Il percorso che porta alla formazione di un nuovo essere umano è un viaggio straordinario, scandito da una successione complessa e meticolosamente orchestrata di stadi di sviluppo. Durante la gravidanza, si attraversano vari stadi di sviluppo, dall'ovulo fecondato che si trasforma in blastocisti, quindi in embrione, e infine in feto. Questa progressione, oggetto di studio dell'embriologia, scienza che indaga i processi con i quali gli organismi viventi nascono, crescono e si sviluppano, rappresenta l'inizio della nostra vita, un cammino che porterà, dopo circa 40 settimane, ad entrare nel mondo con tutti gli organi formati e pronti per affrontare l'ambiente extrauterino. Dalla nascita dello zigote fino al parto, avvengono innumerevoli cambiamenti per arrivare a uno sviluppo completo.

La Fecondazione: L'Inizio di una Nuova Vita
Il tutto parte dalla fecondazione, quel processo in cui la cellula uovo della donna riceve al suo interno uno spermatozoo dell'uomo. Ogni specie ha il proprio sviluppo embrionale, ma nel caso della specie umana, la fusione di questi due gameti genera la prima cellula del nuovo essere, chiamata zigote.
Il Percorso dell'Ovulo e degli Spermatozoi
Durante ogni ciclo mestruale normale, una delle ovaie di solito rilascia un ovulo (oocita) circa 14 giorni dopo il ciclo mestruale precedente. Tale rilascio è chiamato ovulazione. L'ovulo entra quindi nell'estremità a forma di imbuto di una delle tube di Falloppio. È importante notare che, in alcune rare circostanze, può essere rilasciato più di un ovulo durante un ciclo mestruale. Quando ciò accade e più di uno di questi ovuli viene fecondato con successo da spermatozoi diversi, può verificarsi una gravidanza gemellare, portando a gemelli fraterni piuttosto che identici, perché il materiale genetico di ogni ovulo e di ogni spermatozoo è leggermente diverso.
Al momento dell'ovulazione, il muco cervicale, ossia il fluido nella parte inferiore dell'utero, diventa più fluido e più elastico, consentendo agli spermatozoi di penetrare rapidamente nell'utero. Dopo un rapporto sessuale, gli spermatozoi migrano dalla vagina all'utero attraverso la cervice fino alle tube di Falloppio, che sono la sede in cui normalmente avviene la fecondazione. Entro 5 minuti, gli spermatozoi possono migrare dalla vagina all'utero attraversando la cervice e raggiungere le tube di Falloppio. Qui possono rimanere anche due giorni, pronti a fondersi con un ovulo se avviene l'ovulazione. Nei testicoli maschili possono essere prodotti miliardi di spermatozoi, di questi però solo uno riuscirà, dopo l'eiaculazione, ad attraversare la corona radiata che circonda l'ovulo e a superare la membrana cellulare esterna dell'ovulo.
L'Unione dei Gameti e la Formazione dello Zigote
La penetrazione di uno spermatozoo nell'ovulo produce la fecondazione. Quando il nucleo di questo spermatozoo libera il suo nucleo nel citoplasma dell'ovulo, si realizza la prima cellula del nuovo essere. Una volta che uno spermatozoo ha attraversato la corona radiata e raggiunto la membrana cellulare esterna dell’ovulo, la membrana cellulare dell'ovulo si inspessisce e impedisce l'entrata degli altri spermatozoi. La formazione dello zigote, la prima cellula che si forma dell'embrione e quindi la prima cellula del nuovo individuo, avviene grazie all'unione del DNA dello spermatozoo (23 cromosomi) con quello dell'ovocita (23 cromosomi). Questa fusione dei due gameti genera una cellula singola, lo zigote. Se la fecondazione non avviene, l'ovulo scende dalla tuba di Falloppio nell'utero, per poi essere eliminato in occasione del ciclo mestruale successivo.
