Un Pilastro della Prevenzione Sanitaria
Il vaccino contro difterite, tetano e pertosse rappresenta una delle misure preventive più efficaci e sicure per proteggere la popolazione da tre malattie infettive potenzialmente molto gravi. La sua importanza è riconosciuta a livello globale e trova fondamento in decenni di successi nella riduzione dell'incidenza di queste patologie. Somministrato in età pediatrica, tipicamente come parte del vaccino esavalente, il vaccino DTPa/dTpa è raccomandato anche in età adulta attraverso richiami periodici, sottolineando l'esigenza di una protezione continuativa nel corso della vita. Oltre a chiarire cos’è esattamente il vaccino difterite-tetano-pertosse, è fondamentale comprendere come funzionano i richiami, le indicazioni specifiche per gli adulti, gli effetti collaterali più comuni e le raccomandazioni particolari durante la gestazione, aspetti cruciali per una scelta informata e consapevole.
Comprendere le Malattie: Difterite, Tetano e Pertosse
Per apprezzare appieno il valore del vaccino, è essenziale conoscere la natura e la gravità delle malattie che esso previene. Difterite, tetano e pertosse, pur avendo caratteristiche diverse, condividono la potenziale capacità di causare severe complicazioni e, in alcuni casi, la morte.
La Difterite: Una Minaccia Batterica Multi-Organo
La difterite è una malattia causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae, che può infettare le vie aeree superiori o, più raramente, la cute. Questo batterio è particolarmente pericoloso perché rilascia una potente tossina in grado di danneggiare i tessuti. La trasmissione avviene per via aerea, principalmente attraverso le goccioline respiratorie diffuse da una persona infetta tramite tosse o starnuti, o più raramente tramite il contatto con oggetti contaminati dalle secrezioni di un paziente. Solitamente, la malattia esordisce con mal di gola e febbre moderata, accompagnati da una tumefazione del collo. Un aspetto distintivo e grave della difterite è la moltiplicazione dei batteri nella faringe, che può portare alla formazione di una spessa membrana. Questa membrana, ricoprendo la gola e le tonsille, può determinare soffocamento, rappresentando un'emergenza medica. Oltre ai disturbi respiratori, le lesioni possono interessare anche il cuore, portando a insufficienza cardiaca e, di conseguenza, a morte.

Sebbene in Europa, grazie alle campagne di vaccinazione di massa, sia stata osservata una notevole riduzione dell’incidenza della malattia, con il tasso diminuito significativamente tra il 2000 e il 2009, la difterite non è del tutto scomparsa. È ancora presente in Africa, America, Asia (inclusi Sud Pacifico e Medio Oriente) e persino in alcune nazioni europee, il che significa che il rischio di importazione e diffusione permane. La difterite, oggigiorno, è considerata una malattia sotto controllo in Europa grazie alla vaccinazione. La vaccinazione contro la difterite rappresenta la principale forma di prevenzione della malattia, sia a livello individuale che per la collettività. Anche il Corynebacterium ulcerans è menzionato come agente causale.
Il Tetano: Una Malattia Non Contagiosa ma Letale
Il tetano è una malattia infettiva acuta non contagiosa, il che significa che non si trasmette da persona a persona. È causata dal batterio Clostridium tetani, un bacillo che cresce solo in assenza di ossigeno (cioè è anaerobio) ed è ampiamente presente in natura, sia in forma vegetativa che sotto forma di spore altamente resistenti. Queste spore sono in grado di sopravvivere nel terreno per lungo tempo, resistendo ai comuni disinfettanti e al calore. Il batterio in forma vegetativa produce una tossina estremamente potente, la tetanospasmina, che è tossica per le cellule del sistema nervoso centrale. Le spore di C. tetani possono penetrare nell’organismo attraverso tagli, ustioni, o anche piccole ferite come una puntura di spina di rosa. Una volta penetrate, in assenza di ossigeno, possono trasformarsi nella forma vegetativa e iniziare a produrre la tossina. La tetanospasmina, attraverso il circolo sanguigno e la linfa, raggiunge il sistema nervoso centrale, causando i sintomi clinici della malattia, quali convulsioni e spasmi muscolari diffusi. Questi spasmi iniziano dal capo e gradualmente interessano il tronco e gli arti, provocando una rigidità muscolare che, in particolare dei muscoli respiratori e laringei, può determinare la morte per asfissia acuta. Il paziente rimane conscio e gli spasmi muscolari, provocati da stimoli anche minimi, causano dolore intenso. Il rischio di morte è elevato e dipende dalla tempestività con cui si intraprende il trattamento.

