Guida Completa alla Selezione e Conservazione delle Uova Feconde per l'Incubazione

L'incubazione artificiale delle uova feconde è una pratica affascinante e gratificante che richiede precisione, pazienza e una conoscenza approfondita delle tecniche adeguate per garantire un'alta percentuale di schiusa. Questa attività, che simula il naturale processo di cova, offre la possibilità di ottenere nuovi pulcini anche in assenza di una chioccia disposta a covare. Che si tratti di un allevamento amatoriale o di una realtà più strutturata, la corretta gestione delle uova e dell'incubatrice è uno dei segreti per poter realizzare un allevamento di successo. Molti utenti domandano informazioni su come incubare uova di gallina, cercando di evitare spiacevoli conseguenze che potrebbero portare alla perdita degli embrioni. In questa guida esploreremo ogni fase del processo, dalla selezione delle uova all'ottenimento dei pulcini, soffermandoci su come preparare l'incubatrice, gestire le uova fertili e ottimizzare i parametri ambientali.

Incubatrice e uova

La Necessità e la Scelta dell'Incubatrice: Un Primo Passo Cruciale

È cosa piuttosto facile che una gallina, dopo aver deposto uova fertili, non si mostri ben disposta alla cova. Per ovviare a tale problema, le soluzioni sono due: o si ricorre ad una chioccia, quindi ad un esemplare palesemente propenso alla cova, o si usa un’incubatrice artificiale. Nel primo caso basterà scegliere un volatile (anche di altra specie) rispettando il rapporto tra dimensioni della chioccia e numero-dimensione delle uova. Tuttavia, quando non si dispone di una chioccia, l'incubatrice diventa lo strumento indispensabile per portare a termine lo sviluppo embrionale.

Un’incubatrice per uova è un dispositivo progettato specificamente per mantenere una temperatura e un’umidità costanti, creando un ambiente ideale per lo sviluppo embrionale. La scelta dell’incubatrice dipende dalle vostre esigenze specifiche. Per un uso sporadico, una macchina di fascia bassa può essere sufficiente, offrendo le funzionalità di base necessarie per un numero limitato di uova. Tuttavia, per esigenze più specifiche o per un uso più intensivo, è consigliabile optare per un’incubatrice di fascia medio-alta. Le incubatrici moderne offrono funzionalità avanzate come il controllo automatico della temperatura e dell’umidità, oltre alla rotazione automatica delle uova, che semplificano notevolmente la gestione del processo e aumentano l'affidabilità dei risultati.

Indipendentemente dalla capacità dell’incubatrice e dal tipo di uova che andremo ad incubare, è necessario che la macchina sia in possesso di un “volta uova” automatico. Questo meccanismo, o motore girauova, assicura che le uova vengano girate regolarmente, un'operazione fondamentale per prevenire che l'embrione si attacchi al guscio e per favorire uno sviluppo uniforme. Sul mercato vi sono decine di modelli e la scelta della macchina andrà fatta in funzione del numero di nati che si vuole ottenere nel corso della stagione riproduttiva e considerando la tipologia di incubazione più adatta al nostro allevamento. Le incubatrici con allarme sono altamente consigliate, poiché possono avvisarti di qualsiasi deviazione dalla temperatura impostata, un aspetto cruciale per prevenire danni agli embrioni.

La Selezione Accurata delle Uova Fertili: Fondamento per un Esito Positivo

La selezione delle uova da incubare è un passaggio cruciale che incide significativamente sulla percentuale di schiusa. È fondamentale saper cogliere i segnali che permettono di capire se le uova sono adatte all’incubata e se sono effettivamente fertili.

Provenienza e Qualità dei Riproduttori

Per assicurare la massima fertilità e la vitalità degli embrioni, i riproduttori da cui provengono le uova devono essere selezionati con la massima cura. Devono essere sani, ben nutriti e sviluppati in maniera adeguata. È importante ricordare che negli avicoli - sia selvatici che domestici - ci sono malattie che possono essere trasmesse alle uova dalla femmina, in grado di provocare la morte del pulcino. La qualità del mangime è altrettanto importante: nutrire le galline e i galli con mangimi di alta qualità, come un mangime organico bilanciato e ricco di proteine, è indispensabile per la produzione di ottime uova e per lo sviluppo ottimale dei pulcini.

