Studiare Ostetricia: Un Percorso Formativo e Professionale Dettagliato

Se l'idea di accompagnare una persona in uno dei momenti più delicati e potenti della vita ti affascina, questa potrebbe essere la strada giusta per te. L'ostetricia è una professione sanitaria che va oltre la semplice assistenza al parto, abbracciando un ampio spettro di cura e supporto per la donna e il neonato. Si tratta di una scelta di vita che richiede dedizione, empatia e una solida preparazione scientifica, elementi fondamentali per chi sogna di lavorare nel campo della salute materna e neonatale.

Questa figura professionale esiste da sempre e ovunque, poiché assiste le donne nel momento del parto, ma non solo. Storicamente, testimonianze di questa figura si hanno già nella Grecia Antica, a dimostrazione della sua antichità e della sua importanza intrinseca nella società umana.

Donna in gravidanza assistita da un'ostetrica

Chi è l'Ostetrica/o? Evoluzione e Ruolo Attuale

La figura dell’ostetrica o dell’ostetrico è definita dal D.M. 740 del 1994, che ne stabilisce le competenze e il campo d'azione. Tuttavia, la percezione e il riconoscimento di questa professione hanno subito significative evoluzioni nel corso del tempo. Dal 1999 l'ostetrica - essendo in passato una professione a pannaggio del genere femminile, è ancora consuetudine declinarla al femminile - non è più considerata una professione sanitaria ausiliaria, ma una vera e propria professione sanitaria con piena autonomia e responsabilità.

L’ambito operativo dell'ostetrica/o è vasto e comprende il campo ostetrico, ginecologico e neonatale. Solitamente si associa questa figura professionale al parto, in realtà l’ostetrica segue le pazienti durante la gravidanza, nelle fasi del parto e nel periodo successivo. Il suo compito è importante dal punto di vista clinico, di supporto ed informativo. Questa figura si prende cura della donna in campo sessuale e riproduttivo e dei bambini neonati. Può lavorare sia in ambito ospedaliero che nei consultori, o assistendo donne che preferiscono partorire in casa. Oltre a ricoprire un ruolo di assistenza sanitaria, l’ostetrica è la figura responsabile di prestare sostegno emotivo e psicologico alle partorienti, un aspetto cruciale che distingue profondamente questa professione.

È fondamentale comprendere che l’ostetrica non è un medico, ma una professionista sanitaria, perché non si occupa di curare i pazienti, bensì di assisterli. L'ostetrica e l'ostetrico sono dei professionisti laureati in una professione sanitaria triennale, non sono laureati in Medicina. Questa è una delle tante differenze tra ostetrica e ginecologa. La laurea in Medicina dura 6 anni e prevede una modalità di ammissione diversa. Quindi, gli ostetrici non sono medici. Nonostante l'autonomia professionale, l'ostetrica/o lavora anche in team multidisciplinari insieme a ginecologi, pediatri, infermieri e psicologi, garantendo un approccio olistico e integrato alla salute della donna e del nascituro.

Un mantra che descrive l'essenza della professione è "Sapere, saper essere e saper divenire". Questo principio, sebbene possa sembrare inizialmente complesso, diviene il filo conduttore dell'intero percorso di studi e della pratica professionale. "Sapere" si riferisce allo studio e alla teoria, che nei tre anni del corso di laurea di certo non mancheranno, integrati da innumerevoli ore di tirocinio che permettono di vedere nella pratica ciò che si è studiato sui libri. "Saper essere" è il punto più delicato, riguarda la capacità dell’ostetrica/o di “esserci nella relazione”. Ne fanno parte tutti quegli atteggiamenti che dovranno essere utilizzati nell’approccio con le donne e con le coppie: ascolto, empatia, accettazione e rispetto. Infine, "Saper divenire" è la capacità del professionista di mutare la propria assistenza nelle varie situazioni e nei confronti di persone differenti, adattandosi alle esigenze specifiche di ogni individuo e contesto.

