I modelli di ciuccio sono tantissimi e orientarsi non è sempre facile per i genitori. Sembra solo un accessorio, scontato e quasi insignificante. E invece non è così. Il ciuccio è da sempre al centro di un grande dibattito sull’opportunità o meno di darlo ai nostri figli. I dubbi sono tanti e spesso i genitori si chiedono se possa trasformarsi in una cattiva abitudine, se poi rovini i denti, o se sia veramente necessario. Questo oggetto può essere un grande alleato, non è essenziale, ma può essere uno strumento utile per soddisfare i bisogni di suzione non nutritiva del bambino, offrendogli conforto e calma durante i momenti di stress o durante il sonno. Tuttavia, la scelta del ciuccio giusto e il suo utilizzo consapevole sono fondamentali per il benessere del bambino e per prevenire potenziali problematiche. In questo articolo, cercheremo di sciogliere questi dubbi, fornendo criteri chiari per la scelta e l'uso del ciuccio, con un'attenzione particolare alle esigenze dei neonati, specialmente intorno agli otto mesi di vita.
Ciuccio ai Neonati: Sì o No? Un Dibattito Aperto
Entriamo immediatamente nel vivo della discussione: si può dare il ciuccio ad un neonato o è meglio evitare? In realtà, non esiste una risposta che sia veramente corretta perché le scuole di pensiero sono almeno due. Come in tutte le cose ci sono pro e contro, favorevoli e contrari. Un aspetto positivo riconosciuto dalla comunità scientifica è che il ciuccio (o, per essere più precisi, la suzione) è un fattore protettivo dalla morte in culla, quel terribile e ancora misterioso fenomeno che consiste in decessi pressoché inspiegabili di neonati, soprattutto sotto l’anno di età. Succhiare il ciuccio (o dal seno materno) aiuta a prevenire la SIDS perché sembra che, in questo modo, i bambini si sveglierebbero in caso di apnea.
Per alcuni il ciuccio non è nient’altro che un vizio, un qualcosa cioè che non dà nulla al bambino. Dobbiamo smentirli. I neonati hanno un istinto naturale per la suzione che si manifesta già nel pancione. Se fate un’ecografia intorno a 13-14 settimane di gravidanza potreste vederlo col pollice in bocca. Inoltre, il ciuccio ha un forte potere consolatorio, per esempio quando i piccoli sono tanto stanchi e hanno bisogno di dormire oppure di coccole. In più ha una funzione analgesica. Da qui a parlare di vizi, insomma, ce ne passa. Il ciuccio non è obbligatorio e alcuni bambini possono rifiutarlo fin dall’inizio; in questo caso è bene prendersi del tempo e riprovare. Non serve insistere se il rifiuto continua.
Quando Proporre il Ciuccio al Neonato: Tempistiche e Accortezze
Un’altra questione riguarda il momento in cui proporre il ciuccio al bimbo. Fin dalla nascita o si deve aspettare? Ciuccio e allattamento sono compatibili o cozzano l’un l’altro? Se la mamma allatta al seno, gli esperti consigliano di aspettare che l’allattamento sia ben avviato prima di proporre il ciuccio al bambino. Nelle prime fasi, infatti, l’uso del succhietto potrebbe in qualche modo interferire con la nutrizione del piccolo, meglio dunque non correre rischi. In linea di massima, si suggerisce di attendere circa tre-quattro settimane della nascita, ma ogni caso è a sé e la valutazione è strettamente personale. Ogni mamma saprà capire quando l’allattamento è stabilizzato. In generale si dovrebbe attendere che l’allattamento sia ben avviato, diciamo dopo 3-4 settimane dal parto. La suzione del ciuccio è più “semplice” rispetto a quella dal seno della mamma, un po’ come quella dal biberon. Quindi, potrebbe interferire con l’inizio dell’allattamento. Mentre la suzione al seno richiede che il bambino apra bene la bocca e copra anche parte dell'areola, con il ciuccio le labbra sono più chiuse e la suzione è superficiale. Si, può interferire se introdotto troppo presto, soprattutto durante le prime settimane, quando si sta stabilizzando la produzione di latte.
