I Colori della Maternità: Esplorando il Significato Profondo delle Tonalità che Accompagnano il Viaggio Materno

La maternità è un'esperienza umana di profondità e complessità inaudite, un periodo tanto stupendo quanto sensibile, come sottolinea la psicologa perinatale Arianna Terrana. Spesso, la narrazione comune tende a dipingerla con un'unica, rassicurante tonalità: il rosa. Tutti fiocchetti, cuoricini e grandi sorrisi. Tuttavia, la realtà è ben diversa, o meglio, non è solo così. La maternità è una sfumatura di tanti, tantissimi colori, comprese le scale di grigi, un mix perfetto di pioggia e sole dal quale, però, nascono sempre arcobaleni. È fondamentale dirlo e, soprattutto, poterselo dire, autorizzandosi a vedere tutti i colori e smettendo di credere all'illusione cinematografica di una mamma perfetta.

Questa visione idealizzata spesso porta le neomamme a sentirsi sole o sbagliate, a provare sensi di colpa e un profondo senso di inadeguatezza. Domande come "Cosa ho che non va? Perché non mi sento felice come dovrei? Perché mi sento sola?" risuonano nel cuore di molte, lacrime fatte di sensi di colpa mentre, cullando il proprio bimbo, ci si asciuga le lacrime. La sensazione di essere felice eppure sentirsi profondamente triste, di aver perso qualcosa oltre ad aver guadagnato tanto, di sentire estrema gioia ed estrema fatica nello stesso momento, sono esperienze comuni ma spesso taciute. È per queste madri che si sono sentite in colpa, sbagliate, inadeguate, non abbastanza e sole, nonostante per tutti dovesse esserci solo ed esclusivamente bellezza nella loro vita, che un'esplorazione dei veri colori della maternità diventa un viaggio liberatorio.

Arcobaleno di emozioni nella maternità

Quando Nasce un Bimbo, Nasce una Mamma: Il Bisogno di Accoglienza

Troppe volte si ascoltano mamme che si sentono sole o sbagliate; troppe volte si asciugano le loro lacrime fatte di sensi di colpa e senso di inadeguatezza. Queste domande trovano risposta solo se si guarda davvero la mamma come una creatura appena nata che, come tutte le creature appena nate, ha bisogno di accudimento, protezione, amore, nutrimento, cura. Sì, perché all’improvviso, senza troppa preparazione, quando nasce un bimbo nasce anche la sua mamma e questo spesso viene dimenticato. Una mamma è una donna che, guardandosi allo specchio, il più delle volte non si riconosce. È una donna che ha bisogno di una gestazione lenta, calda e rispettosa; quella stessa gestazione che ha dato con amore al suo bambino.

La maternità non è una strada asfaltata e lineare; al contrario, è un viaggio, un percorso nuovo con un itinerario incerto fatto di tanti piani b e c. È un sentiero con strade scoscese a tratti asfaltate, fatto di curve, salite, discese, soste e panorami mozzafiato. Questo viaggio è un percorso di consapevolezza che aiuta a capire che non si è sole, a mandare via il senso di colpa, a rinascere, a scoprire la nuova sé, a sentirsi leggera, a centrarsi su di sé, ad accogliere e accettare il cambiamento. Alla fine di questo percorso, non si sarà una mamma perfetta, ma si capirà di non volerlo essere. Non si farà tutto giusto, ma si ringrazieranno i propri errori perché faranno crescere.

Il Linguaggio dei Colori: Archetipi e Simbolismi Profondi

I colori sono una caratteristica intrinseca di tutto ciò che esiste nell'universo, e la loro energia è tra le più potenti al mondo. Ciascun colore è legato a un'energia specifica, a un pianeta e a un giorno della settimana, e comprenderne il significato archetipico e psicologico ci permette di decifrare le complesse sfumature dell'esperienza umana, inclusa quella della maternità.

