Guida completa al primo bagnetto del cucciolo: tempistiche, precauzioni e consigli pratici

L’arrivo di un cucciolo in casa è un momento di gioia immensa, ma porta con sé una serie di dubbi legittimi riguardanti la sua gestione quotidiana. Tra le domande più frequenti che i proprietari pongono ai veterinari, quella sulla tempistica del primo bagnetto occupa sicuramente il primo posto. L’istinto, appena il piccolo entra nelle nostre vite, è quello di vederlo subito lindo e profumato, specialmente se proviene da contesti in cui ha giocato liberamente tra erba e terra. Tuttavia, è fondamentale comprendere che l’igiene del cane deve seguire regole precise per non compromettere la sua salute e il suo equilibrio psicofisico.

cucciolo di cane che gioca in un giardino

Il legame tra vaccinazioni e igiene del cucciolo

Non è consigliato lavare un cucciolo prima che abbia completato il ciclo di vaccinazioni, poiché il suo sistema immunitario è ancora delicato e potrebbe essere più vulnerabile alle malattie. I cuccioli hanno un sistema immunitario in via di sviluppo e potrebbero non essere in grado di combattere efficacemente le infezioni o le malattie trasmesse dall’ambiente circostante. L’approccio precauzionale è mirato a proteggere la salute del tuo cucciolo, riducendo il rischio di contrarre malattie o infezioni durante il bagno.

Per eseguire il primo bagno al nuovo membro della famiglia, è opportuno terminare le vaccinazioni, ovvero quando il cucciolo avrà raggiunto l’età di quattro mesi. Il vostro veterinario di fiducia vi indicherà il momento opportuno. Si consideri che sarà necessario terminare il primo ciclo vaccinale, in quanto un’unica vaccinazione non riesce a fornire una sufficiente quantità di anticorpi ad un cane così piccolo e con un sistema immunitario ancora piuttosto fragile. Fondamentale è sapere anche che non si deve effettuare il bagno troppo a ridosso dell’ultima vaccinazione, ma è necessario attendere almeno una decina di giorni dall’ultimo vaccino.

Alcuni esperti suggeriscono di attendere addirittura i 5 mesi per il primo bagno completo, proprio per evitare qualsiasi rischio di raffreddamento o stress eccessivo in una fase in cui il cucciolo non è ancora pienamente protetto. Non c’è niente di sbagliato nel voler pulire il proprio animale, ma bisogna farlo nella massima tranquillità, armandoci di molta pazienza e soprattutto evitando i frangenti in cui il cane è sotto stress, magari perché ancora deve abituarsi alla nuova casa, quindi è buona norma aspettare che il cucciolo si ambienti almeno per 15/20 giorni prima di procedere.

Come gestire l'igiene prima del completamento dei vaccini

Se il cucciolo è molto piccolo e si è sporcato, non è consigliato lavare un cucciolo non vaccinato, in quanto il piccolo potrebbe non essere del tutto protetto. Il suo sistema immunitario, in questa prima fase di vita, è ancora molto delicato e anche fattori minimi, come un bagno non adeguato per temperatura o un'asciugatura incompleta, potrebbero farlo ammalare.

Tuttavia, esistono alternative per mantenerlo pulito senza ricorrere al bagno completo:

  • Salviette umidificate: Puoi pulire un cucciolo di cane senza lavarlo utilizzando salviette umidificate appositamente formulate per animali domestici. Assicurati che le salviette siano sicure per l’uso sui cuccioli e senza ingredienti dannosi.
  • Spazzolatura: Puoi anche utilizzare un pettine o una spazzola per rimuovere eventuali detriti o sporcizia dal pelo del cucciolo.
  • Pulizia localizzata: Se un bagno fosse necessario, magari perché il cucciolo si è sporcato molto, utilizzate un panno molto morbido imbevuto con acqua tiepida e, se inevitabile, bagnatelo con un po' di detergente specifico per cuccioli. Abbiate cura di asciugare perfettamente il cane, possibilmente utilizzando teli morbidi ed evitando il phon.

kit di pulizia per cuccioli con spazzola e salviette

Scegliere i prodotti idonei: la barriera protettiva della pelle

Per lavare il cane correttamente è importante utilizzare prodotti specifici per cani e non prodotti umani. La nostra pelle, infatti, ha un pH di circa 5,5 a differenza di quella del cane, che invece ha un pH che varia dal 7 all’8. Questo significa che utilizzare il nostro bagnoschiuma per lavarlo potrebbe danneggiare la sua pelle ed il suo pelo.

Esistono in commercio diverse tipologie di shampoo per cani e per diverse affezioni cutanee; sarà il medico veterinario a consigliare lo shampoo più adeguato per il vostro cane. È sempre bene chiedere prima al proprio veterinario in quanto in commercio esistono alcuni prodotti troppo aggressivi per la cute che potrebbero seccare il mantello o provocare arrossamenti; bisogna scegliere prodotti delicati e ricchi di estratti naturali. È bene sfatare il mito dell'acqua e aceto: sebbene il suo potere antibatterico sia noto per le pulizie domestiche, non è adatto al pH cutaneo del cane.

