La filastrocca è un compagno fedele nella crescita dei bambini, presente fin dai primi giorni di vita e intrecciato ai momenti salienti della quotidianità, come il pasto e il riposo. In particolare, durante l'ora della pappa, la filastrocca assume un ruolo di primaria importanza. Nei primi mesi, infatti, essa è capace di rasserenare, distrarre e rendere più volentieri accettato un momento che non sempre viene vissuto con tranquillità. Una melodia dolce, una canzone in rima, o anche un semplice suono ripetitivo, sono strumenti efficaci per catturare l'attenzione del bambino e ridurre lo stress associato al momento del pasto.

Il progetto "Do Re Mi Fa Gnam!" nasce proprio con l'intento di valorizzare questo aspetto, proponendo filastrocche sul cibo e sull'educazione alimentare. Queste composizioni, frutto della collaborazione tra apprezzati narratori e poeti per l'infanzia - tra cui spiccano nomi come Roberto Piumini, Anna Sarfatti e Mela Cecchi - e musicate dal polistrumentista Enzo Rao, esponente di rilievo dell'etno-jazz italiano, affrontano temi cruciali per i più piccoli. Tra questi, la corretta alimentazione e l'importanza di non sprecare il cibo. Le filastrocche sono inoltre proiettate a esaltare due concetti fondamentali per Coop: la mediterraneità e la multietnicità. La dieta mediterranea, rappresentata da una delle più antiche e celebri piramidi alimentari, nata negli anni Cinquanta e costantemente aggiornata per adattarsi agli stili di vita contemporanei, rimane un pilastro per l'adozione di sane abitudini alimentari. Parallelamente, la presenza di bambini di diverse etnie nelle scuole italiane offre un'opportunità preziosa per la conoscenza delle culture d'origine, stimolando la curiosità e ponendo le basi per un'integrazione rispettosa delle diversità.
Il Cibo come Territorio Ludico e di Scoperta
«Oggi davvero il cibo può troneggiare come divertente motivo […], oggi solo, e solo per i nostri sazi bambini, il cibo viene restituito all’infanzia come territorio interamente ludico»¹. Questa affermazione cattura l'essenza di come il cibo, nell'immaginario infantile contemporaneo, possa trasformarsi da necessità a fonte di gioco e divertimento. La letteratura per l'infanzia, storicamente, ha esplorato il tema del cibo attraverso diverse lenti. Prima di approdare alle descrizioni di abbondanti colazioni e dolci merende, il cibo era spesso associato alle "intricatissime selve del digiuno, della cultura popolare, del sogno del Paese di Cuccagna". Solo quando la fame, che per lungo tempo ha rappresentato una condizione essenziale nella vita quotidiana di gran parte della popolazione, è stata superata da un'abbondanza tale da permettere l'acquisto di qualsiasi genere alimentare desiderato, i riferimenti al cibo nei libri per bambini si sono ampliati, trasformandosi in vezzi letterari, giocosi ammiccamenti o omaggi al senso del magico.
Cibo evocato, cibo lungamente desiderato, cibo inatteso che d’improvviso si trova a portata di mano: la differenza è minima, poiché i personaggi letterari non rimangono mai a bocca asciutta. «Mai, infatti, emergono le disperazioni dei terribili delitti che, a causa della fame, non di rado si consumano nelle fiabe popolari»². Oggi, le filastrocche leggere e le poesie in rima, spesso nate dall'incontro tra autori e bambini, narrano di pane e vino, di tazze di latte e omini di biscotto, di polente, maccheroni, ciambelle e rotelle di liquirizia.
Queste filastrocche e rime, se da un lato sono pretesti per giocare con la musicalità delle parole (attraverso vocali troncate o consonanti raddoppiate, triplicate), dall'altro offrono sempre interessanti spunti situazionali relativi a usi, consumi e problematiche inerenti al tema dell'alimentazione.

