L’educazione all’igiene orale è un percorso che inizia nel momento in cui spunta il primo dentino da latte. Molti genitori si chiedono quale sia il dentifricio più adatto, come dosarlo e come distinguere tra le diverse opzioni presenti sul mercato. Comprendere le caratteristiche di questo prodotto è fondamentale non solo per prevenire la carie, ma per instaurare abitudini sane che accompagneranno il bambino verso l’età adulta. È importante iniziare a prendersi cura dei loro denti e delle loro gengive fin da piccoli: non appena iniziano a spuntare i primi denti da latte è fondamentale iniziare con regolarità un lavaggio con spazzolini indicati e delle giuste dimensioni o con gli appositi ditalini di gomma come gesto di protezione dalla carie.

Il ruolo del dentifricio e il mito della detersione
È essenziale chiarire un concetto fondamentale: il dentifricio non ha una funzione detersiva vera e propria, perché il biofilm batterico può essere rimosso solo tramite l’azione meccanica di strofinamento dello spazzolino. Lo scopo del dentifricio è quello di portare all’interno del cavo orale sostanze utili ai nostri denti, come calcio, fosfati e fluoruri. In questo senso, il dentifricio agisce come un veicolo per elementi che rafforzano la struttura dentale, rendendola più resistente agli attacchi acidi.
Il Fluoro: un alleato fondamentale per la salute orale
Il fluoro è uno dei minerali più importanti per la salute orale dei bambini, ma spesso viene trascurato dai genitori. Dall’eruzione del primo dentino fino allo sviluppo completo della bocca, il fluoro aiuta a rafforzare lo smalto dentale e a proteggerlo dalle carie. Esso agisce direttamente sullo smalto dentale, rendendolo più resistente agli acidi nocivi che si formano dai batteri presenti in bocca dopo l’assunzione di cibi e bevande zuccherate.
Benefici chiave del fluoro
- Rinforza lo smalto: Lo smalto è lo strato esterno che protegge i denti. Il fluoro contribuisce a mantenerlo forte, favorendo una crescita sana dei denti da latte e permanenti.
- Previene la carie: Le carie si formano a causa degli acidi prodotti dai batteri. Il fluoro contrasta questi acidi, rallentando o prevenendo la loro formazione.
- Rimineralizzazione: Quando lo smalto perde minerali, il fluoro aiuta a ripristinarli. Questo processo, chiamato rimineralizzazione, consente allo smalto di tornare alla sua condizione originale, bloccando lo sviluppo delle carie.
La gestione del fluoro e il rischio di fluorosi
È tuttavia fondamentale un uso bilanciato. La fluorosi è una condizione patologica dovuta all’assunzione protratta di un quantitativo eccessivo di fluoro. Le alterazioni determinate dall’eccesso di fluoro sono rappresentate inizialmente da macchie bianche distribuite sulla superficie dello smalto dentale. Per questo motivo è importante che i genitori siano informati correttamente e si confrontino con il dentista del bambino per un uso sicuro del minerale.

Linee guida per l'uso in base all'età
L’età del bambino determina non solo la concentrazione di fluoro, ma anche la modalità di utilizzo del prodotto. Le recenti Linee Guida del Ministero della Salute hanno ormai definito in modo certo l’utilità del fluoro nella prevenzione della carie, suggerendo la sua assunzione attraverso l’uso del dentifricio.
- Dai 6 mesi ai 6 anni: La fluoroprofilassi deve essere effettuata attraverso dentifrici contenenti almeno mille parti per milione (ppm) di fluoro. La dose deve essere quella di un "chicco di riso" per i più piccoli, per poi passare alla dimensione di un "pisello" (pea-size), due volte al giorno.
- Dopo i 6 anni: Si consiglia l'uso di un dentifricio con una concentrazione di almeno 1000 ppm di fluoro, due volte al giorno, in dose "classica". Spesso i dentifrici per questa fascia d'età contengono 1450 ppm, sicuri poiché il bambino ha ormai imparato a controllare la deglutizione.
Criteri di scelta: ingredienti, abrasività e gusto
Quando arriva il momento di scegliere il dentifricio più indicato, spesso i genitori si trovano in difficoltà. Oltre al fluoro, ci sono altri parametri da valutare attentamente leggendo l'etichetta.
RDA e Abrasività
È importante verificare l’RDA (Relative Dentin Abrasivity), un valore che indica l'abrasività dei dentifrici. Se supera i 100, questo valore è troppo elevato e, nel tempo, potrebbe causare danni allo smalto. I prodotti con un alto indice di abrasività, solitamente quelli sbiancanti, dovrebbero essere evitati per i denti dei bambini.
Sostanze da monitorare
Numerosi studi ipotizzano come “irritanti”, se ingerite, sostanze largamente utilizzate come il sodio lauryl solfato (SLS), i parabeni, i petrolati e i siliconi. Il consiglio del professionista è quello di mantenere l'equilibrio del dubbio e il senno della prudenza, preferendo prodotti privi di coloranti aggressivi o conservanti non idonei all'uso alimentare.
L'importanza del gusto
Il gusto del dentifricio può influenzare il fatto che i bambini si lavino volentieri i denti o lo evitino. Il dentifricio giusto non deve essere confuso con una caramella, ma non deve nemmeno essere una tortura per il palato. Un sapore delicato, come quello fruttato, può aiutare a rendere più facile prendere dimestichezza con la pulizia. È fondamentale, tuttavia, supervisionare sempre i piccoli per evitare l'ingestione volontaria o accidentale.
Lavare i denti ai bimbi piccoli: i consigli dell'odontoiatra
Dallo spazzolino alla cura autonoma
Il percorso verso l'autonomia richiede pazienza e partecipazione attiva da parte dei genitori:
- Da 1 a 3 anni: Il bambino deve iniziare a prendere confidenza con lo spazzolino, ma saranno sempre mamma e papà a pulire i denti efficacemente. Sotto i 3 anni è preferibile non utilizzare ancora grandi dosi di dentifricio, per evitare di infiammare i denti sensibili.
- Dopo i 3-4 anni: Il bambino può iniziare a lavarsi i denti da solo, sempre sotto l’occhio vigile di un adulto. È importante insegnare a sputare il dentifricio anziché ingoiarlo.
- Età scolare e adolescenza: Dopo i 6 anni si può iniziare a integrare l'igiene con un collutorio senza alcool specifico per la prevenzione della placca. In età preadolescenziale e adolescenziale va introdotto l’utilizzo del filo interdentale per evitare depositi di cibo e batteri fra un dente e l’altro, specialmente durante il periodo in cui la dentatura deve ancora assestarsi.
La cura dei denti fin dall’infanzia è fondamentale per costruire una buona salute orale per tutta la vita. I denti da latte servono come segnaposto per i denti permanenti: se vengono estratti prematuramente a causa della carie, il dente permanente che cresce successivamente avrà poco spazio per uno sviluppo sano. Pertanto, la prevenzione, la scelta corretta del dentifricio e visite regolari dal dentista rappresentano l’investimento migliore per un sorriso sano e sicuro nel tempo.
tags: #dentifricio #per #bambini