Hilary Duff, l'ex star della Disney e icona pop per una generazione, sta vivendo un periodo di profonda trasformazione, segnato da nuovi arrivi in famiglia e un attesissimo ritorno alla scena musicale. La sua vita, da sempre sotto i riflettori, continua a evolversi tra le gioie della maternità e la riscoperta di una passione artistica che l'ha resa celebre. Questo percorso è costellato di sfide e successi, ma anche di una ritrovata autenticità che l'attrice e cantante desidera condividere con il suo pubblico.
L'Arrivo di Townes Meadow Bair e la Famiglia di Hilary Duff
La famiglia di Hilary Duff si è recentemente allargata con l'arrivo della sua quarta figlia. Il 3 maggio, Hilary Duff, 36 anni, ha messo al mondo Townes Meadow Bair, la piccola che ha reso l'attrice e cantante madre per la quarta volta. La nascita è avvenuta con parto in acqua tra le mura di casa, un'esperienza intima e significativa. Al fianco di Hilary Duff, il marito Matthew Koma, musicista e frontman della band Winnetka Bowling League, ha condiviso questo momento speciale.
La star di Lizzie McGuire ha postato su Instagram delle emozionanti fotografie in bianco e nero del parto, condividendo con i follower l'intensa gioia di queste ore. Hilary Duff ha espresso il suo amore puro per la neonata con parole toccanti: «Adesso sappiamo perché ci ha fatto attendere così a lungo.. Stavi perfezionando quelle guanciotte! Sono mesi che sognavo di stringerti tra le braccia e gli ultimi 5 giorni conoscerti, guardarti e annusarti sono stati momenti puri di magia. Ti amiamo tutti come se fossi qui da sempre, splendore».
Anche il marito di Hilary Duff ha dedicato un post alla piccola Townes Meadow Bair sul suo account social. Il musicista ha scritto un messaggio carico di umorismo e affetto: «Mia moglie, mia vera dea guerriera, ha partorito in casa la nostra bellissima Townes Meadow Bair il 5/3/24. È felice, in salute, robusta e non assomiglia a nessuno nel nostro pool genetico, quindi se qualcuno sa dove si trovava Hilary Duff circa 9 mesi fa, è pregato di venirci chiedere una ricompensa in denaro», ha ironizzato Matthew Koma, dimostrando il suo spirito giocoso.
La nascita di Townes Meadow Bair segue l'annuncio fatto il 12 dicembre scorso da Hilary Duff, quando ha rivelato di essere in attesa del suo quarto figlio, il terzo con il marito Matthew Koma, 36 anni. La coppia ha già dato il benvenuto alle figlie Banks Violet Bair e Mae James Bair rispettivamente nel 2018 e nel 2021. Hilary ha anche un altro figlio, Luca Luz Comrie di 11 anni, avuto con l'ex marito Mike Comrie, giocatore canadese di hockey su ghiaccio dei Pittsburgh Penguins, dal quale Hilary ha divorziato nel 2016. Matthew Koma e Hilary Duff si sono sposati nel dicembre 2019, consolidando una relazione nata nel 2015 durante la lavorazione del suo album Breathe In. Breathe Out.
In un momento di grande serenità familiare, Matthew Koma ha condiviso alcuni scatti nelle sue Instagram stories che documentano la prima parte di un intervento di vasectomia. «Vasectomy fit check. Questo è il giorno della vasectomia», ha scritto il dj a corredo di un selfie allo specchio. Matthew ha poi chiesto al suo medico «hai mai lavorato su qualcosa di così piccolo prima?». Una conversazione tutta da ridere tant'è che il dottore ha risposto con tono ironico: «No, non è piccolo». Dopo alcune ore, Matthew ha condiviso nelle sue Instagram stories la foto di sua moglie Hilary che la ritrae mentre guida l'auto. «Onestamente non è andata male, meglio sicuramente di andare dal dentista. Lo consiglio 10/10», ha commentato, sottolineando la sua esperienza positiva. Il suo legame con Matthew Koma è profondo, come dimostrano le parole di Hilary in una dedica social per il compleanno del marito: «Non posso competere con la tua capacità di parlare, ma posso condividere che ogni mia giornata è più rassicurante, divertente, equilibrata con te nella mia vita». Ha aggiunto: «Sono così orgogliosa di noi: superare alcuni giorni sembra impossibile ma tu sei sempre lì pronto a cucinare o preparare un pasto, fare il caffè, portare tutte le borse. […] Questa casa di matti ti ama. Sono fortunata che i nostri figli siano la metà di te».

