La nascita di una nuova vita è un momento ricco di gioia ed emozioni, ma può anche causare stress e paure per il proprietario. Nel contesto specifico di razze di piccola taglia come il Pinscher Nano (o Zwergpinscher), la gravidanza nel cane è un momento speciale e, come tale, va accolta con attenzione e senso di responsabilità da parte del padrone. Prendersi cura di un cane in attesa dei suoi cuccioli esige molta pazienza e delicatezza, ancor più quando si tratta di una razza che, per sua natura, può presentare specifiche considerazioni. Questo articolo è stato pensato per fornire tutte le informazioni necessarie a chi sta pensando di programmare l’arrivo di una cucciolata, o per chi si trova ad affrontare una gravidanza inaspettata nel proprio Pinscher Nano, affrontando al meglio le diverse fasi della gravidanza del cane, sia dal punto di vista della gestione del proprio pet che dal punto di vista alimentare.

Per prima cosa sarà importante accorgersi dei sintomi della gravidanza, sapere come comportarsi e cosa succederà, settimana dopo settimana. Anche nei nostri amici a quattro zampe la gravidanza rappresenta un momento unico e delicato. Osservare i segnali, prestare attenzione ai sintomi e sapere come comportarsi sono gesti d’amore e di rispetto verso i nostri fedeli amici, soprattutto per una razza così vivace e affettuosa.
Comprendere il Ciclo Estrale e la Programmazione della Gravidanza
Per comprendere la gestazione, è fondamentale conoscere il ciclo riproduttivo della cagna. I nostri amici cani, a differenza degli esseri umani, non hanno un ciclo vero e proprio, ma vanno in calore due volte all’anno. La mancanza di ciclo nel cane può essere un importante segnale di gravidanza. Il cane femmina è un animale monoestrale stagionale, dal momento che presenta un solo ciclo estrale per ogni stagione sessuale; precisamente la cagna va in calore in media due volte l’anno con un intervallo di sei-sette mesi tra un ciclo e quello successivo.
Come programmare la gravidanza nella cagna? Indagini come l’ecografia, le valutazioni cliniche dell’apparato genitale e dei comportamenti sessuali, l’endoscopia e la colpocitologia sono indagini importanti, ma non sono sufficienti per predire con soddisfacente attendibilità il giorno dell’ovulazione. Il metodo migliore è il dosaggio ormonale tramite esami del sangue. Il progesterone è un ormone che aumenta man mano che si avvicina l’ovulazione, pertanto il dosaggio del progesterone è sufficientemente attendibile nell’indicare il giorno dell’ovulazione e, dunque, il momento migliore per l’accoppiamento. Durante il periodo fertile, la cagna può mostrare interesse per il maschio, leccandolo con un certo interesse e palesando un insistente corteggiamento. Questo periodo, in cui la cagna accetta il maschio ed è feconda, è cruciale per la riuscita dell'accoppiamento. Spesso, durante l'atto, i due cani rimangono attaccati e non dobbiamo fare nulla per staccarli; questo accade perché una parte dell'organo riproduttivo del maschio si gonfia all'interno della vulva della femmina, impedendo la fuoriuscita del pene durante l'accoppiamento. Questo meccanismo naturale assicura l'efficacia della fecondazione. Dopo l'accoppiamento, è importante assicurarsi che la cagna sia tenuta al sicuro, protetta da altri cani indesiderati, per evitare ulteriori accoppiamenti.
La Durata della Gravidanza nel Pinscher Nano
La durata della gravidanza nella cagna è di circa nove settimane, dunque poco più di due mesi. Nel cane, la durata della gravidanza è solitamente di 63 giorni. Tuttavia, può capitare che la gravidanza possa essere un po’ più corta o un po’ più lunga, con un range che oscilla tra i 58 e i 68 giorni, con una media di 63 giorni. In termini di giorni, la durata può essere calcolata con maggiore precisione in base alla data dell’ovulazione (63±1 giorni), al picco di LH (65±1 giorni) o alla data dell’accoppiamento (56-72 giorni). Il range di tempo si calcola solitamente dal giorno dell’accoppiamento, dal quale trascorrono in media tra i 58 e i 67 giorni a seconda della razza, fino alla nascita dei cuccioli.