Dallo Zigote alla Morula: Le Prime Divisioni Cellulari
Una volta formato lo zigote, esso rappresenta il primo processo di questo straordinario sviluppo. Il secondo processo avviene dopo circa 24 ore dalla fecondazione: lo zigote inizia a dividersi ripetutamente grazie ad un processo chiamato mitosi. Le cellule dello zigote si dividono (si separano in 2 cellule) ripetutamente durante lo spostamento lungo la tuba di Falloppio verso l'utero. Questa serie di divisioni dà origine a cellule sempre più piccole chiamate blastomeri. In queste primissime fasi dello sviluppo, le cellule che lo costituiscono sono cellule staminali totipotenti. Esse sono capaci, cioè, di differenziarsi in qualunque cellula del nostro corpo e di dare perciò origine ad un organismo completo, se separate le une dalle altre.
Il terzo processo si manifesta dopo circa tre giorni dalla fecondazione, quando si forma la morula, una pallina formata da molte cellule. Nel passaggio da 8 a 16 cellule, l'embrione inizia un processo detto di "compattazione". Le cellule (blastomeri) si schiacciano le une sulle altre formando una massa cellulare compatta, che massimizza i contatti tra una cellula e le circostanti. A questo stadio, l'embrione si trova al 4° giorno del suo sviluppo e viene chiamato morula, somigliante ad una piccola mora, il frutto del rovo. La morula continua ad aumentare esponenzialmente il numero delle sue cellule, tuttavia le cellule della morula diventano sempre più piccole, poiché la morula non cresce di dimensioni.
Come nasce un essere umano: l'incredibile percorso dalla fecondazione al parto
Dalla Morula alla Blastocisti: La Differenziazione Iniziale
Successivamente, il quarto processo vede il passaggio dalla morula alla blastula (o blastocisti). Lo zigote entra nell'utero nell'arco di 3-5 giorni. Nella cavità uterina, le cellule continuano a dividersi, assumendo l'aspetto di una struttura sferica cava, definita blastocisti. Intorno al 7° giorno dalla fecondazione, all'interno della massa di cellule che costituisce la morula si forma una cavità, il blastocele, e all'embrione si dà il nome di blastocisti. Questa è formata da uno strato di cellule esterno, il trofoblasto, e da un piccolo gruppo di cellule addossato ad un polo, detto nodo o bottone embrionale, che darà origine all'embrione. Il trofoblasto è chiamato anche trophectoderma.
Il processo di differenziazione delle cellule avviene proprio in questo momento. Quando la morula continua a dividersi, si trasforma gradualmente in una blastocisti, circa cinque-sei giorni dopo la fecondazione. Questa fase è caratterizzata dalla formazione di una cavità centrale chiamata blastocele. Nella blastocisti possiamo individuare due parti principali: il trofoblasto, che diventerà la placenta, e l'embrione stesso, derivante dalla massa cellulare interna. I blastomeri sono le cellule figlie che derivano dalle prime divisioni dello zigote. All'inizio sono totipotenti, ma poi, con la compattazione e la cavitazione, iniziano a specializzarsi: quelli più esterni formano il trofoectoderma, quelli interni costituiscono la massa cellulare interna. Quando l'embrione è ormai costituito da un centinaio di cellule, inizia a formare - per accumulo di fluido all'interno della massa cellulare - una cavità, detta blastocele, che si espande progressivamente.
L'Impianto della Blastocisti: L'Annidamento nell'Utero
Circa 6 giorni dopo la fecondazione, la blastocisti si attacca alla parete della cavità uterina, solitamente nella parte superiore. Tale processo, definito impianto o annidamento, viene completato entro 9-10 giorni. All'interno dell'utero, la blastocisti si impianta sulla parete uterina, dove si sviluppa in un embrione, collegato a una placenta e circondato da membrane che contengono liquido. Il termine embrione viene utilizzato con significati non sempre coincidenti, ma dopo l'annidamento nell'endometrio (la mucosa che riveste internamente l'utero), il processo di sviluppo embrionale procede attraverso diverse fasi embrionali.