Il tetano non può essere eradicato poiché non è possibile eliminare le spore dal terreno e più in generale dall’ambiente in cui viviamo. Considerando che per il tetano non funziona la cosiddetta “immunità di gregge” (il soggetto non vaccinato non viene protetto dagli altri individui vaccinati come succede per altre malattie), ogni individuo non adeguatamente vaccinato è potenzialmente a rischio di contrarre questa infezione. La maggior parte dei casi di tetano sono provocati da ferite o escoriazioni anche di modesta entità. In Italia, negli ultimi anni sono stati notificati quasi la metà di tutti i casi di tetano notificati nei Paesi dell’Unione Europea, evidenziando l'importanza della vaccinazione continua.
La Pertosse: L'Infezione Respiratoria Altamente Contagiosa
La pertosse, conosciuta anche come tosse canina, è una malattia infettiva molto contagiosa causata dal batterio Bordetella pertussis. Il contagio avviene per via aerea, attraverso goccioline di saliva diffuse nell’aria quando il malato tossisce o starnutisce. Il batterio della pertosse causa infezioni delle vie aeree e la malattia si caratterizza per una tosse molto intensa (parossistica) e di lunga durata. Esordisce con sintomi simili a un comune raffreddore e, dopo 10-14 giorni, compare una tosse ostinata costituita da colpi di tosse violenti e ravvicinati, che rendono difficoltosa la respirazione e persino l'alimentazione. Questi accessi di tosse si concludono spesso con un tipico "urlo inspiratorio" e, a volte, sono seguiti da conati di vomito. B. pertussis si localizza preferibilmente nelle cellule di rivestimento dell’apparato respiratorio.

La pertosse non è stata ancora eliminata in nessun Paese del mondo. È una malattia endemica nell'UE e nel mondo, che provoca epidemie più grandi ogni 3-5 anni. Anche nei Paesi con un’elevata copertura vaccinale, rimane una sfida significativa per la salute pubblica. Nel corso del 2023 e fino all'aprile, i paesi dell'UE hanno segnalato quasi 60.000 casi di pertosse, un aumento di oltre 10 volte rispetto al 2022 e al 2021. La pertosse è una malattia altamente infettiva e grave che può portare a polmonite e danni cerebrali, soprattutto nei neonati e nei bambini più piccoli, sotto un anno di vita. I bambini sotto i sei mesi, non vaccinati o parzialmente immunizzati, corrono il rischio più elevato di esiti gravi di malattia, con la maggior parte dei ricoveri ospedalieri e dei decessi legati alla pertosse che si verificano in questa fascia di età.
Sebbene la pertosse sia più frequente nei neonati e nei bambini, è una malattia che colpisce ad ogni età. Adolescenti e adulti possono manifestare una sintomatologia più lieve, ma rappresentano veicolo di infezione per i bambini e i neonati o soggetti fragili (ad esempio, soggetti con asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva) che sono ad alto rischio di complicanze. In Italia, i casi di pertosse negli adulti sono sottostimati. Soltanto l'1-36% dei casi di pertosse viene riportato, e per ogni caso diagnosticato nell’adulto, ce ne sono da centinaia a migliaia non diagnosticati. L’immunità per la pertosse dura solitamente 4-10 anni, indipendentemente se da vaccino o da infezione naturale e indipendentemente dal tipo di vaccino. È quindi importante, come per tetano e difterite, effettuare nell’arco della vita richiami vaccinali per la pertosse per proteggere se stessi e gli altri dalla circolazione di B. pertussis.
