La Tachipirina, un medicinale ampiamente noto e utilizzato per alleviare il dolore e ridurre la febbre, contiene paracetamolo come principio attivo. È disponibile in svariate formulazioni farmaceutiche, adattandosi a diverse vie di somministrazione, tra cui orale, rettale e parenterale. Tra le forme orali, particolarmente rilevanti per la popolazione pediatrica, figurano compresse, granulato, gocce e, naturalmente, lo sciroppo. Per i bambini, è indispensabile rispettare scrupolosamente la posologia definita in funzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione più adatta. Le età approssimate in funzione del peso corporeo, spesso indicate, sono da considerarsi a titolo d'informazione e non devono sostituire la valutazione basata sul peso.
L'attenzione sul contenuto di zuccheri e altri eccipienti diventa fondamentale quando si considera l'uso di questi farmaci in bambini affetti da condizioni particolari, come il diabete. La gestione del diabete di tipo 1, in particolare, richiede una cura quotidiana meticolosa, a cui si aggiungono le sfide poste da imprevisti come le infezioni virali stagionali. Quando un bambino con diabete si ammala, anche se la malattia è benigna, l'organismo reagisce producendo ormoni che possono influenzare significativamente i livelli di glucosio nel sangue. Questo articolo esplora in dettaglio le formulazioni di Tachipirina sciroppo, il loro contenuto di zuccheri e le implicazioni per i bambini diabetici, insieme alle avvertenze generali per un uso sicuro.
Formulazioni di Tachipirina Sciroppo: Un Dettaglio sulla Composizione
La Tachipirina sciroppo è disponibile in diverse varianti, ed è cruciale conoscerne la composizione, specialmente per quanto riguarda gli eccipienti che possono avere un impatto sui pazienti diabetici o con altre sensibilità.
Tachipirina Sciroppo 120 mg/5ml
La formulazione standard di Tachipirina sciroppo contiene paracetamolo 120 mg per 5 ml. Tra i suoi eccipienti, si trova il saccarosio. In particolare, la Tachipirina sciroppo contiene 10 g di saccarosio per 20 ml di sospensione. Questo dato è di fondamentale importanza: il saccarosio è uno zucchero comune e la sua presenza deve essere attentamente considerata per l'uso in pazienti diabetici e in pazienti che seguono regimi dietetici ipocalorici. A tal proposito, la scheda tecnica del prodotto avverte esplicitamente di tenerne conto. Oltre al saccarosio, altri eccipienti includono sodio citrato, saccarina sodica, metile paraidrossibenzoato, potassio sorbato, Macrogol 6000, acido citrico monoidrato, aroma fragola, aroma mandarino e acqua depurata.
Tachipirina Sciroppo 120 mg/5ml "Senza Zucchero"
Per venire incontro alle esigenze di pazienti con restrizioni dietetiche specifiche o condizioni mediche come il diabete, è disponibile anche una formulazione di Tachipirina sciroppo "senza zucchero", che contiene paracetamolo 120 mg per 5 ml. Questa variante si distingue per l'assenza di saccarosio. Invece, tra i suoi eccipienti, figura il sorbitolo. Precisamente, questo medicinale contiene 1806 mg di sorbitolo per la dose di 20 ml. Il sorbitolo è una fonte di fruttosio, e l'avvertenza specifica è di usarlo con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio. Altri eccipienti di questa formulazione includono macrogol, glicerolo, xilitolo, sodio citrato, gomma xantana, acido citrico, aroma mandarino, potassio sorbato, metile paraidrossibenzoato, aroma fragola e sucralosio, oltre ad acqua depurata.
È importante notare che sia la Tachipirina sciroppo standard che quella "senza zucchero" contengono metile paraidrossibenzoato, un eccipiente che può causare reazioni allergiche, anche ritardate.

Dosaggi Pediatrici dello Sciroppo in Base al Peso Corporeo
Per i bambini, la posologia deve essere sempre definita in base al peso corporeo e non all'età, che è approssimativa e indicata solo a titolo di informazione. Nei bambini sopra i 10 anni di età, il rapporto tra peso ed età può divenire non più omogeneo a causa dello sviluppo puberale, che, a parità di età, può avere un diverso impatto sul peso corporeo a seconda del sesso e delle caratteristiche individuali del bambino. Di seguito, lo schema posologico per la Tachipirina sciroppo da 120 mg/5ml, che include anche la versione "senza zucchero", dato che la concentrazione del principio attivo è la medesima. Alla confezione è annesso un bicchierino-dosatore, e talvolta una siringa dosatrice, con tacche di livello per facilitare la misurazione.
- Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 18 mesi): 5 ml alla volta (corrispondenti a 120 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 5 ml alla volta (corrispondenti a 120 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 2 ed i 7 anni): 7,5 - 10 ml alla volta (corrispondenti rispettivamente a 180 e 240 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni): 10 ml alla volta (corrispondenti a 240 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 ed i 13 anni): 15 - 20 ml alla volta (corrispondenti rispettivamente a 360 e 480 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 20 ml alla volta (corrispondenti a 480 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
- Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 20 ml alla volta (corrispondenti a 480 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
- Adulti: 20 ml alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
La confezione in sciroppo include un regolo posologico per facilitare il calcolo della dose del prodotto in funzione del peso corporeo, uno strumento prezioso per garantire la corretta somministrazione.

Paracetamolo e Diabete di Tipo 1 nei Bambini: Gestione e Accortezze
La malattia in un bambino con diabete, anche se lieve, comporta una reazione da parte dell’organismo. Essa rappresenta uno stress che porta alla sintesi di ormoni. Questi ormoni, come il cortisone naturalmente prodotto dall'organismo, hanno un'azione opposta a quella dell'insulina, aumentando naturalmente la quota di glucosio nel sangue. Questo meccanismo può portare a iperglicemie attraverso due vie principali: la gluconeogenesi, ovvero la sintesi di glucosio, e l'insulino-resistenza.
Quando una persona con diabete di tipo 1 si ammala, la glicemia tende a salire e la dose di insulina deve essere aumentata di conseguenza per contrastare questa tendenza. Spesso è necessario aumentare la dose di insulina basale, in funzione del fabbisogno insulinico, soprattutto in presenza di febbre alta. Dopo la guarigione, il fabbisogno di insulina tornerà al valore iniziale e si dovrà provvedere a ridurre le dosi di insulina per evitare le ipoglicemie.
La disidratazione è un altro aspetto critico. Con il diabete di tipo 1 è richiesta una maggiore attenzione: l’iperglicemia e la perdita di zucchero nelle urine (glicosuria) favoriscono la disidratazione. In caso di diarrea o vomito, si consiglia di bere bevande zuccherate, ad eccezione della gastroenterite in cui altre scelte possono essere più appropriate. Anche le bibite gassate possono essere consumate, poiché forniscono le calorie necessarie per evitare il digiuno, che è dannoso e può aumentare il rischio di nausea e vomito. Tuttavia, è consigliabile eliminare le bollicine per evitare problemi digestivi. In caso di febbre, inappetenza e/o vomito, una persona con diabete di tipo 1 è a maggior rischio di scompenso chetoacidosico (iperglicemia con produzione di acetone).
Di norma, se si convive con il diabete, non vi sono controindicazioni per gli eventuali farmaci prescritti, siano essi antibiotici o cortisonici, anche se questi ultimi hanno un effetto iperglicemizzante. Tuttavia, con alcuni sensori glicemici, l’uso del paracetamolo è controindicato. È fondamentale mantenersi ben idratati e controllare più spesso la glicemia. Occorre prestare attenzione anche all’insulino-resistenza, ovvero un innalzamento anomalo della glicemia che richiede un aumento delle dosi di insulina per normalizzarla. Questo fenomeno può manifestarsi anche prima dei sintomi iniziali della malattia.
In ogni caso, quando si è malati, è importante seguire alcune semplici accortezze:
- Ricordarsi di misurare la glicemia ogni 2-4 ore o più spesso se necessario.
- Assumere l’insulina o la terapia come di consueto, salvo diversa indicazione medica.
- Non prendere la Tachipirina per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.
La gestione della cronicità e complessità del diabete
Interferenze del Paracetamolo con la Determinazione della Glicemia
Un aspetto cruciale per i pazienti diabetici è l'interferenza che la somministrazione di paracetamolo può avere con la determinazione della glicemia. Nonostante i continui miglioramenti apportati agli strumenti per la misurazione della glicemia, sussistono ancora particolari condizioni patologiche, clinico-metaboliche e farmacologiche che possono interferire con la corretta valutazione dei livelli di glucosio ematico. In particolare, i glucometri basati sul metodo della glucosio ossidasi risentono della presenza di farmaci nel sangue che, ossidandosi all’elettrodo, possono determinare una misura falsata della glicemia.
La scheda tecnica dei farmaci che contengono paracetamolo pone l’attenzione su questo aspetto, riportando che “la somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della glicemia (mediante il metodo della glucosio ossidasi perossidasi)”. In letteratura è noto che il paracetamolo può diffondere attraverso la membrana porosa fino alla superficie dell’elettrodo dove viene direttamente ossidato, producendo una corrente aspecifica che aumenta apparentemente la concentrazione di glucosio, portando a letture di glicemia falsamente elevate.
