La gestione della temperatura corporea e del dolore, specialmente in età pediatrica, rappresenta una delle sfide più comuni e delicate per i genitori e per i caregiver. Gli antipiretici sono quei farmaci che, se assunti, sono in grado di abbassare la temperatura del proprio corpo se questa risulta più alta dei 39°/40°. L'uso degli antipiretici è consigliato solo se strettamente necessario, perché si tratta di farmaci che possono provocare delle possibili reazioni allergiche. Ma non solo: si possono anche avere degli effetti collaterali che riguardano l'apparato gastrico.
La febbre è una risposta fisiologica dell'organismo che aiuta a combattere le infezioni; non va intesa come una malattia, ma come un sintomo. È importante ricordare che non sempre è indispensabile abbassare la febbre immediatamente: temperature moderate aiutano il sistema immunitario a combattere le infezioni. Tuttavia, monitorare attentamente la temperatura, soprattutto nei più piccoli, è fondamentale per agire tempestivamente ed evitare che la febbre alta causi eccessivo disagio o complicazioni.

Il paracetamolo: il gold standard pediatrico
Il paracetamolo è il farmaco di prima scelta per il trattamento della febbre grazie al suo eccellente profilo di sicurezza e tollerabilità. È l'unico principio ad essere ideale per i bambini poiché svolge un'azione sia antipiretica che analgesica. Il paracetamolo è considerato un farmaco sicuro, tanto che il suo impiego è possibile - agli opportuni dosaggi - anche in bambini e perfino lattanti a partire dai 2 mesi di età sotto supervisione del pediatra.
Il suo meccanismo d'azione, sebbene non completamente chiarito, agisce principalmente a livello centrale (sistema nervoso) per ridurre la percezione del dolore e regolare la temperatura corporea. Tra i prodotti a base di paracetamolo più conosciuti troviamo la Tachipirina, formulata per offrire un dosaggio preciso e un'azione rapida.
Dosaggio e somministrazione del paracetamolo
La posologia varia in base al peso corporeo:
- Via orale: 10-15 mg per ogni kg di peso.
- Via rettale: 20 mg per kg per dose (l'assorbimento è minore).
Nei bambini più piccoli il fegato è meno efficiente ed è bene non superare le dosi massime: 60 mg/kg nelle 24 ore nei bambini di età inferiore ai 3 mesi e 80 mg/kg nelle 24 ore nei bambini tra i 3 e i 12 mesi. È vivamente sconsigliato superare il dosaggio di 100 mg/kg nelle 24 ore. Superare i 20 mg/kg/dose non è raccomandabile, perché l'effetto terapeutico non aumenta.
L’ibuprofene: proprietà e indicazioni
L’ibuprofene è un farmaco anti-infiammatorio non steroideo (FANS). A differenza del paracetamolo, oltre all'azione analgesica e antipiretica, possiede una marcata azione antinfiammatoria. È particolarmente efficace nel trattamento di mal di testa, dolori muscolari, dolori articolari e infiammazioni come il mal di gola o l'otite.
La dose consigliata è di 7-10 mg per kg di peso a intervalli di 8 ore, senza superare la dose giornaliera di 20-30 mg/kg. L'ibuprofene va assunto preferibilmente a stomaco pieno, poiché i FANS possono irritare la mucosa gastrica.

Differenze tra paracetamolo e ibuprofene: una scelta consapevole
Sebbene siano i due farmaci di riferimento, presentano differenze sostanziali:
- Azione: Il paracetamolo è un analgesico-antipiretico senza azione antinfiammatoria; l'ibuprofene è un antinfiammatorio.
- Tollerabilità: Il paracetamolo ha un profilo di sicurezza maggiore ed è più delicato sullo stomaco. L'ibuprofene può risultare più pesante per l'apparato gastrico.
- Metabolismo: Il paracetamolo è metabolizzato principalmente dal fegato; l'ibuprofene è eliminato in parte dal fegato e in parte dai reni.
È opportuno associare i due farmaci?
Senza esplicita indicazione del pediatra non bisogna associare, né alternare, ibuprofene e paracetamolo. I loro effetti tossici, soprattutto renali ed epatici, potrebbero sommarsi e crescere di conseguenza. L'associazione deve essere fatta solo su indicazione del medico e mai di propria iniziativa.
Farmacologia per principianti - Il paracetamolo
Alternative farmacologiche e precauzioni
Quando si parla di alternative alla Tachipirina, il panorama farmaceutico offre diverse opzioni, ma il loro uso in età pediatrica è severamente limitato o soggetto a stretto controllo medico:
- Naprossene: Un FANS utilizzato per il trattamento del dolore e dell'infiammazione; efficace in condizioni come l'artrite.
- Diclofenac: Disponibile in compresse, capsule, gel e cerotti, è efficace contro infiammazioni croniche.
- Ketoprofene: Un altro FANS disponibile in diverse forme, efficace per dolori associati all'artrite.
- Acido acetilsalicilico: Sebbene noto per le proprietà antipiretiche, il suo uso nei bambini è controindicato a causa di rischi gravi per la salute, venendo limitato principalmente agli adulti.
- Combinazioni con oppioidi (Codeina o Ossicodone): Utilizzate solo per dolore moderato-severo e disponibili esclusivamente su prescrizione medica.
Segnali d'allarme
È necessario interrompere la somministrazione e rivolgersi subito a un medico se compaiono:
- Ittero (colorazione gialla della pelle o degli occhi).
- Dolore addominale intenso.
- Vomito persistente.
- Sangue nelle feci o nelle urine.
- Difficoltà respiratorie o rash cutanei.
Gestione non farmacologica e consigli pratici
L'approccio alla febbre non si esaurisce con il farmaco. Alcune misure possono supportare il benessere del bambino:
- Idratazione: Mantenere una buona idratazione bevendo abbondanti liquidi.
- Ambiente: Mantenere la stanza fresca ma non fredda, evitando sbalzi di temperatura.
- Abbigliamento: Utilizzare indumenti leggeri.
- Spugnature: È possibile applicare panni freschi (non ghiacciati) su fronte, collo, braccia e gambe per dare sollievo.
I farmaci antipiretici vanno utilizzati per il tempo strettamente necessario. Gli antipiretici non prevengono la febbre né le infezioni, pertanto non ha senso assumerli "prima che la febbre arrivi" o in modo continuativo. La scelta del farmaco più adatto va sempre discussa con il medico, specialmente in presenza di patologie croniche, come asma, cardiopatie o insufficienze renali ed epatiche, dove l'uso di FANS o paracetamolo richiede un monitoraggio attento.
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