Incolore, inodore, insapore: l'acqua ce l'hanno sempre raccontata così. Sembrerebbe la descrizione di qualcosa di cui possiamo fare a meno e, invece, è nella sua semplicità che risiede il suo essere indispensabile. Senza acqua non c'è vita e a volte è bene ricordarselo perché il rischio è quello di dare questa risorsa per scontata. Proprio perché l'acqua, dunque, è un alimento di cui abbiamo bisogno ogni giorno, è importante sceglierla con cura, da chi, con la stessa attenzione, se ne occupa.

Il miracolo geologico: il vulcano di Roccamonfina
Ferrarelle è l’unica acqua minerale effervescente naturale certificata, che può cioè vantare una certificazione che attesta che le sue bollicine sono già presenti nell’acqua quando scaturisce dalla sorgente, in altre parole, che la sua effervescenza è al 100% di origine naturale. L’acqua Ferrarelle è il risultato di uno straordinario percorso che inizia dalla sommità del vulcano spento di Roccamonfina.
L’acqua piovana penetra e scorre nelle falde del vulcano, dove si arricchisce di sali minerali, compiendo un tragitto che dura oltre trent’anni e si snoda per circa 15 chilometri nelle viscere della terra. Durante questo lento scorrere, l'acqua si purifica e arricchisce: dalle rocce vulcaniche prende sodio, potassio, fluoruro e silice. Allo stesso tempo, dalle rocce carbonatiche che incontra lungo il suo percorso, riceve calcio, magnesio e bicarbonato. È proprio in questo contesto che avviene l'incontro con la CO2, la quale risale attraverso profonde fratture geologiche miscelandosi con la falda acquifera, rendendo l'acqua naturalmente effervescente.
Il Parco delle Sorgenti di Riardo e la custodia del territorio
L'acqua sgorga infine nel Parco delle Sorgenti di Riardo, vicino a Caserta, al confine con Lazio e Molise, un territorio che, dal 2010, gode del patrocinio del FAI - Fondo Ambiente Italiano. Si tratta di circa 145-150 ettari di natura protetta che custodiscono le fonti delle acque minerali, sui quali si estendono aree boschive di querce, lecci e aceri e che ospitano una fauna di uccelli come rapaci ed aironi e, soprattutto, milioni di api.
Ottantotto degli ettari totali sono coltivati a biologico, sotto la gestione dall’azienda agricola biologica Masseria delle Sorgenti Ferrarelle, per produrre olio e miele. L’azienda agricola, a conduzione familiare, è ubicata a cavallo dei comuni di Riardo, Rocchetta e Croce e Teano, a un'altitudine media di 200 metri. La superficie aziendale è attraversata da un corso d'acqua naturale e presenta diversi pozzi da cui vengono attinte le acque minerali Ferrarelle, Natia e Santagata.

Un patrimonio storico millenario
Prima della Ferrarelle moderna c’era semplicemente quella che era chiamata l’acqua delle sorgenti di Riardo, conosciuta e consumata sin dai tempi dell’Impero Romano. La leggenda narra che i legionari si fermassero proprio lì, nei pressi di Teano, per ritemprarsi e rilassarsi con l’acqua fresca e salutare del luogo prima di rientrare nella capitale. I ritrovamenti archeologici hanno fatto tornare alla luce un importante e ingegnoso sistema di canalizzazioni realizzato dai Sanniti, poi migliorato dai Romani, per l’utilizzo della preziosa risorsa naturale che rendeva la vallata fertilissima.
Ricorderemo tutti dai libri di storia l’importante incontro di Teano, protagonista dell’Unità d’Italia nel 1860, dove Re Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi ebbero modo di assaggiare l’acqua effervescente naturale delle sorgenti situate proprio nella valle di Assano. La storia industriale dell'acqua Ferrarelle inizia ufficialmente nel 1893, anno nel quale Giuseppe De Ponte decise di costruire un sistema di canalizzazione per poter imbottigliare e commercializzare l'acqua.
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Caratteristiche nutrizionali e benessere quotidiano
Al palato l'acqua sprigiona una sensazione frizzante, gentile e vellutata, e un gusto vivo. Il suo mix di sali minerali contribuisce al benessere e alla vitalità di tutto l'organismo. Ferrarelle è un’acqua mediamente mineralizzata, con un residuo fisso pari a 1323 mg/l. I minerali presenti in quantità significative sono i bicarbonati (1500 mg/l), il calcio (400 mg/l), il sodio (50 mg/l), il potassio (49 mg/l), il magnesio (25 mg/l) e la silice (85 mg/l).
La presenza di 400 mg/L di calcio altamente assimilabile (il 40% del fabbisogno giornaliero) rende quest'acqua particolarmente adatta per bambini in fase di crescita, anziani, donne in gravidanza, in allattamento ed in menopausa. La silice contribuisce alla crescita e al benessere delle ossa, della cartilagine e del tessuto connettivo; il potassio supporta i muscoli e la circolazione arteriosa; il magnesio favorisce il funzionamento del sistema nervoso; il fluoruro favorisce una sana dentizione e il bicarbonato facilita la digestione.
Tuttavia, è bene precisare che un’acqua ricca di calcio è sconsigliata a chi ha una calcolosi renale in atto, mentre per il suo contenuto di sodio, l'acqua Ferrarelle non è indicata per le persone che soffrono di ipertensione.
L'impegno per la sostenibilità ambientale
Consapevole che il rispetto della risorsa acqua passa imprescindibilmente da ogni forma di tutela dell’ambiente e della natura, l’azienda ha adottato processi industriali e politiche aziendali per la riduzione del proprio impatto ambientale. Tra le iniziative principali vi sono l’installazione di un impianto fotovoltaico, l’avvio al riciclo di più del 90% dei materiali di scarto e un sistema di gestione a KM 0 dei pallet.

La vita rurale e la Masseria Mozzi
La tappa finale della visita al Parco è alla Masseria Mozzi, antica dimora di coloni e monaci, completamente ristrutturata. Il piano terreno ospita un interessante Museo della civiltà contadina che documenta le durissime condizioni di vita di quelle famiglie dedite alla cura dei terreni. Al primo piano si svolgono le degustazioni dei prodotti del territorio, dove è possibile assaporare la "panorra", un tipico piatto contadino povero preparato con pane raffermo, verdure e legumi, che ha ottenuto un riconoscimento Slow Food.
L’integrazione tra la tutela dell’acqua e la valorizzazione del patrimonio storico e agricolo rappresenta il cuore della filosofia Ferrarelle: un connubio tra la forza della natura vulcanica e la sapienza antica del lavoro agricolo, mantenuto vivo per le generazioni future. Ogni singola goccia imbottigliata è il riflesso di un ciclo naturale di trent'anni, che richiede rispetto, pazienza e dedizione.
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