Colico rappresenta una delle mete turistiche più affascinanti dell’Alto Lago di Como, incastonata in un territorio dove la storia secolare si fonde con una natura rigogliosa e una posizione strategica che ha segnato il destino di queste terre per secoli. Non lontano da questo centro, nel cuore della Bassa Valtellina, sorge La Fiorida, una realtà agricola che ha saputo trasformarsi in un punto di riferimento non solo locale, ma europeo, incarnando l'eccellenza e la resilienza del made in Italy.

Il crocevia strategico di Colico
Colico è il comune più a nord della provincia di Lecco e si trova in un punto strategico dal punto di vista della comunicazione, poiché proprio a Colico si intersecano diverse strade: la statale SS 36 che collega Milano e la Brianza con il lago di Como e la Valchiavenna e la statale SS 38 dello Stelvio che attraversa la Valtellina e conduce in Trentino Alto Adige. Se giungete a Colico in auto passate appunto per il cosiddetto “trivio di Fuentes”.
Questa posizione di crocevia non è un fatto recente, ma una costante storica che ha dettato l'assetto del territorio. Nel Seicento, proprio per sfruttare questo aspetto strategico, il conte di Fuentes, governatore spagnolo, fece edificare il Forte di Fuentes, pensato per controllare le vie di comunicazione vitali tra le vallate alpine e la pianura lombarda. Questa importante fortificazione viene raccontata anche da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi. Sebbene Napoleone ne abbia ordinato la distruzione, ad oggi è possibile visitare i resti del forte, restando affascinati dal sapore della storia che ancora permea le mura di questa struttura.
Testimonianze belliche e paesaggi d'alta quota
Non lontano dal Forte di Fuentes, a testimonianza del valore tattico di questo territorio nel corso del Novecento, si erge il Forte Montecchio Nord. Costruito durante la prima guerra mondiale, rappresenta il forte militare ad oggi meglio conservato di tutta Europa. La struttura è un esempio straordinario di architettura difensiva: i cannoni sono ancora perfettamente funzionanti e, oltre all'interesse storico, la postazione permette di ammirare un panorama stupendo sul lago e sulle Alpi circostanti.
La memoria storica di Colico viene celebrata anche attraverso l'arte visiva. Un esempio significativo è la mostra fotografica basata sulle cartoline collezionate dal Prof. Ulisse Gobbi. Queste immagini, che coprono l'arco temporale dai primissimi anni del Novecento, sono opera di Ulisse Bettega, storico cittadino colichese che nella sua bottega affacciata su piazza San Giorgio coltivava la propria passione per la fotografia. Questa esposizione non è solo un racconto per immagini degli aspetti storico-artistici e paesaggistici di Colico, ma ci introduce in un mondo ormai scomparso, mostrandoci la vita quotidiana della gente della prima metà del Novecento. È un ripercorrere a ritroso la nostra storia: un passato che è rimasto impresso nelle immagini e che ci aiuta a comprendere come il presente, senza le radici del passato, non abbia cultura su cui fondare la propria vita futura.

Natura, relax e sport acquatici
Colico non è sinonimo solo di fortezze, ma è un territorio che offre un ambiente naturale unico. Ospita infatti un sito di interesse comunitario: la riserva naturale Pian di Spagna, un ambiente naturalistico ricco di fauna e flora lacustre dove fare una passeggiata immersi nella natura, particolarmente indicata per famiglie con bambini. In questo contesto di quiete, si inserisce la pace dell’Abbazia di Piona, situata sul promontorio dell’Olgiasca nel comune di Colico, un luogo ideale per ritrovare il silenzio lontano dai ritmi frenetici moderni.
Per chi cerca svago attivo, Colico vuol dire Lago di Como: il bellissimo lungolago invita a passeggiate rilassanti, intervallate da drink vista lago e numerosi eventi che animano il paese. La zona è celebre per le sue ampie spiagge, dove trascorrere momenti di svago e ammirare i tanti kites colorati che, come libellule, danzano sulle acque. La concentrazione di kitesurfer nel bacino di Colico è davvero elevata, tanto che nel 2006 e 2007 il comune ha ospitato la tappa italiana del campionato mondiale di kitesurf.
L'eccellenza della Valtellina: La Fiorida
A breve distanza da questo contesto lacustre, addentrandosi nella cornice del fondovalle della Valtellina, dove le Alpi Orobie si incontrano con le Alpi Retiche, troviamo La Fiorida. Si tratta di una realtà unica nel suo genere non solo in Italia, ma anche in Europa, che rappresenta un modello di impresa agricola che ha saputo fare dell'identità territoriale il proprio marchio di fabbrica. La storia dell’Azienda Agricola “La Fiorida” è legata alla passione per gli animali di Plinio Vanini.
L'azienda è un luogo di eccellenza della bassa Valtellina che, sebbene non abbia una vocazione turistica tradizionale, è riuscita a catalizzare il flusso di visitatori rendendo l’azienda stessa un’attrazione di qualità. Il segreto, come spiega la direttrice Monica Ruffoni, è stato un lavoro decennale: “Veniamo scelti non solo sulla base della nostra qualità ma proprio per il fatto che siamo diversi e su questo abbiamo davvero lavorato tantissimo. Noi non vendiamo ma creiamo esperienze”.
Responsabilità, qualità e filiera corta
La filosofia de La Fiorida poggia su basi solide di responsabilità sociale e valorizzazione del territorio. Durante la pandemia, l'azienda ha scelto di dare priorità alla cura degli animali e alla continuità delle attività produttive essenziali, gestendo la situazione con estrema consapevolezza. La direttrice sottolinea l'importanza di focalizzarsi sul “compro italiano, mangio italiano”, un principio che non ha alternative per il rilancio dell'economia nazionale.
La cura maniacale per il cliente si esprime attraverso spazi ampi - l'azienda si estende su dieci ettari - e una politica di fornitori rigorosamente locali. L’azienda agricola La Fiorida contribuisce allo sviluppo del territorio da ben 14 anni scegliendo primariamente di utilizzare e dare priorità a fornitori valtellinesi. Si preferiscono le piccole realtà che fanno della produzione un segreto e una filosofia antichi, sinonimo di genuinità, dal concetto di Km 0 al fatto artigianale. L’azienda ad esempio utilizza solo “uova di selva” oppure propone una carta dei vini che valorizza le etichette della valle, fatta eccezione per il Ristorante La Présef, una stella Michelin guidato dallo Chef Tarabini, la cui carta dei vini è ovviamente costituita da diverse provenienze.

Uno sguardo al futuro
Il team de La Fiorida è il vero punto di forza: forte, tenace ed innamorato del proprio lavoro. Tutti i lavoratori coinvolti nel processo di vendita sono considerati fondamentali per la soddisfazione dei clienti. L'azienda compie da sempre un costante “esercizio di futuro” e di squadra, immaginando come evolvere il servizio per offrire sempre la massima qualità in contesti mutevoli, garantendo affluenze contingentate e spazi sicuri senza perdere il calore dell'ospitalità.
La capacità di guardare avanti, unita al legame con le tradizioni del territorio, rende La Fiorida un esempio virtuoso di come una realtà rurale possa diventare un'icona del turismo consapevole. Insieme a Colico, questo lembo di terra tra le Alpi e il lago rappresenta un connubio perfetto tra storia, natura incontaminata e l'impegno costante verso l'eccellenza, offrendo a chiunque visiti queste zone un'esperienza che va ben oltre la semplice vacanza.