Il Vaccino DTPa/dTpa: Tipologie e Componenti
Il vaccino antidifterite, tetano e pertosse previene l’insorgenza delle malattie difterite e pertosse, il cui contagio avviene da persona a persona, e del tetano, una complicanza grave di tagli e ferite contaminate. I vaccini che contengono tossoide difterico, tossoide tetanico e per la pertosse acellulare aiutano a proteggere contro queste tre patologie.
Il vaccino contiene tossoide tetanico e difterico, che sono particelle inattivate ottenute dai batteri responsabili di tetano e difterite, rendendole incapaci di causare la malattia ma sufficienti a stimolare una risposta immunitaria. Per la pertosse, il vaccino utilizza frazioni purificate ottenute dal batterio che causa la pertosse (vaccino acellulare anti-pertosse, "aP"). Questa formulazione acellulare ha il vantaggio di avere molto pochi effetti collaterali rispetto ai vaccini a cellule intere, che non sono più disponibili in molti paesi, come gli Stati Uniti, proprio a causa di preoccupazioni relative agli effetti avversi.
In passato, e tuttora con distinzioni importanti, si distinguevano due tipi di vaccino difterite-tetano-pertosse.
- DTPa (Difterite-Tetano-Pertosse acellulare per bambini): Questa formulazione, con una dose maggiore di antidifterite e antipertosse, è tipicamente utilizzata in età pediatrica per i bambini di età inferiore ai 7 anni. Le lettere maiuscole 'D', 'T' e 'P' indicano dosi piene o standard dei componenti difterico, tetanico e della pertosse.
- dTpa (difterite, tetano, pertosse acellulare): Questa formulazione è destinata principalmente ad adolescenti e adulti. La 'd' e la 'p' in minuscolo stanno a indicare dosi più basse dei componenti della difterite e della pertosse. Il vaccino DTP è oggi utilizzato quasi esclusivamente negli adulti nella formulazione dTpa.

Esistono inoltre diverse preparazioni combinate per facilitare la somministrazione e ampliare la protezione. Ad esempio, negli Stati Uniti sono disponibili vaccini combinati con epatite B (HepB), poliovirus inattivato (IPV) e Haemophilus influenzae tipo b (Hib) coniugato, come DTaP-IPV, DTaP-IPV-HepB, DTaP-IPV-Hib e DTaP-IPV-Hib-HepB. Questi vaccini offrono una protezione estesa contro multiple patologie in un'unica somministrazione.
Cosa è / Come funziona un VACCINO? SVILUPPO di un VACCINO + Tipi di vaccini!
Calendario Vaccinale e Richiami per una Protezione Continua
La protezione offerta dal vaccino DTPa/dTpa non è permanente e richiede richiami regolari nel corso della vita per mantenere un’efficace immunità. Il calendario vaccinale è studiato per garantire la massima protezione nelle fasi più vulnerabili della vita e per sostenere una copertura duratura.
Età Pediatrica
Come stabilito nel calendario vaccinale nazionale, il vaccino difterite-tetano-pertosse è somministrato inizialmente (come vaccino esavalente) nel terzo, quinto e undicesimo mese di vita. Il ciclo di vaccinazione primario consta di tre dosi, per via intramuscolare, nel primo anno di vita: a 2 mesi compiuti (dal 61° giorno), a 4 mesi compiuti (dal 121° giorno) e almeno a 10 mesi compiuti (dal 301° giorno). Queste dosi possono essere co-somministrate con il vaccino anti-Pneumococco, ma altre co-somministrazioni sono anch'esse possibili.È poi obbligatoria una quarta dose di difterite-tetano-pertosse-polio tra i 5 e i 6 anni di età, per l'esattezza la somministrazione avviene tra i 4 e i 6 anni per il DTaP. Successivamente, sono effettuati richiami nel corso dell’adolescenza, con il vaccino difterite-tetano-pertosse-polio (dTpa-IPV). Il DTaP (vaccino difterite-tetano-pertosse acellulare per bambini) è una vaccinazione effettuata di routine durante l'infanzia. A partire dai 4 anni, può essere somministrato il vaccino tipo adulto dTpa-IPV per le persone che non hanno completato il ciclo vaccinale nei primi 3 anni di vita, a condizione che i genitori siano adeguatamente informati sull’importanza del richiamo all’adolescenza. A 12-13 anni, viene raccomandata una dose di dTpa, che include anche la vaccinazione contro la poliomielite (somministrata come dTpa-IPV).
