La Gravidanza Sotto la Lente: Miti, Consigli e Verità su Cosa Non Fare e Non Dire

La gravidanza è un periodo di profonda trasformazione e attesa, un viaggio unico nella vita di una donna. Non è inusuale che le persone che si incontrano siano portate a dare consigli e informazioni di ogni tipo, che spesso si concentrano sui sintomi, su come determinare il sesso del bambino e su cosa una donna può o non può fare durante la gravidanza. Sebbene alcune informazioni, in particolare quelle fornite dai professionisti della salute, possano essere accurate e utili, ci sono in realtà molti miti infondati o con un piccolo fondo di verità che circolano intorno alla gravidanza. Questo articolo intende fare chiarezza, esplorando non solo ciò che è opportuno evitare per la salute della futura mamma e del bambino, ma anche le parole e le credenze che sarebbe meglio lasciare da parte, per garantire un ambiente sereno e informato.

Le Parole che Contano: Cosa Non Dire a una Donna Incinta

Durante la gravidanza, gli ormoni sono in subbuglio nel corpo di una futura mamma, e si è decisamente più suscettibili del solito. Sentirsi dire la frase sbagliata nel momento sbagliato potrebbe essere fatale per il malcapitato di turno. Esistono quindi 19 frasi o argomenti che andrebbero evitati con una donna incinta, mettendo in guardia amici, parenti, ma soprattutto il partner. "Chi ha la lingua lunga ha vita breve!" Questo il motto di chi osa parlare troppo con una donna incinta su determinati temi "delicati".

Donna incinta che riflette su commenti altrui

Commenti su Cibo, Appetito e Peso

Uno degli argomenti più sensibili riguarda l'alimentazione e i cambiamenti fisici. Domande come "stai ancora mangiando?" o affermazioni sul peso sono spesso inopportune. È normale che l'appetito di una donna incinta aumenti, soprattutto nel secondo trimestre della gravidanza. "Tu invece non hai nessuna scusa per le due mega-pizze prosciutto, funghi, carciofini, salsiccia e cipolla che ti sei mangiato ieri…" è un esempio di come un commento possa essere percepito. Il peso per una donna incinta è un argomento delicato. Sicuramente starà pensando se riuscirà mai a tirare giù tutti i chili messi su durante la gravidanza. Dire "Ma non hai preso troppi chili? E se fossero 2 gemelli?" è particolarmente insensibile. "Il peso che una donna prende in gravidanza dipende da tanti fattori, quella che avete di fronte sarà sicuramente sotto controllo del suo ginecologo".

Le voglie in gravidanza non sono da sottovalutare. Se la futura mamma esprime un desiderio, è importante prenderlo sul serio. Frasi come "Scusa tesoro, non ho trovato il succo di banana ma…" possono essere deludenti. "Se sei uscito di casa per una missione ben precisa, cerca di tornare con la missione compiuta. È per il tuo bene". Un'altra diceria è che una donna dovrebbe mangiare per due durante la gravidanza. Sebbene sia vero che le donne potrebbero aver bisogno di aumentare leggermente l’apporto calorico, dovrebbero comunque evitare di mangiare eccessivamente. L’eccesso di cibo può essere dannoso sia per la donna sia per il feto. Le donne dovrebbero mirare a un aumento graduale delle calorie: nel primo trimestre non sono necessarie calorie extra; nel secondo trimestre si raccomandano 340 calorie aggiuntive al giorno; nel terzo trimestre si raccomandano 450 calorie aggiuntive al giorno.

Scelte Personali e Coinvolgimento

Le decisioni riguardanti il bambino e la gravidanza sono personali. "Vuoi discutere ANCORA del nome del bambino?" è una frase da evitare. Scegliere il nome del bambino è il primo vero atto di responsabilità che si farà per diventare genitore. "È importante! Mettiti d'impegno e fai meno la faccia da annoiato". Similmente, andare a comprare gli abitini del bimbo è importante per una futura mamma. "Sfodera un bel sorriso e vai con lei!". Se la tua compagna ti sta chiedendo un consiglio sul colore della cameretta non è perché sei un interior designer o per le tue doti spiccate nell'arredamento, ma perché vuole coinvolgerti e sentirti coinvolto nella gravidanza.