Se invece il neonato è allattato con il biberon, si può introdurre il ciuccio fin da subito. Per i neonati allattati con latte artificiale, l'allattamento dovrebbe iniziare fin dalla nascita. Anche nei bambini nati prematuri l’uso del ciucco viene raccomandato fin da subito perché facilita l’acquisizione delle capacità di succhiare e deglutire, riduce la percezione del dolore e aiuta a migliorare alcuni parametri come la crescita, l’aumento di peso, la maturazione. Se decidete di offrire il ciuccio, cercate di farlo in maniera moderata, senza esagerare. Non va dato sempre, ad esempio ogni volta che il bimbo piange perché potrebbe non servire a nulla. Piuttosto imparate pian piano a capire quali sono i momenti in cui può essere utile, per esempio per l’addormentamento. In questa maniera non diverrà una “dipendenza”, ma sarà utilizzato per uno scopo specifico, il rilassamento.

Cosa Fare Se il Neonato Rifiuta il Ciuccio?
Non date per scontato che il ciuccio sarà il migliore amico del vostro bambino. Durante la mia gravidanza la prima cosa che ho comprato è stato proprio questo oggetto che, nell’immaginario collettivo, è sempre apprezzato dai bimbi. Niente di più sbagliato. Il ciuccio che ho acquistato non è mai - e dico mai - stato usato. Mio figlio non l’ha mai neppure “assaggiato”. E non è certo l’unico: per alcuni bebè il ciuccio non esiste. Se il neonato non vuole ciuccio si possono fare due cose. O si prova a cambiare modello (magari era troppo grande, troppo piccolo o il materiale non gli piaceva) finché non si trova quello giusto. Oppure si lascia perdere. Non è mica obbligatorio!
C’è solo un errore che non va fatto: insistere, per esempio ricorrendo ad escamotage tipo mettere zucchero o miele sul ciuccio ai neonati. Rischiate di provocare conseguenze anche serie, come la predisposizione alla carie o il botulismo infantile nel caso del miele. Se è no, è no. Punto. Non è opportuno ritentare intingendo la tettarella nel miele o altri dolcificanti che potrebbero essere molto pericolosi per il bambino.
Componenti del Ciuccio: Anatomia e Sicurezza
I ciucci moderni sono frutto di ricerche attente e meticolose. Vengono progettati insieme ad esperti come dentisti e logopedisti affinché possano aver cura della bocca, oltre che del bambino. In particolare, i ciucci non devono interferire con lo sviluppo armonico del cavo orale, del palato e della mascella, né con la respirazione fisiologica. Il design quindi è spesso ergonomico per adattarsi meglio alla bocca, e i materiali sono quanto più possibile naturali. Un ciuccio è composto da 3 parti fondamentali: la tettarella, lo scudo (o mascherina) e l'anello.
Spesso lo scudo e l’anello sono in plastica, ma tra i migliori ciucci per neonati ci sono sicuramente quelli mono blocco, cioè fatti tutto dello stesso materiale. Ci sono poi i ciucci mono blocco, fatti tutto dello stesso materiale: sono più resistenti perché non presentano punti di giunzione che possono rompersi e sono più sicuri perché non hanno parti in materiale plastico rigido che in caso di caduta possano causare traumi. Questo aspetto è cruciale per la sicurezza del bambino.

La Tettarella
La tettarella è la parte che di fatto viene succhiata. Può essere realizzata in materiali diversi e può avere varie forme. Un ciuccio adatto dovrebbe adattarsi al palato del bambino e offrire un'esperienza di suzione il più simile possibile a quella del seno materno. È bene scegliere una tettarella piccola: la dimensione ridotta permette, infatti, alla lingua di muoversi liberamente e far sviluppare una migliore oralità al bambino.
Lo Scudo (o Mascherina)
Lo scudo, detto anche mascherina, è la base per la tettarella ed è anche un elemento di protezione per evitare che il ciuccio venga “aspirato” per sbaglio dal bambino. Si tratta quindi di un mezzo efficace per stare più tranquille coi piccoli. Lo scudo deve essere abbastanza grande e possibilmente avere i fori di ventilazione, cioè dei buchini che permettono il passaggio di aria, evitando le irritazioni della pelle causate dalla saliva e dallo sfregamento.