Dettagli dell'Impianto e Ruolo del Trofoblasto
La parete della blastocisti ha uno spessore di una cellula, tranne in una zona, in cui lo spessore è di tre o quattro cellule. Le cellule interne presenti nella zona ispessita si sviluppano dando origine all'embrione, e le cellule esterne, che compongono il trofoblasto, penetrano nella parete dell'utero e si sviluppano nella placenta. Le cellule del trofoblasto digeriscono attivamente la zona pellucida, permettendo la schiusa della blastocisti. Una volta libera, la blastocisti nel sesto giorno, aggancia l'endometrio formando dei nodi che la fissano alla parete. La penetrazione avviene nel settimo giorno attraverso enzimi secreti dalle cellule del trofoblasto che si trovano a diretto contatto con l'endometrio, le quali si trasformano in sinciziotrofoblasto; le altre cellule del trofoblasto diventano citotrofoblasto.
Il sinciziotrofoblasto è formato da cellule polinucleate con attività invadente, dirompente, digerente. La sua attività serve a distruggere le cellule endometrali per far penetrare la blastocisti nell'endometrio e al contempo liberare nutrienti, un processo noto come nutrizione istotrofica. È responsabile della reazione deciduale e produce la gonadotropina corionica umana (hCG), un ormone che salva il corpo luteo, trasformandolo in corpo luteo gravidico e impedendo così le mestruazioni. Questo ormone è quello che viene rilevato nei test di gravidanza, poiché reagiscono a un ormone prodotto dall'embrione, che viene espulso nell'urina. Nella prima settimana è necessaria la presenza di LH e progesterone in quantità maggiore rispetto a quella di estrogeni. L'ormone progesterone, prodotto dal corpo luteo nell'ovaio dopo l'ovulazione, aumenta lo spessore dell'endometrio e favorisce la produzione di sostanze chimiche che consentono all'embrione di aderire.
Gravidanze Multiple e Definizione di Embrione
Una gravidanza gemellare può essere di due tipi diversi: identica o fraterna. I gemelli monozigoti (identici) derivano da un unico ovulo fecondato che si separa in due embrioni dopo che ha cominciato a dividersi. Poiché è stato fecondato un solo ovulo da un unico spermatozoo, il materiale genetico dei due embrioni è identico. In una gravidanza tripla possono essere fecondati 3 ovuli o, talvolta, 2 embrioni sono gemelli identici (derivano da 1 ovulo fecondato che si divide in 2) e il terzo embrione è non identico. Le gravidanze con più di 3 embrioni possono presentare combinazioni diverse di embrioni identici e non identici.
L'Organizzazione mondiale della sanità ha stabilito, sulla base della letteratura scientifica internazionale, che dopo la fecondazione e fino all'incirca al quattordicesimo giorno, il prodotto del concepimento potrebbe dividersi dando vita a un parto con più nascituri. Questo, insieme ad altre considerazioni (per esempio legate all'impossibilità di stabilire quali cellule formeranno la placenta e quali il nascituro), porta alcune correnti di pensiero ad affermare che non si può parlare di embrione nel senso di futura persona prima del 14º giorno di gestazione. Tutte le fasi dello sviluppo saranno descritte dall'inizio della fecondazione dello zigote.
Sviluppo Embrionale Iniziale: Disco Bilaminare e Gastrulazione
Dopo una settimana dall'impianto, iniziano a formarsi il disco embrionale bilaminare. Questo è composto da due strati, l'epiblasto e l'ipoblasto, che iniziano a definire i primi tessuti e organi dell'embrione. Al decimo giorno la blastocisti è già completamente penetrata nello stroma dell'endometrio, formando un tappo di chiusura costituito da un coagulo di sangue. Compaiono vescicole tra le cellule del sinciziotrofoblasto e quelle della massa cellulare interna che confluiscono in una unica, che è la cavità dell'amnios. Inoltre le cellule si dispongono su due strati: gli amnioblasti, cellule sferiche a diretto contatto con l'endometrio, e l'epiblasto, formato da cellule grandi e cilindriche a diretto contatto con l'amnios che si trovano direttamente sopra l'ipoblasto.