Il Bianco: Purezza, Nuovi Inizi e l'Archetipo Materno

Il bianco, dato dalla combinazione di tutti i colori, attrae tutti perché lascia libero spazio all’immaginazione. È il colore della purezza, della maternità, richiama le origini della vita. È un “foglio vuoto” su cui si scrive la vita ed è pronto ad essere riempito di infinite simbologie. In psicologia, il bianco rappresenta la persona: ognuno, attraverso questo “non colore”, può autorappresentarsi come vuole. Questo è uno dei motivi che fa del bianco una tinta che attrae fortemente tutti, tranne le persone ansiose o quelle che soffrono di solitudine, perché lo trovano troppo “vuoto” e non sanno di quali significati riempirlo.

L'industria lo usa abbondantemente per quella merce che deve essere presentata come affidabile, altamente igienica, pura, sana. Secondo i ricercatori del Cnr, le persone associano istintivamente il bianco a prodotti per l’igiene personale e della casa, nonché ad alimenti “salutistici” come lo yogurt e i formaggi. Sebbene non siano molti i cibi bianchi in natura, tranne i prodotti latteo-caseari, questo colore abbonda nelle confezioni dei prodotti. In pratica, con il bianco si richiama l’archetipo dell’allattamento, per suggerire al compratore: "puoi stare tranquillo, lo ha creato la mamma." Nella magia, il bianco è il simbolo della divinità femminile nella sua forma più pura, dell'infanzia, della maternità e dell'amore casto; è associato all'innocenza e a valori come la pace, il sé superiore, la sincerità e la verità. In tal senso, le mamme che si sentono in difficoltà nella comunicazione e nella socialità con i pari e gli adulti possono trovare nel bianco un simbolo di un desiderio di chiarezza e semplicità.

Il Giallo: Vitalità, Ottimismo e la Scintilla Intellettuale

Il giallo è il colore della vitalità, dell’intensità dell’espressione, ma più che a livello corporeo e quindi istintivo (come il rosso), si tratta di una vitalità intellettuale, cognitiva; si pensi al modo comune di dire “ho avuto un’idea” o “mi si è accesa una lampadina”. Come il sole, richiama la socialità, l’appartenenza a un gruppo, l’ottimismo, la voglia di esplorare. In Oriente è un colore sacro. Lo sceglie chi ha una buona opinione di sé ed è «brillante», persone dotate di una emotività positiva, di una buona autostima. Non a caso la prima colazione, che dovrebbe essere un augurio di buona giornata, è spesso a base di cibi gialli, e quindi “positivi”, come biscotti o cereali.

L'industria lo usa perché i prodotti di colore giallo sono quelli di cui il consumatore ha maggiore esperienza in campo alimentare, in quanto gialla è la tinta naturale delle spighe di grano, della pasta, del pane, dei biscotti. In magia, il giallo è associato alle attività intellettuali e alle facoltà della mente, in particolare lo studio, la filosofia, l'intelligenza e la memoria a lungo termine. La parte del corpo a cui presiede è il sistema nervoso, mentre dal punto di vista emotivo richiama il fascino, la forza di persuasione e la sicurezza di sé. Si può ricorrere a questo colore per invocare protezione e per stimolare la fantasia. Il bambino che preferisce il giallo ha una personalità allegra, serena, ottimista e socievole; al contrario, il bambino che respinge questa colorazione ha scarsa stima di sé ed evidente insicurezza.

Mamma e bambino che leggono con un sole giallo sullo sfondo

L'Arancione: Creatività, Fiducia ed Equilibrio Dinamico

Se il giallo rappresenta uno stimolo all’attività mentale e al pensiero e il rosso all’agire fisicamente nella realtà, l’arancione è un’unione in egual misura di queste due caratteristiche che lo portano ad essere unico e differente dai suoi “genitori”. È un colore molto vivace, dinamico e accogliente; trattandosi di un colore caldo, è ottimo per attirare facilmente l’attenzione e dare ad una composizione grafica una forte valenza emozionale. È in assoluto il colore della creatività, della fiducia e dell’energia mentale.