La tempistica può dipendere da diversi fattori, come la razza e il numero di cuccioli in arrivo. Se non si conosce con certezza il giorno in cui è avvenuto l’accoppiamento (o si ha soltanto un sospetto), è consigliabile recarsi dal veterinario con il proprio pet per l’esame ecografico, che andrà fatto a circa 3-4 settimane dal calore. Questo permette una stima più precisa del progredire della gestazione.
Riconoscere i Sintomi della Gravidanza: Uno Sguardo Settimana per Settimana
Spesso, per un padrone di cane, è molto difficile capire i sintomi della gravidanza, poiché all’inizio del nuovo stato fisico spesso non sono riconoscibili. Tuttavia, la gravidanza nel Pinscher Nano, così come in altre razze, porta con sé una serie di modificazioni fisiche e comportamentali che diventano più evidenti con il tempo.

- I e II Settimana: Fecondazione e Impianto. I sintomi sono minimi, nonostante gli embrioni si stiano impiantando. In questi primi giorni, la cagna manifesta pochi sintomi fisici, e i cambiamenti sono quasi impercettibili.
- III e IV Settimana: Primi Segnali Visibili. I feti iniziano a formarsi e la cagna può manifestare i primi sintomi di gravidanza, spesso sottili ma riconoscibili: nausee mattutine, riduzione dell’appetito in tutti i pasti (inappetenza), irrequietezza o maggiori richieste di attenzione. Generalmente, nei primi 30 giorni di gravidanza, la cagna manifesta pochi sintomi.
- V e VI Settimana: Lo Sviluppo dei Cuccioli e i Cambiamenti Fisici. La pancia inizia a gonfiarsi e le mammelle si sviluppano, diventando gonfie e con i capezzoli più esposti e duri. La fame aumenta e i piccoli iniziano a prendere una forma riconoscibile. In questa fase, la cagna può anche iniziare a mostrare cambiamenti di umore e una riduzione dell'attività fisica.
- VII e VIII Settimana: La Preparazione al Parto. In queste settimane, la futura mamma comincia a scegliere il posto dove partorirà, mostrando atteggiamenti materni come la preparazione del nido o il tentativo di scavare una tana. Aumentano la circonferenza addominale (per accrescimento del feto e liquidi fetali e per effetto ormonale), l'urinazione (o perdite di urina) e la frequenza respiratoria. I cambiamenti in una cagna gravida sono maggiormente evidenti nella seconda metà della gestazione.
- IX Settimana: Il Parto. Inizia la fase finale della gestazione, che culminerà con il parto.
Durante tutto questo periodo, è bene evitare di dare al cane farmaci, se non sotto prescrizione del veterinario.
La Gravidanza Isterica: Una Reazione Omonale Comune
È importante distinguere la gravidanza reale da un fenomeno noto come "gravidanza isterica" o "pseudogestazione". Durante il loro ciclo estrale, alcune cagnoline non gravide sono oggetto di variazioni ormonali che ricordano molto quelle osservate nelle cagnoline incinte (calo del progesterone e aumento dei livelli di prolattina). La gravidanza isterica, come in molti cani, colpisce anche gli Zwergpinscher. Essa è un disturbo funzionale per cui, a causa di modificazioni ormonali, ricorda ed imita perfettamente la gravidanza vera e propria. I sintomi comuni includono: produzione di latte dalle mammelle, la cagna tenta di costruire un nido o di adottare oggetti come cuccioli, anoressia o aumento dell'appetito, vomito e agitazione. Se si sospetta una gravidanza, è sempre consigliabile una visita veterinaria per una diagnosi precisa.