Inizia anche la gastrulazione. La "gastrulazione" è il processo attraverso cui si formano i tre strati germinativi principali dell'embrione, ovvero l'ectoderma, il mesoderma e l'endoderma. Verso il quindicesimo giorno, alcune cellule migrano dalla periferia verso l'asse centrale, creando un ispessimento chiamato linea primitiva. All'estremità anteriore della linea si forma un ispessimento chiamato nodo di Hensen. Quelle che si invaginano per prime si inseriscono tra epiblasto e ipoblasto, espandendosi e sostituendo man mano l'ipoblasto. Quelle che si invaginano successivamente si spostano lungo la membrana basale dell'epiblasto, riempiendo lo spazio tra epiblasto ed endoderma; questo è il mesoderma. Tutto questo processo prende il nome di gastrulazione, ed è accompagnato sia da un accrescimento del disco che da un allungamento, nonché dallo spostamento delle invaginazioni e del nodo di Hensen verso le zone posteriori, che verrà completato solo alla quarta settimana.
Al sedicesimo giorno si creano delle depressioni circolari dove l'ectoderma si salda fortemente con l'endoderma, una anteriormente e una posteriormente. Quella anteriore viene chiamata membrana faringea e la posteriore membrana cloacale. Nel diciassettesimo giorno le cellule mesodermiche hanno occupato tutto lo spazio disponibile tra endoderma ed ectoderma, tranne che in corrispondenza delle membrane faringea e cloacale, dove è del tutto assente.

Il Periodo Embrionale: La Formazione degli Organi (Organogenesi)
Il periodo embrionale si estende dalla terza all'ottava settimana di gravidanza. Questo stadio è caratterizzato dalla formazione della maggior parte degli organi interni e delle strutture esterne del corpo. È un periodo di massima crescita, in cui l'embrione si sviluppa per diventare un organismo dalle sembianze umane riconoscibili.
Sviluppo del Sistema Nervoso e Notoceorda
Le cellule che penetrano attraverso il nodo di Hensen si muovono in linea retta verso la membrana faringea creando il cosiddetto processo cefalico all'interno del foglietto mesodermico, e una depressione dal lato ectodermico chiamata fossetta primitiva. Questa fossetta si prolunga all'interno del processo cefalico trasformandolo in un tubo cavo (canale cordale), spingendosi fino al sacco vitellino, e permettendo la comunicazione tra questi e la cavità amniotica (canale neurenterico o di Lieberkühn). Durante la formazione della notocorda le cellule immediatamente sovrastanti diventano più alte e voluminose creando una regione nell'ectoderma più spessa, la placca neurale. Questa inizialmente ha una forma ovoidale che si estende a mano a mano che il processo cefalico avanza.
Al diciannovesimo giorno, quando la notocorda si è formata completamente, i bordi della placca neurale si innalzano formando le pieghe neurali che si incurvano sempre più e, al ventunesimo giorno, convergono e si chiudono dando origine al tubo neurale e alla cresta neurale (la parte della doccia che non si chiude nel tubo). Al 24º giorno il tubo neurale è chiuso lungo l'asse e anche le estremità (neuropori) sono chiuse, quella posteriore in leggero ritardo. La cresta neurale (4° foglietto) migra in diverse direzioni, formando le più disparate categorie: neuroni, neuroglia, melanociti e parte del derma, cartilagini della testa, muscoli dell'iride, la pars midollare del surrene e il setto del cuore.