Età Adulta
Una volta completate le vaccinazioni previste per l’età pediatrica, sono raccomandati richiami ogni 10 anni con la formulazione trivalente dTpa per garantire una protezione continua contro il tetano, la difterite e la pertosse.
Per gli adulti mai vaccinati in precedenza contro il tetano, è necessario effettuare un ciclo vaccinale primario con due dosi di vaccino tetano-difterite (dT) alla distanza di almeno 4-8 settimane l’una dall’altra, seguite da una terza dose di vaccino dTpa 6-12 mesi dopo la seconda. È possibile, comunque, somministrare tutte le tre dosi con dTpa, come indicato dalle circolari del Ministero della Salute. Nel caso in cui un richiamo decennale non sia stato effettuato, la vaccinazione non deve mai essere ricominciata da capo; è sufficiente procedere con il richiamo dovuto.
Il Tdap (tetano, difterite, pertosse acellulare) viene normalmente somministrato in una singola dose nell'arco della vita in bambini di 11 o 12 anni, nelle persone di ≥ 13 anni che non hanno mai ricevuto Tdap (indipendentemente dall'intervallo dall'ultima vaccinazione anti-tetano-difterite [Td]), o in quelle in cui non si conosce lo stato di vaccinazione. Questa dose è seguita da un richiamo Td ogni 10 anni. La raccomandazione per il richiamo Td include una singola dose di Tdap per adulti ≥ 65 anni.
Qualunque situazione comporti la necessità di una profilassi antitetanica, pre- o post-esposizione, deve essere considerata un'opportunità per effettuare un richiamo anche contro difterite e pertosse. Diverse società scientifiche ribadiscono quanto raccomandato dal Ministero della Salute, ovvero che in tutte le occasioni in cui deve essere effettuato un richiamo, il vaccino di scelta è dTpa o dTpa-IPV (nel caso in cui sia richiesto anche un richiamo antipoliomielite).
La Vaccinazione in Gravidanza: Protezione per Due
La vaccinazione contro la pertosse è caldamente raccomandata nel corso del terzo trimestre di gravidanza. Questa misura è cruciale per proteggere il neonato nei primi mesi di vita da una malattia che potrebbe avere rischi elevati, data la sua particolare vulnerabilità. La vaccinazione antipertosse è raccomandata in tutte le gravidanze, indipendentemente dall’intervallo di tempo trascorso dalla precedente vaccinazione e da quante gravidanze ravvicinate la donna abbia avuto.
Il periodo consigliato dalle linee guida per ottenere la migliore risposta immunitaria è tra la 28° e la 32° settimana di gestazione, ma può essere eseguito fino al limite della 36° settimana. L'obiettivo principale è permettere alla madre di produrre anticorpi in quantità sufficiente che, attraverso la placenta, vengano trasferiti al nascituro. In questo modo, il neonato sarà protetto dalla nascita fino a quando non avrà completato il proprio ciclo di vaccinazione. Se per qualche motivo non si riesce a ricevere la vaccinazione entro la 32esima settimana di gravidanza, si può comunque fare il vaccino fino al momento del parto, e in caso di mancata somministrazione entro la 36° settimana, è opportuno procedere comunque alla vaccinazione anche fino al puerperio.

Dal momento che in Italia non è in commercio il vaccino contro la pertosse singolo, si utilizza il dTpa per la vaccinazione delle donne in gravidanza. Il vaccino dTpa è molto sicuro anche durante la gravidanza; ripetere il vaccino a ogni gravidanza non rappresenta alcun problema né per le mamme né per i bambini. Durante la stagione invernale, la vaccinazione può essere somministrata insieme al vaccino antinfluenzale.
I nati a basso peso hanno un aumentato rischio di pertosse e sue complicanze; pertanto, occorre somministrare una dose di dTpa alla madre subito dopo il parto, a meno che non sia stata vaccinata durante l’ultimo trimestre di gravidanza.
