Vestire un neonato può trasformarsi da un'attività apparentemente semplice, osservata da amici e parenti, in una sfida complessa e ricca di scoperte una volta che si è alle prese con il proprio piccolo. L'arrivo di un bambino rende felici, ma può anche, giustamente, spaventare se è la prima volta, poiché la gravidanza è un momento molto delicato e l'essere genitori è uno dei mestieri più difficili al mondo, dove non c’è uno "stage" che insegna come prenderlo in braccio, cambiarlo, o capire i suoi bisogni. Si scopre rapidamente che il neonato ha un’innata avversione alla nudità nei primi mesi e, da una certa età in poi, nell’essere rivestito, e sembra far di tutto per non collaborare. Nonostante queste sfide iniziali, esistono trucchi e consigli pratici che possono facilitare enormemente questo compito, rendendolo un momento di connessione e cura.

La Delicata Pelle del Neonato e la Scelta Accurata dei Tessuti
La pelle dei bambini, soprattutto appena nati, è ancora più delicata rispetto a quella degli adulti, rendendo la scelta dei tessuti un aspetto cruciale del corredino. Fin dalle prime settimane di vita è meglio vestire il bambino con indumenti leggeri con fibre naturali. La biancheria di cotone, per esempio, va bene anche quando fa freddo, dimostrando la sua versatilità e traspirabilità. Un aspetto fondamentale da non trascurare è la certificazione dei capi d’abbigliamento: fate attenzione che siano prodotti secondo le normative vigenti per quanto riguarda la composizione dei tessuti. Questo include l’assenza di sostanze nocive nelle colorazioni, che potrebbero irritare la pelle sensibile del neonato, e la sicurezza di bottoni e lacci, elementi che devono essere ben saldi per evitare rischi di soffocamento o ingestione. È assolutamente consigliato evitare tessuti sintetici perché potrebbero provocare allergia o prurito al neonato, causando disagio e irritazione a una cute già così vulnerabile.
Un altro studio dell’Unione Europea afferma che una grande maggioranza dei nostri problemi dermatologici derivano dai capi che indossiamo, e per i neonati questa affermazione assume un significato ancora più profondo. Partendo dal presupposto che i capi del nascituro devono essere in cotone e soprattutto traspiranti, si garantisce il massimo comfort e si riduce il rischio di arrossamenti o eczemi. Questo rende il cotone, il caldo cotone, la ciniglia (che è un cotone molto morbido e piuttosto pesante) e occasionalmente la lana (con le dovute precauzioni) i materiali d'elezione per l'abbigliamento del neonato, in ogni stagione.
L'Arte di Vestire il Neonato: Trucchi e Consigli Pratici per Genitori
Vestire un neonato può essere una delle prime prove pratiche per i neogenitori. Ci sono, però, dei trucchi che possono facilitare questo compito, trasformandolo da un’operazione frenetica a un momento di dolcezza e vicinanza. Il primo consiglio è scegliere indumenti semplici da mettere e togliere. Prediligete capi con aperture comode, che consentano di cambiare il pannolino senza dover spogliare completamente il bambino. Per i primi mesi, per esempio, possono essere utili le tutine neonati “a portafoglio”, caratterizzate da pratiche aperture che facilitano il cambio, o i set coprifasce con ghettina, che offrono comfort e praticità.
Per quanto riguarda la tecnica, testa e braccia sono le parti più difficili da gestire. Un metodo efficace è quello di allargare il più possibile lo scollo della tutina o del body con entrambe le mani, quindi infilarla tenendola ben aperta per far passare la testa. Per le maniche, arrotolatele, infilate la vostra mano dal polso, prendete la sua manina e con l’altra mano tirate la manica, guidando il braccino con delicatezza.