Il Ritorno Sulla Scena Musicale: Un Nuovo Capitolo con "Luck… or Something"
Hilary Duff ha sempre saputo che prima o poi avrebbe fatto di nuovo musica, anche quando i fan avevano iniziato a perdere fiducia, e ora ha annunciato il disco Luck… or Something, in uscita il 20 febbraio 2026. In difesa dei più scettici, è passato più di un decennio da quando Hilary Duff aveva pubblicato il suo ultimo album in studio, Breathe In. Breathe Out. (2015). Ma anche quando la sua attenzione si è spostata sulla recitazione e sulla crescita dei quattro figli con il marito, il produttore musicale Matthew Koma, lei ha di tanto in tanto lanciato qualche indizio, come quando ha registrato una cover dubstep di Little Lies dei Fleetwood Mac per promuovere la seconda stagione della sua sitcom Younger.
«Fare musica è stato un rischio enorme che ho corso da giovanissima ed è stata una parte enorme della mia routine per moltissimo tempo», racconta Duff a Vogue. «È stato difficile allontanarmene, ma ho sempre saputo che sarei tornata quando sarebbe venuto il momento giusto». Quel momento, a quanto pare, è adesso: il nuovo singolo della 38enne interprete, Mature, segna la sua prima release nell'ambito del recente contratto con Atlantic Records. Duff descrive il brano come un pop-rock luminoso - una collaborazione tra lei, Koma e Madison Love, che ha scritto successi per chiunque, da Lady Gaga ad Addison Rae - e come «una piccola conversazione che il mio io di oggi sta avendo con il mio io più giovane».
Il testo vede la cantante riflettere su un'avventura passata con un amante più grande: «She looks like she could be your daughter, like me before I got smarter», canta nel ritornello, «when I was flattered to hear you say: “You’re so mature for your age, babe”». «Si tratta di una breve esperienza che ho avuto molto, molto tempo fa», dice Duff, scegliendo con cura le parole. «È stato estremamente terapeutico scrivere di cose che una normale conversazione non ti dà la possibilità di fare». Il video musicale di Mature la vede seduta in un teatro vuoto, mentre guarda una versione di sé stessa esibirsi sul palco. Lo descrive come un'interpretazione «un po' metaforica» del testo della canzone, che mette in discussione la sua autenticità nelle relazioni passate o la versione di ciò che gli uomini si aspettavano da lei.
Dopo aver visto per anni i fan implorare nuova musica nei commenti ai suoi post su Instagram, Duff ha certamente sentito il peso delle loro aspettative. Inoltre, si trattava di navigare in un ecosistema pop molto diverso da quello in cui era cresciuta. Mature si è rivelato un perfetto punto di ritorno, spingendo il suo suono in nuove direzioni pur rispettando la quintessenza del suo stile. L'arrangiamento guidato dalla chitarra potrebbe benissimo uscire da un album di Olivia Rodrigo come in Metamorphosis, la magnum opus di Duff dei primi anni Duemila, che ha generato successi come So Yesterday e Come Clean. Ma Duff non è più quella sedicenne che correva in studio di registrazione durante le pause di Lizzie McGuire e vuole che la sua nuova musica lo rifletta.
«Ho l'onore e la gioia di significare così tanto per tante persone in un momento molto specifico della loro vita», dice. «Ma sono pronta a incontrarli di nuovo come la donna che sono ora». I fan hanno molto da aspettarsi: Duff ha anche annunciato di recente che sta girando una docu-serie che racconterà il suo ritorno alla musica mentre si barcamena tra la vita familiare e la preparazione delle prime esibizioni dal vivo da dieci anni a questa parte. E il suo sesto album in studio, Luck…or Something, uscirà il 20 febbraio 2026.

