Guida Completa all’Università di Perugia: Eccellenza in Ostetricia e Iniziative di Prevenzione Oncologica

L’Università degli Studi di Perugia rappresenta un pilastro fondamentale per la formazione sanitaria in Italia. Attraverso il suo Corso di Laurea in Ostetricia, l’Ateneo non solo prepara professionisti altamente qualificati, ma si inserisce in un tessuto regionale dove la sensibilizzazione alla salute della donna è costantemente alimentata da iniziative di alto profilo clinico. Questo articolo esplora in dettaglio le opportunità formative offerte dall’Ateneo e il contesto di eccellenza clinica in cui gli studenti si trovano a operare, con uno sguardo particolare alle campagne di prevenzione oncologica promosse sul territorio.

Università di Perugia facoltà di medicina

L’Offerta Formativa: Il Corso di Laurea in Ostetricia

Presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Perugia è istituito il Corso di Laurea in Ostetricia, appartenente alla Classe delle Lauree delle Professioni Sanitarie Infermieristiche e Professione Sanitaria Ostetrica. La formazione prevista dal Corso avviene nell’Università, nella Azienda Ospedaliera di Perugia e presso altre strutture del Servizio sanitario nazionale, nonché presso Istituzioni private accreditate. A tal fine sono stipulati appositi protocolli di intesa tra Regione e Università, a norma del DLgs 502/1992 e successive modificazioni e integrazioni.

Il laureato in Ostetricia è, ai sensi della legge 10 agosto 2000 n. 251 e ai sensi del DLgs n. 502 del 30 dicembre 1992, l’operatore della professione sanitaria ostetrica che svolge, con autonomia professionale, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione, alla palliazione e alla salvaguardia della salute individuale e collettiva. Il percorso formativo ha come obiettivo specifico l’acquisizione di competenze complessive alle quali concorrano la conoscenza (sapere), nonché le attitudini e le abilità pratiche/applicative (saper fare).

Competenze Professionali e Obiettivi Didattici

Gli obiettivi sono finalizzati ad ottenere che il laureato in ostetricia sia dotato di adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentirgli sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi, anche in relazione al genere, che sono alla base dei processi fisiologici, fisiopatologici e patologici ai quali è rivolto il suo intervento, sia la massima integrazione con le altre professioni.

Il laureato deve raggiungere le competenze professionali necessarie per un operatore sanitario che, ai sensi del DM Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 740:

  • Assiste e consiglia la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio.
  • Conduce e porta a termine parti eutocici con propria responsabilità e presta assistenza al neonato.
  • Pianifica, gestisce e valuta l’intervento assistenziale ostetrico-ginecologico di competenza autonoma.
  • Partecipa ad interventi di educazione sanitaria e sessuale, nonché alla prevenzione e all’accertamento dei tumori della sfera genitale femminile.

studio della fisiologia ostetrica

Struttura del Percorso Didattico e Tirocinio

Il percorso formativo è rigoroso e strutturato per garantire una piena padronanza delle competenze spendibili nell’ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico. Questa è svolta con la guida di tutori appartenenti allo specifico profilo professionale, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto e adeguata allo standard formativo specificamente disposto dalla normativa e dalle direttive dell’Unione Europea, in particolare la direttiva 2005/36/CE.

Nei tre anni di corso, le ore di tirocinio complessive sono rappresentate da 60 CFU, pari a 1800 ore. Lo studente deve raggiungere una padronanza certificata nelle procedure, avendo partecipato attivamente, ad esempio, ad almeno 40 parti, 30 interventi di ginecologia tradizionale e 20 di laparoscopia ed isteroscopia.

Metodologie di Verifica e Prova Finale

La valutazione è normalmente effettuata mediante un esame orale o scritto. Il numero complessivo degli esami è di 20, con voto espresso in trentesimi. Il piano di studio prevede anche 6 valutazioni di idoneità. Le sessioni di esame sono 4: due ordinarie nei mesi di febbraio e giugno e due di recupero nei mesi di settembre e gennaio.