Un aspetto fondamentale di questa strategia di protezione è il cosiddetto "cocooning" (o strategia del bozzolo): oltre alla vaccinazione della madre, è raccomandata anche l’effettuazione di una dose di richiamo del vaccino prima della nascita per tutti i membri del nucleo familiare (padre, nonni, ecc.) e per chi si prenderà cura del bambino (ad esempio, babysitter). Questo crea un ambiente protettivo intorno al neonato, riducendo ulteriormente il rischio di contagio.
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Ulteriori richiami di Tdap sono consigliati anche per le donne che, dopo il parto, non hanno mai ricevuto il vaccino Tdap.
Controindicazioni, Precauzioni ed Effetti Collaterali
Come per ogni intervento medico, anche la vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse presenta specifiche controindicazioni, precauzioni ed effetti collaterali, che è importante conoscere.
Controindicazioni
Il vaccino DTaP (vaccino difterite-tetano-pertosse acellulare per bambini) e il vaccino Tdap (tetano, difterite, pertosse acellulare) sono controindicati in alcuni casi specifici.Una grave reazione allergica (ad esempio, anafilassi) dopo una precedente somministrazione del vaccino o nei confronti di uno dei suoi componenti costituisce una controindicazione assoluta. Per la componente della pertosse, una controindicazione è l'encefalopatia (ad esempio, coma, diminuzione del livello di coscienza, convulsioni prolungate) che si verifica entro 7 giorni da una dose precedente di DTaP o Tdap e che non è attribuibile ad altre cause identificabili.Dato che la vaccinazione antitetanica è di vitale importanza, le persone che hanno avuto una reazione anafilattica verso le componenti del DTaP o il vaccino Tdap devono essere indirizzate ad effettuare una visita allergologica per determinare se sono allergici al tossoide tetanico. In caso contrario, possono essere vaccinati con il vaccino contenente il tossoide tetanico. Gli adulti con una storia di encefalopatia possono essere vaccinati con il vaccino tetano-difterite (Td), e ai bambini può essere somministrato il vaccino difterite-tetano (DT) invece del DTaP. Nei bambini di età inferiore ai 7 anni che sviluppano una controindicazione al vaccino contenente pertosse, il vaccino Td può essere usato off-label in alternativa, seguendo lo stesso programma del DTaP. Tuttavia, i bambini che ricevono Td al posto del DTaP possono avere una protezione infra-ottimale contro la difterite.
Precauzioni
Le precauzioni indicano situazioni in cui la vaccinazione potrebbe essere rimandata o necessita di una valutazione più attenta.Per DTaP e Tdap, le precauzioni comprendono una malattia grave acuta o moderata, con o senza febbre (in questi casi, la vaccinazione sarà rinviata fino a quando la malattia non si risolverà, qualora sia possibile). La sindrome di Guillain-Barré entro 6 settimane dopo la precedente somministrazione di un vaccino contenente il tossoide del tetano è un'altra precauzione. Per la componente unica della pertosse, una patologia neurologica progressiva o instabile, delle convulsioni non controllate, o un'encefalopatia progressiva richiedono che la vaccinazione sia rinviata fino a quando non verrà identificato uno schema di trattamento e la malattia si sarà stabilizzata. In presenza di febbre, diarrea o vomito, è opportuno attendere la guarigione per procedere alla vaccinazione.
Solo per il DTaP, le precauzioni comprendono: una crisi convulsiva, con o senza febbre, entro 3 giorni dopo una precedente somministrazione di DTaP; ≥ 3 ore di urla o pianti persistenti, gravi, inconsolabili entro 48 ore dopo una precedente dose di difterite-tetano-pertosse; collasso o stato di shock (episodio ipotonico iporesponsivo) entro 48 ore dopo una precedente dose di difterite-tetano-pertosse; febbre ≥ 40,5° C, non riconducibile ad altre cause, entro le 48 ore dopo una somministrazione di DTaP.
Solo per il vaccino Tdap, le precauzioni comprendono un'anamnesi di reazioni di ipersensibilità di tipo III (reazioni di Arthus) dopo una dose precedente di un vaccino contenente tossoide tetanico o difterico; in questo caso, la vaccinazione viene rinviata a ≥ 10 anni dall'ultima dose di vaccino contenente tossoide tetanico.