Preparazione e tecnica del bagnetto

Il momento del bagno deve rappresentare un momento ludico, non un rodeo o un momento di panico. Che sia estate o inverno, appurate di riscaldare adeguatamente l’ambiente e renderlo confortevole e di non portare subito il cucciolo all’esterno dopo aver fatto il bagno. Per evitare otiti post bagnetto, è buona norma inserire all’interno del condotto uditivo un batuffolo di cotone imbevuto di olio di vaselina, onde evitare che entri acqua durante il lavaggio e che questa, ristagnando, possa provocare arrossamenti e fastidio.

Ecco i passaggi fondamentali per una corretta procedura:

  1. Preparazione: Prepara prima tutto il necessario per il bagno.
  2. Primo contatto: Inizia a bagnare il cane delicatamente. Se utilizzi la doccia, ricorda che lo scroscio d’acqua può spaventarlo. Inizia bagnando il dorso, insaponalo e passa poi alla testa.
  3. Attenzione alle zone critiche: Presta particolare attenzione ad insaponare i punti più nascosti dove possono insediarsi sporco e, a volte, zecche. Insaponalo quindi dietro le orecchie, tra le insenature delle zampe, le unghie, ecc.
  4. Risciacquo: Una volta insaponato tutto, vuota la vasca e inizia a risciacquare delicatamente. Non usare il getto forte ma un flusso delicato dell’acqua. È importante non dirigere il getto d’acqua direttamente sul muso del cane o sui genitali.
  5. Asciugatura: Ora il compito più importante: asciugare alla perfezione il cane. Iniziamo l’asciugatura con un asciugamano (meglio in microfibra) o con carta assorbente per poi proseguire con il phon ad una velocità bassa e a temperatura tiepida, per evitare scottature.

Come lavare il CANE in CASA? 🐶🚿 (Tecnica professionale)

L'abitudine al rumore e il rinforzo positivo

Molti cani hanno paura del phon. Prima di utilizzarlo, nei giorni precedenti, dovrete abituare il cane al rumore, che per i cani risulta molto forte per via del loro affinatissimo apparato uditivo. Potrete farlo andando per gradi, ovvero accendendo il phon in un’altra stanza con la porta chiusa, e procedendo gradualmente con l’apertura della porta giorno per giorno, tutto questo mentre fate fare attività di gioco al vostro cucciolo, in modo che possa abituarsi gradualmente al rumore.

Un aspetto comportamentale importante è abituare il proprio cane a farsi fare il bagno e al contatto con l’acqua. Per far questo si può puntare sul rinforzo positivo, che è sempre la tattica migliore. Mentre si gioca insieme al cane, si può iniziare a bagnarlo gradualmente e utilizzare dei bocconcini come premio.

La frequenza ideale del lavaggio

Ogni quanto lavare il nostro cane? È una domanda lecita, ma la verità sta a metà tra chi lo lava ogni settimana e chi quasi mai. Non c'è una regola fissa! Ogni proprietario può decidere la frequenza, che può variare da una volta al mese a una volta all'anno. I cani che vivono in casa o in un giardino ben curato vanno lavati una volta al mese, al fine di non alterare la naturale produzione di sebo, sostanza fondamentale per una buona salute del pelo e del cane stesso.

Naturalmente, se il cane si sporca ad esempio con del fango durante un’uscita, non sarà un lavaggio in più a fargli del male. Ciò che conta è non esagerare e usare sempre il buon senso. Molto dipende dal tipo di pelo:

  • Pelo raso/corto: Si consiglia di portarlo a lavare ogni 2-3 mesi.
  • Pelo lungo: Si consiglia di portarlo a lavare ogni 2 settimane, massimo 1 mese se viene pettinato regolarmente a casa.
  • Razze con muta (Husky, Shiba, Akita, ecc.): Si consiglia di portarli a lavare ogni 2 massimo 3 mesi, poiché bisogna togliere regolarmente il pelo morto per far spazio al pelo nuovo.

grafico che illustra le frequenze di lavaggio in base al tipo di pelo

Considerazioni sulla toelettatura professionale

Se decidete di optare per un toelettatore, anche in questo caso procedete per gradi, portandolo nei giorni precedenti a conoscere il luogo, le persone e gli oggetti. Molto spesso mi viene richiesto di poter assistere alla toelettatura del proprio amico a quattro zampe e, quando rispondo che è meglio di no, molto spesso vedo sguardi perplessi o di sdegno. Bisogna mettersi in testa che i toelettatori sono persone competenti e mettono al primo posto il benessere del cane. Se vi chiediamo di assentarvi durante la toelettatura è per il bene del vostro cane, affinché possa restare più tranquillo e concentrato sul lavoro dell'esperto.

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