Il Ciuccio e la Tettarella: Guida Completa per Genitori Informati

I nostri bimbi nascono con un naturale bisogno di succhiare che tende lentamente a scomparire quando crescono. Succhiare è la prima attività neuromuscolare coordinata del neonato, un riflesso innato che procura soddisfazione e tranquillizza. Fin dalla nascita, i bambini hanno un riflesso di suzione naturale e cercano di soddisfare questo bisogno con il seno materno, il ciuccio, il pollice o altro. Questo bisogno innato è una parte essenziale dell'esperienza oro-motoria di un neonato e ha effetti positivi sulla salute del bambino nel primo periodo di vita. La genitorialità è un viaggio incredibile, ma può anche essere stressante per i neogenitori che non sono sicuri di quali siano i prodotti più adatti al loro bambino. Comprendere le caratteristiche e le funzioni del ciuccio e della sua tettarella è fondamentale per fare scelte consapevoli.

L'Importanza del Riflesso di Suzione e il Ruolo del Ciuccio

La suzione non nutritiva è un automatismo innato nel bambino. Come la suzione del seno, quella del ciuccio ha anche una funzione consolatoria e analgesica. Proprio per questo, in ospedale può essere di conforto al bambino tutte le volte che si devono eseguire procedure dolorose, come le punture. Per i bambini pretermine non ancora capaci di attaccarsi al seno e alimentati con sondino naso-gastrico, l'uso sistematico del ciuccio può facilitare l'acquisizione della capacità di succhiare e deglutire e quindi di assumere latte dal seno materno e dal biberon. Di conseguenza, può ridurre anche i tempi di ricovero. In terapia intensiva neonatale il succhiotto viene utilizzato efficacemente anche per ridurre la percezione del dolore.

È legittimo pensare che se il ciuccio viene usato sporadicamente e con criterio, i rischi di interferenza possano essere ridotti. La funzione consolatoria e preventiva del ciuccio lo rende molto utile ai bambini nei primi mesi di vita, una volta che l’allattamento è ben avviato. Mamma e papà, potete proporre il succhietto al vostro bimbo, se ne sente il bisogno, dopo una poppata o prima della nanna.

Bambino con ciuccio che dorme serenamente

Scegliere la Tettarella Giusta: Forme, Materiali e Caratteristiche

Mamma e papà, le tettarelle non sono tutte uguali… le taglie sono importanti! Per quanto riguarda la tettarella, nessuna dimensione o forma è giusta o sbagliata perché ogni bambino è diverso. I bambini hanno preferenze diverse, tecniche di suzione diverse e un'anatomia della bocca diversa. Può essere necessario provare diverse forme e dimensioni per trovare quella perfetta per il tuo bambino.

I succhiotti possono essere di due materiali: silicone e caucciù (o lattice). La tettarella è disponibile sia in lattice di gomma naturale che in silicone. La tettarella in silicone presenta un motivo innovativo che rinforza il materiale.

Per quanto riguarda le forme, i ciucci possono avere tre tipologie principali: a ciliegina (simmetrica rotonda), a goccia (simmetrica piatta) o anatomica (asimmetrica piatta).

  • Tettarella a Ciliegina (Simmetrica Rotonda): Abbiamo scelto di non utilizzare la tettarella a ciliegia perché troppo invasiva e possibile causa di malocclusioni. Il ciuccio originale BIBS, Colour, presente sul mercato da oltre 40 anni, ha il caratteristico scudo rotondo BIBS con tre fori di sfiato e il manico ad anello rotondo inciso BIBS. Lo scudo è stato accuratamente progettato per non aderire alla pelle sensibile e delicata della bocca del bambino, per evitare l'accumulo di umidità. Lo scudo è disponibile in un'unica misura, indipendentemente dalla dimensione della tettarella.