Effetti Collaterali
La maggior parte delle persone che si vaccina non presenta reazioni avverse. Nella maggior parte dei casi, gli effetti avversi sono da lievi a moderati e possono durare da 1 a 3 giorni. Possono includere eritema, dolore e gonfiore nel sito di iniezione. Inoltre, è possibile la comparsa di febbre, irritabilità (specialmente nei neonati e nei bambini piccoli), stanchezza, perdita di appetito e vomito.
Gli effetti avversi gravi sono rari e sono principalmente attribuibili al componente della pertosse. Comprendono: encefalopatia entro 7 giorni; una crisi, con o senza febbre, entro 3 giorni; ≥ 3 ore di urla o pianti persistenti, gravi, inconsolabili entro 48 ore (nei lattanti e nei bambini piccoli); collasso o shock entro 48 ore; febbre ≥ 40,5° C, non riconducibile ad altre cause, entro le 48 ore; e una reazione grave immediata o anafilattica al vaccino. Se il vaccino contro la pertosse è controindicato, è disponibile un vaccino combinato tetano-difterite senza il componente della pertosse.
Dose e Somministrazione
La dose standard per il DTaP (vaccino difterite-tetano-pertosse acellulare per bambini) o il vaccino Tdap (tetano, difterite, pertosse acellulare) è di 0,5 mL, somministrata per via intramuscolare.
Durante l'infanzia, il DTaP viene somministrato come una serie primaria di 5 dosi con il seguente schema: all'età di 2 mesi, 4 mesi, 6 mesi, tra i 15 e i 18 mesi e tra i 4 e 6 anni (tipicamente prima dell'inizio della scuola). La quinta dose non è necessaria se la quarta dose è stata somministrata all'età di ≥ 4 anni e almeno 6 mesi dopo la terza dose.Viene somministrato un solo richiamo di vaccino Tdap in età adolescenziale/adulta per gran parte della vita; tuttavia, durante la gravidanza, le pazienti devono ricevere una dose durante ogni gravidanza, preferibilmente tra la 27a e la 36a settimana di gestazione. È raccomandata una dose di richiamo durante ogni gravidanza, anche se ravvicinate.
Accesso e Offerta Vaccinale: Informazioni per il Cittadino
L'accesso alle vaccinazioni, inclusa quella trivalente difterite-tetano-pertosse, è un aspetto fondamentale della sanità pubblica e le modalità di offerta possono variare in base a età, condizioni di salute e categorie a rischio. Questo include informazioni su gratuità o eventuali costi (ticket).
La vaccinazione difterite-tetano-pertosse è offerta gratuitamente a diverse categorie di persone, a testimonianza dell'importanza attribuita alla prevenzione di queste malattie. Ad esempio, è offerta nel 65esimo anno di vita a partire dalla coorte del 1952.
L'offerta gratuita è estesa anche a soggetti affetti da specifiche patologie croniche o condizioni che aumentano il rischio di complicanze gravi. Queste includono persone con:
- Patologie croniche cardiache, polmonari, epatiche, renali.
- Diabete mellito.
- Immunodeficienze primarie, acquisite o secondarie a terapie immunosoppressive/immunomodulanti a lungo termine.
- Neoplasie.
- Soggetti sottoposti a trapianto di midollo o d'organo (e i loro conviventi, in alcuni contesti).
- Portatori di emoglobinopatie.
- Asplenia.
- Impianti cocleari.
- Perdite liquorali da traumi o intervento.
La vaccinazione è inoltre offerta ai soggetti per i quali è prevista in futuro la somministrazione di terapie immunosoppressive/immunomodulanti, come coloro che si sottopongono ciclicamente a terapie cortisoniche ad alte dosi, o per i quali è previsto di iniziare un percorso di chemioterapia o con farmaci biologici.