Un aspetto critico da considerare è l'evitamento della consanguineità: i maschi non possono provenire dallo stesso allevamento delle femmine. Se così fosse, gli embrioni delle uova saranno fragili e con tutta probabilità non riusciranno a superare la fase di schiusa. E anche nel caso in cui dovessero venire alla luce, quelli che ne scaturiranno saranno animali molto delicati e con uno stato di salute debole. Per aumentare la percentuale di uova fertili è necessario anche tenere in considerazione l’età dei riproduttori. Non esiste un’età ideale per tutte le specie, ma i galli, per esempio, vanno cambiati tutti gli anni, mentre l’età delle galline deve essere compresa fra i 2 e i 4 anni. Occorre anche badare alle proporzioni tra femmine e maschi, assicurandosi che gli animali possano vivere in un ambiente adatto, tale da garantire il loro benessere.

Galli e galline in allevamento

Raccolta e Manipolazione delle Uova

Per far fertilizzare le uova bisogna avere un gallo. Se si ha l'abitudine di raccogliere le uova ogni giorno per il consumo, ma si intende destinarle all'incubazione, è bene ripetere l’operazione due o tre volte al giorno per assicurarsi che le uova siano il più fresche possibile. Quando si raccolgono le uova dal nido, è fondamentale prestar attenzione a non agitarle troppo e a cercare di non romperle. Qualunque movimento brusco rischia di danneggiare la membrana e le parti interne all’uovo stesso, compromettendo la vitalità dell'embrione. Non lasciatele a diretto contatto con il sole o al freddo. Potrà sembrare banale, ma raccogliere le uova e riporle in un cestino di paglia le manterrà al sicuro da urti e sbalzi termici.

Lasciare il nido pulito è altrettanto importante. Tutti gli allevatori sanno come sia fondamentale tenere il nido il più pulito possibile, soprattutto se si pensa di prendere le uova per farle schiudere. Questo aiuta a ridurre i batteri che potrebbero inibire la fertilità delle uova o causare contaminazioni. Fate in modo che il nido sia sempre coperto di paglia o lettiera per polli. Se avete galline di razze diverse e raccogliete diverse uova ogni giorno, è consigliabile marcarle indicando data e razza; questo consente una migliore gestione del lotto e un tracciamento accurato delle schiuse.

Caratteristiche Fisiche delle Uova Ideali

La forma delle uova deve essere, semplicemente, normale. In altre parole, non vanno bene le uova sferiche né quelle allungate, così come devono essere evitate le uova ondulate o che presentino qualunque altro tipo di malformazione. È fondamentale che le uova non abbiano il guscio molle, rugoso o rotto. Anche la presenza di crepe, anche minime, è un problema, così come eventuali punti di colore blu, che sono il sintomo di uova vecchie e non idonee all'incubazione. Le uova che si scelgono devono essere pulite e con un colore omogeneo ma non eccessivamente pallido, anche se ovviamente si devono tenere conto delle caratteristiche della razza specifica. È importante che non ci siano imperfezioni o malformazioni evidenti. Per rilevare incrinature che sarebbero difficili da notare a occhio nudo, si può sempre usare uno sperauova.

Uova da Allevamenti Amatoriali e Uova Viaggiate

Quando si acquistano le uova da un allevamento amatoriale, è essenziale controllare che esso rispetti le norme che riguardano il benessere animale e che, ovviamente, sia registrato. Migliore è il materiale genetico, migliore è la produttività e la pezzatura degli animali, e diminuisce la probabilità di incubare uova che abbiano delle malattie o una carica batterica elevata, che potrebbe causare risultati di schiusa modesti.

