa accadrà. Coniuga la tua vita sempre all’indicativo. Faccio. Sono. Esisto. Lui fa, ama, si comporta. Ricorda che arriverà un momento in cui ce l’avrai con me. Tutte le figlie odiano le madri, è una legge di natura. Non ti spaventare se senti il bisogno di allontanarti. Io lo capirò. Prima o poi ci sarà di nuovo il nostro tempo. Quello del ritorno. Cerca di avere fiducia, sempre. Non esiste una fine senza un inizio. Non spaventarti se sarai arrabbiata. Lascia che passi. La bella notizia è la persona che diventerai dopo. Riscrivi i tuoi finali un milione di volte. Non importa quanto dovrai farlo. Tentare, vale la pena. Fai del tempo la tua occasione. Dei sogni il tuo domani.
3 FILM DA RIVEDERE - Crescita Personale Al Femminile
Ogni figlio, tesoro mio, ha diritto ad un padre e una madre che lo amino. A volte, le colpe non sono nostre. Non le tue. Io lo so. Guardati intorno e cerca volti e animi che siano madre e padre. Il mondo ne è pieno. Concediti la bellezza, quella dei no, non lo faccio. No, non voglio. Del “ciò che ti fa stare bene”. Chiediti, invece, incessantemente cosa ti piace e fai in modo di realizzarlo. Punta su di te. Assumiti le responsabilità. Poi ricomincia da lì. Non ti accontentare. Non credere a chi ti dirà che sei un fallimento. Lo sai: “Sono i progetti a fallire, non le persone”. Sappi che il pozzo è la nostra storia. Noi donne ci cadiamo sempre e, quella strana malinconia fatta di inquietudine, capiterà anche a te, ma, quella stessa storia che ci è stata imposta, stiamo imparando a riscriverla, tutte insieme. Da secoli. Sappi che non sei sola. Contornati di donne che capiscano di cosa parli. Per cosa lotti. Non ti chiudere in casa. Indossa gli occhiali viola del femminismo, è attraverso quelle lenti che devi guardare il mondo, non essere una donna asservita al potere maschile. E questa tua esistenza, spendila verso ciò che ti completa. Accetta le tue incertezze e non aver paura degli anni che avanzano, portano con sé uno dei doni più grandi: il tempo che rimane. Non permettere a nessuno di fare niente, se non vuoi. Stai sempre dalla parte dei più deboli. Non ti dico: non avere paura, ti dico, invece, che la paura permette la prudenza e indica la strada. E non credere che la felicità sia la mancanza di preoccupazioni. La felicità è saper affrontare quelle preoccupazioni. Saper prendere le misure e ricominciare.
La dedizione quotidiana: l'esempio di una madre
Sappi, figlia mia che da te non mi aspetto niente. Non un abito bianco, non dei nipotini, non che tu faccia carriera. Non mi aspetto di essere il bastone della tua vecchiaia, né che tu mi dica: sei stata una buona madre. Non mi aspetto nulla. Ho imparato, sto imparando ad occuparmi della mia vita. Vorrei solo una cosa per te, che sembra banale e semplice persino a scriverla. Figlia mia, sii una donna coraggiosamente felice. Non distogliere lo sguardo da questo. Perché niente vale la pena, oltre te. Essere “Comune” vuol dire partecipare, soprattutto, se si è donne in un mondo ancora troppo di parte, come scrittrice ma anche come maestra e come madre. Ne ha, alle ingiustizie, ai soprusi. Per me questo è essere “comune”. Ho voluto raccogliere in questa pagina le lettere più belle che mi avete spedito. Le vostre parole come sempre mi emozionano, donandomi lo stimolo giusto per continuare ad andare avanti.

Molti genitori e insegnanti, nel corso degli anni, hanno condiviso la loro esperienza in questo spazio, testimoniando quanto la semplicità e la chiarezza siano il segreto per costruire ponti verso chi ha bisogno. Penso che la chiarezza e la semplicità siano il segreto del lavoro educativo. Cercavo su Internet delle schede didattiche di geografia per i miei alunni e sono capitata su questo spazio. La prima cosa che ho fatto, prima di leggere e vedere tutto il resto, è stata quella di aprire l’album fotografico di Matteo. Ebbene, man mano che sfogliavo le foto, sentivo crescere in me una forte commozione. Le immagini di una famiglia che affronta la disabilità con resilienza hanno intenerito molti cuori. Nelle mie lunghe nottate di ricerca di siti con materiale didattico, che aiutino mia figlia, ho trovato questo sito: è veramente utilissimo per una bambina che è in prima elementare.