Cos'è e come si affronta la gravidanza isterica? | Qua la Zampa
Esami Veterinari Essenziali Durante la Gestazione
Così come la donna, anche la cagna in gravidanza deve essere sottoposta a controlli periodici dal Medico Veterinario. L’esecuzione di controlli periodici è assolutamente consigliata per diagnosticare precocemente anomalie fetali o patologie materne che possano compromettere la gravidanza e mettere a rischio la mamma e i cuccioli, e ancora per programmare parti cesarei laddove fosse consigliabile (in alcune razze) o necessario, come nel caso di Pinscher Nano.
Generalmente, questi controlli comprendono:
- Visita pre-calore: In questa prima visita si effettua un esame clinico completo e, se necessarie, si effettuano vaccini, si somministrano antiparassitari ed eventuali altri farmaci, per garantire che la cagna sia in ottime condizioni di salute prima di una potenziale gravidanza.
- Dopo l'insorgenza del calore: Per monitorare il ciclo e pianificare l'accoppiamento.
- Test Ormonali: Nel cane in gravidanza aumentano i livelli di un ormone chiamato relaxina; la quantificazione di tale ormone può aiutare nella diagnosi di gravidanza.
- Prima Ecografia per Confermare la Gravidanza: Gli embrioni sono visibili già intorno al 21esimo giorno dall’accoppiamento. Ricordiamo che non esistono metodi per accertare la gravidanza subito dopo l’accoppiamento. È senza dubbio l'esame più attendibile per confermare la gravidanza nel cane. Si tratta di un test non invasivo e non pericoloso per la cagnolina. Il periodo ideale di esecuzione è a partire dalla 5a settimana, o al 25-28° giorno.
- Ecografie Periodiche: Queste servono a monitorare lo sviluppo e la vitalità dei feti attraverso il battito cardiaco e la misurazione dei parametri fetali.
- Radiografia: Già a partire dal 45esimo giorno, ma più efficace e sicura negli ultimi 10 giorni di gravidanza, la radiografia serve per verificare il numero dei cuccioli. È importante conoscere il numero di cuccioli per avere la certezza che tutti siano nati e il parto sia terminato, un aspetto cruciale soprattutto per le razze piccole. Questa visita si effettua solitamente al 45° giorno.
- Screening Ematologici e Parassitologici: Questi controlli servono per escludere patologie concomitanti che possano mettere a rischio la gravidanza. È importante anche controllare i parassiti, e il veterinario può consigliare antiparassitari sicuri per la gravidanza.
- Dopo il Parto: Una visita post-parto è fondamentale per assicurarsi che la madre si stia riprendendo bene e che non ci siano complicazioni.

L'Alimentazione della Cagna in Gestazione: Un Ruolo Cruciale
L’alimentazione della futura mamma gioca un ruolo molto importante. La gravidanza è un momento molto delicato e l’alimentazione assume un ruolo di fondamentale importanza poiché l’organismo si trova ad affrontare esigenze nutrizionali particolari per garantire lo sviluppo dei feti e degli annessi fetali, la crescita dell’utero e delle mammelle, l’attività metabolica dei feti e la necessità di formare riserve energetiche per far fronte alla lattazione che seguirà.
Generalmente, durante le prime settimane di gestazione, l’alimentazione della cagna rimane la stessa. A livello alimentare, è bene non fare cambiamenti né nella tipologia del cibo né nella quantità, poiché i fabbisogni della cagnolina non varieranno molto in questa fase. Se, infatti, si inizierà fin da subito ad aumentare a dismisura le dosi di pappa, lei inizierà solamente ad ingrassare e ciò potrebbe compromettere la sua salute e la gravidanza stessa.