Lo scudo può essere in caucciù o silicone: si tratta di un materiale morbido, che non crea fastidi al piccolo nemmeno quando dorme. Non è pericolosa in caso di cadute. Oppure può essere in plastica rigida: spesso nei ciucci moderni questa mascherina ha una forma a farfalla o comunque lievemente incavata, segue l’anatomia della bocca e non copre il naso. Questi modelli sono attraenti dal punto di vista estetico perché hanno colori vivaci e tante decorazioni. Possono però esporre a traumatismi la zona della bocca in caso di cadute e incidenti. In ogni caso, si suggerisce di preferire le mascherine dotate di fori d’aerazione che servono a limitare l’effetto irritante esercitato sulla pelle del bambino dalla saliva. Prénatal, nella scelta di ogni ciuccio, presta particolare attenzione al comfort, alla sicurezza e al design, per proteggere il tuo piccolo dalle irritazioni e favorire un adattamento, naturale e immediato, al suo viso.
L'Anello
L’anello è una sorta di maniglia del ciuccio che serve per prenderlo oppure per agganciare la catenella portaciuccio, un accessorio molto pratico per non perdere il succhiotto, una vera “tragedia” se per esempio si è fuori casa. Come abbiamo accennato, l’anello può essere in plastica oppure dello stesso materiale della tettarella. Vi consigliamo comunque di scegliere modelli con anello piccolo e morbido per evitare traumi alle labbra o ai denti nel caso in cui il bambino dovesse cadere mentre ha il ciuccio in bocca. Per quanto riguarda l’anello, andrebbero preferiti quelli in materiali morbidi e con dimensioni contenute.
Tipologie di Ciuccio: Materiali a Confronto (Caucciù e Silicone)
Per quanto riguarda i materiali delle tettarelle e dei ciucci mono blocco, la scelta è fra caucciù e silicone, e va fatta tenendo conto dell’età dei propri figli. Tra i materiali maggiormente usati troviamo il silicone e il caucciù.
Ciuccio in Silicone
Il silicone è un materiale trasparente, che non assorbe odori e sapori, non si deforma e non subisce alterazioni nemmeno se viene sterilizzato spesso. Per questo, i ciucci in silicone sono indicati nei primi mesi di vita, quando l’igiene e la sterilizzazione sono fondamentali. Non sono l’ideale invece quando il bebè inizia a mettere i dentini perché il silicone è un materiale abbastanza fragile. Il piccolo potrebbe dunque inciderlo con i propri dentini, staccandone dei pezzetti. È un prodotto artificiale e trasparente, resistente al deterioramento, è flessibile e sopporta le alte temperature. I ciucci in silicone non assorbono odori e sapori, non variano nella dimensione e non si alterano dopo molte sterilizzazioni. Non libera sostanze nocive neppure alle alte temperature (e quindi è perfetto sia per la sterilizzazione che per la lavastoviglie), non assorbe odori ed è riciclabile. Inerte, igienico, non assorbe odori né sapori. Potrebbe rompersi se tagliato.
Ciuccio in Caucciù
Il caucciù è una gomma naturale, elastica e morbida derivata dal lattice. A differenza del silicone, è poroso, assorbe maggiormente odori e sapori e può essere più facilmente contaminato da microrganismi come batteri e funghi. Inoltre, se subisce troppe sterilizzazioni può rovinarsi. Tuttavia, è molto più elastico e resistente, e non si lacera a causa della pressione dei denti del bebè. Per questo motivo, i ciucci in caucciù sono particolarmente indicati dopo i quattro-sei mesi, quando si possono osservare meno precauzioni igieniche e iniziano a spuntare i dentini. Mordicchiandolo, i bimbi traggono soddisfazione e sollievo. Il caucciù è una gomma naturale e fa “compagnia” ai nostri bimbi più a lungo perché si usa per i ciucci dai 6 mesi in poi. Il ciuccio in caucciù è morbido ed elastico, solitamente molto apprezzato dai bambini. Però è poroso (significa cioè che trattiene gli odori) e non va bene per i piccoli allergici al lattice. È un prodotto naturale estratto dalla corteccia di Hevea brasiliensis di colore ambrato; assorbe l’acqua e tende a deteriorarsi con facilità, soprattutto se sottoposto ad alte temperature (va sterilizzato solo a freddo). È un materiale molto poroso che assorbe odori e sapori ed è più incline alle contaminazioni batteriche; in generale è meno flessibile e si deforma facilmente. In caso di bambini allergici al lattice, è sconsigliato perché potrebbe causare reazioni allergiche. Naturale, molto morbido ed elastico.