Intervistata da Vogue e Glamour, Hilary Duff ha spiegato le ragioni dietro questo ritorno dopo un lungo intervallo. «Ho sempre saputo che prima o poi sarei tornata, ma mi sono messa ad annotare cose sul telefono solo dopo aver parlato seriamente con Matt [Koma, suo marito, ndr] di come sarebbe potuta essere la nuova musica. Ora che ho 10 anni in più di esperienza di vita alle spalle, sento davvero di avere qualcosa da dire e di avere un safe space per farlo. A 38 anni e dopo aver costruito una famiglia così come l'ho sempre sognata, sento di potermi prendere dello spazio e del tempo per fare qualcosa per me stessa. Ho avuto una vita sempre proiettata in avanti, ma sono pronta a entrare di nuovo in contatto con le persone a un livello che sia autentico per chi sono ora. È come il giro della vittoria».
La sua mentalità e il suo approccio alla celebrità pop sono diversi questa volta, rispetto all'ultima volta che ha pubblicato musica, nel 2015. «Per la prima volta dopo un po' di tempo sento che ci tengo davvero. Ma allo stesso tempo non mi interessa, se ha senso quello che dico. So di aver realizzato qualcosa che mi sembra autentico al 100% con Mature. Parlo di ciò che sento e vivo, e penso che sia l'unica cosa che posso fare dopo 10 anni». Ha ricordato di aver iniziato a fare musica da bambina, protetta da molte persone, e il suo primo tentativo da adulto con Breathe In. Breathe Out. fu «un po' goffo». All'epoca, si sentiva in una situazione in cui la casa discografica le diceva: «Vai in Svezia e mettiti a scrivere con questa persona, in questo momento tutto viene dalla Svezia». Ha chiarito: «Non voglio dare la colpa a nessuno: a quel punto ero disposta a provare tutto. Ma il disco sembrava proprio così. Non sapevo ancora come appropriarmi del processo creativo. Ci sono parti di quel disco di cui vado molto orgogliosa, ma avevo bisogno di fare quell'esperienza per arrivare a un punto in cui so davvero cosa voglio».
Riguardo alla creazione di Mature, Hilary ha rivelato: «Mature è una conversazione con il mio io più giovane sul fatto di essere felice del punto in cui sono arrivata. In parte è stata un'idea di Matt e in parte è nata pensando all'idea di non riconoscere le versioni più giovani di te stesso quando ormai hai superato i 30 anni. Matt conosce ovviamente tutte le storie del mio passato ed è bravissimo a creare un'idea in cui io posso entrare e progettare il tutto. La canzone riflette sul passato e fa i conti con le scelte fatte, ma senza essere troppo duri con sé stessi. È un brano divertente, ma segretamente anche un po' pesante».
Musiche che Raccontano: Vita, Famiglia e Verità Personali
Hilary Duff utilizza la musica come mezzo per esplorare la sua vita e le sue esperienze personali, definendo il suo nuovo brano come un pezzo di “auto-fiction”. «Si tratta sicuramente di una breve esperienza che ho vissuto molto, molto tempo fa [ride, ndr]», ha detto parlando delle ispirazioni per Mature. «Ma non è totalmente autobiografica. Mi sono presa alcune libertà artistiche per far funzionare la canzone dal punto di vista strutturale, ma il succo è quello. Stavo ripensando a questa relazione e pensavo se questo uomo avesse l'abitudine di uscire con donne più giovani o se io fossi “speciale”. L'intera esperienza è stata super terapeutica da scrivere, ma essere così vulnerabili attraverso la propria musica può fare davvero paura».
Il suo approccio alla scrittura delle canzoni è decisamente più diaristico. «Direi di sì. Non scrivo canzoni tutto il giorno e tutti i giorni, quindi devono sempre venire da qualche parte dentro di me. Per questo il contatto con le persone attraverso la musica è sempre un nervo scoperto». Ha paragonato il suo metodo a quello del marito Matthew: «Mio marito è uno che può scrivere una canzone su qualsiasi cosa. Abbiamo guardato insieme la miniserie Fleishman a pezzi e un giorno Matt mi ha fatto ascoltare una canzone su cui aveva lavorato. A metà canzone mi sono chiesta: “Aspetta, è sul personaggio di Jesse Eisenberg in Fleishman?”».