In magia, l'arancio è un colore legato al sole, versatile e dotato di molteplici significati. In generale è associato all'ambizione e al mondo degli affari e fa riferimento ad aspetti come la carriera, la compravendita e il successo. Evoca valori come la sicurezza di sé, la forza, la giustizia e l'incoraggiamento, ma anche l'egocentrismo, l'orgoglio e il materialismo. Nel contesto della maternità, l'arancione può simboleggiare l'energia creativa necessaria per affrontare le sfide quotidiane e la fiducia nel proprio istinto materno, permettendo alla mamma di sentirsi "centrata" e pronta ad accogliere il cambiamento.

Il Rosso: Passione, Forza e la Doppia Faccia dell'Energia Vitale

Il rosso esprime eccitazione e richiama alla gente coraggio, forza, vitalità, ma anche aggressività e irascibilità. È il colore del sangue, degli eroi e dell’eros; eccita il sistema nervoso e aumenta la frequenza cardiaca. È amato dalle personalità dinamiche, a volte anche aggressive. Chi pone il lavoro al primo posto e si identifica nella carriera sceglierà sicuramente prodotti rossi. Chi, invece, teme l’eccitazione, rifugge il rosso così come chi ha problemi con l’eros; queste persone solitamente non lo scelgono del tutto o lo fanno dopo un attimo di esitazione, perché questo colore provoca in loro un disagio. Il rosso è poco gradito anche a chi ha problemi di peso, perché stimola la masticazione e l’appetito.

L'industria lo usa in ambito alimentare perché stuzzica l’appetito; non è infatti un caso che sia il colore aziendale di marchi come Coca-Cola, Barilla ma anche di prodotti come Kinder e Nutella della Ferrero. È quindi un colore molto dinamico, con un potenziale decisamente forte. Ma, proprio per questo, può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Il rosso è infatti anche il colore del pericolo, ed è spesso accostato a situazioni spiacevoli (rosso come il sangue, un segnale di emergenza, il debito). In magia, il rosso è ardente e passionale, associato al fuoco, alla rapidità nell'agire e alle forze più impetuose. Evoca la collera, la passione, il coraggio, il desiderio, l'amore e l'ambizione in campo lavorativo; dal punto di vista fisico favorisce l'energia, la prestanza, il vigore sessuale e la salute. Nella maternità, il rosso può rappresentare sia la forza primordiale e protettiva della madre, sia la stanchezza estrema che si prova, un'energia vitale che spinge oltre i propri limiti. Il bambino che mostra predilezione per il rosso è intraprendente e curioso in numerose attività.

Il Rosa: Amore Romantico, Sensibilità e il Mito Sociale

Anche il colore rosa come il nero suscita qualche preoccupazione, non però in tutti, soltanto nei disegni dei bambini, dei maschietti. L’attribuzione del rosa alla femminilità è una questione puramente sociale, culturale, che possiamo far risalire agli anni ’50, con il lancio sul mercato della bambola Barbie e il suo vestito rosa. Possiamo quindi assolutamente sfatare questi miti e lasciare la possibilità di esprimere la sensibilità che veicola il rosa anche ai maschietti. Il rosa è un colore adoperato spesso da chi ama le arti, la danza e la musica: personalità sensibili, dolci e solari.

In magia, se il rosso è il colore della passione, il rosa rappresenta l'amore romantico. È associato a valori positivi come la buona volontà, la pace, l'affetto, le relazioni consolidate, la tenerezza, il matrimonio, la stabilità emotiva. Nella maternità, il rosa, pur non essendo l'unico colore, simboleggia l'amore incondizionato e la tenerezza che lega una madre al suo bambino, una sensibilità emotiva profonda che si esprime nel prendersi cura e nel dedicarsi totalmente alla nuova vita.

Psicologia dei colori: quando usare il GIALLO

Il Verde: Natura, Crescita e Quiete Rassicurante

Il verde è per definizione il colore della natura e quindi di tutto ciò che è ecologico, che è bio, che non inquina, che è appunto “green”. Oltre che il colore della natura è sicuramente il colore della vita e quindi è adatto a tutti quei loghi e quei progetti grafici che vogliono trasmettere vivacità in modo rilassato e naturale. Come archetipo richiama il concetto di freschezza ed è il colore della natura per eccellenza. Nei tempi antichi si usavano tende verdi proprio per “portare” in casa la natura. Per l’Islam è una tinta sacra. È un colore freddo, che rilassa il sistema nervoso, dilata i capillari e abbassa la pressione sanguigna.