  • Tettarella a Goccia (Ortodontica Simmetrica Piatta): J BIMBI® ha realizzato per i suoi succhietti Joy e Smile una tettarella ortodontica simmetrica (a goccia) particolarmente morbida e apprezzata dai bimbi. Nello specifico, la nostra tettarella simmetrica a goccia si adatta in ogni posizione alla bocca del bimbo: non c’è un verso giusto o sbagliato! In più, la nostra tettarella è ortodontica! Questa tettarella è sottile alla base per non ostacolare l’esatto posizionamento mandibolare nell’incontro delle arcate superiore e inferiore favorendo la corretta chiusura della bocca. I nostri ciucci con tettarella simmetrica a forma di goccia piatta sono adatti ai bambini che preferiscono questa forma di tettarella.

  • Tettarella Anatomica (Asimmetrica Piatta): Abbiamo scelto di non utilizzare nemmeno la tettarella anatomica che se non posizionata correttamente potrebbe creare una suzione innaturale. L'ultimo tipo di tettarella è quello anatomico, curvo nella parte superiore per adattarsi naturalmente al palato del bambino e con la punta angolata per facilitare il posizionamento della lingua. La parte superiore curva favorisce un posizionamento della lingua e una tecnica di suzione in cui i lati della lingua si appoggiano alla tettarella, come avviene durante l'allattamento. Couture è stato appositamente progettato per assomigliare a una farfalla, in modo che sia facile capire da che parte deve girare il ciuccio nella bocca del bambino. La tettarella anatomica è disponibile sia in lattice di gomma naturale che in silicone.

Tipi di tettarelle per ciuccio: ciliegia, goccia, anatomica

Ogni bambino è diverso e ha esigenze e preferenze diverse. Per questo, può essere utile provare diverse opzioni. Nella nostra scatola da collezione trovi un ciuccio delle nostre 4 diverse categorie (Colour, De Lux, Supreme e Couture), con una selezione di tutti i nostri tipi di tettarella (a ciliegia, simmetrica e anatomica) e di materiali (lattice di gomma naturale e silicone).

Il Design dello Scudo e la Funzione della Valvola

Oltre alla tettarella, anche il design dello scudo del ciuccio è importante. Ad esempio, il ciuccio De Lux è un ciuccio moderno e senza tempo, con una parte frontale più grande che consente di stampare facilmente un nome sul ciuccio, rendendolo perfetto per l'asilo nido. Lo scudo è stato accuratamente progettato per non aderire alla pelle sensibile e delicata della bocca del bambino, per evitare l'accumulo di umidità. Lo scudo è disponibile in un'unica misura, indipendentemente dalla dimensione della tettarella.

Un altro esempio è il ciuccio Boheme, che si ispira allo stile bohémien moderno. Con i suoi elementi naturali e la sua silhouette organica, si presenta con un design fresco, creativo ed attraente. Lo scudo è stato accuratamente progettato per non aderire alla pelle sensibile e delicata della bocca del bambino, per evitare l'accumulo di umidità. Anche qui, lo scudo è disponibile in un'unica misura, indipendentemente dalla dimensione della tettarella.

Supreme è il nostro esclusivo ciuccio a scudo largo. Lo scudo è stato accuratamente progettato con ampi fori su ciascun lato per garantire un contatto minimo con la pelle sensibile e delicata intorno alla bocca del bambino, riducendo così le possibilità di accumulo di umidità dalla saliva che può causare eruzioni cutanee e irritazioni dolorose. In questo caso, lo scudo è disponibile in due diverse misure che si adattano alle dimensioni della tettarella: più grande è la tettarella, più grande è lo scudo.

Un elemento tecnico cruciale della tettarella è la valvola. La tettarella è dotata di una valvola che fa uscire l'aria quando il bambino chiude la bocca attorno alla tettarella. Questo sistema di ventilazione fa sì che l'aria presente all'interno della tettarella venga spinta fuori attraverso la valvola, appiattendo così la tettarella in modo che si adatti naturalmente alla cavità orale del bambino. La valvola è anche il motivo per cui l'acqua può essere presente all'interno della tettarella dopo la pulizia e la sterilizzazione.