La collaborazione con Matthew Koma non è una novità. Tecnicamente, Hilary e Matthew avevano collaborato per la prima volta a una cover di Never Let You Go dei Third Eye Blind nel 2020. «È successo perché i Third Eye Blind sono una delle band da cui siamo ossessionati come coppia. Una delle cose su cui abbiamo legato al nostro primo appuntamento è stata la musica. Gli ho detto che ascoltavo sempre i Third Eye Blind e lui mi ha risposto: «Un giorno ci sposeremo». Quando Matt mi ha detto che stava facendo una cover di Never Let You Go con i RAC ho pensato: «Come osi non chiedermi di cantare?». Così mi sono messa in mezzo». L'esperienza di collaborare alla loro prima canzone originale è stata altrettanto significativa: «È semplicemente il miglior essere umano e il mio supporter numero uno. Crede in me al di là di ogni visione che ho di me stessa. Non potrei immaginare di fare musica con qualcun altro». Ha raccontato anche il momento in cui ha capito di voler risposarsi: «Non ho mai pensato di volermi risposare finché non l'ho incontrato. Abbiamo avuto [nostro figlio] Banks prima di sposarci e mentre ero incinta lo odiavo a morte. Non riuscivo a sopportare il modo in cui camminava e masticava perché tutte queste cose mi terrorizzavano. Ogni giorno mi guardavo allo specchio pensando: «Dio, cosa sto facendo?». Poi abbiamo avuto il bambino e ho visto che è un padre fantastico. Ho pensato: «Aspetta, sono del tutto ossessionata da te!»».
Nel suo ultimo lavoro, l'artista fa riferimento anche alle tensioni con la sorella Haylie e con il padre Robert. Durante la chiacchierata con “Glamour”, Duff ha ripreso alcune strofe delle canzoni per spiegare la sua situazione. In un brano Hilary canta “Non so quando sia successo / Non so nemmeno di cosa si tratti”, in riferimento alla sorella. La cantante ha voluto rilasciare l’intervista al giornale per smentire alcune accuse nei suoi confronti. Hilary ha parlato così di Robert e Haylie: “È la mia famiglia. Duff ha, però, sottolineato: “Il fatto di essere nato in una famiglia non significa che questa rimarrà sempre unita. La cantante ha proseguito parlando del divorzio dei genitori: “Ho avuto una vita molto complicata e i miei genitori hanno avuto una situazione molto complicata”. E ancora: “So che non è raro e penso che si ricolleghi al tema: perché condividerlo ora? Immagino di essermi semplicemente sentita pronta”. Secondo quanto riporta People, non è la prima volta che Hilary scrive canzoni riguardanti la fine del matrimonio dei genitori e una presunta relazione extraconiugale del padre Robert. Nel 2007, Duff rivelò il tradimento del padre nell’album Dignity. Un anno più tardi, l’uomo rilasciò un’intervista a Inside Edition ammettendo di aver tradito l’ex moglie. Il padre dichiarò: “Sono stato infedele al nostro matrimoni”.
L'idea del video di Mature è nata con l'intento di essere una performance piuttosto che una narrazione lineare. «Per me era importante che il video sembrasse una performance, anziché limitarsi a raccontare la storia del testo. Volevo che avesse un'atmosfera un po' meta-narrativa, che mostrasse una ragazza tra il pubblico che guarda sé stessa come se si stesse “esibendo” di fronte a lei. Volevo trasmettere l'idea di guardare alcuni degli elementi più performativi del tuo io precedente: sei mai stato autentica, o hai sempre messo in scena uno spettacolo per qualcuno?». Anche i look del video sono stati scelti con cura: «La mia stylist Caroline [DeJean] ha fatto centro. Quell'abito sembrava qualcosa che avrebbe indossato una performer hollywoodiana di grande fascino. E ho adorato la giacca di pelle con la combinazione di reggiseno e gonna. È stato uno sforzo molto collaborativo, perché volevo incorporare una moda che sembrasse sfarzosa ma ancora moderna».
