Piacere Sessuale e Fertilità Femminile: Un Legame Complesso e Sottovalutato

Parlare di piacere femminile e di orgasmo è sempre particolare, intimo, stimolante… Forse perché, a differenza dell’uomo, le donne possono provare una grande varietà di orgasmi. Ebbene sì, si chiama “variabilità orgasmica” e nella donna è molto più ampia che nell’uomo. Questo aspetto, spesso trascurato, assume una rilevanza ancora maggiore quando si considerano le donne non fertili, sollevando interrogativi sul legame tra la sfera del piacere e la capacità riproduttiva.

Il Meccanismo del Piacere: Dal Desiderio all'Orgasmo

Per comprendere appieno le implicazioni del piacere sessuale nelle donne non fertili, è fondamentale partire dai principi che regolano l'esperienza orgasmica in generale.

Primo step: provare o sentire il desiderio. Dobbiamo desiderare di provare piacere, oppure dobbiamo desiderare il/la partner. Se infatti siamo motivate, diventiamo recettive. Attenzione però: non tutte proviamo desiderio allo stesso modo. Per alcune il desiderio è spontaneo e si manifesta come una specie d’istinto, come mangiare o bere; per altre il desiderio è di tipo responsivo, della serie “la fame vien mangiando”! Tutti i tipi di desiderio vanno bene e, tra l’altro, ciascuna di noi può provare diversi tipi di desiderio, in diverse fasi del proprio ciclo mestruale. Per quanto riguarda il desiderio, l’importante è che quando arriva, venga colto! Spesso lo stress, i fattori sociali, relazionali o emotivi possono giocarci brutti scherzi e inibire il desiderio. Come si fa? Più ci conosciamo e siamo consapevoli dei nostri meccanismi di funzionamento, più potremo mettere a tacere per un po’ questi “disturbatori” e ritrovare il desiderio. La prima cosa importante è stare bene con sé stesse e tenere traccia del proprio benessere.

Secondo step: se diventiamo recettive e c’è una stimolazione piacevole delle nostre zone erogene, saremo in grado di raggiungere l’eccitazione. Ma per arrivare all’eccitazione, la stimolazione deve essere quella giusta! Giusta significa che ci deve piacere, che deve seguire un ritmo che ci aggrada e che deve rispondere ai nostri… desideri! Più ci si conosce bene a livello fisico e anatomico, più saremo in grado di guidare la stimolazione affinché risulti piacevole ed efficace. Più si conoscono le proprie fantasie erotiche e più si sarà in grado di alimentarle e usarle a nostro favore, per sostenere l’eccitazione. Più c’è intimità relazionale con il/la partner e capacità di comunicare, anche durante l’incontro sessuale, maggiore sarà la possibilità di passare alla fase successiva.

Terzo step, che è l’orgasmo! Provare un orgasmo ci nutre. Nutre la nostra anima e la relazione con il/la partner. Infatti, ogni orgasmo è seguito da una fase di rielaborazione emotivo-cognitiva, che influenzerà il nostro desiderio sessuale la volta successiva.

Diagramma del ciclo della risposta sessuale femminile

Fattori che Influenzano il Piacere e l'Orgasmo

Nella vita di una donna, molti fattori possono minare al raggiungimento di orgasmi soddisfacenti. Una mente troppo distratta da pensieri razionali (lavoro, casa, figli, scadenze, pagamenti…) farà più fatica a concedersi l’eccitazione e quindi il circuito in tre step si interromperà. Lo stress, la stanchezza fisica, la stanchezza emotiva, le relazioni tese o tossiche non aiutano certamente! Una mente che ha un vissuto emotivo ingombrante, conflitti, rabbia, risentimenti, allo stesso modo sarà inibita a livello di desiderio ed eccitazione sessuale. Infine, anche stimoli non appropriati possono far interrompere il circuito dell’orgasmo.