Molti docenti hanno apprezzato gli esercizi così educativi, chiari e allo stesso momento molto divertenti, immaginando quanto tempo sarà costato realizzarli. Complimenti, sapeste da quanto tempo cerco un sito come il vostro! Ho eseguito alla lettera le istruzioni, riuscendo a visionare il materiale finalmente a notte fonda. Lo userò appena possibile con gli studenti disabili inseriti nella scuola superiore. Navigando a lungo, si ha la sensazione di conoscere meglio chi dona tanto agli altri. Girovagando sul web, alla ricerca di qualcosa che potesse destare l’attenzione del mio piccolo e lo potesse stimolare alla scrittura, mi sono imbattuta in questo progetto. Mi ha subito incuriosito: intanto una bella veste grafica, ordinata e non troppo “chiassosa” come altri siti del genere; poi veramente ben fatto dal punto di vista dei contenuti. Infine ho capito lo scopo per cui è nato: mi ha molto commosso la storia di Matteo, ma anche la vostra forza di genitori sicuramente molto in gamba.

Come docente ho spesso avuto occasione di lavorare con ragazzini diversabili; lo confesso: non è semplice, ognuno di noi docenti poi è specializzato nella propria disciplina e molto poco nel trattare casi particolari e sempre molto differenti gli uni dagli altri. Talvolta mi sento inadeguata ma sempre cerco di dare il massimo. Spesso i risultati non sono soddisfacenti dal punto di vista didattico perché la ragazzina in questione ha una memoria a breve termine, ma per me era molto bello vedere la sua gioia ogni volta che potevo dedicarmi totalmente a lei; lavorava con motivazione, usavamo il pc in un rapporto uno a uno, insomma mi sentivo “utile” nei suoi confronti. Purtroppo, non tutti i bambini e ragazzi diversabili hanno la fortuna di avere dei genitori così presenti, attenti, affettuosi, forti e in gamba.
Tornando al sito, mi ha entusiasmato e così pure il mio piccolo. Il primo giorno siamo stati insieme circa un’ora e mezza a conoscerlo e esplorarlo; si è piacevolmente intrattenuto con l’alfabeto che ha imparato subito giocandoci. Abbiamo letto le fiabe e gli ho raccontato la storia di Matteo. L’indomani ha subito comunicato alle sue maestre della materna che la mamma gli aveva trovato un bel sito per imparare a scrivere. Sono una mamma e sono davvero tanto contenta perché abbiamo finalmente trovato un bellissimo sito. Ho segnalato il progetto a un paio di altri genitori della mia classe, che mi hanno ringraziato, ma solo ora ho avuto il tempo di percorrere il sito un po’ più a fondo, scoprendo che non si tratta di un gruppo di insegnanti a gestire il sito, ma di una mamma. Sei molto coraggiosa e ammirevole, insomma una MAMMA SUPER. Non mollare mai.
La bellezza dell'inclusione scolastica
Siete una grande famiglia. Visito spesso il vostro sito perché lo trovo bellissimo e utilissimo non solo per vostro figlio ma per tutti i bambini che vogliono imparare divertendosi. Io sono un’insegnante di sostegno per scelta. Sì, per scelta perché sono titolare di classe ma ogni anno chiedo l’utilizzo sul sostegno. Adoro i bambini in genere ma soprattutto quelli che hanno qualche piccola o grande difficoltà. È semplice lavorare con i “cosiddetti bambini normali” ma è bellissimo lavorare con i bambini diversamente abili, di qualsiasi genere. Le soddisfazioni che danno loro, se si amano e non si compatiscono, sono davvero tante. È importante credere in loro e nelle loro capacità/potenzialità, ne hanno tante, guardare al di là della loro disabilità. Bisogna osare sempre e continuamente, i progressi e i miglioramenti prima o poi arrivano. Solo ora ho guardato le vostre foto, siete bellissimi e traspare la serenità che contraddistingue chi è andato “oltre”.

Ho trovato particolarmente interessanti le schede delle azioni, sono utilissime per insegnare l’italiano ai bambini stranieri. Navigando all'interno, si respira l’aria di gioia e passione che metti nel renderlo ricco di idee e suggerimenti. Mi piace moltissimo. Un ragazzo di 13 anni affetto da sindrome di Asperger, molto intelligente ma con seri problemi relazionali e di comunicazione, ha iniziato a usare questo sito all’inizio per fini esclusivamente didattici, poi anche come “metodo antistress”. Justin infatti lo ama moltissimo e chiede di potervi navigare liberamente nelle pause fra un’attività e un’altra. Fa i giochi e gli esercizi e quando gli affianchiamo un compagno glieli mostra orgoglioso. Ormai conosce il sito a memoria. Ma soprattutto ama guardare le slides con le foto del meraviglioso Matteo: le guarda, le riguarda e legge più volte le didascalie, visibilmente contento e divertito. È uno dei migliori siti di didattica speciale presenti su internet.
Mi sono soffermata un pochino con te, con il tuo Matteo, con tuo marito; è stato splendido stare lì con voi. Ci sono alcune cose che ci accomunano, anch’io sono mamma. Sai penso che nel mondo ci sia un’unica anima che poi a basso livello ognuno percepisce a suo modo, ma è sempre la stessa. Vi ammiro molto e vi faccio i miei sinceri complimenti per quello che tu come mamma, donna stai facendo, la forza che mostri e la capacità di essere protagonista sorridente in una situazione difficile quale è quella che vivete ogni giorno. Una cosa che mi piacerebbe trasmettere ai miei figli è il rispetto per tutto ciò che respira e ha un’anima, dalla più piccola alla più enorme. Navigando su internet in cerca di qualche gioco sulle regioni italiane da proporre ai miei alunni di classe quinta, sono entrata per caso nel sito e l’ho trovato a dir poco straordinario. Mi complimento con te per la tua straordinaria generosità e sensibilità.