Un dettaglio significativo nel video è la farfalla alla fine, un riferimento a Metamorphosis, il suo primo album del 2003. «Assolutamente sì. Le farfalle hanno molti legami con il mio passato e volevo che riferirsi a quel primo disco parlasse della mia “metamorfosi” in questa fase della mia carriera. In un certo senso sono molto simili, perché entrambi hanno rappresentato nuovi inizi per me. Ho voluto includere quella farfalla come un piccolo dettaglio per il significato che hanno sempre avuto per me. Prima che mia nonna morisse, mi aveva detto che ogni volta che avrei visto una farfalla, lei mi avrebbe salutato. Il mio giardino è sempre pieno di farfalle, quindi mi sembra che lei mi saluti sempre! Sono una piccola, importante coccola nella mia vita».

Questo ritorno alla musica ha comportato una riscoperta di se stessa come popstar. «C'è stata una certa memoria muscolare! C'è una parte di me che si è alzata, ha preso il microfono e ha detto: «Ok, so cosa sto facendo»». Tuttavia, ha notato le differenze rispetto al passato: «Una cosa che non succedeva ai tempi è tutto il contenuto che devi creare ora. Mando a mio marito un post del tipo: «Hai sentito di questo furto di gioielli in Francia?» e lui mi risponde: «È successo tre giorni fa». Accetto tutti i consigli che posso ricevere in questo momento».
Riguardo alla docu-serie che racconterà il suo ritorno alla musica, dopo aver evitato qualsiasi tipo di reality o docu-serie fino ad ora, Hilary ha spiegato che questo sembrava il momento giusto per molte ragioni. «Una che mi viene in mente è quanto tutto sia diverso oggi rispetto a quando ho iniziato a lavorare nel settore. Non per parlare di questo, ma sono cresciuta nell'epoca d'oro dei paparazzi, di Perez Hilton e della gente che spettegolava apertamente su di te. Ora puoi raccontare la tua vita alla perfezione e mostrare alle persone solo ciò che vuoi che vedano, che è per lo più ciò che ci viene dato in pasto. Per certi versi è un po' come l'epoca dei tabloid dei primi anni Duemila, ma in un modo “new age”. Ma ora il mio processo è completamente diverso. Sono mamma da quasi 14 anni e credo che sarà interessante vedere una madre che torna al lavoro».
La maternità ha profondamente cambiato la prospettiva della sua carriera musicale. «Ovviamente metterò sempre i miei figli al primo posto. Ma con il passare degli anni è facile che i tuoi interessi personali scivolino sempre più in basso nella lista delle priorità, finché non finisci per mettere te stessa all'ultimo posto. Sono pronta a evitarlo e a darmi di nuovo da fare. Volevo documentare cosa significa provare a fare di nuovo tutto questo con la mia famiglia. Quando guardo tutte le grandi popstar, non sono molte quelle che sono anche madri. Io ho scelto una strada diversa, quindi realizzare i miei sogni sarà molto diverso ora che ho quattro figli a casa. C'è un'onestà e una nonchalance. Penso che la docuserie sarà divertente da guardare perché la posta in gioco è più alta. Non si sa come finirà per me, ma spero che finisca nel modo in cui voglio io». E come vuole che finisca? «Molto rumorosamente, con un sacco di gente che urla».
Sul tema di un possibile tour di Hilary Duff nel 2026, l'artista ha detto: «Tutto quello che posso dire è che sono molto emozionata all'idea di rivedere presto i volti delle persone. Mi sono mancati e mi è mancato esibirmi. È stato davvero divertente riscoprire questa parte di me stessa, stratificata nella persona che sono diventata. Sono così entusiasta di condividere questa canzone con tutti, e c'è molto da fare. Ho lavorato molto duramente e credo che il 2026 sarà un divertente giro di boa». Le reazioni dei fan alla notizia del suo ritorno alla musica sono state molto positive: «Sono state settimane davvero emozionanti. Sono partita chiedendomi: «Ma a qualcuno importa ancora di me? Qualcuno si ricorda che facevo musica?». È la ragazza texana scalza che c'è in me che sente ancora di dover dissimulare fino in fondo. Stiamo per celebrare il 25° anniversario di Lizzie McGuire, e ho l'onore e la gioia di significare così tanto per così tante persone in un momento molto specifico della loro vita. È sempre molto bello sentirselo dire, ma a volte è un po' un nervo scoperto perché ho ancora molto altro da dire».