In sintesi, fino ai quattro-sei mesi sono indicati quelli in silicone, mentre sopra i sei mesi quelli in caucciù.
Forme della Tettarella: Quale Scegliere?
Anche in merito alla forma ciuccio neonato i dubbi dei genitori possono essere diversi. Ecco qualche consiglio per capire quale tettarella preferire a seconda delle proprie esigenze. Le forme disponibili sono principalmente tre: a goccia, a ciliegia e anatomica.
Ciuccio a Goccia (Schiacciato)
Il ciuccio a goccia ha una forma schiacciata e ovale, per questo è detto anche ciuccio schiacciato. È molto piccolo e sottile e si adatta alle caratteristiche anatomiche della bocca del bebè. Inoltre, aderisce perfettamente al palato senza danneggiarlo. Il primo ha una forma allungata e piuttosto simmetrica.
Ciuccio Anatomico
I ciucci con forma anatomica sono molto simili a quelli a goccia: hanno una forma schiacciata ed ellittica, ma asimmetrica, leggermente ripiegata verso l’alto (verso il palato) e piatta verso il basso (verso la lingua). Bisogna dunque assicurarsi di usarli nel verso corretto. Sono sempre in un formato molto piccolo e sottile e rispettano le caratteristiche della bocca del bebè. Il terzo termina con la punta rivolta verso l’alto, verso il palato, e cerca di riprodurre la forma del capezzolo quando viene schiacciato. La forma da preferire migliore è quella che rispetta l’anatomia della bocca, con tettarella schiacciata.
Ciuccio a Ciliegia
I succhietti a ciliegia hanno una forma rotonda, come una ciliegia o una pallina, che riproduce quella del capezzolo materno. Molti pediatri li sconsigliano dopo l’anno perché possono compromettere lo sviluppo di palato e denti del bebè. Il ciuccio a ciliegia è quindi indicato dai primi giorni e in particolare per i bimbi allattati naturalmente, che così faranno meno “confusione” tra il seno materno e la tettarella. Le altre forme vanno benissimo per i più grandicelli. Tuttavia, nei primissimi mesi via libera anche al succhietto a ciliegia, con tettarella rotonda, che ricorda la forma del capezzolo materno ed è molto gradita ai neonati. Tuttavia, nei primissimi mesi è molto gradito anche il succhietto a ciliegia, con tettarella rotonda, da evitare nei bimbi più grandicelli per non compromettere lo sviluppo del palato.
In letteratura ci sono diversi pareri discordanti riguardo le conseguenze dei vari tipi di ciuccio, ma la verità è che nessuna forma permette alla lingua di lavorare in maniera corretta come quando il bambino poppa dal seno materno. Indipendentemente dalla forma, in linea di massima, si consiglia di prediligere tettarelle piccole per limitare il potenziale impatto sulle strutture della bocca, a maggior ragione nei bimbi piccoli.
