Il Puerperio: Navigare il Post-Parto tra Supporto, Realtà e Nuove Strategie di Benessere

Il periodo dopo il parto, chiamato puerperio, è un momento cruciale per le neomamme. Dopo il grande cambiamento fisico ed emotivo della gravidanza e del parto, si affronta un periodo di adattamento che dura generalmente sei settimane. Tornare a casa con un neonato è una delle esperienze più belle e allo stesso tempo più terrorizzanti che la vita ti possa mettere davanti. Che sia il primo bambino o che ce ne siano altri già a casa che aspettano, la differenza non è molta. Sappiamo quanto sia cruciale sentirsi supportate e ben informate durante il periodo post partum, sia per il benessere della madre che per quello del neonato.

illustrazione concettuale di una neomamma che riposa accanto al suo neonato in un ambiente sereno

Il sistema sanitario e il vuoto assistenziale

Attualmente, il sistema sanitario nazionale non ha un percorso standardizzato di visite post-parto. Di solito, si programma una visita con un ginecologo o un’ostetrica dopo circa quaranta giorni dal parto. Anche se ci sono alcuni ospedali che offrono servizi di assistenza post-parto, i principali punti di riferimento sono le strutture locali come i Consultori. Questi Consultori offrono una vasta gamma di servizi che includono visite a domicilio gratuite da parte di ostetriche, consulenze presso la struttura, supporto telefonico, assistenza all’allattamento, corsi di massaggio infantile, supporto psicologico, visite ginecologiche e consulenze sulla contraccezione post-parto.

Gravidanza e parto sono fra le cose più naturali del mondo per la donna, che vive fin dagli albori della civiltà. Eppure, oggi, molte donne si trovano a vivere questo delicato momento e soprattutto quello delle prime settimane di vita del bambino da sole, prese da dubbi, ansie e preoccupazioni a cui non trova spesso risposta da parte del personale medico. La fretta non aiuta, ma spesso l’assistenza data durante il puerperio è fatta di gesti troppo veloci, soluzioni troppo rapide che non richiedono tempo. Anche perché in ospedale di tempo ce n’è sempre troppo poco.

La figura della Doula: Un ponte verso la maternità

Per aiutare le neo mamme, ma anche i neo papà, ad affrontare gravidanza, parto e post parto più serenamente possibile, si può ricorrere all’aiuto e all’esperienza di una doula, una figura non medica di supporto e sostegno. La Doula, nel dopo parto si occupa di supportare l’intera famiglia, nel rispetto delle sue idee e della sua individualità, in una nuova fase.

La figura della doula non è una novità recente: era una figura già riconosciuta nell’antica Grecia, quando le donne in gravidanza erano sostenute e aiutate da altre donne. Oggi le donne dopo il parto sono molto sole, mentre una volta, e parliamo solo di 50 anni fa, intorno alla neomamma si creava una rete di donne, sorelle, madri, vicine di casa e amiche che aiutavano. La doula si inserisce in questo vuoto e lo colma. Per essere una mammadoula è necessario aver frequentato il corso di peer counselor in allattamento di 20 ore. Riteniamo che sia fondamentale che una doula abbia le risorse per sostenere l’avvio e il mantenimento di un allattamento sereno.

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Benessere psicologico e rischi del periodo perinatale

Il periodo post-parto è un momento incredibilmente vulnerabile nella vita dei neogenitori, a livello fisico, mentale ed emotivo. Mentre l'attenzione si concentra spesso sul neonato, la salute mentale dei genitori viene trascurata. Le statistiche parlano chiaro: una donna su cinque soffre di un disturbo di salute mentale perinatale, e questo dato si riferisce solo alle donne che scelgono di segnalarlo.

L’immagine sociale di una maternità ideale e idealizzata dalle stesse donne nel post partum, si scontra con la realtà di un corpo che non è più come prima, di un allattamento che spesso non è così semplice come viene presentato, di un bambino con il quale non è detto che sia amore a prima vista, con la stanchezza fisica e mentale. Avere una donna empatica e di esperienza accanto ha un altro vantaggio prezioso: comprendere che le difficoltà, la stanchezza, un certo tipo di smarrimento che può toccare e a volte sopraffare la donna, è comune a tutte le madri. Aiuta a non sentirsi sole, aliene, sbagliate. Infatti la presenza di una doula è importantissima nel caso di una depressione post parto.

Gestione del sonno e nutrizione: Priorità post-parto

Chiunque abbia avuto un bambino sa quanto sia estenuante svegliarsi ogni 2-3 ore per allattarlo nel cuore della notte e quanto sia difficile riposare durante il giorno. Le doule possono collaborare con le famiglie per creare piani del sonno realistici e personalizzati. Inoltre, un'alimentazione adeguata è fondamentale per il recupero dopo il parto. Dopo la gravidanza, molte donne sono già carenti di nutrienti, e il fabbisogno calorico è maggiore per chi allatta. Molte doula post-parto seguono corsi di formazione aggiuntivi in nutrizione post-parto. Dopo il parto, si riscontra una carenza di molti nutrienti, tra cui gli omega-3. Le doula offrono supporto pratico nella pianificazione dei pasti e nella spesa, garantendo che la madre non trascuri le proprie necessità fisiche.

infografica che mostra l'importanza di una corretta nutrizione e riposo per la neomamma

Superare le retoriche e la violenza ostetrica

Esiste un mondo ancora, seppur sempre meno, sommerso di episodi di violenza ostetrica. Secondo un'indagine svolta nel 2022 su un campione di 5 milioni di donne, il 21% dichiara di aver subito episodi di violenza ostetrica. Il 41% afferma di aver ricevuto pratiche lesive della propria dignità o integrità psicofisica. La retorica sulla maternità e sull'istinto materno che dovrebbe scattare dentro di noi all'istante, rendendoci di tutto capaci e di tutto esperte è un disastro e come tale fa danni.

Quella pratica decantata come il paradiso in terra del rooming in - ovvero del rimanere insieme al neonato sin da subito - per molte è ingestibile, impossibile nel corso della degenza, sia fisicamente che psicologicamente. Il rooming-in anche notturno risponde spesso a una mancanza di organico ospedaliero, rendendo le madri ostaggi di una routine estenuante che ignora i loro bisogni di recupero primario.

Costruire un villaggio di supporto

L’antico proverbio africano secondo il quale per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio ci ricorda che la maternità è un’esperienza che va condivisa e sostenuta, a tutti i livelli. Se non si è state seguite già da una doula durante la gravidanza, si può comunque trovare la propria doula per tutta la fase successiva al parto. La doula aiuta la Madre nei primi giorni dopo la nascita, momenti delicatissimi e intensi. Se la donna lo desidera, la doula sostiene l'avvio dell'allattamento, è in grado di individuare situazioni che richiedano l'intervento di una consulente IBCLC, aiuta con i primi bagnetti, prepara pasti caldi e sta insieme ai fratellini più grandi, sbrigando se richiesto piccole faccende domestiche per permettere alla madre di stare insieme al suo bambino.

Nessuna donna dovrebbe essere sola in un momento tanto bello e difficile. Esperienza, preparazione, empatia, assenza di giudizio, sorrisi e coccole, delicatezza e discrezione, supporto, forza e ironia. Integrare l'assistenza post-parto offerta dalle doula nel più ampio sistema di salute mentale materna propone un approccio più olistico, che risponde sia ai bisogni pratici che a quelli emotivi dei neogenitori, riportando la centralità del benessere della donna nel processo naturale della nascita.

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