La percentuale di schiusa delle uova che hanno viaggiato può essere inferiore al 50% a causa di vari motivi, come per esempio le escursioni termiche e le vibrazioni subite durante il trasporto. Anche lo stress da viaggio può incidere da questo punto di vista, e così pure l’asfissia degli embrioni, magari provocata da imballi occlusivi. Se ci si ritrova a dover usare uova che sono reduci da un viaggio, quindi, non si devono incubarle subito, ma prima metterle a riposare in un vassoio portauova tenendo la punta verso il basso e lasciandole in questa posizione per non meno di 24 ore. Questo periodo di riposo aiuta gli embrioni a stabilizzarsi e a recuperare dallo stress del trasporto.

Come scegliere le uova da incubare

Quando Non Incubare le Uova

Ci sono situazioni in cui è sconsigliabile procedere con l'incubazione:

  • Uova sporche: Le uova sporche non devono mai essere incubate, dato che la contaminazione può essere letale per i pulcini. Se le uova sono leggermente sporche, si possono pulire con un fazzoletto o raschiare il fango con un coltello. Se invece sono molto sporche, lavatele in una ciotola di acqua calda (circa 35°C) con qualche goccia di un prodotto specifico e asciugatele con un fazzoletto pulito. La temperatura dell’acqua, in questo caso, è estremamente importante, e non bisogna mai lasciare le uova immerse per più di due minuti. Questo processo deve essere svolto con delicatezza per prevenire ogni escursione termica. Volendo, si può anche adoperare un disinfettante ad hoc che contribuirà a eliminare fisicamente i microrganismi patogeni, siano essi di origine virale, batterica o fungina. Non devono mai essere spazzolate, perché con questa operazione la membrana esterna viene incisa e si favorisce l’entrata dei batteri.
  • Uova da animali stressati: Non raccogliere mai le uova che si ha in mente di incubare nei periodi di stress per gli animali, provocati da temperature troppo basse o troppo alte. Lo stress influisce negativamente sulla qualità e sulla fertilità delle uova.
  • Uova troppo vecchie: La percentuale di nascite si riduce drasticamente se si incubano uova che hanno otto o più giorni. Idealmente, l'incubazione dovrebbe avvenire entro il sesto o settimo giorno dalla deposizione.

Conservazione Ottimale delle Uova Prima dell'Incubazione

Un’altra precauzione fondamentale da adottare riguarda la corretta conservazione delle uova fertili prima dell'inserimento nell'incubatrice. Puoi conservare le uova fertili per 7-10 giorni prima di incubarle. Lo sviluppo embrionale comincia già prima che la gallina deponga l’uovo. Un uovo appena deposto e fecondato è come un bambino di pochi giorni di vita. Una volta che l’uovo è stato deposto, lo sviluppo embrionale si arresta, ma con l’incubazione artificiale può ricominciare dopo una settimana. Puoi incubare le uova già dal secondo giorno dopo che sono state deposte, ed entro il sesto o settimo giorno. Se, invece, decidi di incubare uova che hanno otto o più giorni, è probabile che la percentuale di nascite si riduca.

Le uova non devono mai essere conservate in frigorifero. Mettile, invece, in un locale fresco in cui la temperatura sia compresa tra i 12 e i 18 gradi Celsius. Questo rallenterà la divisione cellulare assicurando che le uova non perdano liquidi attraverso i gusci. Il livello di umidità, invece, dovrebbe andare da un minimo del 65% a un massimo del 75%. Durante il periodo di conservazione, è consigliabile girare le uova ogni giorno; si consiglia infatti di tenerle in una scatola con la parte appuntita rivolta in basso.

Se per un periodo di tempo breve le uova sono state esposte a temperature non adatte, e cioè differenti da quelle appena menzionate, non devono essere buttate immediatamente. Sono inutilizzabili unicamente se sono state a una temperatura inferiore ai 5 gradi o superiore ai 24 gradi Celsius. In ogni caso, ricorda che prima che vengano messe all’interno dell’incubatrice le uova dovrebbero raggiungere la necessaria temperatura in maniera graduale. È chiaro, infatti, che passando velocemente da 15 a 38 gradi sul guscio si potrebbe formare della condensa, il che porterebbe a un minor numero di nascite a causa della proliferazione batterica facilitata dall'umidità e dal rapido sbalzo termico.