Dalla "Lizzie McGuire" ai Successi Disografici: L'Evoluzione di un'Artista
Nata a Houston in Texas il 28 settembre 1987, Hilary Duff, con il suo secondo nome Erhard, è la seconda figlia di Robert Erhard Duff, proprietario di una catena di supermercati, e sua moglie Susan Colleen Cobb. Incoraggiata dalla madre a recitare a fianco della sorella più grande, Haylie Duff, entrambe le ragazze ottennero più parti in produzioni teatrali della zona. All'età di sei anni Hilary, con la sorella Haylie, partecipò al balletto Lo schiaccianoci con la compagnia Columbus BalletMet, segnando l'inizio del suo percorso artistico.
Il successo è arrivato con il ruolo di Lizzie McGuire, personaggio che l'ha resa famosa globalmente. Per la serie Lizzie McGuire, la Duff registrò per la Walt Disney Records il brano I Can't Wait. Il successo del brano portò la casa discografica a pubblicare il primo album in studio di Hilary Duff a tema natalizio intitolato Santa Claus Lane. Uscito il 15 ottobre 2002 solo per il mercato statunitense, l'album ha ricevuto la certificazione di disco d'oro superando le 500.000 copie, per poi essere lanciato nel mercato europeo ottenendo scarso successo. Il disco contiene cinque cover di brani natalizi e sei brani inediti, alcuni cantati esclusivamente dalla Duff, mentre altri sono duetti con vari artisti, come Christina Milian e la sorella Haylie Duff.
La serie televisiva Lizzie McGuire fu girata per due stagioni, tra il 2001 e il 2003, per un totale di 65 episodi, compreso del film conclusivo della serie Lizzie McGuire - Da liceale a popstar (2003). Per il film venne inoltre registrata una colonna sonora, che esordì nelle top 10 di Canada, Australia e Stati Uniti, dove venne certificata doppio disco di platino, sostenuta dal brano Why Not cantato dalla Duff.
Successivamente, Hilary Duff ha intrapreso una carriera musicale di successo, vendendo 20 milioni di dischi e raggiungendo cinque volte la Top 5, con due prime posizioni nella Billboard 200 statunitense. Passata a Hollywood Records, ottenne ampio successo con Metamorphosis (2003), che esordì alla seconda posizione della Billboard 200. L'album ricevette la certificazione di triplo disco di platino negli Stati Uniti, vendendo oltre tre milioni di copie. I singoli estratti dall'album, So Yesterday e Come Clean, divennero successi internazionali, entrando nelle classifiche di vari paesi, tra cui l'Italia e il Regno Unito. Metamorphosis ha segnato l'inizio della sua vera carriera da popstar, valendole riconoscimenti come il "Best New Female Artist" ai Teen Choice Awards del 2003 e il "Best Pop Video" agli MTV Video Music Awards del 2004 per Come Clean.

Il terzo album di Hilary Duff, l'eponimo Hilary Duff, è stato pubblicato esclusivamente per il mercato di Stati Uniti, Canada e Australia il 28 settembre 2004, il giorno del suo diciassettesimo compleanno. L'album esordì alla seconda posizione della Billboard 200, il primo posto in Canada, e il sesto in Australia, venendo certificato disco di platino in tutti e tre i paesi, con oltre due milioni di copie vendute. Ha anticipato l'uscita dell'album il singolo Fly, pubblicato nell'agosto 2004, che è entrato nelle top 20 di Regno Unito, Italia, Canada e Nuova Zelanda. Il secondo singolo è stato The Getaway, pubblicato nel novembre 2004, e a dicembre è stato pubblicato il terzo singolo I Am. Nel corso del 2004 interpretò l'adolescente Sam in A Cinderella Story, prodotta dalla Warner Bros., un ruolo che ha contribuito a consolidare la sua immagine cinematografica. Ha anche recitato in film come Nata per vincere (2004), In Search of Santa (2004), The Perfect Man (2005) e Material Girls (2006).