Essendo un colore “statico”, fa breccia nelle persone “arrivate”, nelle personalità autoritarie, un po’ egocentriche, con le idee chiare e una vita ordinata. È la tinta dell’autoaffermazione. Le persone dinamiche, in genere, non lo gradiscono. Chi ha paura della tranquillità lo rifugge. L’industria lo usa negli involucri degli alimenti per evocare il concetto di freschezza, di cibo naturale, di prodotto non rischioso. Le proprietà tranquillizzanti del verde vengono usate, ad esempio, per sottolineare le caratteristiche di genuinità di biscotti, del tè, di bevande in genere, di gelati alla frutta, per suggerire al consumatore: "è un prodotto sicuro, puoi acquistarlo in tutta tranquillità." In magia, il verde è il colore della madre terra e un simbolo di armonia, fecondità e prosperità. La fecondità, in particolare, può assumere diverse forme: il concepimento di un figlio, la fertilità del terreno, la produttività sul lavoro. Nel feng shui il verde è associato alla prosperità. Per una mamma, il verde può rappresentare la crescita del proprio bambino, la natura rigogliosa della famiglia che si espande, e la calma che si cerca di infondere nell'ambiente domestico.

Il Celeste: Leggerezza, Tranquillità e l'Immagine di Sé

Il celeste è un colore complementare, che deriva da un colore puro, il blu, attenuato dal bianco. Il celeste evoca una sensazione di leggerezza. Piace a chi vuole sempre essere come la moda comanda. È il colore preferito da chi crede di avere problemi di peso e la cui autostima è fondamentalmente legata all’immagine esteriore. Chi ama il celeste è in genere una persona che identifica il proprio “valore” nella conformità del fisico al modello sociale estetico vigente. Se impera la magrezza, come oggi, ritiene indispensabile sottoporsi a diete drastiche, a sedute estenuanti in palestra.

L'industria lo impiega per suggerire al consumatore il concetto di leggerezza e, proprio per questo, abbonda nelle confezioni di prodotti light, nei cereali liofilizzati, nei prodotti naturali. Il messaggio inviato all’acquirente è: "stai tranquillo, puoi mangiarmi, sono leggero." Così, il celeste sollecita un desiderio: "hai paura di ingrassare? Sceglimi, sono il cibo che ti piace, ma con meno calorie." Anche la pubblicità dell’acqua è spesso accompagnata da flash o da sfondi azzurrognoli, per ispirare una sensazione di leggerezza. Il celeste conduce il corpo al rilassamento psicologico, diminuendo la pressione arteriosa e la frequenza respiratoria. Per tali ragioni, viene spesso utilizzato in ambito ospedaliero, per colorare gli ambienti. Nel contesto della maternità, il celeste può richiamare la leggerezza che una madre desidera ritrovare dopo il peso della gravidanza e le ansie del post-parto, oltre a un senso di calma e protezione per il proprio bambino.

Il Blu: Contenimento, Serenità e la Forza della Riflessione

Il blu è legato ad un archetipo universale di tipo contenitivo, femminile. Evoca la tenerezza, la dolcezza e richiama alla mente la maternità, il liquido amniotico, l’essere “contenuti e protetti”. Blu come il mare e come il cielo, che racchiudono tutto. È il colore rilassante per eccellenza. Statistiche dicono che almeno addirittura il 42% delle persone al mondo affermano che il blu (in tutte le sue sfumature) sia il loro colore preferito. Conseguenza ovvia è che il blu sia il colore più utilizzato nella produzione di loghi ed elementi grafici. Il blu infatti suscita nell’uomo una quantità incredibile di emozioni. Basti pensare al senso di pace e rilassatezza nel guardare il cielo o di calma e allo stesso tempo avventura nel guardare il mare quando è calmo. Per certi versi può essere considerato come l’opposto del rosso, specialmente dal punto di vista del set emozionale.