Conservazione delle uova

Preparazione dell'Incubatrice e Avvio del Processo

L'incubazione artificiale è un processo che richiede attenzione ai dettagli, preparazione e pazienza. Seguire le tecniche e le procedure corrette può aumentare significativamente il tasso di schiusa e garantire che i pulcini nascano sani e forti.

Configurazione dell'Ambiente e Pre-Riscaldamento

L’ambiente in cui si trova l’incubatrice deve essere stabile e privo di sbalzi di temperatura. Posiziona l’incubatrice in una stanza con una temperatura costante, idealmente tra i 18 e i 24°C, e lontano da finestre, porte e correnti d’aria. La temperatura ambientale è molto importante, perché potrebbe riflettersi sull’efficacia dell’incubatrice stessa, influenzando la sua capacità di mantenere parametri interni stabili.

Prima di inserire le uova, l’incubatrice deve essere accesa alcune ore in anticipo (almeno 24 ore) per stabilizzare la temperatura e l’umidità. Le uova devono essere inserite nell’incubatrice solo dopo aver raggiunto la temperatura e l’umidità ottimali e stabili. Calibra regolarmente gli strumenti dell’incubatrice, come il termometro e l’igrometro. Anche piccoli errori nella misurazione della temperatura e dell’umidità possono influire negativamente sulla schiusa delle uova.

Temperatura di Incubazione: Il Cuore del Processo

Nell’incubatrice dovrà essere mantenuta una temperatura costante. La temperatura ideale per un’incubatrice ad aria forzata è di 99-99,5 gradi Fahrenheit (circa 37,2-37,5 °C), mentre per un’incubatrice ad aria ferma è di 100,5 gradi Fahrenheit (circa 38,1 °C). Per le uova di gallina, la temperatura dovrebbe essere sui 37,7 gradi Celsius, con un’oscillazione consentita di soli 0,2 °C. Le moderne incubatrici sono in grado di essere molto precise su questo aspetto, che è il più importante per il corretto sviluppo dell’embrione. La temperatura perfetta all'interno di una incubatrice è quella necessaria a far nascere i pulcini, ma sfortunatamente anche a far moltiplicare i batteri, rendendo ancora più critica la pulizia delle uova e dell'ambiente.

Esiste una tipologia di incubazione che prevede il riempimento di tutta l’incubatrice nel medesimo giorno e viene di solito utilizzata da chi ha grandi disponibilità di uova fresche e fertili. In questo caso è bene ricordare di abbassare la temperatura di un decimo di grado centigrado per ogni settimana di incubazione, poiché gli embrioni, sviluppandosi, iniziano a emanare sempre più calore, rischiando di alzare la temperatura all’interno della macchina.

Gestione dell'Umidità: Fattore Critico per lo Sviluppo

Anche l’umidità interna è importantissima e deve essere mantenuta costantemente entro i parametri ideali. Durante i primi 18 giorni di incubazione, il tasso di umidità per le uova di gallina dovrebbe aggirarsi intorno al 50-65% (diverse fonti indicano tra il 45% e il 55%, altre 52% e il 55%, o 60-65%). Molti modelli di incubatrici di uova di gallina hanno un serbatoio di acqua utile proprio a questo scopo, che generalmente "dura" almeno 1-2 giorni. Tuttavia, alcuni modelli potrebbero avere un serbatoio più ristretto, o consumare più acqua a seconda delle condizioni ambientali. Ricorda dunque di controllare il livello di acqua almeno una volta al giorno. L’aggiunta di acqua all’incubatrice può essere facilitata utilizzando una cannuccia inserita attraverso un foro di sfiato. Questo metodo è particolarmente utile durante il lockdown, quando è essenziale mantenere un alto livello di umidità senza aprire l’incubatrice, evitando così inutili perdite di calore e umidità.