Stato Emotivo e Stanchezza

La gravidanza comporta cambiamenti fisici e psicologici notevoli. "Mamma mia!" se sei tentato di dire questa frase di fronte a una casa da sistemare, tappati la bocca e rimboccati le mani per sistemare casa. "Una donna incinta, soprattutto quando è prossima alla scadenza, tende ad ondeggiare un po' stile pinguino (e ondeggeresti pure tu se avessi un bimbo di nove mesi dentro di te)!". Ogni crisi di pianto deve essere accettata senza fiatare, a causa del subbuglio ormonale.

Dire "Il bimbo non sarà qui per mesi…" quando una donna incinta ha l'istinto innato di voler/dover sistemare il proprio "nido" è ignorare un bisogno fondamentale. Affermazioni come "La vostra vita cambierà, siete pronti a fare sacrifici?" pur essendo vere, sono spesso percepite negativamente. "Certo che cambierà, ma in meglio! È logico che non si andrà più a ballare tutte le sere, ma… per chi ama fare le ore piccole non resterà deluso". "Per il sesso, in effetti, non lo si farà quando si vuole, ma quando si può".

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Consigli e Confronti Indesiderati

Evitare confronti è cruciale. "No, non ne ha bisogno, ma le piacerebbe molto che tu ci fossi" è la risposta implicita a commenti sulla sua capacità di farcela. "Non c'è frase che può irritare di più" di un confronto diretto o di consigli non richiesti. "Magari lo saresti anche, ma nessuna futura mamma ha voglia di sentirselo dire" che "Tutte le donne incinte si spaventano un po'…". Il fatto è: "fino a quando non sei sicuro che tutto va bene, meglio stare zitto". Similmente, commentare "Chi ha avuto un parto naturale è più mamma!" o "Se la donna che avete di fronte ha deciso per il cesareo, ci saranno delle ottime ragione che non deve venire a dire a voi", sono affermazioni fuori luogo.

Non esistono metodi per capire il sesso del bimbo dall’aspetto della madre, quindi affermazioni come "Preferivate una femmina/maschio?" o "Il bambino non sarà qui per mesi…" basate su credenze popolari sono da evitare. Infine, frasi come "Hai fatto tutti gli esami? Ci sono milioni di malattie. Una neo mamma si preoccupa per tutte quelle conosciute e anche per quelle che non ha ancora preso in considerazione" possono aumentare inutilmente l'ansia.

Sfatare i Miti: Credenze Popolari e Verità Scientifiche sulla Gravidanza

La gravidanza è un periodo molto delicato nella vita di una donna, e non è inusuale che le persone che si incontrano siano portate a dare consigli e informazioni di ogni tipo. Tra le dicerie sulla maternità, molte sono tramandate da tantissimo tempo, forse è proprio per questo che vengono ritenute fondate, spesso a prescindere dal fatto che siano state verificate o meno. È fondamentale distinguere tra folklore e scienza per garantire scelte informate e serene.

Miti comuni sulla gravidanza

Prevedere il Sesso del Bambino: Scienza contro Folclore

Esistono molte tecniche popolari per prevedere il sesso del bambino, ma nessuna di queste è accurata. Le persone propongono metodi come la forma del viso o del ventre della donna incinta o il modo in cui ruota una fede sospesa su un filo sopra il ventre. Tuttavia, nessuno di questi metodi è un indicatore affidabile del sesso del bambino. Si è spesso sentita la teoria popolare secondo la quale se la pancia è a punta si aspetta un maschietto; se è tonda, una femminuccia. "Assolutamente no!" risponde Monica Calcagni, medico specialista in ginecologia e ostetricia. "Che la forma della pancia dipenda dal sesso del nascituro è solo e soltanto una delle tante credenze popolari sulla gravidanza". Dal punto di vista scientifico, la forma della pancia dipende solo dalla costituzione fisica della mamma, dalla quantità di chili presi durante la gestazione, dalla postura assunta dalla donna durante la giornata, dalla presenza di patologie uterine. L'unico sistema accreditato per stabilire il sesso del bambino è l’esame genetico - come l’amniocentesi, la villocentesi o il NIPT (DNA fetale) - oppure una buona indagine ecografica a partire dalla 16ma settimana di gestazione, o ancor prima dalla 10ma settimana con il DNA fetale. Di tipico c’è solo la leggenda metropolitana.