Durante l'operazione, appoggiatevi ad una superficie piana, il fasciatoio per esempio, che offre stabilità e sicurezza. Per distrarre il bambino se si agita o piange, tenete qualche giochino vicino: questo può deviare la sua attenzione e rendere il processo più sereno. È fondamentale non considerare questo momento come un’operazione da sbrigare il più in fretta possibile. Invece, parlate con il piccolo o cantate: questo servirà a rassicurarlo, a togliergli disagio e a renderlo più collaborativo, trasformando il cambio in un'occasione di interazione e legame.
Come vestire il neonato? Abbigliamento per tutte le stagioni!
Il Corredino Neonato: Essenziali per Ogni Stagione
Il corredino del neonato non si può improvvisare. Il rischio è quello di ritrovarsi con una serie di cose inutili e senza alcuni prodotti fondamentali. Sapere quando nascerà il nostro bambino - settimana più, settimana meno - serve ad avere le idee chiare su cosa ci servirà. C’è una bella differenza tra un parto a gennaio e uno in pieno agosto! È importante considerare che i neonati crescono rapidamente e le dimensioni dei vestitini saranno presto troppo piccole: optate per taglie leggermente più grandi (da 0 a 3 mesi) e non acquistate troppo in anticipo, per evitare sprechi.
Tutine e Body: I Capisaldi del Guardaroba
Nel guardaroba di un neonato, se c’è un capo che non deve mai mancare, sono le tutine. Per la scelta della misura potete affidarvi alle stime di peso e altezza del ginecologo, ricordandovi però che la certezza su quanto misura vostro figlio l’avrete solo quando nasce. In ogni caso, qualche tutina piccola, 0-3 mesi, è bene prenderla. Non esagerate con le quantità perché, soprattutto all’inizio, la crescita dei bambini è molto veloce, e anche perché le tutine sono un classico pensierino che si fa al nuovo arrivato, quindi ne riceverete parecchie.
Sono utili tutine o capi d’abbigliamento con le aperture sul davanti, in modo da poter svestire il bambino semplicemente aprendo un poco i vestiti, facilitando il cambio. Solitamente le tutine in ciniglia sono le preferite per i mesi più freschi; la ciniglia è un cotone molto morbido e piuttosto pesante che terrà sicuramente al calduccio il vostro bebè. Le tutine sono disponibili sia intere, ideali in inverno perché così anche i piedi sono coperti e non avete bisogno di calzini e scarpe separate, sia spezzate. In alternativa, potete scegliere le tutine in lana, altrettanto calde e un pizzico più eleganti. Tuttavia, è cruciale tenere in considerazione che la lana non deve mai stare a contatto diretto con la pelle: quella dei bimbi appena nati è talmente delicata e sottile che potrebbe irritarsi con lo sfregamento, specialmente in zone sensibili come il collo.
I body per neonato rappresentano un altro elemento indispensabile. Il tessuto migliore per il periodo invernale è il caldo cotone, una fibra naturale più consistente rispetto al semplice cotone, perfetta per mantenere il calore. Se vivete in zone molto fredde o quando uscite, scegliete modelli a manica lunga. Sebbene siano un po’ più "antipatici" da mettere, con la pratica diventerete abilissime. In casa e in ospedale, invece, optate per la manica corta, che garantisce comfort e non surriscalda il bambino in ambienti interni riscaldati. Comodissimi sono i body aperti davanti: si indossano in un attimo, risparmiando tempo e stress. Se volete garantire al bimbo più calore, acquistate dei body lupetto, cioè con il collo alto, che assicurano che il bambino non sentirà minimamente freddo. Non tutti i bambini, però, li sopportano bene, quindi prima di fare grandi scorte, compratene uno e fate la prova per vedere come reagisce il piccolo.
Cappellini: Protezione Essenziale per la Testina
Il cappellino è un accessorio immancabile nel corredino del neonato, richiesto da qualsiasi punto nascita. Uno è strettamente necessario, ma se è possibile procurarsene tre o quattro, è ancora meglio, specialmente perché in caso di nascita in ospedale, è opportuno portarne almeno due nella borsa, dato che uno potrebbe bagnarsi.