Ventilazione Adeguata

Assicurati che l’incubatrice sia ben ventilata per garantire un adeguato scambio di ossigeno. La maggior parte delle incubatrici ha fori di ventilazione che devono essere mantenuti aperti per tutto il periodo di incubazione. La ventilazione è cruciale per evitare l'accumulo di anidride carbonica e garantire un apporto costante di ossigeno, indispensabile per lo sviluppo embrionale.

Monitoraggio e Cura Durante l'Incubazione

Una volta che le uova sono nell'incubatrice e i parametri sono impostati, il processo di incubazione richiede un monitoraggio costante e alcune azioni specifiche per garantire il successo.

Rotazione delle Uova: Essenziale per lo Sviluppo Embrionale

Durante l’intero periodo di incubazione le uova dovranno essere girate anche più volte al giorno, almeno 2 volte al giorno, ma preferibilmente 4 o 5 volte al giorno, sulla relativa base di supporto (girauova), sempre mantenendo la temperatura indicata. Questa azione può essere svolta manualmente o in modo automatizzato ricorrendo ad un’incubatrice automatica, che posiziona le uova negli alveoli e le ruota automaticamente. La rotazione previene che l'embrione si attacchi alle membrane del guscio e assicura uno sviluppo uniforme di tutte le parti del corpo del pulcino. Senza rotazione, l'embrione potrebbe morire a causa di posizionamento scorretto o adesione anomala.

La Speratura: Finestra sullo Sviluppo Embrionale

Prima di usare l’incubatrice è necessario capire se le uova sono feconde o meno, e successivamente monitorare lo sviluppo. Per far ciò si ricorre alla tecnica della speratura, che consiste nel verificare, grazie ad una luce (lampada sperauova), il contenuto dell’uovo senza romperlo o danneggiarlo. La speratura è una tecnica utilizzata per monitorare lo sviluppo embrionale all’interno delle uova e scartare quelle non fertili o non vitali.

Si effettua la prima speratura dopo 7-10 giorni dall’inizio dell’incubazione e deve essere ripetuta ogni settimana. Con una sola speratura sarà difficile capire se l’embrione all’interno dell’uovo è vivo oppure no, ma ripetendo l'operazione si può osservare la crescita dell'embrione. Durante la speratura, si cerca un embrione come una macchia scura percepibile in controluce, che diventa via via più grande con l'avanzare dello sviluppo. Si potranno osservare anche i vasi sanguigni che si diramano. Le uova non feconde o quelle con embrioni non vitali mostreranno un contenuto chiaro o un anello di sangue, e devono essere rimosse per evitare che si decompongano e contaminino le altre.

Speratura delle uova

Sviluppo Embrionale: Tempistiche e Fasi Critiche

Per capire le tempistiche di incubazione è importante sapere come si sviluppa l’uovo. L’intero processo richiede solitamente 20-21 giorni per le galline. Tuttavia, un po' come avviene con la gestazione umana, è la primissima fase quella più delicata: nella prima settimana di questo percorso si formano infatti la maggior parte degli organi e delle parti del corpo. L’inserimento nell’incubatrice dovrà avvenire proprio entro i primi 7 giorni dalla deposizione per massimizzare la probabilità di successo.

La Fase di "Lockdown" e la Schiusa

Gli ultimi giorni dell'incubazione sono cruciali e richiedono un cambio di gestione chiamato "lockdown".

Inizio del "Lockdown" e Aumento dell'Umidità

Arrivati al 18° giorno circa, inizia il periodo di "lockdown". In questo momento è il momento di rimuovere le uova dall’attuale supporto del girauova e adagiarle su una base piana o sulla griglia di base dell’incubatrice, disposte coricate. Le uova devono essere tolte dagli alveoli e smettere di ruotarle. Nello stesso momento, l’umidità interna deve essere alzata significativamente. Durante il "lockdown", l'umidità deve aumentare al 70-75% (anche 60-65% è menzionato, ma il 70-75% è spesso raccomandato per facilitare la schiusa). Mantenere un'alta umidità è fondamentale per ammorbidire il guscio e le membrane interne, facilitando così l'uscita del pulcino. La schiusa inizia negli ultimi due giorni dell’incubazione.