Un'ostetrica che comunica empaticamente con una paziente

Il Percorso per Diventare Ostetrica/o in Italia

Il percorso per diventare ostetrica/o in Italia è strutturato e regolamentato, richiedendo il superamento di diverse tappe fondamentali. Che tu sia all’ultimo anno di scuola superiore, abbia già il diploma o stia considerando questa professione come una seconda laurea, i requisiti di base rimangono gli stessi.

Per diventare ostetrica in Italia devi:

  1. Ottenere il diploma di scuola superiore: Questo è il primo passo, necessario per immatricolarti alla facoltà di Ostetricia. È importante sottolineare che, per diventare ostetrica, non è rilevante il tipo di liceo o istituto superiore frequentato. Qualsiasi diploma di scuola superiore di secondo grado consente l’immatricolazione all’università, aprendo così le porte a candidati provenienti da percorsi educativi diversi.

  2. Iscriverti e superare il test professioni sanitarie: Questa fase è cruciale, poiché in Italia, la facoltà di Ostetricia è ad accesso programmato nazionale. Per iscriverti al corso di laurea bisogna superare un test selettivo. Non è possibile immatricolarsi alla laurea in Ostetricia senza test d’ingresso, né nelle università pubbliche né in quelle private, dato che non esistono facoltà di Ostetricia a numero aperto. Il numero di posti disponibili per Ostetricia è limitato e programmato a livello nazionale, rendendo la competizione per l'accesso piuttosto intensa.

  3. Conseguire la laurea triennale in Ostetricia: Questo corso di studi, della durata di tre anni, è professionalizzante e abilita direttamente all’esercizio della professione. Il diploma di laurea in Ostetricia consente - appunto - di esercitare la professione subito dopo il conseguimento del titolo.

  4. Iscriverti all'albo delle ostetriche: Dopo aver ottenuto la laurea triennale, l'iscrizione all’albo è obbligatoria per esercitare sia come dipendente, pubblico o privato, sia come libero professionista. Per iscriverti, fai domanda al Collegio Provinciale delle Ostetriche nel luogo in cui risiedi e lavori. Questa procedura è molto importante: chi non si iscrive all’albo ed esercita abusivamente la professione è punibile secondo l’articolo 348 del Codice Penale.

  5. Continuare la formazione (facoltativo ma consigliato): Dopo la laurea triennale, puoi continuare a formarti iscrivendoti a un corso, a una laurea magistrale indirizzata a ruoli organizzativi, a un master di I o II livello. I master sono di solito più aggiornati sul mondo del lavoro e più pratici rispetto a un corso di laurea, offrendo specializzazioni in ambiti specifici dell'ostetricia. La laurea magistrale in scienze infermieristiche e ostetriche, per esempio, consente di accedere alla carriera da caposala-coordinatore o all’insegnamento accademico.

Come diventare ostetrica?- LA MIA ESPERIENZA | L'OSTETRICA nel PC #4

Il Test di Ammissione a Ostetricia: Una Porta Selettiva

Il primo e più significativo ostacolo nel percorso per diventare ostetrica/o è il test di ammissione. Come accennato, non è possibile immatricolarsi alla laurea in Ostetricia senza test d'ingresso, in quanto si tratta di un corso a numero chiuso con accesso programmato a livello nazionale. Quanto è difficile entrare in Ostetricia? Tra le professioni sanitarie, Ostetricia è tra le più ambite. Ogni anno i partecipanti sono più numerosi rispetto ai posti disponibili, rendendo la selezione molto competitiva.

Struttura e Contenuti del Test:Che test bisogna fare per entrare a Ostetricia? Nelle università pubbliche non è previsto un test solo per l’accesso a Ostetricia. Il test Ostetricia rientra nel test professioni sanitarie e si svolge di solito a settembre. La data del test professioni sanitarie 2025 non è ancora nota, ma nel 2024 la prova si è svolta il 5 settembre. Invece, gli atenei privati non sono vincolati a questa data e spesso programmano i test in primavera o a fine estate.