Il quarto album, Most Wanted, venne distribuito sotto forma di Greatest Hits, contenente tre inediti e tre remix. A differenza dei tre album precedenti, venne lanciato nei mercati internazionali, anticipato dal singolo Wake Up, che riscosse ampio successo nelle classifiche internazionali, esordendo nelle top 10 di Italia, Regno Unito, Spagna e alla posizione numero 20 della European Hot 100 Singles. Negli Stati Uniti esordì alla posizione numero 29 della Billboard Hot 100 ricevendo la certificazione di disco d'oro. L'album è stato pubblicato il 16 agosto 2005 negli Stati Uniti e Canada, dove raggiunse la prima posizione di entrambe le classifiche, mentre venne distribuito da ottobre in Europa, Giappone e Australia, dove entrò nelle top 10 di numerose classifiche, vendendo complessivamente oltre due milioni di copie. Il secondo singolo, Beat of My Heart, riscosse successo soprattutto in Italia esordendo all'ottava posizione. Negli Stati Uniti venne pubblicata un'edizione speciale dell'album Most Wanted dal nome Most Wanted: The Collector's Signature Edition dal quale venne estratto il singolo Supergirl, pubblicato il 28 febbraio 2006 nei soli Stati Uniti. Nell'estate del 2006 Hilary fece un tour toccando ogni parte del mondo dal nome Still Most Wanted Tour. Il tour riscosse un enorme successo, e in Italia, l'unico paese europeo ad avere due date consecutive, i biglietti della prima data furono venduti tutti nei primi dieci giorni di vendita.
Il quinto album di Hilary Duff, Dignity, venne pubblicato il 22 marzo 2007 in contemporanea mondiale e negli Stati Uniti, vedendo la partecipazione nella produzione di Kara DioGuardi, Chantal Kreviazuk, Pink, Will.i.am. L'album esordì alla terza posizione di Stati Uniti e Canada, esordendo inoltre nelle top 10 di Italia, Irlanda e Giappone. Successivamente ricevette la certificazione di disco d'oro dalla RIAA e dalla FIMI. Il singolo Play with Fire, pubblicato il 21 agosto 2006, è stato scritto e prodotto in collaborazione con Will.i.am ed è l'unico singolo della Duff a non essere entrato nella classifica della Billboard Hot 100 senza mai raggiungerne la vetta. Nell'anno l'artista annunciò un secondo album di greatest hits: Best of Hilary Duff. L'album contiene 12 tracce tra cui 4 inediti, Reach Out, Holiday e i loro rispettivi remix. L'uscita dell'album è avvenuta l'11 novembre in Stati Uniti e in Canada, il 3 dicembre in Giappone e il 23 gennaio 2009 in Italia. Nella versione europea, l'album contiene ben 16 tracce, di cui 7 brani inediti. Il singolo a esserne estratto è Reach Out.
Parallelamente alla carriera musicale, Hilary Duff ha continuato a recitare in diverse produzioni. Successivamente la Duff entrò a far parte del cast del film Stay Cool, al fianco di Winona Ryder, Mark Polish, Sean Astin, Chevy Chase e Jon Cryer. Nello stesso mese l'attrice ha partecipato a un episodio della decima stagione della famosa serie Law & Order - Unità vittime speciali. Nel corso del 2009 l'ormai ex casa discografica di Hilary Duff, la Hollywood Records, ha pubblicato l'ultimo lavoro della Duff, il suo primo album live. Nel 2010 la Duff ha recitato nel film per la ABC Family, Un principe in giacca e cravatta, diretto da Gil Junger. Il 6 febbraio 2010 fu presentato al Santa Barbara International Film Festival, in prima assoluta, il film drammatico Bloodworth, basato sul romanzo Provinces of Night di William Gay. Nel cast, oltre a Hilary Duff, erano presenti Val Kilmer, Kris Kristofferson e Frances Conroy.