La Schiusa per Anatre e Anseriformi: Un Accorgimento Speciale

La peculiarità dell’incubazione degli anatidi e degli anseriformi si ha a partire dal settimo giorno di incubazione fino al giorno prima di porre le uova in schiusa. È necessario adottare un accorgimento specifico per questi uccelli: le uova devono essere rimosse dall'incubatrice per un breve periodo di "riposo" e poi bagnate con acqua tiepida. Questo viene fatto per due motivi: il primo è ricreare l’azione quotidiana della madre che lascia il nido per fare il bagno e vi ritorna umida; il secondo è per minare la consistenza del guscio. Il guscio, infatti, è composto da carbonato e fosfato di calcio che verrà intaccato dall’acqua. Praticamente è l’avvisaglia di ciò che accadrà nel primo giorno in cui le uova verranno messe in schiusa. Questo accorgimento è cruciale poiché il becco degli anatroccoli non è appuntito come quello dei pulcini ed è di conseguenza più difficile per loro forare il guscio. Si potrà aumentare la durata di questo “riposo” in funzione dello stadio dell’embrione: più avanti esso sarà e più a lungo potremo lasciare le uova fuori dall’incubatrice, sempre con l'attenzione di bagnarle.

Cura dei Pulcini Dopo la Schiusa e Biosicurezza

Il successo dell'incubazione non si conclude con la schiusa. La cura dei neonati e il mantenimento di un ambiente salubre sono altrettanto importanti.

Immediatamente Dopo la Schiusa

Dopo la schiusa i pulcini nati in incubatrice vanno tenuti ancora un po’ all’interno della stessa affinché si possano asciugare completamente. L’incubatrice, fornendo calore e un ambiente controllato, aiuta i pulcini a recuperare le energie e a stabilizzare la loro temperatura corporea. Dopo questo periodo, i pulcini devono essere trasferiti in una gabbia riscaldata, comunemente detta "brooder", con una lampada specifica (lampada a infrarossi o lampada riscaldante) per aiutarli ad abituarsi alla temperatura ambientale.

L'Ambiente per i Pulcini

Assicurati che la gabbia sia pulita e ben ventilata. Una superficie antiscivolo nell’incubatrice, durante la schiusa, e nella gabbia successiva è essenziale per prevenire le zampe divaricate, una condizione dolorosa e spesso irreversibile che può colpire i pulcini appena nati se non hanno una presa adeguata.

Alimentazione e Crescita

Dopo la schiusa, i pulcini necessitano di una dieta specifica per supportare la loro crescita e sviluppo. Utilizza mangimi appositamente formulati per i pulcini, ricchi di nutrienti essenziali per le prime settimane di vita. Questi mangimi contengono il giusto equilibrio di proteine, vitamine e minerali necessari per un sano sviluppo osseo e muscolare.

Sicurezza e Prevenzione

Avere un piano di riserva è fondamentale in caso di emergenze come interruzioni di corrente o malfunzionamenti dell’incubatrice. Assicurati di avere accesso a un generatore di riserva o a una seconda incubatrice per evitare shock termici e di umidità alle uova. Nel far ciò, però, fai attenzione a non correre il rischio opposto, ovvero quello di determinare un eccesso di calore all’interno dell’incubatrice che, di per sé, dovrebbe essere in grado di conservare una parte del calore per diverso tempo. La pulizia e la disinfezione dell’incubatrice e delle attrezzature sono fondamentali per prevenire la contaminazione. Lavati sempre le mani prima di maneggiare le uova o di utilizzare la torcia per la speratura.

Le autorità locali per la salute degli animali possono offrire ulteriori consigli e supporto per migliorare la biosicurezza delle tue aziende avicole. Seguire le normative e implementare pratiche di biosicurezza efficaci non è solo essenziale per il successo dell’incubazione, ma anche un obbligo legale che non può essere ignorato, contribuendo a mantenere un allevamento sano e produttivo.

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