Questo fenomeno è stato osservato in casi reali:
- Caso 1: Ada e l'Acido Acetilsalicilico: Ada, 50 anni, con diabete mellito di tipo 2 ben controllato con terapia insulinica abituale, aveva la febbre. Consapevole di come il paracetamolo le alterasse l'equilibrio glicemico (con valori che raggiungevano 350-400 mg/dl), ha chiesto al marito di prendere un antipiretico diverso. Il farmacista ha suggerito l'acido acetilsalicilico in compresse, e questa volta Ada non ha riscontrato problemi con la glicemia.
- Caso 2: Aldo e l'Interruzione del Paracetamolo: Aldo, 61 anni, affetto da diabete mellito di tipo 1, ha notato valori di glicemia superiori a 200 mg/dl dopo aver assunto una bustina di paracetamolo, acido ascorbico e fenilefrina per i primi sintomi di raffreddore. Dopo aver ripetuto il controllo e aver ottenuto valori insolitamente sopra i 150 mg/dl, ha consultato il farmacista. Questi, dopo aver consultato la scheda tecnica, ha consigliato ad Aldo di interrompere l'assunzione del paracetamolo, suggerendo l'acido acetilsalicilico. Una settimana dopo, i valori della glicemia di Aldo erano tornati nella norma.
Questi esempi evidenziano l'importanza di essere consapevoli di questa potenziale interferenza e di consultare il medico o il farmacista per scegliere l'antipiretico più adatto, specialmente per i pazienti diabetici che utilizzano glucometri basati sulla glucosio ossidasi.

Altre Formulazioni di Tachipirina e Loro Eccipienti
Oltre agli sciroppi, la Tachipirina è disponibile in diverse altre forme, ciascuna con le proprie specificità riguardo agli eccipienti e alla posologia.
Compresse e Granulato Effervescente
Tachipirina 500 mg compresse: Ogni compressa contiene paracetamolo 500 mg. Gli eccipienti includono cellulosa microcristallina, povidone, carmellosa sodica a bassa sostituzione, magnesio stearato, silice precipitata. La posologia per i bambini è strettamente legata al peso:
- Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni): ½ compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse).
- Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 ed i 13 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
- Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni) e Adulti: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. In caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore.
Tachipirina 500 mg granulato effervescente: Ogni bustina contiene paracetamolo 500 mg. Tra gli eccipienti, sono presenti aspartame (una fonte di fenilalanina, dannoso in caso di fenilchetonuria) e maltitolo (da usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio). Contiene inoltre 12,3 mmoli di sodio per bustina, fattore da considerare in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. La posologia:
- Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 ed i 13 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
- Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni) e Adulti: 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. In caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore.
Tachipirina 125 mg granulato effervescente: Ogni bustina contiene paracetamolo 125 mg. Anche qui sono presenti aspartame e maltitolo, con le stesse avvertenze. Contiene 3,07 mmoli di sodio per bustina. La posologia:
- Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 18 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 2 ed i 7 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
Gocce Orali
- Tachipirina 100 mg/ml gocce orali, soluzione: 1 ml di soluzione contiene paracetamolo 100 mg. Gli eccipienti includono sorbitolo (usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio) e glicole propilenico (che può causare sintomi simili a quelli causati dall'alcool). Una goccia corrisponde a 3,1 mg. La posologia:
- Bambini di peso compreso tra 3,2 e 6 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 6 mesi): 14-20 gocce alla volta (corrispondenti rispettivamente a 43,4 e 62 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 18 mesi): 35-40 gocce alla volta (corrispondenti rispettivamente a 108,5 e 124 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 35-40 gocce alla volta (corrispondenti rispettivamente a 108,5 e 124 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
Supposte
Le supposte sono disponibili in vari dosaggi, indicati per diverse fasce di peso:
- Tachipirina Neonati 62,5 mg supposte: Per bambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 3 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Al di sotto dei tre mesi, in caso di ittero, è opportuno ridurre la dose singola per via orale.
- Tachipirina Prima Infanzia 125 mg supposte:
- Bambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 6 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 18 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4-6 ore, senza superare le 5 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
- Tachipirina Bambini 250 mg supposte:
- Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 2 ed i 7 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Tachipirina Bambini 500 mg supposte:
- Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 ed i 13 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Tachipirina Adulti 1000 mg supposte:
- Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno.
- Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni) e Adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.

Avvertenze e Controindicazioni Generalizzate
L'uso del paracetamolo, pur essendo generalmente sicuro, richiede l'osservanza di precise avvertenze e controindicazioni per prevenire reazioni avverse e garantire la sicurezza del paziente.
Controindicazioni
La Tachipirina è controindicata in caso di:
- Ipersensibilità al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Pazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg).
