Nel vasto e affascinante universo della moda maschile e femminile, poche calzature hanno il potere di definire un outfit e di raccontare una storia quanto le scarpe inglesine e francesine. Per circa due secoli, la scarpa inglesina ha fatto il suo ingresso trionfale nella moda, affermandosi come un modello intramontabile e irrinunciabile. Allo stesso tempo, la francesina vanta origini ancora più remote e un'evoluzione tumultuosa che l'ha portata dalle periferie rivoluzionarie alle passerelle dell'alta moda. Quante volte ci si è ritrovati nel dilemma di dover scegliere un’inglesina piuttosto che un modello francesina? E quanti abbinamenti vincenti si possono creare avendo a disposizione una di queste icone di stile?
Mai come nella moda, infatti, a fare la differenza sono le calzature. L'uomo e la donna eleganti si riconoscono dalle scarpe che indossano, che indirizzano immediatamente l’intenzione di un outfit e gli danno una definizione precisa. Questo saggio esplorerà le origini, le caratteristiche distintive e le infinite possibilità di abbinamento di questi due pilastri dell'eleganza, svelando le sfumature che le rendono uniche e le chiavi per sceglierle e indossarle al meglio.

Le Radici Storiche: Dalla Rivoluzione Francese ai College Britannici
La storia delle francesine e delle inglesine è un viaggio affascinante attraverso epoche e culture, un racconto di come le calzature abbiano rispecchiato e talvolta influenzato i cambiamenti sociali e di costume. La francesina ha le sue origini nelle calzature adottate dalle popolane della Francia rivoluzionaria, sebbene la sua storia sia ben più antica. Ancora prima della Rivoluzione Francese, infatti, le scarpe con tacco - al maschile e al femminile - abitavano le corti reali e le periferie di Parigi, seguendo l’ideale di moda raffinato proposto dal Re Sole. Fino alla fine del 1700, le donne delle classi sociali più modeste imitavano i cortigiani indossando una calzatura allacciata con tacco, caratterizzata da una mascherina cucita sopra ai gambetti e chiusa in prossimità del collo del piede.
Il XIX secolo segnò un punto di svolta per entrambe. La Rivoluzione Francese, con i suoi venti di cambiamento, modificò radicalmente le sorti della francesina. Da fine Settecento, le scarpe con tacco furono bandite dall’uso comune, un gesto inteso a distaccarsi ulteriormente dalle usanze stilistiche dei reali. Inoltre, in Francia - così come nel resto dell’Europa - erano gli anni della Grande Rinuncia Maschile: gli abiti da uomo cominciarono ad acquisire tonalità cupe e rigorose, eliminando i dettagli variopinti, i tacchi, le gonne e gli abbellimenti dal guardaroba formale e quotidiano. Anche per le scarpe allacciate, la situazione mutò drasticamente: nei primi decenni dell’Ottocento la francesina eliminò quasi definitivamente il tacco che la contraddistingueva, e la sua nuova versione flat cominciò ad essere sempre più apprezzata dai ceti medio-alti della società europea.
Parallelamente, nel Regno Unito, dagli studenti della prestigiosa università di Oxford, la nuova francesina, con gambale ribassato alla caviglia e del tutto priva di fibbie o ornamenti, venne ribattezzata con il nome dell’esclusivo college inglese e nel giro di pochi anni divenne il simbolo dell’eleganza maschile. Così, le francesine oggi vengono chiamate "Oxford", ma le loro origini sono ben più antiche di quelle della celebre e rinomata scarpa collegiale. A riprova di questa evoluzione, in Scozia e Irlanda, in quegli stessi anni, cominciò ad apparire una scarpa simile sotto il nome di Balmoral, in onore dell’omonimo Castello di Scozia.
Contemporaneamente all'ascesa delle francesine, si affacciano alla ribalta le inglesine, scarpe uomo destinate a diventare meno formali ma altrettanto amate. Il modello Derby, lanciato dal conte di Derby che lo indossava sul finire del Settecento, cominciò a scalare le classifiche dei modelli preferiti anche nella high society. Questo periodo fu caratterizzato da una commistione di stili che per la prima volta dopo secoli cominciava a mischiare le carte e a fondare una filosofia nuova nella moda maschile: quella della sperimentazione. Così, cominciava l’eterno duello tra le francesine e i modelli inglesina, una partita giocata a colpi di eleganza che ancora oggi ha i suoi accesi sostenitori e i suoi player.