La Scelta della Misura Corretta del Ciuccio
La prima cosa da fare è scegliere la misura corretta in base all’età del bambino e ricordarsi di cambiarla durante la crescita. In ogni fase dello sviluppo richiede un succhietto adatto all'età del bambino, alle dimensioni del palato e alla forza di suzione. Inoltre, è importante scegliere la misura corretta per ogni bambino, in relazione alla sua età, e ricordarsi di cambiarla durante la crescita, in modo che il ciuccio si adatti sempre bene alla bocca del piccolo. Man mano che il bambino cresce, si modificano anche le esigenze. Ad esempio occorre una tettarella un po’ più grande e una mascherina più ampia. Questo aspetto è molto importante anche dal punto di vista dello sviluppo delle arcate dentarie e del palato, che deve essere accompagnato dal ciuccio giusto. In genere ci sono ciucci: per neonato (ciuccio 0 mesi, 0-2 mesi, 2-6 mesi a seconda della marca); da 6 mesi in poi (6+, 6-12 mesi); da 18 mesi in poi (in genere ciuccio 18-36 mesi).
Con il passare del tempo non è necessario cambiare la tipologia di ciuccio perché, soprattutto nei primi mesi, la struttura ossea e la cavità orale del bambino tenderanno a crescere piuttosto rapidamente, e di conseguenza, la tettarella diventerà sempre più piccola per la bocca del bambino, il piacere orale del ciuccio diminuirà e il distacco nei giusti tempi sarà più facile.

Igiene e Manutenzione del Ciuccio: Fondamentale per la Salute
Il ciuccio è costantemente a contatto con la bocca del bambino, quindi è fondamentale mantenerlo pulito, disinfettato e in buone condizioni per evitare infezioni, funghi, carie o contaminazioni batteriche.
Nei primi 6 mesi di vita del bambino il sistema immunitario è ancora immaturo ed è importante curare molto bene l’igiene del ciuccio. La sterilizzazione andrebbe fatta ogni giorno o tutte le volte che cade a terra. Fino ai sei mesi si consiglia di sterilizzare il ciuccio almeno una volta al dì e quando cade. Dopo i sei mesi si può diradare la frequenza di sterilizzazione, fino ad arrivare a sciacquarlo solo con acqua. La sterilizzazione quotidiana non è più necessaria ed è sufficiente utilizzare l’acqua corrente. Pulirlo con la nostra saliva non è una soluzione idonea. Non "pulire" il ciuccio in bocca se cade per terra. Mantenere il ciuccio pulito è un modo per prendersi cura della salute orale e generale del bambino.
La sterilizzazione può avvenire in tre modi:
- Con acqua in ebollizione per 5 minuti circa.
- Tramite vapore nel microonde o sterilizzatori appositi.
- A freddo, aggiungendo nell’acqua un disinfettante a base di ipoclorito di sodio e risciacquando il ciuccio sotto acqua corrente dopo averlo sterilizzato.
Ovviamente, se il ciuccio è rovinato, deteriorato o tagliato, va immediatamente sostituito, ma con uno uguale. Sono tutte buone norme di sicurezza che dobbiamo adottare sempre per i nostri piccini.
Come sterilizzare il ciuccio nel microonde?
Uso Corretto del Ciuccio: Quando e Come
Per quanto riguarda tempi e modalità di utilizzo, l’ideale sarebbe impiegare il succhietto solo in determinati momenti per soddisfare precisi bisogni, per esempio per rassicurare il bimbo quando la mamma non c’è, aiutarlo a scaricare la tensione quando è agitato e rilassarlo al momento della nanna. Può essere d’aiuto determinare alcuni contesti in cui il ciuccio verrà usato, per esempio nel facilitare l’addormentamento o durante un viaggio in quota per alleviare il fastidio alle orecchie. Tuttavia, la scelta su come e quando ricorrervi spetta alla famiglia e ai caregiver, che sicuramente hanno la sensibilità per interpretare il comportamento e le necessità del bebè.
Il ciuccio può comportare effetti negativi quando viene utilizzato in modo errato. Quando si parla di uso scorretto e prolungato si fa riferimento alla durata d’uso: per quanto tempo quotidianamente il bambino tiene in bocca il ciuccio e per quanti anni. Proporlo soltanto nei momenti strettamente necessari riduce il rischio di alterazioni nello sviluppo della muscolatura e della struttura ossea. Il pianto del bambino è una richiesta d’aiuto e come tale andrebbe trattata: è importante capire quale sia il disturbo che agita il piccolo e provvedere di conseguenza. I neonati hanno bisogno della presenza fisica e del contatto dei genitori - che rassicura, calma e conforta -, il ciuccio dà una consolazione immediata e placa il pianto ma non il loro bisogno di contatto; nessun tipo di strumento orale può farlo. Sarebbe quindi bene usarlo come sostegno solo nei momenti difficili da affrontare (stress, dolore) e promuoverne un utilizzo attivo, più che passivo.