Sviluppo del Cuore e del Sistema Circolatorio
Il cuore e i principali vasi sanguigni si sviluppano in tempi brevi, circa 16 giorni dopo la fecondazione. Il cuore inizia a pompare liquido e poi sangue attraverso i vasi sanguigni dopo circa 5 settimane (3 settimane dopo la fecondazione). I vasi sanguigni della madre passano accanto ai villi placentari e il sangue materno riempie lo spazio intorno ai villi. I vasi sanguigni della madre e dell'embrione sono separati da una sottile membrana. Il sangue non fluisce direttamente dalla madre all'embrione. I liquidi, l'ossigeno e i nutrienti passano dalla madre all'embrione attraverso la membrana, mentre l'anidride carbonica e i prodotti di scarto passano dall'embrione alla madre.
Il cuore e i vasi sanguigni derivano dagli angioblasti, cellule mesenchimali che derivano dalla splancnopleura. Gli angioblasti si aggregano, invece, in vescicole sempre più grandi formando i cordoni angioblastici che accrescendosi e unendosi tra loro creano vasi sanguigni distribuiti uniformemente. La prima rete di vasi si forma nel sacco vitellino, poi nel peduncolo, poi nel corion e finalmente si uniscono agli abbozzi del cuore. Nell'area cardiogena le cellule del mesenchima formano due cordoni endocardici, destro e sinistro, che creano le cavità al loro interno e si collegano tra loro a seguito dei ripiegamenti della quarta settimana in un tubo solo, l'endocardio. Successivamente altre cellule, prevalentemente contrattili, si associano al tubo cardiaco generando il miocardio, separato dall'endocardio dalla gelatina cardiaca. Un terzo gruppo di cellule ricopre il miocardio, l'epicardio.
Altri Sviluppi Organici e la Vunerabilità Embrionale
La maggior parte degli altri organi inizia a formarsi dopo circa 5 settimane di gestazione. Quasi tutti gli organi sono pienamente formati dopo circa 12 settimane di gestazione. Fanno eccezione il cervello e il midollo spinale, che continuano a formarsi e svilupparsi durante tutta la gravidanza. Nel diciottesimo giorno, le cellule del mesoderma più vicine al processo cefalico proliferano attivamente dando origine a ispessimenti paralleli (mesoderma parassiale). Il tratto di mesoderma che collega il parassiale al laterale si ispessisce a sua volta in due cordoni paralleli (mesoderma intermedio). In principio si formano 42 coppie di somitomeri, di cui le prime 7 si uniscono tra loro, le ultime 5 degenerano, mentre le restanti 32 si frammentano in blocchi pieni chiamati somiti. Questi creano una cavità centrale, il miocele. Le cellule rivolte verso il tubo neurale costituiscono lo sclerotomo (vanno a formare vertebre, coste e scapole); quelle esterne formano il dermomiotomo, che si suddivide in dermatomo (parte del derma) e miotomo (muscoli del tronco e arti).
Molte evidenze e ricerche, anche recenti, hanno dimostrato come le prime 9 settimane di gravidanza rappresentino una fase delicatissima dello sviluppo embrionale. In particolare, l'ambiente uterino diventa responsabile del corretto differenziamento e sviluppo dei tessuti e degli organi e del loro funzionamento. Durante questo periodo, l'embrione è più vulnerabile agli effetti di farmaci, sostanze stupefacenti illegali, infezioni virali e radiazioni. Pertanto, le donne in gravidanza non devono ricevere vaccini contenenti virus vivi e devono assumere solo farmaci essenziali per la propria salute e sicuri in gravidanza. La maggior parte delle malformazioni congenite (difetti congeniti) si verifica durante la formazione degli organi. Alla fine dell'ottava settimana, l'embrione arriva a misurare circa 2,5 cm. In questo stadio, il feto umano misura circa 30 millimetri.