Con il proseguire delle settimane di gestazione, e dunque l’aumentare dei fabbisogni nutrizionali, risulta ideale l’alimentazione destinata ai cuccioli (cibo Puppy) da inserire gradualmente. Secondo gli esperti, le cagnoline gravide avrebbero bisogno di un cibo di qualità, approvata per cani in gravidanza. Gli ultimi 15-25 giorni della gravidanza sono quelli in preparazione al parto e sono anche i più delicati. Infatti, in questa fase i cuccioli avranno la loro massima crescita nella pancia della mamma. Il fabbisogno del cane aumenterà molto velocemente, così come il suo peso, quindi è questo il momento per aumentare l’introito calorico, la frequenza dei pasti e l’apporto di proteine, vitamine e minerali. A partire dalla seconda metà della gestazione sarà necessario un mangime per cagne gravide, in cui c’è un’alta percentuale di calcio per l’ossificazione dei cuccioli e con una componente e un apporto calorico più adatto. Un’alternativa è usare un supplemento di calcio e vitamine. In alcuni casi, può essere consigliabile somministrare vitamine e/o integrazioni, ma sempre sotto supervisione veterinaria.
Per assicurarsi che il cane femmina e i cuccioli ricevano tutti i nutrienti per stare bene e crescere in salute, è necessario somministrare un cibo sano, completo e bilanciato. È sconsigliata l’alimentazione fai da te, mentre è sempre consigliabile chiedere consiglio al proprio Medico Veterinario per assicurarsi di far fronte alle esigenze nutrizionali della cagna e dei feti. Marche come Amusi, con la loro altissima percentuale di carne o pesce (più del 50%), offrono un apporto proteico superiore alla media delle altre crocchette per cani. Anche il cibo fresco di Dog Heroes, composto da soli ingredienti freschi, naturali e di grado alimentare umano con una percentuale del 55% di carne vera e il 45% di verdure, può essere un'ottima opzione, con pasti già porzionati e pronti per essere serviti a domicilio. Evitare cambi di dieta improvvisi, per non causare problemi digestivi.
Razze Canine e Gravidanza: Il Caso del Pinscher Nano
La razza può influenzare la possibilità che si verifichino problemi al parto. Le razze di piccola taglia e nane, a cui appartiene il Pinscher Nano, sono maggiormente predisposte alla distocia. Questo accade perché spesso hanno gravidanze con un ridotto numero di cuccioli, il che predispone a inerzia uterina. Queste razze comprendono soprattutto: Chihuahua, Bassotti, Barboni Nani, Yorkshire Terrier e Volpini di Pomerania, e naturalmente il Pinscher Nano. Anche se non brachicefalo, la loro piccola taglia impone attenzioni particolari.
In contrasto, razze come Bulldog Inglese, Bouledogue Francese, Boxer, Carlino, Pechinese, Boston Terrier e in generale tutte le razze brachicefale sono maggiormente predisposte alla distocia a causa della loro conformazione. Queste razze, infatti, tipicamente hanno pelvi ristretta e testa/spalle larghe, per cui spesso risulta difficile un parto naturale e i cuccioli hanno difficoltà a passare attraverso il canale del parto, rendendo necessario il ricorso al taglio cesareo. Le razze grandi e giganti occasionalmente hanno cucciolate molto numerose: in questo caso può instaurarsi un'inerzia uterina secondaria a causa della fatica o della sovradistensione dell'utero. Per il Pinscher Nano, la predisposizione a un ridotto numero di cuccioli è la principale preoccupazione che può portare a un parto difficile.
La Cagna Primipara: Attenzioni Speciali per la Prima Gravidanza
Il fattore più importante nella cagna primipara, cioè la cagna alla sua prima gravidanza, è sicuramente l’età. Generalmente, è sconsigliato che si instauri una gravidanza già al primo calore, cioè quando la cagna ha solamente 6-8 mesi, poiché l'organismo non è ancora completamente sviluppato. Allo stesso modo, è sconsigliato che la gravidanza si instauri per la prima volta in femmine oltre i 5 anni di età, a causa di potenziali rischi legati all'età avanzata. Nella cagna primipara, la durata del parto, mediamente di 6-12 ore, può arrivare anche a 36 ore e anche la durata della gestazione può essere più lunga rispetto alle cagne che hanno già partorito. Questo richiede una maggiore pazienza e un monitoraggio più attento da parte del proprietario e del veterinario.