Fornire il ciuccio come rapida consolazione può rendere più difficile per il genitore distinguere il reale bisogno del bambino e fornire adeguate risposte, inoltre questo atteggiamento passivo può creare un rapporto di dipendenza dall’oggetto che sarà molto più difficile scardinare: più l’abbandono dei vizi orali sarà ritardato, più serviranno tempo, impegno e soldi per modificare gli effetti generati. Promuovere un atteggiamento attivo nel quale il ciuccio diventa l’ultima proposta, privilegiando, invece, un intervento in cui il genitore cerca di rapportarsi al neonato con il contatto e il linguaggio sarà molto più soddisfacente per entrambi.

L'Impatto del Ciuccio sullo Sviluppo Orale e Linguistico
Una delle preoccupazioni più grandi in tema di ciuccio riguarda i denti e la bocca più in generale. La paura è che questo accessorio possa deformare denti e palato, o causare malocclusioni, problemi nella deglutizione o nella respirazione. Questo può succedere se l’uso del ciuccio è molto prolungato. Quasi tutti i modelli sono studiati appositamente per non far danni. Per questo motivo succhiare il pollice è molto peggio, anche perché è un’abitudine più difficile da sradicare. I genitori spesso temono che l'uso del ciuccio possa causare difetti orali nei loro bambini. Quando un bambino inizia lo svezzamento con il succhietto, le strutture orofacciali sono ancora in via di sviluppo, il che consente la reversibilità della maggior parte dei disturbi lievi. L'impatto del ciuccio sui denti dipende dalla durata e dalla frequenza d’uso.
Ogni fase dello sviluppo richiede un succhietto adatto all'età del bambino, alle dimensioni del palato e alla forza di suzione. Per altezza del collo si intende l’altezza di quella parte del ciuccio che va dalla tettarella allo scudo, ossia il posto in cui poggiano i denti del bambino. Ultimamente sono reperibili ciucci con il collo di 2 millimetri, a differenza dei precedenti che misuravano circa 8-9 millimetri; il collo stretto fa sì che l’apertura della bocca sia inferiore, riducendo il rischio di morso aperto nel bambino. In conclusione, è preferibile scegliere ciucci di piccola dimensione, con un collo stretto e in silicone.
Una delle domande più comuni tra madri e padri è se l'uso del succhietto possa ostacolare lo sviluppo del linguaggio. Un uso eccessivo del ciuccio, in questo momento, potrebbe interferire con la corretta maturazione di queste abilità. A partire dai 7 mesi circa il bambino incomincia la lallazione (produzione di sillabe ripetute) propedeutica all’avviamento del linguaggio, momento che suscita piacere nel bambino che si auto-ascolta e nel genitore perché crea occasioni di scambio conversazionali. Ridurre l’uso del ciuccio aumenta i momenti di prova del linguaggio per il bambino e il piacere tratto dalla socialità. Osserva se il bambino tiene la bocca aperta o ha difficoltà a pronunciare determinati suoni.
Quando Togliere il Ciuccio? Strategie e Consigli
Togliere il ciuccio è una tappa significativa per ogni bambino, a volte è un’impresa ardua, altre invece è molto più facile del previsto. Fino a quando si può dare il ciuccio? Gli esperti dicono di non andare oltre i 3 anni perché dopo questa età il rischio di problematiche è più alto. Indipendentemente dai tipi di ciuccio scelti, questo oggetto andrebbe gradualmente tolto tra i 6 e 12 mesi per ridurre il rischio che il bambino sviluppi otiti. Ma non serve forzare le cose: se il proprio figlio non è pronto si può aspettare fino ai due-tre anni di età. È più facile eliminare l’uso del ciuccio entro il primo anno d’età, in modo progressivo, portando l’attenzione del piccolo verso giochi da succhiare e ascoltare, e verso nuove modalità di consolazione.