Annessi Embrionali: Placenta, Cordone Ombelicale e Sacco Amniotico
Mentre l'embrione si sviluppa, la placenta si forma e inizia a svolgere funzioni vitali. Alcune cellule della placenta si sviluppano in uno strato esterno di membrane (corion) che circonda la blastocisti in via di maturazione. Altre cellule si sviluppano in uno strato di membrane interne (amnio), che formano il sacco amniotico. Una volta formatosi il sacco amniotico (entro 10-12 giorni circa), la blastocisti è considerata embrione. Intorno all'embrione si formano due strati di membrane: l'amnio (membrana interna) e il corion (membrana esterna), che creano un sacco (il sacco amniotico) intorno all'embrione.
La Placenta: Un Organo Essenziale
La placenta produce diversi ormoni che contribuiscono a mantenere lo stato di gravidanza. Per esempio, la placenta produce la gonadotropina corionica umana (hCG), un ormone che impedisce alle ovaie di rilasciare ovuli e le stimola a produrre continuamente estrogeno e progesterone. In più, trasporta l'ossigeno e le sostanze nutritive dalla madre al feto e i materiali di rifiuto dal feto alla madre. Il celoma, dopo l'avvolgimento dell'amnios, viene racchiuso in cavità: quella pleurica, pericardica e peritoneale. Le cellule esterne penetrano nella parete dell'utero e si sviluppano nella placenta. I villi fanno parte del sistema circolatorio dell'embrione. I vasi sanguigni trasportano il sangue dall'embrione attraverso il cordone ombelicale e i villi placentari.
Mentre si sviluppa, la placenta forma minuscole proiezioni digitiformi (villi) che si estendono penetrando all'interno della parete dell'utero. Le proiezioni si ramificano più volte in una complessa configurazione ad albero. Questa configurazione aumenta notevolmente la superficie di contatto disponibile per il passaggio di liquidi, ossigeno e sostanze nutritive dai vasi sanguigni della madre al feto, nonché per il passaggio di anidride carbonica e materiale di scarto dall'embrione alla madre. Dopo 8 settimane di gestazione (6 settimane dopo la fecondazione), nell'embrione ha avuto inizio lo sviluppo della maggior parte dei principali apparati. Anche la placenta ha sviluppato e formato le minuscole proiezioni digitiformi (villi) che si estendono nella parete dell'utero.
La placenta è pienamente sviluppata verso 18-20 settimane, ma continua a crescere per tutta la gravidanza. Al momento del parto, pesa circa 1 libbra. È il punto di contatto tra i vasi sanguigni della madre con quelli del figlio, permettendo il passaggio di ossigeno e sostanze nutritive, mentre i prodotti di rifiuto e l'anidride carbonica compiono il passaggio inverso per essere poi eliminati attraverso i reni e i polmoni della madre. Sostanze dannose, come alcol, nicotina e droghe, possono passare nella circolazione sanguigna del feto provocando danni.
Il Sacco Amniotico e il Liquido Amniotico
Il sacco si riempie di liquido limpido (liquido amniotico) e si estende in modo da inglobare l'embrione in fase di sviluppo, che fluttua al suo interno. Tale sacco è pieno di liquido (liquido amniotico); l'embrione galleggia nel liquido. Il liquido amniotico offre uno spazio nel quale l'embrione può crescere liberamente e aiuta a proteggere l'embrione da eventuali lesioni. Il sacco amniotico è robusto ed elastico.
Il Periodo Fetale: Crescita e Maturazione
Al termine della decima settimana di gestazione (8 settimane dopo la fecondazione), inizia la fase fetale. Non si parla più di embrione ma di feto e, in questo lungo periodo, si conclude lo sviluppo fisico. Durante questa fase gli organi e gli apparati già formati crescono e si sviluppano.
