Capita a diverse mamme e per i motivi più disparati che l’allattamento al seno non funzioni o non basti: in questi casi si opta per il latte in polvere, o artificiale, che nel primo anno di vita del piccolo è l’unica alternativa al latte materno, in quanto caratterizzato dai valori nutrizionali necessari per la sua corretta crescita. Il latte materno è di gran lunga l'alimento più adatto per un neonato, sia sotto il profilo igienico-sanitario sia nutrizionale. Oltre a essere facilmente digeribile e assimilabile, il latte materno è sempre prontamente disponibile, fresco, alla giusta temperatura e senza possibilità di contaminazione esterna. Contiene tutte le vitamine, gli oligoelementi, i nutrienti e i sali minerali essenziali per il bambino nei suoi primi mesi di vita. Gli anticorpi contenuti nel latte materno rafforzano inoltre il sistema immunitario. Tuttavia, non tutte le donne possono o vogliono allattare al seno. A volte si decide, per i motivi più svariati, di combinare l'allattamento al seno con l'allattamento con biberon e latte in polvere.
È importante, però, sapere come si prepara, soprattutto perché il latte in polvere non è sterile, e si porta dietro delle potenziali contaminazioni che possono avvenire durante la sua produzione, anche se non bisogna preoccuparsi eccessivamente: le infezioni da latte in polvere sono molto rare, basta conoscere le giuste regole di preparazione.

I rischi legati alla sterilità del latte in polvere
Formula milk in powdered form is not sterile and can contain bacteria such as Cronobacter sakazakii and Salmonella enterica. These bacteria can cause severe infections in infants, especially in premature babies or those with weakened immune systems. Cronobacter sakazakii is a particularly dangerous bacterium and can cause invasive infections such as meningitis, sepsis, and necrotizing enterocolitis, especially in premature infants or those under two months old. Infections from Cronobacter can be fatal. Salmonella is another bacterium that can contaminate powdered milk and cause salmonellosis, a severe gastrointestinal infection.
Questi batteri si moltiplicano rapidamente a temperature comprese tra i 7°C e i 65°C. La contaminazione in fase di produzione riguarda una percentuale che va dal 3% al 14% delle confezioni, indipendentemente dalla marca. Attenzione però: non tutti i bambini esposti a questi batteri si ammalano. Un bambino già grandicello e con un sistema immunitario sano può rispondere serenamente a un latte non sterile. Ma le infezioni, purtroppo, soprattutto nel primo mese di vita, se pur rare possono essere pericolose, per cui bisogna prestare molta attenzione a come si prepara il biberon di latte artificiale in polvere.
Procedure preliminari: igiene e preparazione dell'ambiente
Per trovare la coppia ideale biberon-tettarella hai analizzato a fondo tutti i negozi e i reparti specializzati: ormai devi soltanto imparare bene a prepararlo, rispettando le importanti regole d'igiene e le quantità. Prima di preparare il biberon lavati scrupolosamente le mani e sistemati in un luogo pulito. La cosa migliore è dedicare un angolo specifico della cucina alla preparazione del biberon. In questo modo non contaminerai questo posto con altri alimenti come pollo crudo o uova. Quando devi spostarti in un luogo differente puoi utilizzare delle salviette disinfettanti.