L'Alimentazione in Gravidanza: Mangiare per Due e Voglie

Un'altra credenza diffusa vuole che la donna incinta debba mangiare per due persone. Questa convinzione, risalente al dopoguerra, è da sfatare. Il fabbisogno energetico aumenta solo leggermente nel secondo e terzo trimestre. Per salvaguardare la salute di mamma e bambino con gli attuali stili di vita, dobbiamo invece seguire un regime alimentare equilibrato e mirato a non aumentare troppo di peso. L’insorgenza della nausea durante la gravidanza non è correlata all’ansia di diventare genitori, come dimostrato dal fatto che spesso il sintomo diminuisce per l’effetto di farmaci specifici. Le evidenze scientifiche dimostrano invece che la nausea è causata dall’incapacità dell’organismo di tollerare l’aumento dei livelli della glicoproteina beta hCG, e degli ormoni estrogeni e progesterone. Si è visto che chi soffre normalmente di cinetosi (mal d’auto, mal di mare) ha un aumentato rischio di nausee in gravidanza, sintomo che si può gestire bene anche con la terapia integrata.

Le voglie non sono legate a specifici bisogni nutrizionali della futura mamma e non sono correlate nemmeno alle voglie che appaiono sul corpo, termine con cui, nel linguaggio comune, si fa riferimento a macchie sulla pelle (di bambini e adulti) spesso presenti sin dalla nascita.

Esercizio Fisico e Attività Quotidiane: Non una Malattia

Fino a qualche tempo fa, si pensava che le donne incinte non potessero fare niente. Come se, aspettare un bambino, fosse una malattia. Oggi le cose sono cambiate. Molti credono che una donna dovrebbe evitare di fare esercizio fisico durante la gravidanza. Questo è indubbiamente un mito da sfatare, perché in realtà la maggior parte delle donne dovrebbe impegnarsi in un esercizio fisico leggero o moderato. I ginecologi raccomandano moto e movimento quotidiani, in gravidanza e non. Un’attività fisica adeguata combatte diabete e sovrappeso, migliora l’umore, favorisce l’assorbimento di vitamina D se all’aperto. Stanno ferme e a riposo su disposizione del medico soltanto le donne con gravidanza a rischio.

Il sesso non ha effetto su una gravidanza sana. Gli autori di una revisione di ricerche esistenti hanno concluso che il sesso durante la gravidanza non aumenta il rischio di parto pretermine in gravidanze a basso rischio. È possibile fare sesso quando la donna è incinta, anzi può essere molto benefico per l’equilibrio psicologico della coppia. Non è stato dimostrato che questo arrechi danni al feto, per cui i rapporti sessuali in gravidanza sono considerati sicuri, salvo casi particolari come il rischio di travaglio pretermine o problemi alla placenta.

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Aspetti Legati alla Salute e Igiene: Gatti, Cinture e Caffè

Molte donne evitano il contatto con i gatti durante la gravidanza perché hanno sentito dire che possono causare infezioni, in particolare la toxoplasmosi. Le feci dei gatti possono contenere toxoplasmosi, una malattia potenzialmente dannosa. Come precauzione, una donna incinta dovrebbe indossare guanti per cambiare la lettiera o farlo fare a qualcun altro, ma questo non significa dover rimanere lontano dal gatto per nove mesi. In realtà, è raro che si contragga la malattia a causa di questo animale domestico. Tramite analisi del sangue è possibile fare un dosaggio al gatto degli anticorpi per la toxoplasmosi, in modo da vedere se ne è affetto.