Sviluppo del Feto per Settimane
- Settimane 9-11: In questa fase si inizia a parlare di sviluppo fetale, è il momento in cui gli organi interni continuano a maturare. Il viso inizia a svilupparsi ulteriormente, con l'apertura degli occhi. Le orecchie si spostano verso la loro posizione definitiva e le narici cominciano a distinguersi. Le dita delle mani e dei piedi hanno le unghie in formazione. Il cervello produce sempre più neuroni e inizia a formarsi il midollo spinale. Il feto può fare movimenti involontari, sebbene la madre non li percepisca ancora. Il cuore del feto è completamente formato e batte regolarmente. Il fegato inizia a produrre bile e i reni cominciano a filtrare l'urina. L'apparato digerente è in fase di sviluppo. Il sistema circolatorio del feto si sta sviluppando ancora meglio. Il cuore pompa il sangue attraverso i vasi sanguigni e il sangue inizia a trasportare ossigeno e nutrienti ai tessuti del feto. Rispetto alle prime settimane di gravidanza, il feto a 11 settimane ha una struttura fisica più definita. Le parti del corpo stanno assumendo una loro forma, il sistema nervoso continua a evolversi, aprendo la strada ai futuri sviluppi cognitivi, e inizia a coordinare i movimenti. Entro 12 settimane di gestazione, il feto riempie l'intera cavità uterina. La testa del feto, che inizialmente era grande quanto il resto del corpo, inizia a ridimensionarsi per arrivare ad avere una dimensione pari ad un quarto del corpo.
- Dopo la decima settimana: Iniziano a svilupparsi le ossa, i muscoli, i nervi ed i grossi vasi.
- Entro circa 14 settimane: È possibile identificare il sesso con l'ecografia. Nel 4° mese i genitali esterni si differenziano definitivamente, anche la vescica e l'uretra sono ben sviluppate.
- Entro circa 16-20 settimane: Solitamente, la donna può avvertire i movimenti del feto. Le donne con gravidanze precedenti avvertono solitamente i movimenti circa due settimane prima di quelle alla prima gravidanza. Durante il quarto mese si registra il periodo di crescita più veloce del feto.
- A partire dal quinto mese: La pelle si sviluppa completamente e si formano i capelli e le unghie. Il feto aumenta in dimensioni, raggiungendo i 50 cm, e di peso.
- A partire dal sesto mese: Il feto riesce ad aprire e chiudere gli occhi e a distinguere la luce dal buio. Nel cervello si depositano nuove cellule per tutta la gravidanza e per il primo anno di vita dopo la nascita. A questo punto, il feto presenta la capacità di muoversi: apre e chiude le palpebre, stringe le mani e scalcia.
Durante l'ultimo trimestre, il feto inizia ad avere meno spazio e, generalmente, per sfruttarlo al meglio si posiziona a testa in giù nella posizione cosiddetta "cefalica" che consentirà, successivamente, il parto naturale. Con il progredire della gravidanza, l'utero si ingrossa man mano che il feto cresce.
Funzionamento degli Organi e Crescita
A partire dal terzo mese, gli organi si sono formati e iniziano a funzionare tranne i polmoni che, nonostante siano già ben sviluppati, non funzioneranno fino alla nascita. Infatti, durante la gestazione, i polmoni sono pieni di liquido amniotico e non ancora funzionali per la respirazione. Sarà grazie al riflesso di respirazione che il neonato, alla nascita, riuscirà a respirare automaticamente. Alla nascita, i polmoni del bambino si riempiono d'aria e con il suo primo strillo comincia la respirazione autonoma.

Sviluppo Embrionale nella Riproduzione Assistita
Nel contesto della riproduzione assistita, come la fecondazione in vitro (FIVET) o l'iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI), lo sviluppo embrionale assume un'importanza particolare. Questo perché consente agli specialisti della fertilità di osservare e sostenere questo processo fin dalle sue prime fasi al di fuori del corpo materno. Nelle fasi iniziali della riproduzione assistita, gli ovuli e gli spermatozoi vengono manipolati in laboratorio per facilitare la fecondazione. Una volta ottenuta, lo sviluppo dell'embrione viene monitorato attentamente attraverso diverse fasi chiave.