Il test professioni sanitarie cambia da ateneo ad ateneo, anche se le prove hanno tutte la stessa struttura. Alcune università formulano da sé le domande, altre adottano il test fornito dal CINECA, da Selexi o da altri enti. La struttura del test professioni sanitarie prevede 60 domande a risposta multipla con 5 opzioni di risposta, di cui una sola esatta, a cui rispondere in 100 minuti. Queste domande sono suddivise in aree tematiche specifiche, volte a valutare diverse competenze e conoscenze:

  • 4 quiz di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi: Valutano la capacità di comprendere testi e applicare conoscenze generali.
  • 5 quiz di ragionamento logico e problemi: Misurano l'abilità nel risolvere quesiti logici e analitici.
  • 23 quiz di biologia: Approfondiscono le conoscenze sui principi fondamentali della vita.
  • 15 quiz di chimica: Testano la comprensione delle basi della chimica e delle sue applicazioni.
  • 13 quiz di fisica e matematica: Valutano le competenze in queste discipline scientifiche.

Preparazione al Test:Per superare il test professioni sanitarie bisogna prepararsi su un programma vasto e saper risolvere esercizi e problemi. Per conoscere tutte le date negli atenei pubblici e privati, è consigliabile consultare il calendario dei test di ammissione, solitamente disponibile sui siti universitari o portali dedicati. Per prepararsi al meglio e riuscire a superare la prova, può essere molto utile studiare su libri specifici per il test delle Professioni sanitarie, che ti daranno le nozioni necessarie senza farti disperdere le energie su tante fonti diverse.

Giovani studenti che studiano per un test di ammissione

Cosa si Studia nel Corso di Laurea in Ostetricia

Il corso di laurea in Ostetricia ha una durata legale di tre anni, adeguata al D.M. 270/04, con frequenza obbligatoria. Questo percorso di studi è profondamente professionalizzante e permette, come già detto, di esercitare la professione subito dopo il conseguimento del diploma di laurea. Per questa ragione, i programmi di studio sono strutturalmente diversi rispetto a quelli di medicina, meno corposi e tendenti a fornire le conoscenze necessarie per le mansioni che il professionista andrà a svolgere. Anche per queste ragioni, le professioni sanitarie non sono quasi mai corsi di studio validi in attesa di ripetere il test di medicina.

Sebbene ogni ateneo disponga di un proprio manifesto degli studi, i corsi sono simili nella loro impostazione generale e negli obiettivi formativi. Il corso è svolto in lingua italiana e prevede un'adeguata preparazione nelle discipline di base e cliniche relative ai processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto l'intervento preventivo e terapeutico. Per studiare Ostetricia è richiesta una propensione per le materie mediche e scientifiche, fondamentali per comprendere a fondo i meccanismi del corpo umano e le sue reazioni.

Piano di Studi e Materie Principali (Esempio dall'Università degli Studi di Sassari):La struttura del corso ed esami del primo anno è composta prettamente da materie scientifiche di base. Per esempio, come puoi consultare nel Corso di laurea in Ostetricia dell’Università degli Studi di Sassari, il piano di studi prevede:

  • Primo anno: anatomia e istologia; biologia, biochimica e microbiologia; fisica, statistica e informatica; scienze ostetriche e ginecologiche; scienze umane e psicopedagogiche; ostetricia e igiene generale; scienze funzionali, inglese. Nel corso soprattutto del secondo semestre si passa a materie di indirizzo, come fisiopatologia della riproduzione umana, scienze infermieristiche generali e materno-infantili, etica e deontologia, patologia generale. La suddivisione di queste materie nei due semestri, come altre caratteristiche del corso, è strettamente dipendente dall’ateneo specifico. In linea generale però, tutti questi ambiti vengono già trattati nel corso del primo anno per poi lasciare spazio, nei due anni rimanenti, a materie sempre più specifiche e orientate alla pratica.

  • Secondo anno: medicina pre e perinatale, pediatria; patologia clinica, fisiopatologia della riproduzione umana; scienze medico-chirurgiche e interdisciplinari cliniche di interesse ostetrico ginecologiche; assistenza al parto, neonatologia, fisiopatologia.