3 FILM DA RIVEDERE - Crescita Personale Al Femminile
I miei bambini giocano spesso con il materiale didattico e lo trovano davvero divertente e io sono contenta perché imparano. Devo dire che i miei alunni di seconda lo hanno trovato molto interessante ed istruttivo, anche se hanno usato solo la sezione per la matematica e giochi. Solo oggi, a fine anno scolastico, mi sono soffermata di più a spulciare tra le varie occasioni a disposizione e meraviglia, mi sono accorta che tu sei una “persona”, anzi una mamma. Ho letto la tua presentazione e ho visto le tue foto. Matteo non solo è un bambino bellissimo, ma soprattutto, è fortunatissimo ad avere una mamma come te. Sinceramente mi sono sentita un po’ in colpa per non essere stata capace di dare ai miei figli tutto l’amore e l’impegno che hai dato tu. Sei grande. Sono un’insegnante di Scuola Media in pensione e circa sei mesi fa ho conosciuto Marco, un giovanotto di quasi 7 anni che frequentava la prima elementare già da 4 mesi; mentre i suoi compagni leggevano già piccoli brani, con lui era impossibile fargli riconoscere anche solo una lettera.
Esplorando questo sito, devo sinceramente ammettere che mi sono commosso. Traspare tutto l’amore che avete per il vostro Matteo e non solo, è grazie a persone come voi che tanti altri bimbi possono usufruire del bellissimo materiale da voi creato. È un sito meraviglioso e molto valido a livello didattico. L’ho consigliato a tutti i miei bimbi di seconda per esercitarsi nel periodo natalizio con i vari esercizi di matematica. Sono sicura, o almeno spero, che saranno contenti di trovarsi a fare i compiti in un modo diverso dal solito quaderno. Davide, nato nel 2004, ha una disabilità che sta mobilitando tutte le risorse a nostra disposizione. La scuola ce la sta mettendo tutta. Proprio l’altro giorno, ho constatato con commozione come tutti gli operatori siano motivati e appassionati. È uno spaccato della parte sana della società complessa in cui viviamo che sa ancora guardare con amore ai suoi membri più deboli. Certo, non sempre tutto funziona bene. Il mio desiderio è di ringraziarti con il cuore per il bellissimo sito che hai costruito.

Il materiale è bello, efficace, di grande impatto e successo, sperimentato con i bambini non italofoni. Anche io ho un bambino con un disturbo di apprendimento e credo che questo sito possa aiutarlo tanto per la scuola anche per me che non sono italiana. Durante l’anno scolastico ho seguito una bambina con ritardo mentale, non avevo materiale a disposizione e ho cercato su internet qualcosa che mi potesse aiutare. Ho scoperto per caso il tuo sito e mi è stato molto utile; la bambina con cui ho collaborato l’ha trovato divertente. Quando arrivava a scuola la prima cosa che mi chiedeva era di farle usare il computer e di giocare con il tuo sito. Sono Marta, mamma di Luca un ragazzo bellissimo ma autistico. Con questo sito ho impegnato mio figlio in modo didattico. Sei entrata a far parte della nostra famiglia.
Ti piaccia o no, tu sei sempre la mia bambina e come ogni anno, ripercorro le varie fasi della tua nascita. L’ho sempre fatto a mente, ora te le voglio raccontare. Più di tutto, voglio che tu sappia che ti ho amato dal momento in cui ho sospettato la tua presenza. Ti ho amato ancor di più quando ne ho avuto la certezza. È il primo calcetto a ripagare di tutto, il sapere che in un corpo diventato così goffo, pesante, c’è un fiore che sta per sbocciare! La scienza diceva che saresti nata proprio il giorno del mio compleanno, il desiderio di averti tra le braccia ha avuto la meglio. Ero talmente grossa che per farmi stare sul lettino operatorio, mi avevano legato le braccia lungo i fianchi, per evitare che stessero penzoloni. Appena ti hanno tirata fuori da me, ho sentito la forza di un albero che viene sradicato, poi il tuo urlo potente e poi ti ho vista per un solo attimo, eri coperta di lanuggine bianca e avevi il faccino imbronciato e i lunghi capelli neri. Non si può spiegare la gioia di una madre mentre stringe la propria creatura appena nata sul suo cuore, e neanche io posso farlo, ma ti assicuro che è davvero qualcosa di grande. Trascorrerai il giorno del tuo compleanno lontana da me ma sarà solo una lontananza fisica, perché tu sei sempre nel mio cuore. Nella mia vita squinternata, l’unico punto fermo sei tu.