Le Fasi Cruciali in Laboratorio
- Zigote G1: Dopo il prelievo degli ovuli, inizia la fecondazione in vitro, in cui i gameti vengono uniti tramite FIV o ICSI. Dopo 16-18 ore si valuta se è avvenuta una fecondazione adeguata. In questa prima fase si forma lo zigote, una singola cellula con due pronuclei che contengono il materiale genetico (DNA) dell'ovulo e dello spermatozoo.
- Embrione G2-3: In questa fase inizia la divisione cellulare: lo zigote diventa due cellule, poi quattro e così via, fino a raggiungere otto cellule il terzo giorno, che chiamiamo embrioni.
- Morula G4: Dopo diverse divisioni, l'embrione diventa una morula, una massa compatta di cellule.
- Blastocisti G5-6: La morula si sviluppa in una blastocisti, una struttura più complessa con una cavità interna e una prima differenziazione cellulare che indica le cellule che formeranno il feto e quelle che contribuiranno alla formazione della placenta. Lo stadio di blastocisti è fondamentale per l'impianto dell'embrione nell'utero. Per questo motivo, in alcuni centri, si cerca di eseguire il trasferimento embrionale il quinto o sesto giorno, imitando il processo naturale in cui l'embrione raggiunge il luogo ideale per annidarsi e iniziare il processo di gestazione.
Selezione e Test Embrionali
Nel contesto della riproduzione assistita, è fondamentale eseguire esami e test specifici in queste fasi iniziali per garantire uno sviluppo sano dell'embrione e aumentare le probabilità di successo della gravidanza. Questi esami comprendono la valutazione della qualità dell'embrione, dove la microscopia viene utilizzata per valutare la morfologia dell'embrione, selezionando gli embrioni di migliore qualità per il trasferimento. Sono inclusi anche i test genetici pre-impianto (PGT), che rilevano le anomalie genetiche nell'embrione prima dell'impianto, riducendo il rischio di disturbi genetici. Inoltre, il monitoraggio dello sviluppo embrionale (Time-lapse) permette l'uso della tecnologia in tempo reale per osservare la crescita e lo sviluppo dell'embrione, identificando gli embrioni più validi per l'impianto.
Questi test e procedure sono fondamentali, in quanto consentono agli specialisti dell'infertilità di prendere decisioni sulla selezione degli embrioni e sulla gestione del trattamento, massimizzando le probabilità di successo della gravidanza e riducendo al minimo il rischio di complicazioni. Ogni giorno, in cliniche specializzate, vengono osservate e valutate molteplici variabili dello sviluppo embrionale: se l'embrione si sta dividendo correttamente, se presenta anomalie, se si è fermato.
Il Parto: La Conclusione della Gravidanza
Quando il bambino ha ormai completato il suo sviluppo, arriva il momento della nascita e per la madre si conclude la gravidanza con il parto. Questa fase è caratterizzata da contrazioni uterine che iniziano a intervalli regolari e ravvicinati, aumentando di intensità. La cervice, che prima era chiusa, inizia a dilatarsi, raggiungendo circa 10 cm, una misura necessaria per il passaggio del bambino. Solitamente, durante il parto, si rompe il sacco che contiene il feto e fuoriesce il liquido amniotico, un evento noto come "rottura delle acque". Dopo la nascita del bambino, le contrazioni uterine riprendono, provocando lo scollamento della placenta che sarà espulsa. Questo processo è chiamato secondamento. Infine, dopo il parto, le mammelle, sotto stimolo ormonale, iniziano a produrre il latte per l'allattamento. Il cordone ombelicale, che collega ancora madre e figlio, viene pinzato e poi tagliato dal medico che assiste al parto; la sua cicatrice formerà l'ombelico.