Preparazione al Parto: Creare l'Ambiente Ideale
La gravidanza nel Pinscher Nano, così come in ogni cagna, culmina con il parto. Verso la fine della gestazione, la cagna inizierà a cercare un luogo sicuro per il parto e per accogliere l’arrivo dei cuccioli. La preparazione al parto è fondamentale per garantire un ambiente sereno e sicuro. In queste settimane, la futura mamma comincia a scegliere il posto dove partorirà.
Nei giorni precedenti al parto, è necessario creare uno spazio in cui la cagna possa partorire serenamente. È consigliabile munirsi di una cuccia comoda oppure un box parto da acquistare in commercio o "fai da te". Quest’ultimo è formato da una base e quattro pareti laterali abbastanza alte per non fare uscire i cuccioli, una porta per far uscire ed entrare la mamma con facilità e delle barre anti-schiacciamento, che impediscono alla madre di schiacciare accidentalmente i piccoli. È importante che la cuccia sia sufficientemente lunga, considerando che la madre starà distesa.
Inoltre, è importante mantenere l’ambiente e il giaciglio caldi e puliti, attraverso l’utilizzo di materiali lavabili e igienizzabili, lampade riscaldanti, tappetino riscaldante o borse dell’acqua calda avvolte in delle coperte, così da non essere a diretto contatto con i cuccioli. Una temperatura adeguata, preferibilmente sui 30°C, è cruciale per garantire il comfort della mamma e dei cuccioli, che nascono incapaci di regolare la propria temperatura corporea. Evitare di attuare cambiamenti in casa, specie durante la fine della gravidanza, per non stressare la futura mamma. È importante lasciare acqua e cibo a disposizione della madre poco prima e durante il parto.
Negli ultimi giorni di gravidanza, è cruciale monitorare con particolare attenzione il comportamento della cagna. Molte future mamme mostrano istinti materni prima del parto, come la ricerca di spazi privati e la costruzione di un nido. Durante questo periodo, prestare attenzione ai segnali che la cagnolina può inviare. Ad esempio, alcune potrebbero diventare più appiccicose, mentre altre possono allontanarsi per cercare solitudine. Entrambe le manifestazioni sono normali e preparative per il momento del parto.
I Segnali che Preannunciano il Parto
Come si può capire quando il parto si sta per verificare? Un segnale importante per capire quando la cagna è pronta a partorire è la temperatura corporea. Nel cane, la temperatura, solitamente di 38,5°C, scenderà al di sotto dei 37°C circa 24 ore prima del parto. I segnali che precedono il parto includono l’irrequietezza, il calo della temperatura corporea (circa un grado in meno nelle 24 ore che precedono l’inizio del parto) e la mancanza di appetito (inappetenza).
Probabilmente, la cagnolina si mostrerà particolarmente irrequieta e non avrà fame. Il suo respiro sarà affannato a causa delle contrazioni. Nelle 24 ore precedenti al parto, potrebbero comparire anche le prime perdite biancastre filamentose, dovute allo scioglimento del tappo mucoso cervicale che protegge l’utero durante la gravidanza.
Il Parto: Le Tre Fasi
La corretta gestione del parto richiede la conoscenza in primo luogo della durata della gestazione e delle sue fasi. Il processo del parto viene suddiviso in tre fasi: fase prodromica, fase espulsiva e secondamento. Di solito la cagna giace in decubito laterale durante il travaglio. Il parto ha solitamente una durata di 6-8 ore dall’inizio delle contrazioni addominali, fino a un massimo di 12 ore, ma può variare.