La prova finale per il conseguimento del titolo è pubblica e ha valore di esame di stato abilitante. Essa consiste nella redazione dell’elaborato di una tesi di settore e la sua dissertazione sotto la guida di un relatore. La valutazione finale tiene conto del curriculum degli studi, della carriera universitaria complessiva e della qualità della tesi, che può essere compilativa o sperimentale.

L'impegno del Territorio: Open Day di Ginecologia Oncologica

L’eccellenza formativa dell’Università si riflette nel contesto clinico umbro, caratterizzato da un impegno costante nella prevenzione. Un esempio lampante è l'Open Day di Ginecologia Oncologica e Tumori Mammari, promosso dalla Fondazione Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere, negli ospedali italiani con i Bollini Rosa. L’obiettivo dell’iniziativa è di promuovere la corretta informazione sulle strategie di prevenzione e sulle nuove possibilità terapeutiche che consentono di migliorare la qualità della vita delle pazienti.

La presenza di Centri di riferimento in ogni regione in cui lavorano oncologi sensibili all’umanizzazione della cura è sempre più importante. In Italia, secondo l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), nel 2020 erano attese 10.000 nuove diagnosi di tumore all’utero e 5.000 all’ovaio.

L’importanza della prevenzione ginecologica

Le Iniziative presso Spoleto e Orvieto

  • Spoleto: Al “S. Matteo degli Infermi” di Spoleto, con il coordinamento della direzione medica di presidio diretta dalla dr.ssa Orietta Rossi, l'Open Day prevede consulenze gratuite di ginecologia oncologica per valutare il rischio genetico cancro relato ed eventuale programmazione test genetico BRCA 1 e 2, riservate alle pazienti che hanno congiunti affetti da patologia oncologica ginecologica o mammaria.
  • Orvieto: Al “Santa Maria della Stella” di Orvieto, la direzione medica di presidio diretta dalla dr.ssa Margarete Tockner, insieme alla struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia diretta dal dr. Patrizio Angelozzi, ha previsto visite, consulenze di ginecologia oncologica e colloqui in presenza con i professionisti ospedalieri.

Innovazione Terapeutica e Qualità della Vita

Come sottolinea la dr.ssa Francesca Merzagora, Presidente di Fondazione Onda, lo scenario negli ultimi anni è molto cambiato grazie all’introduzione di test diagnostici e nuove terapie (anche orali) che consentono di adottare percorsi di prevenzione e di cura personalizzati. L’obiettivo generale del progetto è migliorare l’accesso a queste preziose opportunità in modo equo e omogeneo su tutto il territorio italiano.

Abbiamo oggi a disposizione terapie molto innovative, connotate non solo da una maggior efficacia, ma anche da aspetti importanti come la tollerabilità a bassi dosaggi e le minime interazioni farmacologiche nel caso di terapie concomitanti; tali terapie garantiscono un prolungamento importante della sopravvivenza libera da malattia, impattando positivamente non solo sulla prognosi ma anche sulla qualità di vita delle pazienti e dei loro familiari.

diagnostica ginecologica avanzata

Orientamento: L’Università incontra gli Studenti

Per chi desidera intraprendere questo percorso, l’Ateneo organizza costantemente momenti di incontro. Il personale docente, il personale tecnico amministrativo e gli studenti dell’Università degli Studi di Perugia sono a disposizione degli studenti delle scuole superiori di secondo grado, delle loro famiglie e dei loro docenti, per presentare l’offerta formativa e i servizi dell’Ateneo.

Durante gli Open Day universitari, tutti i Dipartimenti aprono le proprie sedi alle scuole superiori per presentare l’offerta formativa dei corsi di primo e secondo livello. Per i corsi ad accesso programmato, il test di ammissione vale anche come test di verifica delle conoscenze iniziali e di attribuzione degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA).

L’integrazione tra la preparazione accademica teorica e l’esperienza pratica nelle corsie degli ospedali umbri rappresenta il vero valore aggiunto della formazione offerta dall’Università di Perugia, garantendo ai futuri ostetrici e ostetriche non solo le competenze tecniche necessarie, ma anche la sensibilità etica richiesta per operare nel delicato ambito della salute femminile.

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