Si tratta di un elemento fondamentale in quanto, appena viene al mondo, il cucciolo va incontro a uno sbalzo termico significativo. Il cappellino serve proprio a evitare che disperda il calore corporeo troppo rapidamente attraverso la testa, una delle zone più vulnerabili. Il materiale migliore è il cotone, ideale per la sua morbidezza e traspirabilità, ma vanno benissimo anche i cappellini lavorati a maglia, magari dalle nonne, purché realizzati con filati adatti alla pelle sensibile del bambino. Se il cucciolo viene al mondo in un mese freddo, è fondamentale il cappellino in lana per garantire maggiore protezione dal freddo. È importante fare attenzione a non prenderlo troppo stretto, in quanto la testina dei piccoli cresce molto in fretta; un paio di cappellini di questo tipo sono generalmente sufficienti. Oltre a proteggere dal freddo, il cappellino è ideale anche per proteggerlo dal sole, o da eventuali colpi di vento inaspettati, quando non è nella carrozzina.
Guantini e Calzini: Estremità Sempre al Caldo
I guantini, sebbene non sempre menzionati come un "must-have" assoluto per ogni stagione, rientrano nell'abbigliamento essenziale per proteggere le manine del neonato, soprattutto nei mesi più freddi. Nei mesi invernali, in particolare, l'esempio di corredino include esplicitamente "cappello e guantini", sottolineando la loro importanza per mantenere il calore corporeo e prevenire il raffreddamento delle estremità. Oltre al freddo, i guantini possono essere utili nelle prime settimane per evitare che il neonato si graffi involontariamente con le unghiette, che sono ancora sottili e affilate.
Molto utili sono anche le babbucce. Come già detto, in tutte le stagioni le estremità dei più piccoli hanno bisogno di essere scaldate, sì, anche se la tutina ha i piedini integrati. I neonati non hanno bisogno di scarpe, ma calzini o scarpine morbide sono utili se vi avventurate all’aperto o semplicemente volete tenere al caldo le dita dei piedi del bambino. In estate, per esempio, per i piedi si consigliano dei calzini leggeri in cotone, mentre per l'inverno sono indispensabili calze in cotone termico o un paio di calze calde o scarpine per tenere i piedini alla giusta temperatura, specialmente quando si indossano tutine con i piedini scoperti, una scelta comune negli ambienti ospedalieri.

Vestire il Neonato in Base alla Stagione: Guida Dettagliata
La stagione in cui nasce il bambino influisce significativamente sulle scelte del corredino. Una data presunta del parto tra dicembre e fine marzo, per esempio, non lascia spazio a grandi scelte: il nostro piccolino deve stare al caldo. Chi nasce d'estate, al contrario, ha esigenze molto diverse rispetto a un neonato invernale: meno strati, tessuti più traspiranti, attenzione al caldo e agli insetti, ma anche qualche accortezza in più per le serate che si rinfrescano.
Estate: Leggerezza e Traspirabilità per Mesi Caldi
D'estate, quando il caldo diventa molto intenso, sono da preferire capi leggeri in tessuti freschi e naturali. In casa, se non c’è l’aria condizionata, il consiglio è di vestire il bambino solo con il body, oltre al pannolino, per massimizzare la traspirazione e prevenire il surriscaldamento. Per le uscite, invece, bisogna considerare attentamente la temperatura esterna: se fa molto caldo, il body con una gonnellina o un pantaloncino corto possono bastare, offrendo libertà di movimento e freschezza. Per i piedi, come già menzionato, si consigliano dei calzini leggeri in cotone per proteggerli senza appesantirli. Nel caso in cui la giornata sia ventilata, è saggio ricordare di portare una copertina leggera in cotone per ripararlo all’occorrenza, prevenendo sbalzi termici inattesi. Il cappellino è fondamentale anche d'estate, ideale per proteggerlo dal sole, o da eventuali colpi di vento inaspettati, quando non è nella carrozzina, specialmente se il bambino è esposto ai raggi solari diretti.