Quando Introdurre il Ciuccio e i Suoi Benefici

Nei bambini nati a termine, è consigliabile iniziare ad usare il ciuccio a partire dalle 4-6 settimane di vita, quando termina la fase della calibrazione e l'allattamento si è ormai ben avviato. Nei bambini allattati al seno è bene introdurre il succhietto ad allattamento avviato. Un allattamento ben avviato si può definire tale in presenza di un attacco corretto ed efficace al seno, un’adeguata produzione di latte da parte della mamma e una crescita ponderale regolare. Non ci sono indicazioni specifiche di tempo poiché un buon avvio dell’allattamento può variare molto per ogni coppia mamma-bambino, da pochi giorni fino a qualche settimana.

Il ciuccio può aiutare a tranquillizzare e dare benessere al bambino, specie durante i primi mesi e in alcuni momenti in cui può essere più agitato. Inoltre, gli esperti concordano nel ritenere che, almeno fino al 24° mese di vita, i succhietti ortodontici e di nuova generazione favoriscano il corretto sviluppo della bocca e dei dentini. Il ciuccio è molto utile ai bambini nei primi mesi di vita.

Un aspetto importante legato all'uso del ciuccio è la prevenzione della SIDS (Sudden Infant Death Syndrome). Si è visto che il bambino che va incontro a SIDS ha una minor capacità di risvegliarsi durante il sonno se è soggetto a episodi di apnea e per questo corre il rischio di avere un arresto respiratorio. L'uso del ciuccio durante il sonno è associato a una riduzione del rischio di SIDS.

È possibile che il bambino manifesti il desiderio di succhiare il ciuccio dopo i pasti: questo bisogno è da considerarsi normale e fisiologico poiché la suzione non nutritiva, che si esplica tramite succhietto, è molto importante per la digestione dei neonati perché stimola i tessuti intorno alla base della lingua a produrre enzimi utili alla digestione.

ATTENZIONE!! Le nuove raccomandazioni sull' utilizzo del ciuccio nel neonato

Potenziale Vizio, Svantaggi e Questioni Dentali

Il ciuccio può diventare un 'vizio' per il bambino? Dipende dall'uso che se ne fa. È importante che i genitori si sforzino innanzitutto di comprendere il bisogno reale, in modo da soddisfarlo o individuare sistemi alternativi di consolazione, come offrirgli il seno materno, prenderlo in braccio, avvolgerlo in una copertina per contenerlo, cantargli una ninnananna. Questo perché più il bambino usa il ciuccio più diventa difficile toglierlo quando arriva il momento.

Quando smettere il ciuccio? I pediatri concordano che gli svantaggi cominciano ad essere superiori ai benefici oltre i 10-12 mesi di età, specie se l'uso è intensivo. Il primo inconveniente è che il ciuccio potrebbe favorire l'insorgenza di otiti. Il meccanismo non è ancora chiarito, ma si ipotizza che la suzione prolungata favorisca il reflusso di secrezioni nasofaringee all'interno della tuba di Eustachio. Si consiglia di limitare del tutto o in parte l’uso del succhietto in caso di otiti ricorrenti.

Che dire invece dell'associazione ciuccio-problemi ai denti? In alcuni casi, sembra addirittura ridurre l'incidenza di alcune malocclusioni e costituire uno stimolo positivo allo sviluppo dell'apparato stomatognatico. Nessun danno, dunque, a patto ovviamente di non intingere il succhiotto in sostanze zuccherate che potrebbero causare carie e che potrebbero abituare il bambino a sapori diversi dal latte materno. Viceversa, è consigliabile sospendere l’uso del ciuccio qualora il suo uso intensivo dovesse provocare otiti o fastidi alle orecchie.