L'Arte della Distinzione: Francesine e Inglesine a Confronto
La differenza principale e più evidente tra francesine e inglesine risiede nella loro allacciatura, un dettaglio apparentemente minuto che, in realtà, ne determina la personalità, la formalità e il modo di essere indossate. Questo particolare è in grado di modificare le tendenze e accompagnare un’era, come dimostrato dalla lunga storia di entrambi i modelli.
Nelle francesine, in particolare a partire dal modello Oxford, la mascherina - la parte più ampia della tomaia - è cucita sopra i gambetti, i due lembi su cui sono presenti gli occhielli per i lacci. Questa configurazione rende l’allacciatura stretta e crea una struttura più compatta e aderente al piede. I gambetti combaciano e sono chiusi con lacci molto sottili, aderendo perfettamente. Solitamente presentano 5 coppie di passanti per i lacci e, nel modello più classico ed elegante, sono completamente lisce o con puntina, un rivestimento dal taglio orizzontale applicato proprio sulla punta. Questo tipo di costruzione conferisce alle francesine un’eleganza insuperabile e un carattere intrinsecamente formale, rendendole le classiche per eccellenza. Non tutti gli uomini, però, amano le categorie così rigide, e preferiscono non imbrigliare la propria creatività in regole già stabilite.
Al contrario, nelle inglesine, sono i gambetti a essere cuciti sopra alla mascherina. Ciò ne condiziona l’allacciatura, rendendola più larga e aperta rispetto alle francesine. Questa costruzione, che caratterizza il modello Derby, regala un mood più fresco e meno ingessato, consentendo una maggiore libertà di movimento e una calzata più facile. Il suo animo meno formale è fatto apposta per la vita di tutti i giorni, senza rinunciare ad uno stile di carattere. La scarpa inglesina, infatti, parla una lingua più confidenziale, una scarpa con cui instaurare un rapporto di fiducia diverso, da coltivare ogni giorno.
Per distinguere in modo semplice una Derby da una Oxford, si può ricorrere a un piccolo trucco: se rimuovendo i lacci riuscite a far scorrere il dito dalla linguetta della scarpa e a procedere senza ostacoli fino alla punta della scarpa stessa, allora quella che avete tra le mani è una Derby, una irresistibile inglesina. Questo dettaglio visivo e funzionale è la chiave per comprendere la diversa personalità di queste due calzature: l'allacciatura aperta della Derby trasmette un mood più morbido e lascia intravedere di più la calza, a differenza della chiusura più serrata e discreta della Oxford. Riconoscere una francesina e un’inglesina dai dettagli vuol dire saper abbassare e alzare il tono del proprio outfit con la stessa naturale eleganza.

Le Francesine: Icona di Stile Formale e Audace
Le francesine, in particolare il modello Oxford, sono considerate le classiche per eccellenza, insuperabili in classe ed eleganza. La loro storia lunga e segnata da continue evoluzioni in versioni sempre più originali le ha rese un simbolo di raffinatezza, ma anche di ribellione.
La costruzione delle francesine, con la mascherina cucita sotto i gambetti e l'allacciatura stretta, le rende ideali per occasioni che richiedono un'eleganza impeccabile. Tra le francesine da uomo, il modello più elegante in assoluto è quello definito Wholecut, che significa letteralmente “taglio unico”. Questo tipo di lavorazione è chiaramente impegnativa e, quindi, costosa, perciò si tratta di scarpe da sera, indossate solo dai più esigenti. Oltre ai modelli lisci, le francesine possono presentare una puntina, un rivestimento dal taglio orizzontale applicato proprio sulla punta, che aggiunge un ulteriore tocco di raffinatezza. Esistono anche varianti più elaborate, come le brogue, in cui la particolarità è data dal puntale che, invece di essere tagliato orizzontalmente come nelle classiche francesine, si estende lateralmente, su due ali, fino a sotto i gambetti, arricchite da traforature decorative che le rendono meno formali ma comunque sofisticate.