Altro importante mito da smentire è quello per cui le donne in dolce attesa possono stare in auto senza cinture. L’uso della cintura di sicurezza rimane un’importante misura di protezione sia per la madre che per il bambino: anche se in caso di incidente potrebbe esserci un rischio legato alla compressione esercitata dalla cintura, in generale, i rischi per la madre e il bambino rimangono maggiori in assenza della cintura. La cintura va allacciata anche in gravidanza, facendo passare le fasce al di sopra e al di sotto del pancione in modo corretto.

Una donna può bere caffè durante la gravidanza, ma dovrebbe limitare l’assunzione di caffeina a 200 mg o meno, che equivale a circa 1,5 tazze di caffè da 240 ml.

Il Parto dopo un Cesareo e Rimedi per Indurre il Travaglio

Il parto vaginale naturale non è possibile dopo un cesareo è un mito. In realtà, una donna può essere in grado di avere anche un parto vaginale dopo un precedente cesareo. La decisione dipende da come sta procedendo la gravidanza attuale, dal travaglio della donna e dal rischio di eventuali complicazioni. In Italia, molti ospedali propongono il cosiddetto “parto vaginale dopo cesareo” (VBAC), a condizione che la gravidanza e le condizioni della madre lo permettano. Quella dei parti cesarei obbligatori dopo il primo era una vecchia consuetudine oggi superata, imposta per motivi di sicurezza: si è visto invece che questa pratica non solo non è supportata da basi scientifiche ma che, se le circostanze lo consentono, il parto vaginale dopo cesareo comporta rischi minori per mamma e bambino.

Per quanto riguarda i cibi e le bevande che possono indurre il travaglio, la maggior parte dei rimedi naturali e alternativi che le persone raccomandano non hanno basi scientifiche. Alcuni possono essere persino pericolosi, come le radici di Blue e Black Cohosh che possono causare insufficienza cardiaca fetale e ictus. L'ananas non fa male ma può causare bruciore di stomaco, l'olio di ricino può causare irritazione uterina e contrazioni spesso dovute a diarrea, e i cibi piccanti non hanno prove di indurre il travaglio ma possono causare disturbi gastrointestinali.

Prescrizioni e Precauzioni: Cosa Evitare Attivamente per la Salute di Mamma e Bambino

La scienza ha fatto importanti progressi, individuando con precisione cosa non fare e cosa evitare in gravidanza per tutelare al meglio la salute. Ci sono cose che sono rigorosamente vietate per una donna incinta, alcuni di questi ‘divieti’ sono conosciuti, altri meno.

Tabella alimenti da evitare in gravidanza

Sostanze Nocive: Fumo, Alcol e Droghe

In cima alla lista delle cose da non fare in gravidanza ci sono i vizi, specie fumo e alcol. Il fumo di sigaretta può provocare danni dovuti a meccanismi epigenetici nel feto ed è da evitare del tutto durante la gestazione. L’alcol riesce ad attraversare la barriera placentare, raggiungendo il feto - a questo stadio l’organismo del nascituro non è in grado di smaltirlo. Ciò può provocare la cosiddetta sindrome feto-alcolica, un insieme di anomalie nello sviluppo fisico e neuro-cognitivo. Non è detto che tutte le donne siano contente di dover evitare un brindisi tutti insieme, ma durante i nove mesi sarebbe meglio non bere alcolici. Le donne in gravidanza non possono bere neanche un bicchiere di vino. Gli studiosi fanno infatti fatica a identificare una soglia sotto la quale questi vizi siano davvero sicuri. Nel dubbio, quindi, meglio tagliarli del tutto.

Assumere droghe, anche derivati legali della cannabis come il CBD, può influire negativamente sullo sviluppo embrionale, sebbene il CBD possa combattere nausea e ansia in altri contesti. Il consumo di cannabis come quello di droghe pesanti può influire negativamente sullo sviluppo embrionale.