Igiene, Sterilizzazione e Sostituzione del Ciuccio

Fino a sei mesi circa di età, il ciuccio va sterilizzato almeno una volta al giorno o quando cade in un ambiente sporco. Questo perché il sistema immunitario del neonato è ancora immaturo ed è più elevato il rischio di infezioni gastrointestinali o dovute a colonizzazione orale da Candida. Sterilizzare sempre bene il ciuccio, almeno nei primi 6-9 mesi di vita, è fondamentale per ridurre il rischio di infezioni gastro-intestinali e colonizzazione orale da candida.

Il ciuccio può essere sterilizzato o mediante bollitura (facendo bollire l'acqua per almeno cinque minuti) o con il vapore (vi sono appositi sterilizzatori a vapore) o ancora immergendolo per alcune ore in una soluzione disinfettante a base di ipoclorito di sodio.

Che dire dell'abitudine da parte di alcuni genitori di mettersi in bocca il ciuccio quando non hanno a disposizione lo sterilizzatore? È vero che la saliva può contenere sostanze antibatteriche, tuttavia vi sono batteri che per un adulto sono innocui ma per un bambino piccolo possono essere dannosi, per questo è opportuno evitare. Se cade a terra, non offrirlo al bambino e non pulirlo inserendolo nella bocca del genitore.

In media il ciuccio andrebbe sostituito ogni due mesi, sia per adattarlo alla crescita del cavo orale (vi sono in commercio succhiotti di varie misure), sia per questioni igieniche. In generale, è buona norma controllare sempre lo stato del succhietto e sostituirlo ai primi segni di deterioramento o di rottura. Cominciamo ad abituare il neonato ad usare il ciuccio proponendoglielo quando è stanco e sta per fare un sonnellino, lo prenderà più volentieri.

Strategie per Togliere il Ciuccio Senza Traumi

Anche se il tuo bambino sembra davvero inseparabile dal suo amato succhietto, non disperare! Togliere il ciuccio senza traumi può sembrare difficile, ma non è certo impossibile! Ci sono diversi trucchi infallibili per togliere il ciuccio ai bambini. Chiaramente questi sono solo dei suggerimenti, ma sarai solo tu, mamma, a scegliere la soluzione più adatta al tuo bambino. Qualunque sia il sistema che deciderai di adottare, evita di ritornare sui tuoi passi alla prima difficoltà o al primo pianto inconsolabile. Ricorda inoltre di non forzare troppo i tempi e di non prenderlo mai in giro né metterlo a disagio davanti ad altri bambini. Infine, qualunque rimedio tu scelga, assicurati che sia condiviso da tutto il resto della famiglia, altrimenti potrebbe essere solo fatica sprecata!

Ecco alcune strategie comuni:

  • Togliere presto il ciuccio: Per riuscire nell’impresa, un buon sistema sarebbe quello di toglierlo il prima possibile evitando di rimandare. Se il tuo bimbo diventa più grandicello, la sparizione del ciuccio potrebbe diventare più difficile da giustificare! Viceversa, se è ancora abbastanza piccolo (meno di 12 mesi) dopo qualche giorno se ne dimenticherà.

  • Farlo sparire: Sono molte le mamme che preferiscono maniere un po’ più drastiche decidendo di far sparire il ciuccio di punto in bianco, senza troppe spiegazioni né giri di parole. Se sceglierai questa soluzione, ricorda di essere ferma sulla tua decisione e non lasciarti intenerire dai suoi pianti e dai suoi dolci occhioni.

  • Toglierlo gradualmente: Se propendi per una soluzione meno brusca e repentina, puoi provare ad eliminare il ciuccio gradualmente, ad esempio, offrendolo al tuo bambino solo in determinate circostanze nelle quali pensi che ne possa avere più bisogno, come al momento della nanna, oppure solo in alcuni orari.