Affrontare l'Abbondanza con Creatività Ludica
Se «per i bambini che vivono nella società dell’abbondanza il cibo non è più un problema e nemmeno più una festa»³, diventa fondamentale fornire loro strumenti alternativi per avvicinarli e renderli partecipi, non solo al pasto, ma a tutto ciò che, più o meno tacitamente, ruota attorno ad esso. Immemori della fame o inappetenti per sazietà, la domanda sorge spontanea: «come si può sognare di mettere le dita nella marmellata se il vasetto non è più irraggiungibile o sotto chiave?»⁴. Divertirsi, inventare, fantasticare, proprio come fanno poeti e rimatori, diventano quindi proposte allettanti per rispondere a questa esigenza. Perché giocare, anche con il cibo, non è mai uno spreco: è l'attività principale dei bambini, il loro modo di essere, di conoscere e, via via, di comprendere meglio la realtà che li circonda⁵.
Un Percorso tra Libri e Filastrocche sul Cibo
Il panorama editoriale offre una ricca selezione di opere pensate per avvicinare i bambini al cibo attraverso la poesia e il gioco. Ecco alcuni titoli che meritano una lettura:
M. Argilli, Menù di cento storie, Editori RiunitiQuesto libro offre una prospettiva critica sulle contraddizioni di una società ossessionata dall'eccesso calorico, ma al contempo invita alla complicità con il lettore, riservando scorpacciate abbondanti senza sensi di colpa. La riflessione sul digiuno e sul paradosso del desiderio di cibo in un'epoca di abbondanza sono temi centrali.
O. Cauzzo, P. Pappacena, Filastrocche da assaggiare e Filastrocche da bere, GribaudoQuesti volumi sono pensati per esplorare, fin dalla primissima infanzia, le sensazioni legate al cibo e alle bevande. Le illustrazioni chiare e graziose accompagnano il bambino nella scoperta del calore del brodo, del frizzante dell'aranciata, del piacere della cioccolata calda e dell'inconsueto sapore dell'acqua di mare.
P. Formentini, C. Carrer, Polpettine di parole, Nord-SudUn piccolo libretto dove le allitterazioni suonano come strumenti musicali, invitando a lasciarsi andare a una danza creativa. L'autore, che costruiva i suoi componimenti insieme ai bambini, propone un approccio ludico alla parola, dove "mangiare poesia" non fa mai venire il mal di pancia.
F. Lazzarato, N. Costa, Un boccone a me, un boccone a te, MondadoriFilastrocche e fiabe brevi, arricchite dalle rassicuranti e ironiche illustrazioni di Nicoletta Costa, sono pensate per accompagnare i bambini durante il pasto, trasformando la minestra in un momento di narrazione e scoperta.
R. Piumini, S. Cordero, C’era un bambino profumato di latte, MondadoriRoberto Piumini, attraverso una scrittura poetica ricercata, elabora un processo di astrazione che celebra forme, colori, consistenze e gusti. Il libro costruisce un universo emotivo dove bambino e adulto possono riconoscere, insieme e in modo diverso, i sapori dell'infanzia, trasformando la memoria sensoriale in pura emozione.
R. Piumini, E. Bussolati, Fiabe per occhi e bocca, EinaudiCon la riscrittura in forma di ballata, l'autore recupera una "gioconda amenità" attraverso l'amichevolezza della rima baciata e la dilatazione dei riferimenti alimentari. Fiabe classiche vengono rivisitate, adattando i sapori ai gusti del lettore contemporaneo, rendendo personaggi come Cappuccetto Rosso o le sorellastre di Cenerentola più vicini e divertenti.
R. Piumini, G. Stella, Non piangere, cipolla, MondadoriQuesto libro, con il suo bel formato e le "deliziose" illustrazioni di Gaia Stella, insegna a trasformare una semplice cipolla in una filastrocca saporita, rendendo anche gli ortaggi più ostici un'occasione di gioco e apprendimento.
G. Rodari, B. Munari, Favole al telefono, EinaudiUn classico intramontabile che mette in movimento oggetti quotidiani e consuetudini sociali, svelandone le innumerevoli possibilità fantastiche. Le favole di Rodari, pur aggiornando il tema del Paese di Cuccagna per un immaginario infantile non afflitto da carenza di cibo, mantengono un'ironia sottile che colpisce la golosità e una profonda preoccupazione pedagogica e politica.
S. Roncaglia, C. Cerretti, Parole di latte, LapisL'autrice evoca in poesia tutto l'immaginario legato al latte, elemento nutrizionale che accompagna i primi anni di vita. Ricordi di calore, di panna, miele, cioccolata e biscotti si intrecciano in un'opera adatta anche ai più piccolissimi.