Il corso di laurea abilita alla professione di Ostetrica e le attività formative didattiche e di tirocinio clinico sono svolte con la guida di tutor e coordinate da un docente. Nell'ambito dell'attività didattica professionalizzante sono previste diverse attività tra cui: identificare bisogni fisici, psicologici e sociali e diagnosticare le necessità di aiuto ed intervento alla donna nei vari ambiti socio-sanitari, fornire assistenza alla donna gravida, fornire una buona informazione e dare consigli relativi ai problemi della pianificazione familiare secondo il principio della maternità e paternità responsabile, realizzare interventi di educazione alla salute riproduttiva alla coppia ed alla collettività, stabilire strategie di intervento volte alla prevenzione delle neoplasie genitali e alle MST (Malattie Sessualmente Trasmissibili).

Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i CFU (Crediti Formativi Universitari) nelle attività formative previste dal piano degli studi, compresi quelli relativi all'attività di tirocinio professionale. Gli studenti hanno a disposizione tre sessioni di esame all'anno per completare il percorso. Per superare gli esami ed esercitare la professione bisogna avere una buona predisposizione personale all’assistenza e all’aiuto, qualità che vanno oltre le pure conoscenze accademiche.

Schema di un piano di studi universitario con diverse materie

L'Importanza Cruciale dei Tirocini e delle Esperienze Pratiche

L’esperienza pratica rappresenta il cuore di tutte le facoltà sanitarie, e il corso di laurea in Ostetricia non fa eccezione. L'impronta pratica e professionalizzante del corso è pensata per prepararti fin da subito a lavorare nel mondo reale. In tre anni, acquisirai conoscenze teoriche solide e competenze cliniche fondamentali, ma è attraverso le attività sul campo che si consolida la vera professionalità.

Le possibilità di tirocinio e attività pratiche sono tante e queste comprendono:

  • Tirocini Clinici: Si svolgono in ospedali e strutture sanitarie convenzionate, permettendo di mettere in pratica ciò che si è imparato in aula e di sviluppare le competenze necessarie per lavorare.
  • Laboratori: Sessioni pratiche in ambiente controllato per affinare tecniche e procedure specifiche.
  • Attività ambulatoriale: Esperienze in ambulatori di ginecologia, dedicati alla gravidanza fisiologica, alle patologie della gravidanza, e alla riabilitazione del pavimento pelvico.
  • Attività nei consultori familiari del territorio: Qui si acquisisce esperienza nella prevenzione, nell'educazione alla salute e nel supporto alle famiglie.

Per quanto riguarda i tirocini, il numero di ore varia nel corso degli anni e tra i diversi atenei. Si parte al primo anno con una media di 400 ore (sempre variabile a seconda dell’ateneo) improntate sull’assistenza infermieristica di base nei reparti di maternità, ostetricia e ginecologia. In alcuni casi c’è anche la possibilità di frequentare il triage ostetrico in pronto soccorso, un contesto ad alta intensità che richiede prontezza e capacità di valutazione rapida. L’accesso alla sala parto si ha in quasi tutti gli atenei a partire dal secondo anno, ad eccezione di alcune università private che potrebbero anticipare questa esperienza cruciale.

Generalmente, la prima parte dell’anno accademico comprende le lezioni e la sessione invernale di esami (gennaio-febbraio). L’attività di tirocinio inizia a fine febbraio e dura all’incirca un mese per poi riprendere nel periodo estivo. Purtroppo, spesso i tirocini si trovano a ridosso della sessione o anche in concomitanza con gli esami (in particolare negli anni successivi al primo), per questo è importante acquisire buone doti di organizzazione, gestione del tempo e capacità di conciliare al meglio studio, attività di reparto e vita sociale.

Le esperienze pratiche non sono solo un requisito curriculare, ma rappresentano un'opportunità insostituibile per affinare le capacità relazionali e cliniche, acquisendo quella sicurezza e quel "saper fare" che sono distintivi della professione ostetrica.

Le Università Italiane dove Studiare Ostetricia

L'offerta formativa per la laurea in Ostetricia è ampia e distribuita su tutto il territorio nazionale, sia in università pubbliche che private. I posti Ostetricia 2024 sono stati 1.240 per i candidati provenienti dall'UE, un numero che evidenzia la richiesta di questa figura professionale ma anche la sua natura a numero programmato.