- Grave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg).
Avvertenze Speciali
- Reazioni allergiche: Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Sono stati segnalati sintomi con frequenza non nota quali edema della laringe, angioedema e shock anafilattico. Reazioni cutanee di vario tipo e gravità, inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono stati osservati molto raramente.
- Popolazioni a rischio: Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o più bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico), disidratazione, ipovolemia.
- Insufficienza epatica e renale: Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh>9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi e anemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, perciò la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere effettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controllo medico. In caso di uso protratto, è consigliabile monitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica.
- Sovradosaggio: Esiste il rischio di intossicazione, specialmente nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti affetti da malnutrizione cronica e nei pazienti che ricevono induttori enzimatici. In questi casi il sovradosaggio può essere fatale. L'assunzione accidentale di dosi molto elevate può manifestarsi con anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali, che compaiono in genere entro le prime 24 ore. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte. Simultaneamente vengono osservati un incremento dei livelli di transaminasi epatiche, lattico-deidrogenasi e bilirubinemia, ed una riduzione dei livelli di protrombina, che possono manifestarsi nelle 12-48 ore successive all’ingestione. Il trattamento consiste nello svuotamento gastrico precoce e nel ricovero ospedaliero per le cure del caso, mediante somministrazione, il più precocemente possibile, di N-acetilcisteina come antidoto, con una posologia di 150 mg/kg e.v.

Interazioni Farmacologiche
- Velocità di svuotamento gastrico: L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. La somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del prodotto.
- Colestiramina: La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo.
- Cloramfenicolo: L'assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo può indurre un aumento dell'emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità.
- Anticoagulanti orali: L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l’uso concomitante e dopo la sua interruzione.
- Induttori enzimatici: Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo medico durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.
- Altri farmaci: Durante il trattamento con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi altro farmaco, è essenziale controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.
Paracetamolo in Gravidanza e Allattamento
Fermo restando che le donne in gravidanza e le madri che allattano al seno devono informare il medico della loro condizione prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco, se necessario, il paracetamolo può essere utilizzato nelle gestanti. È opportuno usare la dose più bassa possibile che riduca il dolore e/o la febbre e assumerla per il più breve tempo possibile. Alcuni medicinali contenenti paracetamolo in associazione ad altri principi attivi possono essere controindicati durante la gravidanza e/o l'allattamento al seno, per cui è fondamentale consultare il foglietto illustrativo di ciascun farmaco specifico.
Conservazione del Farmaco
- Compresse, granulato effervescente, sciroppo e sciroppo senza zucchero, gocce orali, soluzione: nessuna speciale precauzione per la conservazione è richiesta.
- Supposte: conservare a temperatura non superiore a 25° C.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non sono più utilizzati.
Farmaci che Possono Influenzare la Glicemia
Al di là del paracetamolo, è utile essere consapevoli che altri principi attivi possono influenzare la glicemia, un'informazione rilevante per i pazienti diabetici. Alcuni farmaci possono anticipare l'appuntamento con il diabete in persone già predisposte, mentre altri possono creare situazioni di obesità o squilibri nella betacellula tali da provocare il diabete di tipo 2. Spesso, il beneficio della terapia supera i rischi, poiché tiene a bada malattie ben più gravi.
I più comuni sono i corticosteroidi o cortisonici. Questi principi attivi, simili al cortisone naturalmente prodotto dall’organismo, sono potenti anti-infiammatori ma hanno un'azione esattamente opposta a quella dell’insulina, aumentando la quota di glucosio nel sangue. Per terapie di lunga durata, il medico valuterà il rischio di sviluppare il diabete sulla base dei consueti fattori di rischio e potrà raccomandare esercizio fisico, una alimentazione povera di zuccheri semplici e un frequente controllo domiciliare della glicemia.
Anche i farmaci anti-psicotici possono portare al diabete come conseguenza del rapido aumento di peso, un effetto rilevante anche se meno marcato nei farmaci ‘atipici’ o di seconda generazione. Lo stesso discorso vale per gli inibitori della proteasi e della trascrittasi inversa, usati nei pazienti HIV positivi, che pur salvando vite, possono facilitare la comparsa del diabete.
Infine, farmaci come i diuretici tiazidici (Clorotiazide, Clortalidone, Idroclorotiazide, Triclormetiazide, Idroflumetazide, Metolazone, Chinetazone) e i beta bloccanti di prima generazione, usati contro l'ipertensione, possono influenzare la glicemia. Sebbene i tiazidici non siano i farmaci di prima scelta nel trattamento dell’ipertensione nel diabete e nelle persone a rischio, possono essere utilizzati in aggiunta ad altri farmaci per raggiungere gli obiettivi pressori.