Chi sceglie il blu ha una personalità equilibrata. È un soggetto alla ricerca di quiete, di certezze e di tranquillità, ma con un atteggiamento dinamico. Ama la riflessione, sceglie dopo aver ben meditato se lo ritiene opportuno, sa anche rinunciare, dire di no. Il blu è il colore di una persona che ha consapevolezza di se stessa. L’industria lo usa largamente nelle confezioni dei prodotti. In commercio esistono intere gamme di yogurt e di pasta in contenitori blu; strisce blu sono presenti anche nelle confezioni delle bevande, per stimolare nel consumatore una sensazione di freschezza. Con il blu il messaggio veicolato al consumatore è: "rilassati, di fronte a questo prodotto non resistere, sei al sicuro." In magia, legato al pianeta Giove, al giovedì e ai segni del Sagittario e dei Pesci, l'azzurro è il colore della comunicazione e della guarigione. La sua energia tranquilla stimola l'attività spirituale e creativa; indossare qualcosa di azzurro induce alla calma e alla pazienza. Questo colore calma i bambini e favorisce il sonno, ma soprattutto è in grado di curare le ferite emotive provocate da problemi di comunicazione. Per la mamma, il blu rappresenta il bisogno di essere contenuta e protetta, proprio come un bambino nel liquido amniotico, offrendo un rifugio di calma e consapevolezza in mezzo al caos.

Il Viola: Mistero, Spiritualità e la Trasformazione della Maternità

Il viola, che non deve essere confuso con il “violetto”, colore puro presente nello spettro del visibile, è secondo la tradizione associato alla spiritualità e al sacrificio. Viene associato al mistero, alla mistica, alla penitenza, all’inconscio, al segreto, alla superstizione, alla malinconia, alla morte, alla paura, alla pietà, alla frustrazione, al digiuno, al fascino, all’umiltà, al sogno ed alla magia. Nel Cristianesimo è legato al pentimento, all’espiazione ed al raccoglimento. I suoi colori primari, uniti in parti uguali, rappresentano la saggezza e l’amore; infatti, su antichi quadri della Passione di Cristo, il Salvatore è stato rappresentato con un mantello viola. In Oriente, il viola è legato al vizio ed alla malvagità, in particolare in Giappone evoca peccato e paura e perciò n’è vietato l’uso ai matrimoni. In Venezuela ed in Turchia è associato al lutto.

Michel Pastoureau, lo storico più importante nello studio del significato dei colori, ritiene che in Occidente oggi se ne sia abusato troppo nell’abbigliamento, facendolo diventare volgare. Nel neuromarketing evoca mistero, spiritualità, vanità, fantasia, magia, saggezza, moda, successo e lusso e per questo motivo viene usato nel settore della cosmesi soprattutto dei profumi e della moda (in genere femminile), nel settore ludico, nel settore ecclesiastico, nel settore dell’infanzia e della comunicazione. È consigliabile il suo utilizzo per tinteggiare le pareti degli ambienti in cui si necessita di concentrazione e solitudine perché sembra che aiuti a liberarsi dalle angosce ed ad immergersi in sé stessi, quindi è utile nelle stanze di scrittori o di studenti. Per lo stesso motivo è invece sconsigliabile in stanze conviviali come soggiorni, salotti e cucine. In ambito professionale pare che sia il colore che ispira rispetto ed istituzionalità e dunque potrebbe essere usato per studi medici e legali.