Alimentazione sana per bambini – Carboidrati, grassi, proteine, vitamine e sali minerali
Dalla Teoria alla Pratica: Filastrocche per Incoraggiare il Buon Appetito
Il momento della pappa può spesso trasformarsi in un vero e proprio dramma per i genitori, costretti a negoziare con i propri figli per incoraggiarli a mangiare. Le filastrocche diventano quindi uno strumento prezioso per rendere questo momento più sereno e divertente.
Ecco alcuni esempi di filastrocche che possono aiutare i bambini ad affrontare il pasto con maggiore serenità:
- "Mangia bambino, la zuppa non scotta. Dai solo un pochino, mangia se hai fame."
- "Hai già mangiato nella giusta quantità, e la pappa è buona per i bambini."
- "Fai la pappa, bimbo, che ti fa bene! Prepara le frittelle."
- "Il latte è una bontà, bevine ogni giorno in grande quantità!"
Le filastrocche educative possono anche veicolare messaggi sull'importanza di specifici alimenti e sull'equilibrio nutrizionale:
- "Sono semi di tanti formati, crudi o cotti van mangiati. Sono molto nutrienti."
- "Forse l'acqua, tu non lo sai, che se manca sono guai. Guarda un po' nella giornata quanta acqua hai consumata! Ora sai che se ne và, bevine in grande quantità."
- "Con i chicchi del buon grano, macinati piano piano, si prepara la farina, bianca e leggera e morbidina. Con la farina che si cucina? Torte, pane e pasticcini, pasta e grissini. Se qualcosa ho dimenticato: dillo tu se l'hai mangiato!"
- "Nome difficile: proteine! Per i bambini e le bambine. In molti cibi le puoi trovare, ma di tutto devi mangiare. Un po' di questo!"
Il Cibo come Fonte di Forza e Allegria
Le filastrocche possono anche celebrare la forza e la vitalità che derivano da un'alimentazione sana e variegata:
- "Cibo di chi è senza paura. La lumachina se l’è mangiate. Fanno vispe le pecorine. Fanno contenti i caprettini. Fan saltare meglio il leprotto. Mangia il cavolo ed il cardo. Cresci più sano e senza paura."
E per chi ancora si lamenta di avere fame, una filastrocca umoristica può stemperare la tensione:
- "Mangia il prete e la gente gentile! E ancora si lamentava di avere tanta fame!"

Una Nuova Prospettiva sull'Alimentazione: "Stella Cannella" e "Vittorino"
Claudia Barzaghi, con il suo libro "Stella Cannella", propone un approccio educativo all'alimentazione sana, incentrato sull'amore per se stessi e per l'ambiente. Attraverso le vicende di una simpatica gattina, bambini e adulti sono invitati a "sentire il cibo in maniera completa", recuperando la percezione del legame tra senso e cibo. L'autrice suggerisce di abbandonare i prodotti industriali pieni di aromi artificiali per privilegiare ingredienti genuini, abituando i sensi alla loro autenticità. L'efficace connubio tra gioco, ricette e filastrocche rende la corretta alimentazione un piacere anche per i palati più piccoli, dove la musicalità del racconto e il gioco con le parole sono fondamentali per avvicinare i bambini a ciò che mangiano.
Un altro esempio significativo è "Vittorino e il mistero delle verdure magiche" di Giovanna Passalacqua. Questa "Filastoria", ovvero una storia scritta in filastrocche, vede protagonisti Vittorino e Violoncella, che vivono in una meravigliosa casetta di campagna con la loro oca Martina. Il libro utilizza la rima e la musicalità delle favole per fare breccia anche nei più piccoli, trasformando l'apprendimento sull'importanza delle verdure in un'esperienza gioiosa e coinvolgente, superando le comuni difficoltà nel convincere i bambini a mangiare i prodotti della terra.
La filastrocca, dunque, si conferma uno strumento potente e versatile per educare i bambini all'alimentazione sana, trasformando ogni pasto in un'occasione di gioco, scoperta e apprendimento, in linea con i principi della dieta mediterranea e nel rispetto della diversità culturale.