Università Pubbliche con la Facoltà di Ostetricia (Aggiornato al 2024, in attesa del bando 2025):

  • Bari
  • Bologna
  • Brescia
  • Cagliari
  • Campania “L. Vanvitelli”
  • Catania
  • Catanzaro
  • Chieti-Pescara
  • Ferrara
  • Firenze
  • Genova
  • Insubria, sedi di Varese
  • L’Aquila
  • Messina
  • Milano, sedi di Mantova e Milano
  • Milano Bicocca, sedi di Bergamo e Monza
  • Modena e Reggio Emilia, sede di Modena
  • Napoli Federico II
  • Padova, sedi di Padova, Treviso, Vicenza
  • Palermo
  • Parma
  • Pavia
  • Perugia
  • Pisa
  • Politecnica delle Marche, sede di Ancona
  • Roma “La Sapienza”, sedi di Roma e Viterbo
  • Roma “Tor Vergata”
  • Salerno
  • Sassari
  • Siena
  • Torino
  • Udine
  • Verona

Per scegliere l’università in cui studiare, oltre alla vicinanza geografica e alla reputazione, è consigliabile controllare anche le graduatorie dell’anno precedente, che possono fornire un'indicazione sulla competitività e il punteggio minimo per l'ammissione.

Atenei Privati con Ostetricia:In Italia, la laurea in Ostetricia è attiva anche in alcuni atenei privati, sebbene il loro numero sia limitato. Le università private che presentano tra i loro corsi di laurea anche Ostetricia si possono contare sulle dita di una mano. Tra queste figurano: il San Raffaele di Milano, la Cattolica e l’Unicamillus di Roma.

Le differenze tra atenei pubblici e privati non sono sostanziali per quanto riguarda il riconoscimento del titolo e le competenze acquisite. Tuttavia, possono esserci variazioni per quanto riguarda la possibile presenza di attrezzature più avanzate nei laboratori o l'offerta di specifici centri di eccellenza. Ad esempio, al San Raffaele è presente il Centro Salute-feto che si occupa della procreazione medicalmente assistita, offrendo agli studenti un'esposizione diretta a tematiche altamente specializzate.

Indipendentemente dalla scelta, tutti questi corsi di laurea offrono una formazione rigorosa e completa, preparando i futuri professionisti ad affrontare le sfide di una professione tanto delicata quanto gratificante.

Opportunità Lavorative e Sviluppo di Carriera

Una volta conseguita la laurea triennale in Ostetricia e ottenuta l'iscrizione all'albo professionale, si aprono diverse opportunità nel mondo del lavoro, sia nel settore pubblico che in quello privato.

Ambienti di Lavoro:Come ogni professionista sanitario, gli ostetrici hanno diverse opportunità di lavoro in strutture private e pubbliche.Per lavorare nelle strutture pubbliche, come ospedali o consultori, è necessario superare un concorso pubblico. Questi concorsi sono banditi dalle aziende sanitarie locali o ospedaliere e rappresentano una via stabile per l'inserimento professionale.Invece, per lavorare nelle strutture private di solito non è previsto un concorso ma solo un colloquio di selezione. Le opportunità nel privato possono includere cliniche private, case di cura, studi professionali o la possibilità di operare come libero professionista, assistendo donne a domicilio o in studi privati, particolarmente per quanto riguarda l'assistenza al parto in casa o il supporto post-parto.

Tassi di Occupazione:Il settore dell'ostetricia si distingue per un elevato tasso di occupazione, indicando una forte domanda di questi professionisti nel mercato del lavoro. Secondo i dati di AlmaLaurea del 2021, il tasso di occupazione nel primo anno post-laurea era del 53,9%, mentre i dati di Almalaurea del 2022 hanno rilevato un tasso del 77,2% a 1 anno dalla laurea per le ostetriche. Questo è un dato superiore alla media di molte altre lauree triennali e si è mantenuto stabile nel tempo, confermando la solidità delle prospettive occupazionali per i neolaureati in ostetricia. Alcune ricerche ISTAT hanno evidenziato che oltre i 2/3 dei neolaureati in ostetricia trovano un contratto a tempo indeterminato nei 3 anni successivi alla fine degli studi, un indicatore molto positivo per la stabilità professionale.