Il viola è poco frequente in natura e spesso è difficile produrne delle belle sfumature. Nell’antichità e nel Medioevo il succo della Roccella tinctoria, un lichene, venne impiegato per l’estrazione del viola, la cosiddetta “porpora sostitutiva”. In latino medievale per indicare il viola si usava il termine “sottonero” o “seminero” (subniger), infatti in passato il viola era concepito come un blu scuro prossimo al nero e tale concetto è stato tutt’oggi parzialmente conservato nella liturgia cristiana come simbolo di pentimento. Successivamente venne coniato per questo colore il termine “viola” che deriva dal fiore omonimo. Inizialmente era stato associato al mezzo lutto, a ciò che si allontana nel tempo, alla vecchiezza femminile, come i riflessi dei capelli delle donne attempate. In magia, poiché è il colore del terzo occhio (identificato anche con l'indaco), il viola è associato alla spiritualità. Da sempre tonalità preferita dai sovrani, ancora oggi è un simbolo di autorità e rappresenta i posti di potere, l'ambizione e la sicurezza di sé; d'altro canto, incarna anche le facoltà psichiche e il sapere occulto. Per la mamma, il viola rappresenta la profonda trasformazione spirituale e interiore che accompagna la nascita di una nuova identità, la saggezza che emerge dall'esperienza e la capacità di affrontare l'ignoto con intuizione. È il risultato della combinazione tra la passione del rosso e l’affidabilità del blu, un colore molto versatile, che trasmette creatività, lusso e saggezza, ed è uno dei colori preferiti dalle donne.

Il Marrone: Solidità, Fertilità e il Calore della Terra

Il marrone è un colore caldo e confortante associato spesso alla terra e alla natura. Nelle tonalità più chiare, tendenti al beige, esprime una sensazione di comfort, ed è particolarmente indicato per dare una sfumatura luminosa ad una composizione grafica. Nella tinta più scura esprime semplicità e rudezza ricalcando il colore neutro del legno e della terra. È il colore che simbolicamente rimanda quindi alla fertilità, alla maturità propria della terra e alla solidità della corteccia degli alberi; ecco perché i manuali parlano del marrone come “il colore della maturità e della solidità”. È un colore perfetto per tutto quello che è rustico e per tutta l’industria legata al legno, al caffè e alla cioccolata.

È comunque un colore molto elegante, specialmente se abbinato ad una tinta speciale, come l’oro: non è difficile trovare tonalità simili in progetti grafici sofisticati e glamour. Però attenzione perché in certe situazioni può dare un effetto negativo di sporcizia e trascuratezza. In magia, il marrone è il colore della natura. Anche se è associato più spesso agli animali che alle piante, è il simbolo dei boschi e delle aree incontaminate. È un colore neutro e con una leggera azione respingente: usatelo per impedire a qualcuno di danneggiarvi senza eliminarlo del tutto dalla vostra vita. Nella maternità, il marrone simboleggia la radicata connessione con la terra, la stabilità e la sicurezza che una madre cerca di offrire al suo bambino, evocando la fertilità e la forza della vita che si genera e si nutre.

Il Nero: Mistero, Protezione e la Profondità dell'Inconscio

Nero è il nero della notte, quindi il nero dell’oscurità e l’oscurità fa paura, fa paura tutto ciò che non si vede, che non conosciamo. Il nero esprime un messaggio di rinuncia, la resa, l’abbandono ma anche l’ostinazione aggressiva, la rivolta contro gli altri, contro il suo ambiente così negativo o più in generale contro il destino. Quando possiamo leggere questo significato psicologico nell’utilizzo del nero? Dunque il nero è preoccupante in un contesto del genere dove la bambina dà un segnale di allarme? Oppure quando al colore nero e all’utilizzo del colore nero non si associa alcuna forma e parliamo quindi di uno scarabocchio, uno scarabocchio che però viene rappresentato e realizzato in un’età in cui il bambino ha ormai superato la fase tipica dello scarabocchio, l’età in cui oltre i tre anni tre anni e mezzo il bambino sa rappresentare elementi strutturati elementi simbolici ben riconoscibili condivisibili? Dunque il nero è sempre preoccupante?

È spesso utilizzato in età adolescenziale, quando i ragazzi cercano lo scontro psicologico, la protesta e la rivendicazione verso qualcosa che non condivide. Se, al contrario, non utilizza mai il nero significa ha maturato un carattere dominante. In magia, il nero è un colore protettivo e respingente. Fin dalla notte dei tempi è stato associato al lato oscuro, un’espressione che identifica tutti gli aspetti difficili, pericolosi o negativi della vita. Tuttavia è anche il simbolo del sabato e di Saturno, il dio della casa. È il colore dei nati sotto il segno del Capricorno e dell'Acquario. Per una madre, il nero può rappresentare non solo le paure e le incertezze che accompagnano il percorso, ma anche la forza protettiva e la capacità di fronteggiare e superare le oscurità, trovando una saggezza profonda nell'inconscio materno.