1° Stadio Prodromico:Questo stadio è caratterizzato dalla dilatazione progressiva della cervice e da contrazioni uterine inapparenti, cioè contrazioni che non percepiamo esternamente perché non causano spasmi addominali evidenti. Dura 6-12 ore, ma può durare fino a 36 ore, soprattutto nelle cagne al primo parto. In questa fase si possono avere perdite biancastre a seguito dello scioglimento del tappo mucoso cervicale, che possono iniziare anche nei giorni precedenti il parto. La mamma può mostrare sintomi quali: agitazione, irrequietezza e nervosismo, costruzione del nido, tentativi di scavare una tana, calo della temperatura, respiro affannato e molto frequente, urinazione frequente e/o aumento dell'urinazione, anoressia e talvolta vomito. Alla fine del primo stadio, le contrazioni uterine aumentano in frequenza ed intensità, sospingendo i feti e gli invogli fetali verso il canale del parto, che è ormai dilatato. La dilatazione del canale del parto potrà essere monitorata solo da un veterinario, in quanto non si riesce a valutare la dilatazione della cervice, che è in profondità nella vagina. A questo punto, dovrebbe iniziare il travaglio attivo.
2° Stadio Espulsivo:Questo stadio è caratterizzato dall’espulsione del/i feto/i attraverso la cervice dilatata. La durata di questo stadio del travaglio è molto variabile, generalmente è di 3-12 ore, ma anche oltre le 24. Durante questa fase, si può notare la rottura delle acque, con fuoriuscita di liquido trasparente. Il primo feto impegna il canale del parto e una delle membrane fetali (membrana allantocorionica) può rompersi. Le contrazioni uterine diventano più intense e frequenti, con evidenti contrazioni addominali. Il primo feto viene espulso generalmente entro 4 ore dall’inizio di questa fase; dopo di che, l’intervallo di espulsione tra un feto e quello successivo varia tra 15 e 120 minuti, e non deve superare le 2 ore. Il cucciolo nasce ancora avvolto nel sacco. Di solito, dopo la nascita di ciascun cucciolo, la mamma lacera gli invogli fetali, taglia il cordone ombelicale con i denti e stimola il cucciolo leccandolo soprattutto a livello di testa, ombelico e perineo. Successivamente il cucciolo verrà ripulito dalla neo-mamma, che lo aiuterà a liberare le vie respiratorie. A volte, il cucciolo nasce all'interno di una sottile macchia umida con delle deboli tracce di sangue.
3° Stadio del Secondamento:Questa fase è contraddistinta dall’espulsione delle placente. Generalmente, la mamma mangia le placente. Questa ultima ha grande importanza per la produzione del latte, ma l'ingestione è un comportamento istintivo che non deve preoccupare. Le placente possono essere espulse dopo ogni cucciolo o dopo la nascita di più cuccioli insieme.

Assistere la Mamma Durante il Parto e Quando Chiamare il Veterinario
Durante il parto della nostra cagna, il nostro ruolo è quello di monitorare che tutto proceda per il meglio, cercando di intervenire il meno possibile. Generalmente non è necessario aiutare la cagna; anzi, le nostre manipolazioni potrebbero causarle stress e causare l’effetto opposto: bloccare il parto. L’unica cosa che si può fare in questa fase è osservare la cagnolina, ma senza disturbarla. L’istinto materno le farà fare tutto ciò che è necessario per proteggere e far stare bene i suoi cuccioli. Al contrario, un intervento esterno eccessivo potrebbe stressarla e causare un blocco del parto.
Viceversa, se si nota che la cagna è molto nervosa o non fa il suo dovere, ad esempio non si prende cura dei cuccioli, dobbiamo intervenire. In questo caso, è molto importante tenere le mani ben pulite o indossare dei guanti. Potrebbe essere necessario:
- Liberare il cucciolo rompendo gli invogli fetali se la madre non lo fa prontamente.
- Pulire bocca e naso e liberare le vie respiratorie del cucciolo dai liquidi.
- Utilizzare un panno per asciugare il corpo del cucciolo, stimolando la respirazione e la circolazione.
- Legare il cordone ombelicale con del filo, lasciando circa 1 cm di spazio dalla parete addominale del cucciolo, e poi tagliarlo. Tutte queste operazioni sulla madre e sui cuccioli dovranno essere eseguite dalla persona che assiste al parto, con estrema delicatezza.
È assolutamente consigliabile contattare il Medico Veterinario in tutti i casi in cui:
- Il parto non inizia al previsto termine della gravidanza.