  • Inventare una storiella: Se tuo figlio è abbastanza grandicello, un pizzico di fantasia può farti comodo. Una delle soluzioni più efficaci per togliere il ciuccio è quello di inventare una favoletta: via libera quindi a fatine, folletti e buffi animali sui quali far ricadere la responsabilità, magari in cambio di un piccolo premio o di un giochino consolatorio.

  • Il ciuccio rotto o rovinato: Anche questo trucco potrebbe sembrare un tantino crudele ma, a quanto pare, per molte mamme è efficace. Davanti all’evidenza di un ciuccio rotto e ormai inutilizzabile, ad esempio a causa delle incisioni dovute ai suoi stessi dentini, il tuo bambino potrebbe pian piano rassegnarsi. Preparati a coccolarlo e vedrai che si consolerà presto!

  • Dare al ciuccio un sapore cattivo: In casi estremi, potresti provare a dare al ciuccio un sapore amaro o sgradevole. Si tratta di un rimedio un po’ cattivello ma molto efficace!

  • Convincerlo che ormai è grande: Se il tuo bambino è già abbastanza grande, puoi far leva sul fattore età: prova a convincerlo che ormai è un ometto e non ne ha più bisogno, proprio come i grandi, magari invitandolo a regalarlo (simbolicamente) ad un bimbo più piccolo.

  • Lasciare che lo abbandoni da solo: Come amiamo sottolineare, ogni bambino è un mondo a sé, ciascuno con i suoi tempi e le sue esigenze. Uno dei modi per togliere il ciuccio ai bambini consiste nel lasciare che la natura faccia il suo corso. Molto spesso, infatti, l’iniziativa parte proprio dai bimbi, che riconoscono il momento giusto per separarsene.

Promuovere lo Sviluppo Orale Oltre il Ciuccio

Sebbene il succhietto sia considerato il principale strumento per calmare il neonato e facilitare l’addormentamento, è consigliabile che i genitori affianchino anche altre strategie per rilassare e favorire il sonno del neonato: il contatto, il cullare o il passeggiare, attività che stimolano il sistema vestibolare, il massaggio, il cambio di posizione, la voce. Man mano che il bimbo cresce dovrebbe, inoltre, imparare a sviluppare, grazie all’aiuto e alla mediazione del genitore, altre modalità di coping per risolvere eventuali crisi emotive. In fase di addormentamento per i bambini più grandi è consigliabile impostare una routine del sonno che preveda anche altri momenti fissi, come la lettura di una storia o la ninna-nanna.

Per favorire nei bambini lo sviluppo della corretta sensibilità intra-orale è importante promuovere, fin dai primi giorni, l’igiene orale delle gengive prima e dei dentini poi: pulire quindi la bocca del bambino con garze sterili o spazzolini da dito in silicone per poi passare allo spazzolino con la comparsa del primo dentino. Incoraggiare i bambini ad esperienze di mouthing: offrire oggetti sicuri e diversi tra loro in termini di materiale, texture, temperatura come massaggiagengive e dentaruoli appositamente pensati per i bambini più piccoli.

Quando non si parla o non si mangia, le labbra sono chiuse, la lingua “a riposo” si posiziona alta e in avanti sul palato con la punta appoggiata subito dietro gli incisivi superiori in prossimità della prima ruga palatina. Oltre a scegliere un ciuccio anatomico-funzionale per favorire la posizione naturale della lingua, è bene controllare la posizione di riposo labiale e linguale, in assenza di succhietto, sia durante la veglia che il sonno del bambino per verificarne l’appropriatezza.

Con l’introduzione dell’alimentazione complementare il bambino passa da un metodo di alimentazione basato sulla suzione ad un metodo basato sulla masticazione, la quale è un atto orale più maturo e richiede un movimento verticale della lingua verso il palato. Oltre ad utilizzare un succhietto anatomico-funzionale, è bene che i bambini siano esposti tempestivamente ai cibi solidi e, in casa, durante il momento del pasto, all’uso del classico bicchiere per bere.

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