Inverno: Calore a Strati e Protezione dalle Basse Temperature
Nei mesi invernali è importante coprire bene il neonato per evitare raffreddamenti, ma senza esagerare: il nostro consiglio è di vestirlo a strati. Questa strategia permette di essere in grado di alleggerirlo o coprirlo in caso di sbalzi di temperatura, tipici quando si passa da un ambiente caldo e chiuso (come la casa o un centro commerciale) all'esterno freddo. Ad esempio, un outfit invernale ideale potrebbe essere composto da: un body in cotone, una tutina lunga in cotone o jersey, un maglioncino o felpa con apertura sul davanti per facilitare i cambi, calze in cotone termico, un giubbino imbottito (sempre con apertura sul davanti), cappello e guantini, più un paio di calze calde o scarpine per tenere i piedini alla giusta temperatura.
Per le passeggiate invernali, sfatiamo un falso mito: non è vero che in inverno i bambini devono stare in casa. E neppure i neonati! Se pensate che il freddo faccia ammalare, sappiate che non è assolutamente così. Basta soltanto essere ben equipaggiati per affrontare le temperature basse, ma per il resto non c’è nessuna controindicazione. Un capo fondamentale è il cosiddetto eskimo, che altro non è che un piumino intero in cui "infilare" il bambino. È imbottito, pesante al punto giusto e caldo. Ne esistono vari modelli con tessuti diversi, con i piedi coperti o meno. Praticamente tutti hanno il cappuccio, spesso foderato con lana o pile, e acquistatene uno che sia impermeabile per una protezione maggiore in caso di pioggia o neve. Alcuni tipi hanno anche i guanti a manopolina integrati, fornendo una protezione completa.
Due accessori necessari per andare a spasso in inverno sono il cappellino e la sciarpa. Sono utilissimi per riparare dal freddo testa, orecchie e gola, in particolare quando c’è vento. Il freddo secco non è dannoso, mentre il vento può dare problemi, ad esempio facendo lacrimare gli occhi. Invece della classica sciarpa, si suggeriscono i colli in lana o pile che si indossano dalla testa, ma non costringono eccessivamente, evitando incidenti e garantendo comfort. Un’altra importante protezione dalle temperature rigide del periodo è la copertina per la navicella. Molti modelli hanno una specie di coprigambe nella parte inferiore, ma non sempre è imbottita. Vale dunque la pena di aggiungere una coperta extra. Scegliete il materiale che vi piace di più: lana, cotone, ma anche flanella. La flanella è più leggera della lana, ma la resa in termini di calore è ottima, quindi è una perfetta alternativa.
È importante ricordare che i neonati non hanno una perfetta regolazione termica. Molto spesso le manine e i piedini di un neonato hanno una temperatura più bassa rispetto al resto del corpo, ma questo non significa necessariamente che stiano sentendo freddo. Un modo per capirlo è toccare la nuca: se è calda, allora il bimbo sta bene. Anche le labbra rivelano se il piccolo sta patendo il freddo, in particolare se assumono una colorazione tra il viola e il blu; in questi casi, bisogna coprirlo maggiormente. Al contrario, possono anche sentire caldo. In genere, quando c’è un fastidio provocato dalla temperatura non ideale, il segnale d’allarme è il pianto. Se il collo è molto caldo o se il bambino suda, probabilmente lo avete coperto troppo e va alleggerito. State serene: con l’esperienza diventerete bravissime e capirete al volo se c’è qualcosa da cambiare.