Igiene Alimentare e Dieta Equilibrata

Una dieta squilibrata espone a rischi quali: diabete gestazionale, preeclampsia, deficit nello sviluppo fetale. Mangiare “male” intendiamo mangiare per due, mangiare molto grasso, assumere molti zuccheri, non assumere determinati nutrienti. È pericoloso mangiare cibi lavati male o dalla provenienza dubbia. Infezioni innocue per un adulto, come la toxoplasmosi o la listeriosi, potrebbero danneggiare il nascituro. È cruciale cucinare in modo accurato e completo uova, prodotti ittici (in particolare molluschi bivalvi), carni (in particolare carni avicole e macinato bovino) e frutta e verdura scongelate. Salse, creme o piatti con uova crude o poco cotte devono essere evitati, così come formaggi poco stagionati a pasta molle prodotti con latte crudo. Non lavare le uova prima di porle in frigorifero: l’acqua potrebbe favorire la penetrazione di germi patogeni all’interno.

Attività Fisiche Sconsigliate e Movimenti da Evitare

Fare attività fisica troppo intensa potrebbe provocare un distacco della placenta. Ci sono degli sforzi da evitare seguendo tre principi: ascoltare il proprio corpo, fermandosi quando si è troppo stanche; mantenersi nella propria comfort zone (per battere i propri record, ci sarà tempo dopo il parto); evitare i movimenti potenzialmente dannosi. Largo quindi all’esercizio aerobico, benefico sia per la mamma sia per il bambino. Va bene anche usare qualche peso, magari dopo aver indossato dei tutori per proteggere le articolazioni.

Vanno evitati i seguenti movimenti: salti, che possono stimolare le contrazioni uterine e danneggiare le articolazioni; esercizi in posizione supina, che possono provocare la compressione della vena cava; addominali, che schiacciano il pancione e aumentano il rischio di diastasi addominale. Indossare abiti stretti, che esercitano pressione sul pancione, comporta dei rischi.

Ambienti e Sostanze a Rischio

Frequentare saune e bagni turchi, se superano rispettivamente i 70°C e i 40°C, è sconsigliato. Oltre queste temperature, lo stress da calore può provocare parto prematuro. Pulire la lettiera del gatto espone al rischio di toxoplasmosi, quindi è meglio delegare questa attività. Entrare in contatto con agenti chimici per lunghi periodi, come prodotti per la pulizia o tinte per capelli, dovrebbe essere evitato o limitato.

Gestione di Terapie e Disturbi Comuni

L’assunzione di medicinali senza controllo medico, inclusi farmaci da banco, fitoterapici e integratori, è vietata. Solo un esperto sa consigliare quali farmaci evitare perché attraversano la placenta e quali si possono prendere con sicurezza anche in base all’età di gestazione. Chi deve seguire una terapia salvavita, per una malattia cronica o severa, deve poter continuare a tutelare la propria salute: lo specialista che vi conosce valuterà costi/benefici nel proseguire la cura o vi saprà proporre la soluzione più adeguata. Per i rimedi a disturbi acuti vige sempre la regola che si agisce sotto controllo medico.

Il Ruolo Cruciale del Partner: Supporto e Comprensione

Il supporto del partner è fondamentale durante la gravidanza. Il corpo si trasforma, gli ormoni sono talmente shakerati da farti passare dall’euforia al pianto in meno di 5 minuti. Si è decisamente più suscettibili del solito. "Chi ha la lingua lunga ha vita breve!" Questo il motto di chi osa parlare troppo con una donna incinta su determinati temi "delicati". È quindi essenziale per il partner comprendere e agire con sensibilità.

Partner di supporto in gravidanza

Coinvolgimento Attivo e Decisioni Condivise

Il partner dovrebbe essere attivamente coinvolto nelle scelte e nei preparativi. Se la tua compagna ti sta chiedendo un consiglio sul colore della cameretta non è perché sei un interior designer o per le tue doti spiccate nell'arredamento, ma perché vuole coinvolgerti e sentirti coinvolto nella gravidanza. Scegliere il nome del bambino è il primo vero atto di responsabilità che farai per diventare genitore. È importante! Mettiti d'impegno e fai meno la faccia da annoiato. È importante per una futura mamma andare a comprare gli abitini del bimbo. Sfodera un bel sorriso e vai con lei!