- Quando dopo almeno 4 ore dal termine della fase prodromica non si verifica l’espulsione del primo feto.
- Quando l’intervallo tra l’espulsione di feti consecutivi supera le 2 ore. Non intervenite, se non nel caso in cui i tempi si protraggano in maniera intollerabile.
- Quando dopo oltre 30 minuti di forti contrazioni non segue l’espulsione fetale.
- Quando si verificano emorragie durante il parto o vengono espulsi flussi verde-nerastri non seguiti dall’espulsione fetale.
- Quando la madre manifesta segni di malessere o disagio, o appare mentalmente letargica.
In tutte queste situazioni, la vita della mamma e dei cuccioli potrebbe essere a rischio. Perciò, occorre contattare subito il Medico Veterinario che vi dirà se portare il cane a visita per verificare la vitalità dei feti ed eventualmente intervenire tramite terapia farmacologica (ad esempio, un'iniezione di ossitocina per risvegliare le contrazioni) o taglio cesareo.
La Cura Post-Parto, la Lattazione e lo Svezzamento dei Cuccioli
Cosa fare subito dopo il parto? Rimanere in osservazione, senza disturbare la cagna. Di solito, una volta nati tutti i cuccioli, la madre inizierà ad accudirli. Immediatamente dopo la nascita dei cuccioli, l’organismo della cagna sarà pronto per allattare (o così dovrebbe essere). È importante assicurarsi che tutti i cuccioli si attacchino ai capezzoli per assumere il primo latte, poiché ricco di anticorpi (colostro). I cuccioli dovrebbero succhiare il colostro entro le 12 ore di vita, poiché è essenziale per la loro immunità. Il colostro contiene i primi anticorpi essenziali che proteggeranno i cuccioli dalle malattie infettive nei due mesi successivi alla nascita.
I cuccioli, alla nascita e per le diverse settimane successive, sono totalmente dipendenti dalla madre: nascono ciechi e sordi e l’unica cosa che li stimola è la ricerca del cibo e di calore, cioè della mamma, tramite l’olfatto e il tatto. I cuccioli nascono con un peso che varia in base alla taglia della cagna e del maschio, ma in genere i cuccioli di Pinscher Nano sono molto piccoli. La cuccia deve essere calda, con una temperatura ambiente preferibilmente sui 30°C.
Lattazione:Quanto dura la lattazione? La lattazione, cioè il periodo di allattamento dei cuccioli, dura in media 60 giorni. In questa fase, è importante controllare attentamente lo stato di salute della madre, accertandosi che non perda peso troppo rapidamente, ma soprattutto che produca latte a sufficienza per tutti i cuccioli. Durante la lattazione, il corpo richiede tre volte tanto i normali fabbisogni, dunque è il momento di aumentare le dosi di cibo e sostenere la cagnolina anche attraverso l’alimentazione per evitarle carenze nutrizionali e pericolosi cali di peso repentini. I fabbisogni nutrizionali della cagna durante l’allattamento sono i più alti di qualsiasi altro momento della sua vita. Per sostenere la produzione di latte di buona qualità, ricco di tutti i nutrienti essenziali per lo sviluppo dei cuccioli e in quantità sufficiente per sfamarli tutti, è necessaria un’alimentazione adeguata ed è sempre bene chiedere consiglio al proprio Medico Veterinario, evitando l’alimentazione “fai da te”.
Durante l’allattamento, occorre monitorare che tutti i cuccioli assumano la stessa quantità di latte; è bene pesarli e osservare segnali di malessere come pianto, crescita inferiore rispetto alla media della cucciolata e ridotta reattività agli stimoli. Un cucciolo di Pinscher Nano sano dovrebbe raddoppiare il suo peso alla nascita entro circa dieci giorni. Se un Pinscher Nano pesa 4 kg da adulto, l'incremento giornaliero dei cuccioli dovrà essere di 7,8-8,8 grammi. Può capitare che un cucciolo non riceva latte e vada nutrito in modo artificiale oppure che la madre abbia poco latte che potrebbe nuocere ai piccoli.