Stipendio Medio:Lo stipendio medio di un'ostetrica è di 1.550 € netti al mese (circa 28.500 € lordi all’anno), in linea rispetto alla retribuzione mensile media in Italia per professioni di pari livello. La retribuzione di un’Ostetrica può partire da uno stipendio minimo di 1.100 € netti al mese, in genere per posizioni entry-level o nelle prime fasi della carriera, mentre lo stipendio massimo può superare i 2.800 € netti al mese, in base all'esperienza, all'anzianità di servizio, alle specializzazioni acquisite e all'ambito lavorativo (pubblico/privato, turni, ecc.). Nel settore privato, gli stipendi spesso possono essere più alti, ma le opportunità lavorative possono variare in termini di stabilità contrattuale rispetto al pubblico.

Formazione Post-Laurea e Sviluppo di Carriera:La formazione non si conclude con la laurea triennale. Dopo aver ottenuto la prima laurea, sono disponibili diverse opportunità per la formazione post-laurea, che consentono di specializzarsi e accedere a ruoli di maggiore responsabilità o a carriere accademiche.

  • Laurea Magistrale: La laurea magistrale in scienze infermieristiche e ostetriche consente di accedere alla carriera da caposala-coordinatore, un ruolo di gestione e organizzazione all'interno dei reparti, o all’insegnamento accademico, contribuendo alla formazione delle future generazioni di ostetriche.

  • Master di I o II Livello: Questi percorsi sono solitamente più aggiornati sul mondo del lavoro e più pratici rispetto a un corso di laurea tradizionale. Sono disponibili master in svariati ambiti specialistici dell’ostetricia, tra cui:

    • Ecografia ostetrico-ginecologica: per approfondire le tecniche diagnostiche.
    • Ostetricia di comunità: focalizzata sull'assistenza territoriale e domiciliare.
    • Management infermieristico-ostetrico: per chi aspira a ruoli di direzione e coordinamento.
    • Ostetricia legale e forense: per competenze in ambito medico-legale.
    • Ostetricia nella riabilitazione del pavimento pelvico: per la cura e la prevenzione di disfunzioni.
    • Ostetricia in procreazione medicalmente assistita (PMA): per supportare le coppie nei percorsi di fecondazione assistita.

Questi percorsi post-laurea arricchiscono il bagaglio professionale dell'ostetrica/o, aprendo ulteriori scenari di carriera e permettendo di rispondere con maggiore competenza alle esigenze sempre più specifiche della salute riproduttiva e materna.

Una Professione Unica e Gratificante

Quella dell’ostetrica è una delle Professioni sanitarie più ambite, e per ottime ragioni. Fare l’ostetrica non è solo un lavoro: è una scelta di vita. Accogliere una vita non è un lavoro per tutti, ci saranno periodi estremamente impegnativi, in cui vi sarà richiesto di conciliare al meglio studio, attività di reparto e vita sociale. Tuttavia, se è ciò che davvero il vostro cuore desidera, tutti i vostri sforzi saranno ripagati da una professione unica e bellissima.

Come ostetrica o ostetrico avrai a che fare con una professione dinamica, emozionante e gratificante, perché ogni giorno sarà diverso dall’altro e avrai modo di partecipare attivamente alla vita delle donne in un momento significativo e unico. Significa essere presenti in uno dei momenti più intensi dell’esistenza umana, sostenere, accogliere, accompagnare. La tua presenza e il tuo sostegno durante momenti cruciali come il parto possono fare la differenza tra un’esperienza positiva ed una negativa per le donne e le loro famiglie.

È una professione in cui contano tanto le conoscenze scientifiche quanto la capacità di ascoltare e rassicurare. Sempre più si sente il bisogno, nella nostra società, di professionisti e professioniste preparati, consapevoli ed empatici, capaci di creare un ponte tra la scienza medica e l'umanità intrinseca dell'esperienza di nascita e della salute femminile. Per concludere, anche se sembra un po’ una frase da Baci Perugina, "Scegli un lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno della tua vita". Questa massima racchiude l'essenza di una carriera in ostetricia, dove la passione per la cura e il supporto si traducono in un impatto profondo e duraturo sulla vita delle persone.

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