Preparare il Corredino: Tempistiche e Quantità Giuste
Quando si riceve la notizia di essere incinta, una delle cose che spesso si ignorano è la tempistica ottimale per l'acquisto del corredino per il proprio figlio. All’inizio, una delle preoccupazioni che blocca le future mamme è il fatto che non si sa se sarà un maschietto o una femminuccia, e che i primi tre mesi sono sempre delicati per una donna, sia a livello fisico che emotivo. I primi tre mesi, quindi, sono da evitare per gli acquisti maggiori, ed è meglio rimandare al trimestre successivo. È consigliabile non comprare senza riflettere, cercando di calibrare qualsiasi decisione, anche perché la nascita di un figlio comporta l’uscita di molti soldi, perciò è opportuno aspettare e ponderare ogni scelta.
Per quanto riguarda le quantità, è un errore comune acquistare un numero eccessivo di capi, soprattutto per le taglie più piccole. I neonati crescono molto rapidamente, e ciò che si adatta oggi potrebbe essere già troppo piccolo domani. Di quanti body o tutine acquistare? Di quanti pantaloni per neonati acquistare? Di quanti pigiamini per neonati acquistare? Di quanti completini per neonato acquistare? Di quanti cappelli per neonati acquistare? Di quanti calzini o stivaletti per neonati acquistare? Non c'è una risposta univoca, ma un buon approccio è quello di avere un numero sufficiente per i cambi quotidiani, considerando che i bambini si macchiano molto facilmente, hanno rigurgiti o piccole perdite, e potrebbe essere necessario cambiarli anche 3-4 volte al giorno. Pertanto, avere 5-7 capi per tipo (body, tutine) per la taglia 0-3 mesi è un buon punto di partenza, poi si potrà integrare man mano che il bambino cresce. Ricordate sempre di conservare lo scontrino per poter cambiare i capi nel caso in cui il bambino nasca più grande del previsto o prematuro, una precauzione saggia che evita sprechi e garantisce di avere sempre la taglia giusta a disposizione.
Il Corredino per l'Ospedale: Una Lista Specifica
Quando il momento del parto è prossimo, avrete preparato già da tempo la borsa per l’ospedale per voi e per il vostro piccolo. La fortuna è che ogni ospedale, prima che il bambino nasca, fornisce una lista dettagliata di tutti gli indumenti da inserire nella valigia da preparare qualche tempo prima del parto. Questa lista è fondamentale per non dimenticare nulla e per assicurarsi che il neonato abbia tutto il necessario fin dai primissimi giorni.
Sorvolando sui prodotti generici che fanno parte del corredino del neonato (come ad esempio quelli per l’igiene, i pannolini, gli accappatoi), ci soffermiamo su alcuni capi più specificatamente adatti alla stagione, tenendo conto delle particolari condizioni ambientali ospedaliere. Partiamo anche qui da un presupposto importante: nella maggior parte degli ospedali, in inverno il riscaldamento è "a palla", figuriamoci quindi nei reparti maternità dove ci sono bimbi molto piccoli, oltre che le loro mamme. Non è quindi il caso di partire da casa "armate" di indumenti eccessivamente caldi. Al contrario, tutto deve essere più leggero.
A partire dai body in cotone: nella valigia per il parto non servono quelli molto pesanti, e anche le maniche lunghe potrebbero essere un inutile surplus. Prediligete quelli in cotone e a manica corta; vedrete che saranno più che sufficienti. Tuttavia, è utile portare un solo body in caldo cotone e a maniche lunghe da utilizzare il giorno delle dimissioni, per il tragitto di ritorno a casa, dove la temperatura esterna potrebbe essere più rigida.
Alleggerite anche il resto degli indumenti. Scegliete ghettine, cioè tutine a due pezzi, composte da pantaloncini e maglietta. In genere sono le più richieste da ostetriche e puericultrici perché consentono "cambi d’abito" più veloci e semplici. La tutina in due pezzi vi permetterà di tenere al caldo il vostro piccolo, ma senza farlo sudare. Ne esistono due modelli: quelli con i piedini coperti e quelli che invece li mantengono scoperti. In questo secondo caso, ricordatevi di comprare dei calzini per neonato; potete sceglierli in cotone, ciniglia o lana, e non importa se sono spessi, le scarpe per ora non servono e, se le mettete, è solo per un vostro vezzo estetico.