Il primo investimento da fare è su noi stesse: occorre conoscere la nostra mente, il primo organo sessuale di noi donne! Cosa ci “accende”? Desideri, fantasie, pensieri, immagini, parole… Le donne sono in grado di sviluppare immaginari erotici potentissimi rispetto agli uomini, quindi non fermiamo la nostra immaginazione. Sempre parlando di noi stesse, passiamo al secondo punto di focus: il nostro corpo. Maggiore è la consapevolezza del nostro corpo, migliore sarà l’esperienza orgasmica. Conoscersi a livello anatomico e fisiologico aiuta a capire quali stimoli ci sono maggiormente graditi, quanta pressione ci piace ricevere e dove vogliamo riceverla, qual è il nostro ritmo, quali sono i nostri “punti caldi”. Il terzo investimento da fare è relativo alla comunicazione con il partner. L’aspetto affettivo e relazionale è centrale nell’elaborazione del desiderio femminile. Avere un coinvolgimento alto e una forte intimità con il/la partner favorisce il dialogo e il confronto anche sotto le lenzuola.

Infertilità e la Sfera Sessuale Femminile

L’orgasmo fa parte di noi. Attenzione! Infatti, il naturale processo riproduttivo avviene solo grazie all'interazione dei due apparati e/o di entrambi i gameti - prendendo in considerazione anche il ricorso a tecniche di fecondazione/inseminazione. Quando l'infertilità è idiopatica, pur "aggirando" possibili ostacoli al concepimento grazie alla scienza medica, è difficile ottenere una gravidanza a termine.

Conoscere per comprendere: perché nelle coppie infertili, la donna è sempre maggiormente coinvolta? Infatti, se analizziamo il processo di riproduzione, ci rendiamo conto che senza il grembo materno la riproduzione non può avvenire. A questo si aggiunge la complessità della sfera sessuale femminile, che è intrinsecamente legata a fattori emotivi, psicologici e relazionali, rendendo l'esperienza del piacere, e di conseguenza dell'orgasmo, un percorso potenzialmente più tortuoso rispetto a quello maschile, soprattutto in contesti di stress o difficoltà come l'infertilità.

Rappresentazione stilizzata del sistema riproduttivo femminile

La Microbiota Vaginale e la Fertilità

L'importanza della salute vaginale nella fertilità è un campo di ricerca in continua evoluzione. Normalmente, la donna fertile ha una composizione a favore dei lattobacilli (bacilli di Doderlein), che vengono favoriti dagli estrogeni e sono responsabili dell'acidificazione ambientale. È risaputo che l'alterazione patologica dei microorganismi che popolano l'ambiente vaginale sia un fattore di rischio per la scarsa fertilità di coppia. A tal proposito, sono stati fatti alcuni studi che hanno preso in esame soprattutto il Lactobacillus crispatus. Ciò che emerge è che molte donne che non riescono ad avere una gravidanza hanno una scarsità di lattobacilli e un'abbondanza di ceppi non fisiologici. La prevalenza di organismi lattici è senza dubbio importantissima, perché assicura il giusto pH e impedisce lo sviluppo di ceppi nocivi o comunque indesiderati.

Studi come "The association between the pre-pregnancy vaginal microbiome and time-to-pregnancy" (Xiang Hong et al., 2022) suggeriscono una correlazione tra la composizione del microbioma vaginale e il tempo necessario per concepire. Altri studi, come "Lactobacillus crispatus-dominated vaginal microbiome and Acinetobacter-dominated seminal microbiome support beneficial ART outcome" (Koort et al., 2023), esplorano l'impatto del microbioma vaginale e seminale sui risultati della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Tuttavia, è fondamentale sottolineare che questi dati vanno "presi con le pinze", e, attualmente, non è possibile stabilire una correlazione causa-effetto nitida e misurabile. La ricerca in questo ambito è in corso, con studi che analizzano il microbioma vaginale in diverse fasi del percorso di fertilità, come nel caso di "Vaginal microbiota profile at the time of embryo transfer does not affect live birth rate in IVF cycles with donated oocytes" (Vergaro et al., 2019) e "Longitudinal analysis of vaginal microbiota during IVF fresh embryo transfer and in early pregnancy" (Väinämö et al., 2023).