L'Espressione Cromatica nell'Infanzia: Segnali e Significati

Le tonalità pastello dei negozi di abbigliamento infantile non hanno nulla a che fare con la maternità. La maternità non è il rosa candido o l’azzurro tenue. Generalmente, i bambini sino ai 3 anni impiegano 1/2 colori, prediligendo il blu, il marrone e il nero. Questa scelta non deve essere associata, necessariamente, all’interpretazione patologica. Dai 7-9 anni migliora il ventaglio dei colori utilizzati ma può accadere che non vi sia reale corrispondenza tra l’oggetto e il suo colore reale. Questo accade maggiormente quando vi è una forte componente emotiva in atto.

Sarà opportuno osservare che i toni caldi (rosso, giallo, arancione) sono utilizzati prevalentemente da bambini vivaci, curiosi, pieni di iniziativa, stravaganti, impulsivi. I toni freddi (viola, blu, azzurro) sono preferiti da bambini tendenzialmente timidi ed introversi, riflessivi. La comprensione del significato dei colori nell'espressione infantile può fornire spunti preziosi per i genitori:

  • Il rosso provoca un’accelerazione funzionale e fisiologica del battito cardiaco, della pressione arteriosa e della frequenza respiratoria. Il bambino che mostra la predilezione verso questo colore, tendenzialmente, è intraprendente e curioso in numerose attività.
  • Il celeste conduce il corpo al rilassamento psicologico, diminuendo la pressione arteriosa e la frequenza respiratoria. Per tali ragioni, viene spesso utilizzato in ambito ospedaliero, per colorare gli ambienti.
  • Il giallo è il colore preferito da una personalità allegra, serena, ottimista e socievole. In cromoterapia, produce, in chi lo guarda, una sensazione di calore, benessere e rinnovamento. Il bambino che respinge questa colorazione ha scarsa stima di sé ed evidente insicurezza.
  • Il nero esprime un messaggio di rinuncia, la resa, l’abbandono ma anche l’ostinazione aggressiva, la rivolta contro gli altri, contro il suo ambiente così negativo o più in generale contro il destino. È spesso utilizzato in età adolescenziale, quando i ragazzi cercano lo scontro psicologico, la protesta e la rivendicazione verso qualcosa che non condivide. Se, al contrario, non utilizza mai il nero significa ha maturato un carattere dominante.
  • Il rosa è un colore adoperato spesso da chi ama le arti, la danza e la musica: personalità sensibili, dolci e solari.
  • Il bianco manifesta difficoltà nella comunicazione e nella socialità con i pari e gli adulti.

Bambino che disegna con colori vivaci

La Maternità Contemporanea: Tra Aspettative e Realtà

Le mamme di oggi sono multitasking, capaci, piene di risorse, attive. Si pongono domande - a volte troppe - si mettono in discussione. I servizi dedicati alla maternità, oggi, sono molto più all’avanguardia di un tempo. Raramente la fatica e l’ambivalenza emotiva trovano uno spazio di espressione nella nostra cultura. Non c’è legittimazione delle emozioni contrastanti della maternità. Eppure noi donne lo sappiamo che non è solo così. L'ambivalenza della maternità, come descritta nel saggio “La donna che genera” con il capitolo “Maternità tra mistificazione e negazione dell’ambivalenza”, è una realtà tangibile.

Comprendere il vasto spettro dei colori associati alla maternità significa riconoscere e accogliere ogni singola sfumatura dell'esperienza, dal più brillante dei gialli alla più profonda delle scale di grigi. Solo così le madri potranno sentirsi leggere, liberarsi dai sensi di colpa e abbracciare appieno la complessità del loro straordinario viaggio.

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