Nelle liste nascita dell’ospedale c’è sempre una copertina. La userete quando prendete il bimbo dalla culla, ad esempio per allattarlo, oppure semplicemente mentre dorme. Tenete sempre a mente il riscaldamento acceso praticamente h24. Acquistate quindi una coperta più leggera rispetto a quella per la navicella. Una in cotone andrà benissimo, mentre la lana potrebbe rivelarsi troppo pesante e quindi scaldare eccessivamente il piccolo in un ambiente già molto riscaldato. Un altro capo d’abbigliamento da usare già subito dopo il parto è il cappellino, utilizzato in qualsiasi stagione per proteggere la testina e mantenere la temperatura corporea; anche questo non deve essere troppo pesante per non dar fastidio al cucciolo. In commercio ce ne sono di tanti tipi, fantasie e modelli, quindi potrete scegliere quello più adatto al vostro gusto e alle esigenze del vostro bambino. Sarebbe carino, inoltre, se magari sul primo bavaglino che userete o sulla prima tutina, cucissi la sua iniziale con l’uncinetto: un ricordo indelebile nella tua mente e nella mente di tuo figlio, anche quando guarderà quel capo una volta che sarà cresciuto. Stesso discorso vale per la “camicia della fortuna” anche detta “camicina della felicità” con la quale si augura una vita piena di realizzazioni e di gioie; la si fa indossare o quando il piccolo è appena venuto al mondo o il giorno del suo battesimo.
Oltre l'Abbigliamento: Altri Essenziali per il Neonato e la Famiglia
Una volta che si torna a casa dall'ospedale, passati i primi tre giorni, la domanda "cosa serve come corredo per un neonato?" diventa ancora più pressante. Bisogna innanzitutto ragionare sugli acquisti urgenti da fare nell’immediato e quelli da fare nei successivi mesi, senza dimenticare nulla di ciò che può rendere la vita del neonato e dei genitori più confortevole e sicura.
Pannolini e Igiene: Priorità Assoluta
Un'altra cosa necessaria per il neonato da avere a casa, che sembra scontata ma non lo è, sono i pannolini. Bisogna averli a disposizione fin da subito in quantità sufficiente. Se si sta valutando l’utilizzo dei pannolini lavabili, non importa: per le prime settimane, è meglio tenere di scorta qualche pannolino usa e getta. Nel trambusto dell’inizio della vita genitoriale, è meglio non avere anche il lavaggio dei pannolini a cui pensare. Una volta preso il ritmo, si potrà dare il via all’avventura sostenibile dei pannolini lavabili.
Quanti pannolini usa e getta occorrono? Di che tipo? Per l’immediato, va benissimo un pacco della misura più piccola. Finisce rapidamente, questo è innegabile. Altrettanto vero, però, è che non si sanno le dimensioni con cui nascerà il cucciolo. Alla luce di ciò, è opportuno avere in casa anche un pacco della misura immediatamente superiore alla più piccola per essere preparati a qualsiasi evenienza. A proposito di pannolini: da non dimenticare quando si stila la lista nascita in vista dell’arrivo del piccolo è anche la crema lenitiva da utilizzare in occasione dei cambi, essenziale per prevenire e trattare arrossamenti e irritazioni da pannolino.
Gli acquisti urgenti da fare nell'immediato per l'igiene e il riposo includono anche la culla e/o la carrozzina, due coperte (come quelle descritte in precedenza), un proteggi materasso, la vaschetta da bagno per fargli fare i primi bagnetti, e un fasciatoio per poterlo cambiare comodamente, assieme a degli asciugamani morbidi per poterlo asciugare dopo il bagno.