Microbiota femminile: equilibrio, salute e fertilità

La Flibanserina: Un Farmaco per il Desiderio Femminile?

"Gentile professoressa, mia moglie in questo periodo è molto stanca e accusa un netto calo del desiderio sessuale. La nostra relazione affettiva è sempre molto buona, ma lei proprio non ce la fa a lasciarsi andare. Abbiamo sentito parlare di un farmaco, la flibanserina, che, un po’ come il Viagra per gli uomini, riaccende il desiderio nella donna. E’ davvero efficace? E’ sicuro? Ci conviene tentare con questa soluzione? Grazie infinite per il suo lavoro di ricerca e divulgazione”. Franco D.

Gentile signor Franco, cercherò di offrirle una panoramica completa su questo prodotto, sgombrando anche il campo da qualche equivoco. La flibanserina è il primo farmaco non ormonale approvato dalla Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia americana di controllo sugli alimenti e sui farmaci, per curare la perdita del desiderio sessuale nelle donne in età fertile. Ma non va confusa con il Viagra: la flibanserina agisce sulla neurochimica del desiderio, a livello cerebrale, mentre i farmaci vasoattivi messi a punto per l’uomo agiscono sui vasi sanguigni genitali, che formano i corpi cavernosi, facilitando l’erezione se il desiderio è presente. Si tratta quindi di due meccanismi d’azione completamente diversi.

La flibanserina è stata inizialmente studiata per la cura della depressione, ma con risultati poco brillanti. Le donne che partecipavano alla sperimentazione, però, hanno notato in molti casi un aumento del desiderio. La flibanserina aumenta la dopamina e la noradrenalina, i neurotrasmettitori “eccitatori” che aumentano l’energia vitale e il desiderio, e opera sulla serotonina, che regola il tono dell’umore.

Sì, ma in misura limitata e solo se ben prescritta, in donne che lamentino uno scarso desiderio non dovuto ad altre cause fisiche, psicologiche e relazionali. Il calo del desiderio, infatti, può essere provocato da:

  • Stili di vita inadeguati: sedentarietà, insonnia, sovrappeso, abuso di alcol.
  • Cause biologiche: anemia da carenza di ferro, depressione, dolore alla penetrazione, cistiti post coitali.
  • Cause psicologiche: stress da lavoro, difficoltà economiche, lutti, molestie, abusi.
  • Cause relazionali o di coppia: se il rapporto è in crisi, se lui non piace più, se è violento.

In tutti questi casi è necessario affrontare prima il fattore scatenante della mancanza di desiderio, e poi eventualmente intervenire con la flibanserina. La flibanserina è controindicata in caso di gravidanza, allattamento, problemi epatici.

Struttura chimica della Flibanserina

La Complessità del Desiderio e della Sessualità Femminile

Per tantissimi anni la sessualità femminile è stata negata e controllata dall’uomo, e associata al negativo, all’oscuro. Probabilmente anche per questo la ricerca scientifica sulla sfera sessuale femminile è iniziata molto dopo quella maschile. Le donne hanno da sempre vissuto anche l’autoerotismo come un tabù, molto più degli uomini. Per loro la sessualità in coppia, e in misura ancora maggiore la masturbazione, è connotata molto spesso da vergogna e pudore.

Un’ulteriore grande differenza tra la sessualità femminile e quella maschile, è la complessità del significato che riveste la sessualità per la donna. Molta importanza riveste la qualità della relazione, l’eccitazione è emotiva e mentale oltre che fisica.