Molti genitori affrontano il momento di dire addio al ciuccio con esitazione, paura del rifiuto e sensi di colpa. Ed è normale: il ciuccio non solo calma, ma fa anche parte del legame emotivo del bambino con la sua routine di conforto.
Ecco alcune strategie utili per il distacco:
- Evitare periodi di cambiamenti significativi: Non togliere il ciuccio durante eventi stressanti come la nascita di un fratellino, l'inizio della scuola materna, un trasloco, o lo svezzamento.
- Riduzione graduale: Questa riduzione graduale dà al bambino controllo e sicurezza.
- Storie per bambini: Le storie per bambini che parlano di come smettere di usare il ciuccio sono uno strumento meraviglioso.
- Offrire alternative di comfort: Puoi offrire un peluche speciale, un cuscino, una coperta o anche una canzone.
- Evitare punizioni o pressioni: In tal caso, è una buona idea parlare apertamente con il bambino. A questa età, molti bambini riescono a comprendere spiegazioni semplici e a partecipare attivamente al processo. Ad esempio: "I tuoi denti stanno diventando più grandi e non gli piace più il ciuccio".
Considerazioni Speciali: Il Ciuccio per un Neonato di 8 Mesi
All'età di 8 mesi, il bambino sta attraversando una fase di grandi cambiamenti. Inizia lo svezzamento, mangia cibi con consistenze e sapori diversi, impara nuovi schemi deglutitori e come masticare i cibi solidi. La bocca si modifica sempre di più e il bambino inizia ad apprendere tantissime nuove abilità. Un uso eccessivo del ciuccio, in questo momento, potrebbe interferire con la corretta maturazione di queste abilità. Inoltre, a partire dai 7 mesi circa il bambino incomincia la lallazione (produzione di sillabe ripetute) propedeutica all’avviamento del linguaggio. Ridurre l’uso del ciuccio aumenta i momenti di prova del linguaggio per il bambino e il piacere tratto dalla socialità.
Una situazione comune a quest'età è quella di un bambino che utilizza il seno materno come ciuccio, specialmente di notte, generando stanchezza nella mamma. "Buongiorno, mio figlio di quasi 8 mesi ha iniziato a prendere il seno come ciuccio e la notte non riesco più a dormire perché si attacca continuamente e sono sfinita. Dopo essersi staccato comincia a muoversi come se avesse qualcosa in bocca e cerca di nuovo il seno e se non lo trova si agita fino a svegliarsi. Di giorno ha preso anche questa abitudine ma non così continuamente come la notte. Non prende né ciuccio né biberon. Abbiamo iniziato lo svezzamento ma essendo ancora all'inizio non ho ridotto le poppate, sempre a richiesta. Che cosa posso fare per cambiare questa abitudine? Si tratta di una fase fisiologica o sto sbagliando qualcosa? Sono veramente esausta.."
Quello che descrivi è una fase molto comune attorno agli 8 mesi, spesso legata a sviluppi neurologici, emotivi e relazionali. Non è raro che il seno diventi un vero e proprio “comfort” e venga usato più come un ciuccio che per fame. Il fatto che il suo bimbo utilizzi il seno come consolazione, le fa capire che non ha necessità di mangiare in quel momento, e proprio per il fatto che ormai lo svezzamento è avviato, il suo bimbo deve iniziare a capire che il seno non è un gioco a sua completa disposizione. Non sta sbagliando nulla! Se vuole, in questa fase così delicata, può richiedere la consulenza con un'ostetrica. Lei e il bimbo, insieme, dovete trovare una nuova routine del sonno o delle coccole, in modo che il seno venga richiesto solo nel momento della fame. Non si senta frustrata o sbagliata per questo. Questo periodo può essere frustrante, ma il tuo bisogno di dormire conta tanto quanto il suo bisogno di rassicurazione.