Accessori per il Comfort Quotidiano
Il cucciolo passa tanto tempo addosso alla mamma e, quando sta fuori, possono esserci delle correnti d’aria. In virtù di ciò, è sempre utile avere con sé una coperta. Di che materiale? In pile, ma anche in lana o in cotone se il parto avviene in estate. Due copertine vanno benissimo, in quanto non le sporcherà frequentemente, garantendo sempre una copertura pulita. In alternativa, o in aggiunta alle coperte tradizionali, per la nanna è importante ricordare che i neonati non devono essere troppo coperti né troppo al caldo. Una soluzione sempre più in voga è il sacco nanna, che si usa al posto delle copertine e permette comunque al neonato di stare al caldo nonostante i movimenti. Le braccia e la testa rimangono libere, ma tutto il corpo è coperto. I materiali con cui è realizzato sono diversi e anche l’imbottitura è più o meno pesante, a seconda della stagione. In inverno vanno preferiti quelli un po’ più imbottiti e magari foderati di pile.
Un’altra cosa da comprare della quale il neonato farà largo uso sono le bavette. Più piccole sono, meglio è per una questione di praticità e ingombro. Per quel che concerne il numero, tre o quattro sono sufficienti per iniziare, data la frequenza dei rigurgiti e delle macchie nei primi mesi. Per il massimo comfort durante l’allattamento, è opportuno comprare un cuscino ad hoc, che offre un supporto ergonomico sia alla mamma che al bambino. Se si desidera avvicinarsi al mondo del portare, si può utilizzare fin da subito una fascia, che permette di tenere il piccolo vicino e facilita la mobilità del genitore.
Infine, per lo sviluppo motorio del piccolo fin dalle prime settimane di vita, un alleato prezioso è il tappetone gioco, che offre una superficie morbida e stimolante per esplorare e muoversi. E per quanto riguarda il ciuccio? Si consiglia di approfondire le modalità e i tempi di utilizzo, in quanto non è un accessorio universale per tutti i neonati.
La Cura del Corredino: Lavaggio e Manutenzione Ideali
Come già accennato, la pelle dei bambini, soprattutto appena nati, è ancora più delicata. Per questo motivo, il corredino del neonato va lavato con cura e senza usare prodotti troppo aggressivi o non testati dermatologicamente. È fondamentale che il bucato non dev’essere assolutamente mischiato con gli indumenti degli adulti, che potrebbero contenere batteri, allergeni o comunque essere poco igienici per la cute fragile del neonato.
I vestitini si possono lavare sia in lavatrice che a mano. In lavatrice conviene lavare cotone e ciniglia, separati dal resto del bucato familiare. A mano, invece, si possono lavare quei tessuti considerati "delicati", che hanno necessità di un ammollo ulteriore e più lungo rispetto a quello garantito dalla lavatrice. Che si decida di lavare a mano o in lavatrice, è consigliabile comunque fare un doppio risciacquo per eliminare totalmente la schiuma e i residui di detersivo che potrebbero irritare la pelle. Infine, da evitare assolutamente l’ammorbidente tradizionale, ricco di sostanze chimiche potenzialmente irritanti! Al bando tessuti ed additivi chimici aggressivi.
Se poi si desidera un consiglio su metodi naturali per il lavaggio, tante sono le possibili soluzioni. Ad esempio, il bicarbonato di sodio è ottimo per eliminare gli odori sgradevoli e le macchie ostinate, grazie alle sue proprietà sgrassanti e igienizzanti. L’aceto bianco, invece, si rivela utile come ammorbidente naturale, lasciando i capi morbidi senza l'aggiunta di agenti chimici aggressivi, e aiuta anche a disinfettare. Infine, il sapone di Marsiglia, composto da olio di oliva e soda, è un alleato prezioso per lavare il corredino neonato, essendo un detergente delicato ma efficace, ideale per le pelli più sensibili.
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