Anche le persone che hanno avuto precedenti episodi di Herpes Zoster possono beneficiare dell'offerta, ad almeno un anno di distanza dall'ultimo episodio.Per accedere alla vaccinazione in regime di gratuità per patologia, è necessario al momento dell'appuntamento presentare apposita documentazione sanitaria comprovante la condizione morbosa, come una richiesta motivata del Medico di Medicina Generale (MAP), una relazione dello specialista o un certificato di esenzione.
È utile notare che il concetto di "ticket informazioni" si estende anche ad altre vaccinazioni, spesso offerte con modalità simili, sebbene non direttamente correlate al vaccino trivalente DTPa/dTpa. Ad esempio, la vaccinazione anti-meningococco C viene offerta gratuitamente fino ai 10 anni e in regime di co-pagamento a partire dai 18 anni. Quella anti-meningococco ACWY è offerta gratuitamente dagli 11 anni al compimento del 18° anno, in seguito può essere richiesta in copagamento. Il vaccino contro il meningococco B è offerto gratuitamente nel primo anno di vita e fino al compimento dei 6 anni a partire dalla coorte di nascita 2017; per tutte le altre coorti, può essere richiesta in copagamento. Le vaccinazioni contro il meningococco sono offerte gratuitamente anche in condizioni patologiche che espongono a un maggior rischio di forme invasive da batteri capsulati (come immunodeficienze, neoplasie, trapianti, ecc.), nonché ai soggetti affetti da diabete mellito di tipo 1, epatopatie e nefropatie di grado severo.
In un altro contesto, un titolo anticorpale basso contro l'epatite B non indica in maniera assoluta una mancanza di protezione, essendo disponibile la risposta assicurata dalle cellule della memoria (vista il lungo periodo di incubazione della malattia). Pertanto, l'effettuazione di un richiamo viene offerto gratuitamente solo in determinate categorie a rischio, quali operatori sanitari (per i quali la vaccinazione dovrebbe essere garantita dall'azienda di appartenenza) o soggetti esposti particolarmente al rischio di contagio, ad esempio: politrasfusi, pazienti con insufficienza renale o epatica cronica, con infezione da HIV, tossicodipendenti, sex-workers, detenuti o istituzionalizzati in centri per persone con disabilità, uomini che fanno sesso con uomini, conviventi di soggetti affetti da epatite B (HbsAg positivi).
Per quanto riguarda la vaccinazione contro il papilloma virus (HPV), essa è offerta gratuitamente anche ai maschi nati nell'anno 2006 e successivi. Si, la vaccinazione può essere prenotata presso il servizio vaccinale di riferimento in regime gratuito per le categorie aventi diritto.
Perché i Richiami Sono Fondamentali
La difterite, il tetano e la pertosse possono colpire chiunque a qualsiasi età, e la protezione vaccinale non è sempre permanente per tutte le componenti del vaccino, in particolare per la pertosse la cui immunità dura circa 4-10 anni. Per questo motivo, i richiami vaccinali sono fondamentali. Essi non solo rafforzano la protezione individuale, ma contribuiscono anche a ridurre la circolazione dei patogeni, specialmente nel caso della pertosse, proteggendo indirettamente anche coloro che sono troppo giovani per essere vaccinati o che non possono ricevere il vaccino per motivi medici.
Mantenere alta la copertura vaccinale nella popolazione adulta è cruciale per contenere la diffusione di malattie come la pertosse, che, come visto, sta registrando un aumento significativo dei casi in Europa e continua a rappresentare un grave rischio per i neonati non ancora protetti. Il tetano, essendo una malattia non eradicabile e per la quale non esiste immunità di gregge, richiede una protezione individuale costante attraverso richiami decennali. La difterite, sebbene sotto controllo in Europa, necessita di vigilanza continua data la sua presenza in altre parti del mondo.
L'immunità per la pertosse dura solitamente 4-10 anni, indipendentemente se da vaccino o da infezione naturale. È quindi importante, come per tetano e difterite, effettuare nell’arco della vita richiami vaccinali per la pertosse per proteggere se stessi e gli altri dalla circolazione di B. pertussis. Le raccomandazioni del Ministero della Salute e di numerose società scientifiche sottolineano l'importanza di questi richiami, che devono essere visti come un'opportunità continua per rafforzare la propria immunità e contribuire alla salute pubblica.
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