Dal campus universitario all’abbigliamento formale di ogni epoca, la scarpa Oxford ha velocemente conquistato il guardaroba maschile e femminile a livello globale. Ma che ne è stato della "vera" francesina dell’era pre-rivoluzionaria, quella che ancora aveva il tacco? Simbolo di un’epoca controversa e carica di ribellione, le brogue - intese qui nel senso più ampio di "francesine" - sono state le protagoniste di molte collezioni di Vivienne Westwood, a partire dagli anni Ottanta. Rivisitate in chiave punk, street e vittoriana, la stilista britannica ha dato un nuovo senso all’iconica calzatura del Settecento, non senza un pizzico di caos che delinea ogni sua proposta. Le più memorabili sono forse le Tracey Trainer, calzature ibride tra una sneaker e una brogue apparse per la prima volta sulla passerella della collezione "Savage", nel 1982.
Ma c’è un’altra icona ribelle della moda che, nel corso degli anni, non ha mai fatto segreto del suo amore per le francesine classiche. Kate Moss è la regina delle scarpe controverse, e le sue brogue firmate Alaïa sono un evergreen del guardaroba della top model. Con abiti a trapezio, skinny jeans oppure cappotti leopardati, la supermodella ha combinato il suo stile effortlessly chic ad un paio di scarpe dal tacco vertiginoso che non passa certo inosservato, ma che è diventato emblema dello stile indie rock che la caratterizza. Dal canto suo, Taylor Swift ha sempre preferito abbinare le francesine ad uno stile bon ton e ad un tacco più contenuto, ma lo stesso non si può dire di Lady Gaga: qualche anno fa, la cantautrice era famosa per le sue scarpe scultoree dal look esagerato, e nella rosa di calzature surreali non si è fatta mancare le francesine con tacco stiletto e platform monumentale, in vernice nera.
Nell’alta moda, le francesine riconquistano la scena in una versione genderless inaspettata sulla passerella di Thom Browne, per la Primavera Estate 2023. In un clima di abiti sfarzosi e strascichi degni della reggia di Versailles, spiccano dei modelli di brogue in pelle e seta dai dettagli a contrasto, tra nuance pastello e texture bicolori. Thom Browne è un affezionato della calzatura allacciata e dalla Primavera Estate 2018 ha cominciato a proporre la francesina con tacco - quella di Luigi XIV - anche per l’uomo, segnando un ritorno audace alle origini nobili di questa calzatura.
Sia per quanto riguarda le francesine da donna che per quanto riguarda le francesine da uomo, spesso si fa confusione con le scarpe Derby, un modello simile ma dall’aspetto decisamente più informale. Le francesine, invece, sono un classico e, se ci si mantiene sui modelli più semplici e universali, si tratta di scarpe che non stoneranno mai nel guardaroba. Rasoterra, stringate e con colori neutri, si possono indossare in tutte le occasioni, specialmente durante il giorno. Sono perfette per sdrammatizzare un outfit particolarmente impegnativo, come un completo giacca-pantalone, e rendono gonne e abiti lunghi pezzi sofisticati e alla moda, specialmente se abbinate a calzini corti, con fantasie o lavorazioni particolari. La loro semplicità è ciò che farà innamorare perdutamente, rendendole presto protagoniste dei look più svariati, specialmente invernali.