  1. Il desiderio ci porta ad avvicinarsi agli altri ed è guidato da un insieme di ormoni, sensazioni acquisite dai cinque sensi e fattori psicologici. Il suo obiettivo è garantire la sopravvivenza della specie, portandoci ad avere rapporti sessuali. Il desiderio sessuale durante il periodo del corteggiamento e dei primi incontri, viene regolato dagli androgeni, principalmente gli estrogeni, ormoni secreti dalle ovaie femminili. Man mano che aumentano i rapporti sessuali, le ovaie producono più estrogeni, e aumentano sempre più l’attrazione e l’eccitazione. Il desiderio verso l’altra persona, produce un’eccitazione mediata da diversi neurotrasmettitori, cioè sostanze chimiche, e questi sono l’epinefrina, la norepinefrina, la feniletilamina, e la dopamina. L’epinefrina e la norepinefrina sono prodotte in situazioni di allarme e stress, dalle ghiandole surrenali, mentre la feniletilamina viene rilasciata in situazioni piacevoli ed è responsabile della dilatazione delle pupille quando guardiamo qualcosa o qualcuno che ci piace. La feniletilamina è anche il neurotrasmettitore che ci fa sentire su di giri, come dopo l’assunzione di alcune droghe. Il battito cardiaco aumenta, la pressione è più alta, siamo più eccitati, l’appetito si riduce e siamo iperattivi. Il desiderio si attiva in seguito a degli stimoli, che possono essere fantasie, suoni (come la voce), odori, ma anche carezze o stimolazioni genitali.

    Il desiderio sessuale femminile dipende molto dalle oscillazioni ormonali che si verificano durante il ciclo mestruale, perché la donna è fertile solamente in certi giorni del mese. In questa fase del ciclo la donna ha un maggior desiderio sessuale e il corpo è più pronto ad avere rapporti sessuali. Anche l’aspetto fisico cambia nel periodo fertile: la donna si sente più bella e attraente, le sue forme si fanno più marcate, il viso è più dolce, il seno è più grande.

  2. Il desiderio sessuale femminile è ciclico, contrariamente a quello dell’uomo. Può succedere però che altri fattori facciano diminuire o sparire del tutto l’attrazione e l’eccitazione: le cause possono essere diverse e vanno da squilibri ormonali a problematiche psicologiche. La fase successiva al desiderio è quella dell’eccitazione: dove il canale vaginale si dilata, l’afflusso di sangue verso il clitoride e i muscoli pelvici aumenta e compare la lubrificazione. L’esperienza soggettiva dell’orgasmo, è descritta come uno spasmo dei muscoli che circondano il terzo esterno della vagina. Queste contrazioni, sono di solito da 5 a 8, al ritmo di una ogni secondo. Durante la fase dell’eccitazione e dell’orgasmo, vengono prodotti gli ormoni ossitocina e DHEA, che hanno un effetto protettivo contro l’endometriosi, i dolori mestruali e lo stress. Durante l’orgasmo vengono liberate le endorfine, che favoriscono la produzione di immunoglobulina A, un tipo di anticorpo che attiva il sistema immunitario. L’orgasmo ha un effetto benefico anche nel mantenimento dell’equilibrio ormonale, agendo sull’ipotalamo che regola il rilascio e la circolazione degli ormoni. Le contrazioni orgasmiche rinforzano anche il pavimento pelvico, proteggendo la donna dall’incontinenza e dal prolasso. Stai attraversando un momento difficile?

Grafico che illustra le fluttuazioni ormonali nel ciclo mestruale e il loro impatto sul desiderio sessuale

Conclusioni Provvisorie: Un Approccio Olistico

In definitiva, il piacere sessuale e la fertilità femminile sono due aspetti interconnessi, ma non necessariamente dipendenti in modo lineare. Mentre la fertilità è un processo biologico con specifici requisiti, il piacere sessuale è un'esperienza soggettiva e multifacettata, influenzata da una complessa interazione di fattori fisici, psicologici, relazionali e sociali. Per le donne non fertili, l'esplorazione e la valorizzazione della propria sfera del piacere diventano ancora più cruciali, non solo per il benessere individuale e di coppia, ma anche come parte di un approccio olistico alla salute sessuale e riproduttiva. La comprensione approfondita di questi meccanismi, unita a una comunicazione aperta e a un'attenzione al proprio benessere psicofisico, rappresenta la chiave per vivere una sessualità appagante, indipendentemente dalla capacità riproduttiva.

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