Empatia e Pazienza

La pazienza è una virtù preziosa. Gli ormoni sono in subbuglio nel corpo di una futura mamma, quindi, ogni crisi di pianto deve essere accettata senza fiatare. Invece di dire "Mamma mia!", è meglio rimboccarsi le mani per sistemare casa. La futura mamma apprezzerà il gesto e la comprensione.

Risolvere i Bisogni Pratici

Le voglie in gravidanza non sono da sottovalutare. "Se sei uscito di casa per una missione ben precisa, cerca di tornare con la missione compiuta. È per il tuo bene". Se la futura mamma ti ha lasciato un libro sul neonato, "Va bene sfogliare velocemente una rivista o il manuale della televisione, ma non il libro sul neonato! Sarai felice di averlo letto dopo che il piccolo sarà arrivato". Questa attenzione ai dettagli e ai suoi desideri contribuisce notevolmente al benessere emotivo della donna incinta.

La Gravidanza Mese per Mese: Attenzioni Specifiche

La gravidanza non è un blocco unico, ma un percorso che evolve con specificità per ogni trimestre. È utile conoscere le attenzioni particolari da riservare a sé stesse e al bambino man mano che i mesi passano.

5 tecniche di Comunicazione Efficace Assertiva

Le Prime Settimane e il Primo Trimestre

Le prime settimane di gravidanza sono le più complicate quando si parla di divieti. L’ideale sarebbe evitare di bere e di fumare quando c’è la probabilità di essere rimaste incinte. Una volta fatto il test di gravidanza, alcol e sigarette devono sparire definitivamente. Vanno evitati anche i farmaci senza prescrizione e le situazioni di possibile contagio biologico: niente lettiera del gatto, niente viaggi in posti a rischio, niente profilassi mediche complesse. Fare esercizio fisico va benissimo, a patto di non esagerare. Per evitare aborti spontanei, meglio puntare su attività aerobiche e che non prevedono salti.

Il Secondo Trimestre: Minori Rischi ma Nuove Attenzioni

Dal terzo al sesto mese, il rischio di aborto spontaneo è minore, quindi si può stare un po’ più tranquille. Dato che le articolazioni sono molto flessibili, è comunque meglio evitare di sforzarle con sollevamento pesi e squat. Non bisogna sforzare nemmeno la schiena, che sta iniziando a curvarsi sotto il peso del pancione.

Gli Ultimi Mesi: L'Ingombro del Pancione e la Preparazione al Parto

Al settimo mese stare in piedi per molte ore di fila inizia ad essere faticoso: se si è obbligate a farlo per lavoro, meglio chiedere un congedo anticipato di maternità. In questa fase il bambino potrebbe premere sulla vescica - sta diventando sempre più grande! Meglio evitare i viaggi molto lunghi in auto, nei quali non sia possibile fare soste frequenti al bagno.

Nell'ottavo e nono mese, il pancione è ormai ingombrante e rende difficile sia restare ferma sia rimanere in piedi a lungo. L’ideale è una via di mezzo, continuare a fare un’attività fisica moderata. Dato che il baricentro è cambiato, si sconsiglia di piegarsi in avanti: meglio piegare le ginocchia, piuttosto. Vanno evitate anche tutte le attività che prevedono di salire su sedie e scale, con il rischio di perdere l’equilibrio e cadere. Non bisogna nemmeno sollevare pesi e stressarsi. Rimanere incinte mentre si sta allattando non è facile ma è molto più frequente di quanto si creda: l’Amenorrea Lattazionale o Amenorrea da Allattamento (LAM), provocata dalla prolattina, in circolo a livelli alti nella madre dall’ultimo trimestre della gravidanza, con il tempo tende a diminuire.

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