Dal 2014 Hilary Duff è entrata a far parte del cast principale di una nuova serie televisiva intitolata Younger, prodotta da Darren Star, che ha esordito sul canale TV statunitense TV Land il 31 marzo 2015. Il 28 marzo 2014 Hilary Duff ha annunciato di aver firmato un contratto per realizzare il suo nuovo album con una nuova etichetta discografica, la RCA Sony. Il 23 luglio 2014, a sette anni di distanza dall'ultimo album discografico, la cantante ha annunciato, attraverso un comunicato stampa, il suo ritorno nello scenario musicale con il lancio di una prima canzone, che anticipava l'uscita dell'album (prevista per l'inizio del 2015). Il primo brano estratto dal disco è stato Chasing the Sun, scritto insieme a Colbie Caillat, Jason Reeves e Toby Gad, che ha segnato il ritorno nella Billboard Hot 100 della cantante esordendo alla posizione 79 e comparendo nelle classifiche di Australia, Canada e Spagna. Il secondo singolo del nuovo album è stato All About You, pubblicato il 12 agosto 2014, che esordì alla 20ª posizione della classifica australiana ricevendo successivamente la certificazione di disco d'oro. Il 7 aprile 2015 è stato pubblicato il terzo singolo del nuovo album: Sparks, divenendo la sua quinta top 10 nella US Dance Club Songs ed esordendo alla posizione 93 della Billboard Hot 100, ricevendo successivamente la certificazione di disco d'oro in Messico. Il 12 giugno 2015 è stato pubblicato l'album Breathe In. Breathe Out.
Nel 2018 ha annunciato che stava girando un film indipendente, poi rivelatosi intitolato Sharon Tate - Tra incubo e realtà. Il film è uscito nell'aprile del 2019, ottenendo il plauso della critica, tra cui sia ai Reel Independent Film Festival di Hollywood sia ai Golden Raspberry Award. Nel febbraio 2020 il produttore musicale RAC ha pubblicato la cover del brano Never Let You Go che vede cantare sia la Duff sia suo marito Matthew Koma.
Oltre alla carriera di attrice e cantante, Hilary Duff si è cimentata anche nel mondo della moda, disegnando la sua linea d'abbigliamento personale, chiamata "Stuff by Hilary Duff", lanciata il 12 marzo 2004 e distribuita in USA dalla Target e in Canada dalla Zeller. Nel 2006 è stata lanciata una nuova collezione che ha già riscosso molto successo. Hilary Duff lavora anche in campo pubblicitario. Il 28 settembre 2006, giorno del suo diciannovesimo compleanno, in America venne presentato il suo primo profumo, With Love. Nel 2009 e 2010 ha collaborato con la stilista Donna Karan, disegnando una nuova linea per il marchio DKNY Jeans dal nome "Femme". Il 23 febbraio 2021 l'azienda di tutine Smash + Tess ha lanciato una collezione di tutine per le madri e i loro bambini piccoli assieme alla Duff, andata esaurita in pochi minuti. Nel maggio 2022, Duff è diventata la prima Chief "Mom" Officer dell'azienda di abbigliamento per bambini Carter's, disegnando delle collezioni di tutine per bambini.
La sua creatività si è estesa anche alla scrittura. Il 12 ottobre 2010 è uscito negli Stati Uniti, per la casa editrice Simon & Schuster, Elixir, il primo libro scritto da Hilary Duff, in collaborazione con Elise Allen. Il libro, destinato a un pubblico di giovani adulti, racconta la storia di Clea Raymond, una diciassettenne che sogna di fare la fotoreporter. La ragazza, figlia di due genitori molto famosi, è alle prese con la misteriosa scomparsa del padre, un uomo politico in missione umanitaria. Il libro mescola l'elemento paranormale con quello fantasy. Divenuto un best seller dopo solo una settimana, il libro è il primo di una serie di tre libri.

Hilary Duff, con la sua ininterrotta evoluzione artistica e personale, dimostra come sia possibile conciliare una carriera poliedrica con la vita familiare, continuando a reinventarsi e a connettersi con il pubblico in modi sempre nuovi e autentici.