Per i bambini di 8 mesi, se si intende introdurre o continuare l'uso del ciuccio, si considerano maggiormente quelli in caucciù, in quanto più resistenti ai primi dentini che potrebbero spuntare e che renderebbero il silicone più fragile. Inoltre, in questa fase della crescita, è consigliabile optare per forme di tettarella schiacciate o anatomiche, che rispettano maggiormente l'anatomia della bocca e limitano l'impatto sullo sviluppo del palato e della dentizione.
Alternative e Altre Abitudini Orali
L’utilizzo del biberon può portare conseguenze simili a quelle del ciuccio perché, anche in questo caso, la tettarella potrebbe alterare la funzionalità della lingua e creare delle malocclusioni. L’uso andrebbe ridotto a partire dai 6 mesi ed eliminato a 12. Bere dalla tazza potrebbe sembrare un’impresa impossibile per i bimbi piccoli, ma è solo questione di apprendimento ed esperienza: vi sono bambini in grado di bere dal bicchiere, con il supporto di un genitore, già a pochi giorni e in autonomia dai 6 mesi. Se il bambino ha difficoltà a bere dalla tazza, una buona idea è quella di proporre la cannuccia. Una volta imparato il gesto di succhiamento, potrà esercitarsi con la tazza.
Accessori Utili per il Ciuccio
Oltre alla catenella portaciuccio che abbiamo già nominato, ci sono altri due accessori che riteniamo utili. Il primo è lo sterilizzatore per ciuccio portatile. Si tratta di una specie di scatolina che, sfruttando la luce ultravioletta, sterilizza il succhietto in pochi minuti. Immaginate di essere al parco e improvvisamente il ciuccio finisce a terra, in una pozzanghera di fango. E voi avete dimenticato il ciuccio di riserva a casa (con tutte le cose che ci sono da ricordare può succedere!). Lo sterilizzatore portatile vi salverà la vita. La sicurezza viene inoltre garantita dall'importanza riposta nell'igiene di ogni prodotto: le confezioni sterilizzanti riescono infatti a sanificare il modello scelto eliminando fino al 99,9% di germi. Sono inoltre prive di BPA e conformi alle più recenti norme sulla sicurezza, previste per garantire la salute del bebè.
Se invece volete prevenire i guai e portare per la passeggiata il “ciuccio B”, quello che vi serve è una scatolina portasucchietto. È piccola e perfetta da mettere nella borsa per il passeggino, con un cambio di vestiti, pannolini, salviettine, l’acqua e la merenda. Ogni prodotto è pensato per facilitare il trasporto e per evitarne la perdita: oltre alle custodie da portare in viaggio troverai anche modelli con bottone centrale che si illumina al buio, un valido e sicuro alleato che consente ai bambini e ai loro genitori di individuarlo velocemente durante le ore notturne.
Costo e Marche: Guida all'Acquisto
Se avete intenzione di acquistare uno o più ciucci vi accorgerete ben presto che in commercio ce ne sono una marea. Ci si può quasi confondere! Il criterio che deve guidarvi nella scelta è uno: la qualità. Magari spendete qualche euro in più, ma cercate di essere sicure di comprare un prodotto sicuro e certificato. Meglio quindi affidarsi a marche note (ciuccio Mam, Chicco, Avent, Bibs, Suavinex, Tommee Tippee sono le alcune) che vi daranno garanzie ad esempio sulla scelta dei materiali o sull’ergonomicità. Oltre che per aspetti estetici (colori, disegni, forme dello scudo, etc), i ciucci si differenziano tra loro per il materiale con cui sono realizzati (silicone o caucciù) e per la misura. Alcuni hanno alcuni elementi “optional”, ad esempio si illuminano al buio per essere recuperati più facilmente di notte. L'utilizzo di materiali di qualità garantisce una piacevole esperienza durante l'uso, per regalare sonni tranquilli a mamma e papà. Il prezzo è variabile a seconda del brand, ma non particolarmente elevato. Si va da circa 7 euro a circa 15. Nella maggior parte dei casi i ciucci sono venduti a coppia o in pacchi multipli per avere sempre quello di scorta. Mai restare senza!