Le Inglesine: Versatilità Quotidiana e Tocco Classico
L'inglesina è una scarpa uomo che parla una lingua più confidenziale, una calzatura con cui instaurare un rapporto di fiducia diverso, da coltivare ogni giorno. Il suo animo meno formale, caratterizzato dall'allacciatura aperta, è fatto apposta per la vita di tutti i giorni, senza rinunciare ad uno stile di carattere. Le inglesine sono stringate da calzare in contesti casual, dove l’outfit risulta perfetto senza essere soffocante. La stessa allacciatura aperta trasmette questo mood, facilita la calzata e lascia intravedere di più la calza, offrendo un tocco di disinvoltura.
Occorre poi sapere quando è il caso di scegliere una scarpa inglesina, o Derby, rispetto a una Oxford. Le occasioni davvero ufficiali sono oggi più rare e anche gli ambienti professionali hanno decisamente ridotto il livello di formalità richiesto. Ragion per cui la scarpa inglesina sembra andare per la maggiore, posizionandosi a metà strada tra l’elegante e l’informale e, proprio per questo, può confondere un po’ le idee, data la sua straordinaria versatilità.
Come indossarle al meglio? La scarpa inglesina uomo è perfetta per look più morbidi. Un paio di jeans, un pantalone di cotone, una camicia fresca e un cappotto di buon taglio creano un abbinamento ideale che esprime ricercatezza senza eccessiva rigidità. Una volta provata, la scarpa inglesina colpisce al cuore ed è difficile farne a meno. Ecco perché ricercatissima è anche la scarpa inglesina alta, abbinata a completi in tessuto più compatto, prettamente autunnali o invernali, per un outfit avvolgente e ricco di calore. E così, sia in primavera che nella stagione fredda, scegliere una scarpa inglesina vuol dire arricchire un outfit informale, più casual, con un irrinunciabile tocco classico. A differenza della Oxford, infatti, la Derby si adatta ad un look leggero, sia liscia che nella versione scarpa brogue.
Guida Definitiva alle scarpe da Uomo: Stringata Derby
Le inglesine sono scarpe assolutamente originali, da utilizzare abbinate sia con outfit più casual e sbarazzini, sia con un abbigliamento più formale ed elegante. Più precisamente, vengono definite anche con il nome di “Oxford” o “Derby”, ma è fondamentale fare attenzione a non confonderle con la "francesina" in senso stretto, data la distinzione nell'allacciatura. In generale, il modello della scarpa inglesina si ispira alla calzatura stringata ed elegante di ispirazione prettamente maschile, negli ultimi anni reinterpretata liberamente da più stilisti e case di moda, diventando un capo fondamentale anche nel guardaroba femminile.
Esistono tante, anzi, tantissime tipologie di inglesine! Innanzitutto, è bene sapere che non devono essere necessariamente stringate: negli ultimi anni è spopolata anche la loro versione slip-on, con elastici, fibbie o applicazioni simili. Per chi non vuole rinunciare al fascino mascolino che esprime questa calzatura, le classiche possono essere nere, opache o lucide, ma anche nella tonalità cuoio, bordeaux e tantissime altre tinture, da abbinare ad outfit più eccentrici e particolari. Possono essere lisce e semplici oppure arricchite da trame, con parti traforate e applicazioni o cut-out (sempre se la stagione lo consente).
Un esempio perfetto di raffinata semplicità è il Derby Manchester. Il Derby Matera, ad esempio, con tomaia liscia e fondo in gomma, è perfetta per le giornate di lavoro molto lunghe in cui si è costretti a stare fuori tutto il giorno, offrendo comfort senza sacrificare lo stile. Che le inglesine siano alte o basse non ha importanza: infatti, questo originalissimo modello di calzatura non si adatta bene solo al pantalone, ma valorizza anche un outfit più femminile. Le scarpe inglesine, infatti, sprigionano tutto il loro stile e la loro personalità anche nell’accostamento con gonne ampie, mini, lisce o a pieghe, ma anche con gli abiti, come i tubini e i modelli più svasati. E perché non con i jeans?
Tra i brand più amati, che ripropongono ciclicamente nelle loro collezioni l’inglesina, non possiamo non citare Dr. Martens che, con le sue creazioni uniche e originali, ha segnato generazioni di stile ribelle e fuori dagli schemi. Ogni calzatura è massiccia, resistente e comoda. Il modello stringato, in vera pelle “3989”, con tacco lamellato e dettagli brogue è perfetto se si amano i look maschili composti da blazer e pantalone elegante. Tocco laccato per il modello bordeaux “Mai Tai” firmato da ASOS Design che interpreta con carattere le tendenze del momento, con classici dettagli in stile brogue, e tacco effetto lamellato, per sdrammatizzare gli outfit più seri ed eleganti. Infine, per chi ha un’anima rock e non ha paura di mostrarla al mondo, il modello bianco “Willis”, sempre firmato Dr. Martens, è quasi ricoperto di borchie, offrendo una dichiarazione di stile audace e distintiva.

Oltre la Definizione: Sperimentazione e Libertà di Stile
Nel mondo della moda, sempre più spesso eleganza e semplicità sono sinonimi e vanno di pari passo. Le francesine e le inglesine incarnano perfettamente questa filosofia, dimostrando come dettagli apparentemente minori possano fare una differenza sostanziale nel definire un’immagine e un'attitudine. La scelta tra una francesina e una scarpa inglesina, dunque, non è solo una questione di formalità, ma di espressione personale.
La capacità di cambiare e di adattarsi è al centro del successo di queste calzature. Le Derby, inglesissime calzature dalla lunga storia alle spalle, raccontano proprio il cambiamento. Un cambiamento visibile dall’allacciatura, dalla loro evoluzione e dalla loro capacità di trascendere i contesti originari. Il risultato? Una commistione di stili che ha fondato una filosofia nuova nella moda: quella della sperimentazione. Oggi, infatti, non si tratta solo di seguire regole prestabilite, ma di interpretare il proprio stile, di saper abbassare e alzare il tono del proprio outfit con la stessa naturale eleganza.
Il fascino delle scarpe antiche riecheggia in un’epoca in cui si sente, più forte che mai, la necessità di rielaborare i classici primordiali per adattarli al crescente desiderio di novità, ma senza mai dimenticarne le origini. Che si prediliga la formalità impeccabile delle francesine Oxford o la versatile disinvoltura delle inglesine Derby, entrambe le calzature offrono un tocco di classe senza tempo, capaci di arricchire qualsiasi guardaroba e di elevare qualsiasi look. La semplicità, alla fine, è davvero compagna dell'eleganza, e la padronanza di questi modelli iconici è un segno distintivo di chi sa vestire con consapevolezza e stile.

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