Chiara Appendino, figura di spicco del panorama politico italiano, rappresenta una delle personalità più analizzate degli ultimi anni, avendo segnato una discontinuità storica nel governo del capoluogo piemontese. Nata a Moncalieri il 12 giugno 1984, la sua traiettoria personale e professionale si intreccia costantemente con la città di Torino, dove ha costruito la propria carriera prima come dirigente e successivamente come esponente di rilievo del Movimento 5 Stelle.

Formazione Accademica e Origini Professionali
Il percorso di Chiara Appendino affonda le radici in un ambiente familiare orientato alla professionalità: figlia di Domenico, manager industriale, e di Laura Ambrosetti, insegnante di inglese, Chiara ha trascorso l'adolescenza tra Moncalieri e Torino. Dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Classico "Vincenzo Gioberti" di Torino, con indirizzo linguistico, ha proseguito gli studi presso l'Università Bocconi di Milano.
In questa prestigiosa istituzione ha ottenuto la laurea in Economia Internazionale e Management con il massimo dei voti (110/110 e lode), focalizzando la propria tesi sulle strategie di ingresso nel mercato cinese. La sua formazione è stata ulteriormente arricchita da una specializzazione in Pianificazione e Controllo di Gestione Aziendale. Questi studi hanno costituito la base per il suo ingresso nel mondo del lavoro, in particolare presso la Juventus Football Club, dove ha operato per oltre due anni occupandosi di pianificazione finanziaria e consulenza aziendale, un'esperienza che le ha fornito competenze analitiche applicate successivamente alla gestione della cosa pubblica.
L'ingresso nel Movimento 5 Stelle e l'ascesa a Torino
La carriera politica di Chiara Appendino ha avuto inizio ufficialmente nel 2010, anno in cui ha aderito al Movimento 5 Stelle, dopo un iniziale interesse verso le tematiche di Sinistra Ecologia Libertà. Nel 2011, grazie a un profilo di giovane sabauda, esperta di economia, dal rassicurante volto acqua e sapone, è stata eletta consigliera comunale a Torino con 623 preferenze, ricoprendo anche il ruolo di vicepresidente della commissione bilancio.
L'8 novembre 2015 ha annunciato ufficialmente la propria candidatura a sindaco di Torino. Al primo turno delle elezioni amministrative del 2016 ha ottenuto il 30,92% dei voti, accedendo al ballottaggio contro il sindaco uscente Piero Fassino, sostenuto dal centro-sinistra e ritenuto ampiamente favorito. Il successo di Appendino ha rappresentato una svolta, interrompendo un periodo di amministrazione del centro-sinistra che durava da 23 anni.

Il mandato da Sindaca: Obiettivi e Criticità
Durante il suo mandato, iniziato nel 2016 e concluso nel 2021, la giunta Appendino ha intrapreso diverse iniziative, dalla manutenzione stradale alla sicurezza cittadina, con attenzione particolare alle periferie e al verde pubblico. L'ambientalismo è stato un tema cardine, concretizzato attraverso l'introduzione di limiti al traffico per ridurre l'inquinamento. Tra i progetti di rilievo figurano la candidatura e l'ottenimento delle ATP Finals per il periodo 2021-2025 e lo stanziamento per la seconda linea della metropolitana.
Tuttavia, il percorso amministrativo non è stato privo di tensioni. La gestione di alcuni servizi, come l'anagrafe comunale, ha destato critiche per disservizi e tempi d'attesa prolungati. Anche la questione del Salone dell'Auto è stata oggetto di frizioni interne, che hanno portato la sindaca a rimuovere il vicesindaco Montanari in un clima di forte controversia mediatica. Inoltre, il periodo è stato caratterizzato da minacce di morte recapitate alla sindaca, tra cui una lettera nel 2018, la scritta "Appendino appesa" sui muri dopo lo sgombero di un ex asilo, e un pacco bomba inviato in Comune nell'aprile 2019, episodi che hanno reso necessaria l'assegnazione di una scorta "potenziata".
Vita Privata: Tra Impegni e Famiglia
Chiara Appendino è sposata dal 2010 con l'imprenditore torinese Marco Lavatelli. La coppia ha consolidato una relazione iniziata sui campi da tennis, sport che entrambi praticano con passione. Marco Lavatelli è una figura riservata e dedita all'azienda di famiglia, la Lavatelli S.r.l., realtà attiva dal 1958 nella produzione di articoli per la casa e lo storage, con una forte proiezione sui mercati internazionali, dalla Cina al Giappone.
La coppia ha due figli: la primogenita Sara, nata il 19 gennaio 2016, e il secondogenito Andrea, nato il 29 ottobre 2021. Nonostante l'elevata esposizione mediatica, l'ex sindaca ha sempre cercato di mantenere un equilibrio tra la carriera politica e la vita familiare. La residenza della famiglia, prima dell'elezione, si trovava nel quartiere San Donato, zona non distante da Piazza Statuto.

Il caso di Piazza San Carlo e l'iter giudiziario
Uno dei momenti più drammatici del suo mandato è legato ai fatti del 3 giugno 2017, durante la finale di Champions League Juventus-Real Madrid. In occasione della proiezione su maxischermo della partita, un finto allarme bomba, scatenato dall'utilizzo di spray urticante da parte di malviventi, ha causato un'ondata di panico che ha portato alla morte di due donne e al ferimento di oltre 1.600 persone.
In seguito a tali eventi, Chiara Appendino è stata coinvolta in un lungo iter giudiziario. Il 27 gennaio 2021 è stata condannata in primo grado a un anno e sei mesi per omicidio, lesioni e disastro colposi. Dopo il ricorso in appello e la conferma della condanna da parte della Corte d'assise d'appello il 27 giugno 2023, la IV sezione penale della Corte suprema di cassazione, il 17 giugno 2024, ha confermato la responsabilità penale, disponendo tuttavia un nuovo processo di appello finalizzato esclusivamente al ricalcolo della pena.
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Carriera Sportiva e Ritorno in Parlamento
Dopo aver deciso di non ricandidarsi per un secondo mandato amministrativo nel 2021, Appendino ha intrapreso un nuovo percorso come dirigente sportiva. Il 12 settembre 2020 è stata eletta nel consiglio federale della Federazione Italiana Tennis, ottenendo il miglior risultato tra tutti i candidati, e ricoprendo il ruolo di vicepresidente.
Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022, ha presentato la propria candidatura alla Camera dei deputati con il Movimento 5 Stelle. Pur essendo stata sconfitta nel collegio uninominale di Torino, è risultata eletta nel collegio plurinominale Piemonte 2 - 02. Dal 2023, inoltre, ricopre il ruolo di vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle, consolidando la sua posizione all'interno del partito e continuando il proprio impegno istituzionale a livello nazionale.
Approfondimenti sugli incarichi e procedimenti
Nel corso della sua carriera politica, il nome di Chiara Appendino è apparso in diverse cronache giudiziarie, non solo limitate ai fatti di piazza. È stata indagata nel 2017 per falso ideologico relativo all'area ex Westinghouse (caso Ream), venendo assolta per abuso d'ufficio ma condannata in primo grado a sei mesi per falso in atto pubblico. Nel febbraio 2021, è stata inoltre iscritta nel registro degli indagati per inquinamento ambientale colposo insieme ad altre autorità. Queste vicende hanno segnato profondamente il suo percorso, portandola spesso a commentare il ruolo dei sindaci come "capro espiatorio di tutto" in contesti di complessità burocratica e responsabilità oggettiva.