Nei primi mesi, utilizza esclusivamente biberon sterilizzati. Biberon e tettarelle nuove devono sempre essere perfettamente puliti e sterilizzati prima dell'utilizzo. Dopo ogni utilizzo è necessario sterilizzare le tettarelle, le ghiere, i tappi e i biberon, preferibilmente a vapore o in acqua bollente (metodo termico), o utilizzando le apposite soluzioni disinfettanti (metodo chimico). Dopo l'utilizzo, pulisci minuziosamente il biberon, la ghiera e la tettarella con uno scovolino, per eliminare ogni traccia di latte. Per evitare che il tuo tesoro debba aspettare la poppata troppo a lungo (magari piangendo), è meglio avere sempre pronti dei biberon puliti. I biberon MAM, ad esempio, possono essere sterilizzati in diversi modi: mediante bollitura oppure con uno sterilizzatore elettrico o uno sterilizzatore a vapore per forno a microonde.
La corretta gestione dell'acqua
L'acqua è l'elemento fondamentale per la ricostituzione del latte. È essenziale utilizzare acqua potabile. La bollitura elimina i pericolosi germi che si possono trovare nell'acqua, ma anche nei tubi o nei serbatoi. L'acqua del rubinetto, anche se molto calda, può essere contaminata da batteri. Se non sei sicura che l'acqua del tuo rubinetto sia adatta per la preparazione del biberon per il bimbo, chiedi informazioni alla tua azienda idrica regionale o al comune. In alternativa, puoi utilizzare un'acqua minerale naturale a basso contenuto di sali minerali; l'etichetta dovrebbe riportare la dicitura "indicata per l'alimentazione dei neonati". Una volta aperta la bottiglia, conservala al riparo da luce e calore per 24 ore e riservala esclusivamente alla preparazione dei biberon del piccolo, evitando assolutamente di bere direttamente da quella bottiglia.
Per ridurre il rischio di infezioni, è essenziale portare l'acqua utilizzata per la ricostituzione a ebollizione (100°C). Start by filling the kettle with at least 1 litre of fresh tap water (do not use water that has been boiled before). Una volta bollita, l'acqua deve essere lasciata raffreddare per un tempo non superiore a 30 minuti, ma non meno di 20 minuti. Il Sistema Sanitario Nazionale e le linee guida internazionali raccomandano che l'acqua raggiunga i 70°C nel momento in cui viene unita alla polvere. Questa temperatura permette di sterilizzare il latte senza alterarne le proprietà nutritive. Al contrario, far bollire l'acqua e lasciarla raffreddare eccessivamente, preparando poi il latte in polvere con acqua tiepida o fredda, non è sicuro: la polvere non è sterile e solo l'acqua a 70°C la rende sicura.
Passaggi per la preparazione del biberon
Dopo aver preparato l'acqua alla temperatura corretta, bisogna procedere con il dosaggio. La quantità varia a seconda del peso del bambino e della sua crescita; chiedi sempre consiglio al tuo pediatra. Una regola generale è di utilizzare un dosatore raso di latte in polvere ogni 30 ml d'acqua. Se il tuo bambino beve un biberon da 200 ml, versa 180 ml di acqua precedentemente bollita e portata a 70°C nel biberon e poi aggiungi 6 misurini rasi di latte in polvere. Tieni sempre il dosatore all'interno della scatola originale per evitare che si bagni o si sporchi.
Come preparare il biberon con latte in polvere #HiPP
Dopo aver aggiunto la polvere, richiudi il biberon e agitalo vigorosamente in modo che il liquido risulti omogeneo. Una volta pronto, occorre portare il latte rapidamente alla temperatura corretta per poterlo bere, ovvero circa 37 gradi, raffreddandolo sotto l'acqua fredda corrente. Questo passaggio è cruciale: il latte sviluppa germi e batteri in modo spontaneo quando resta a temperatura ambiente, tra i 7°C e i 65°C. Mescola il liquido all'interno del biberon per assicurarti che il calore sia distribuito uniformemente e controlla di nuovo la temperatura prima di dare la poppata, versando qualche goccia di liquido sulla parte interna del tuo polso. Il latte non deve mai essere troppo caldo! Oltre a evitare che il bimbo si bruci, bisogna ricordare che i preziosi grassi contenuti nel latte vengono distrutti già a 40°C.
Strumenti di supporto e organizzazione
Il latte in polvere non sempre è una scelta comoda; spesso ci si ritrova a prepararlo mentre il piccolo ha fame e lo fa capire con pianti e urla. Per le neo-mamme e i neo-papà esistono elettrodomestici dedicati, alcuni dotati di un sensore di temperatura integrato, che consente di scaldare o raffreddare velocemente i biberon senza errori. Se sei a casa, puoi usare un pratico scaldabiberon portatile, come il Nuvita Warm’n’Mix, che con la funzione "Warm & Mix" miscela automaticamente il latte mentre lo scalda.
Per accelerare la preparazione quando sei fuori casa, è possibile scaldare l'acqua, conservarla in un apposito thermos di dimensioni adatte e poi aggiungere la polvere all'ultimo momento. Tuttavia, ricorda di verificare sempre la temperatura prima di dare il biberon al piccolo. È importante sottolineare che, se il bimbo non beve l'intero quantitativo, il latte avanzato deve essere gettato via: nel latte già scaldato o parzialmente consumato, germi e batteri iniziano a moltiplicarsi in brevissimo tempo.

Creare un momento di legame
La preparazione corretta del biberon è un atto di cura fondamentale, poiché nei neonati il sistema immunitario e l'apparato digerente non sono ancora completamente sviluppati. Tuttavia, la poppata è anche un momento di relazione. Creare un'atmosfera rilassata consente al bimbo di bere in tutta tranquillità ingerendo meno aria; in questo modo si riduce la formazione di gas intestinali. È importante prendersi tutto il tempo necessario e fare piccole pause durante la poppata, per evitare che il latte vada di traverso. Dopo il pasto, adagia il bambino sopra la tua spalla per un po' e accarezzagli delicatamente la schiena con un movimento "su-giù", in modo da favorire la fuoriuscita dell'aria ingerita. Infine, ricorda che il contatto con la pelle e gli occhi della mamma o del papà è estremamente importante ai fini della relazione genitore-figlio e rafforza il legame profondo tra voi.
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