Latte Artificiale:Quando dare il latte artificiale ai cuccioli? Può capitare che la mamma non riesca a produrre latte a sufficienza per tutti i cuccioli, oppure che rifiuti di allattarli. In tali casi, occorre rivolgersi al proprio Medico Veterinario per la prescrizione del latte in polvere artificiale e le indicazioni su dosi, frequenza e metodi per somministrarlo. Generalmente, le dosi sono riportate sulla confezione ed è consigliabile la somministrazione tramite siringa o biberon riscaldato inizialmente ogni 2-3 ore; con il tempo, aumenterà la quantità di latte da somministrare e diminuirà la frequenza di somministrazione. Il vecchio biberon diventerà uno strumento insostituibile. Inoltre, è utile somministrare ai cuccioli allattati artificialmente un po' di zucchero disciolto in acqua. Dopo ogni poppata, leccare il perineo del cucciolo con un batuffolo di cotone umido, in modo da stimolare la minzione e la defecazione, dato che la madre di solito compie questa azione. I cuccioli vanno tenuti al caldo in un ambiente sempre pulito e disinfettato, perché sono molto vulnerabili. Qualsiasi segno di malessere grave e perdurante impone un solerte consulto con il veterinario.
Svezzamento:Quando inizia lo svezzamento? Lo svezzamento dei cuccioli avviene gradualmente e inizia intorno ai 30 giorni per concludersi verso i 60. Infatti, dopo le prime 4 settimane di vita è possibile somministrare, oltre al latte, anche altri alimenti, generalmente presenti in commercio e destinati proprio a questa fase di vita del cucciolo. Questi alimenti dovrebbero essere digeribili e a basso contenuto di fibre, e possono includere uovo e carne, sempre cotti e mai crudi! I cuccioli inizieranno ad assumere meno latte e più cibo solido fino al completo svezzamento intorno ai 2 mesi di vita. È importante attuare lo svezzamento gradualmente per evitare l’insorgenza di problemi gastrointestinali. Entro due o tre giorni, i cuccioli inizieranno a succhiare da soli e alla quarta settimana iniziano a camminare (deambulazione), esplorando il loro mondo circostante.
Benessere Psicofisico e Socializzazione
Molto importante è non trascurare il benessere psicofisico della cagnolina, mettendola a suo agio. Evitare all'animale un eccessivo stress fisico. Fintanto che la pancia è di dimensioni ridotte, il cane può fare movimento senza problemi; dopodiché il padrone deve dosarlo in modo attento, per evitare che la cagnolina si affatichi troppo. Le passeggiate devono essere brevi e frequenti, sempre adattate alle sue condizioni.
La socializzazione durante la gravidanza è un elemento cruciale per la cagna. Anche se la futura mamma avrà bisogno di momenti di tranquillità, è importante che continui a interagire con i membri della famiglia e, se possibile, con altri cani. I momenti di gioco o passeggiate leggere possono essere utili, fintanto che non risultano stancanti. Il contatto visivo e le interazioni gentili rafforzano il legame tra cagna e proprietario, creando un’atmosfera di sostegno che accompagnerà sia il parto che le settimane successive. È fondamentale che la cagnolina si senta sicura e amata, mantenendo il suo rapporto con il padrone e con il mondo circostante, senza essere isolata da amici o estranei.
Gravidanza Indesiderata: È Possibile l'Interruzione?
Questo argomento è oggetto di molti dibattiti. In caso di accoppiamento indesiderato, esistono delle opzioni per l'interruzione della gravidanza. Ad oggi, esistono dei protocolli farmacologici, da attuare in struttura e sotto sorveglianza medica, che hanno mostrato efficacia nell’interruzione della gravidanza in assenza di effetti collaterali rilevanti. In alternativa, esistono metodi chirurgici per l’interruzione della gravidanza. È fondamentale contattare quanto prima il proprio Medico Veterinario che saprà guidarvi in questa scelta, valutando la situazione specifica e i rischi associati a ciascun metodo.
tags: #gestazione #pinscher #nano