Il percorso verso la maternità può essere una sfida, ma anche un periodo bellissimo, sebbene mentalmente molto impegnativo. Rimanere incinta può essere un processo più complicato di quanto possa sembrare. In questo articolo, esploriamo approcci basati su evidenze scientifiche per supportare la fertilità di donne e uomini in modo olistico. Circa un terzo delle coppie impiega più di un anno per realizzare il sogno di avere un figlio. Nonostante non possiamo sempre avere tutto subito come vorremmo, possiamo almeno aiutare. Ogni ciclo è unico, proprio come ogni donna.
Comprendere il Ciclo Femminile e la Finestra Fertile
Affinché una cellula uovo possa maturare, essere fecondata e impiantarsi, è fondamentale che gli ormoni sessuali femminili lavorino in equilibrio. La durata media del ciclo è di 28 giorni, ma questo vale solo per il 10-15% delle donne. Una durata compresa tra 24 e 38 giorni è considerata normale. In un ciclo regolare di 28 giorni, l’ovulazione avviene intorno al 14°-15° giorno. Sapere quando si ha ovulazione e quindi quando sono i giorni fertili è fondamentale per avere successo quando si pianifica di avere un bambino. Il periodo fertile è una finestra di tempo corrispondente ai sei giorni precedenti alla fine dell'ovulazione. Una donna è fertile durante la fase di ovulazione del ciclo mestruale, in particolare nei cinque giorni precedenti e nel giorno dell’ovulazione. Questi sono i cosiddetti giorni fertili, il momento in cui la probabilità di fecondazione è massima. I giorni fertili si collocano di solito a metà ciclo, circa 12-16 giorni prima dell’inizio della mestruazione successiva.

La finestra fertile è un concetto chiave, poiché gli spermatozoi possono sopravvivere fino a 5 giorni prima dell’ovulazione e fecondare. Questo significa che i rapporti sessuali avvenuti anche diversi giorni prima dell'ovulazione possono portare al concepimento.
Per cicli irregolari, il calcolo dei giorni fertili diventa più complesso. In questi casi, metodi come l’osservazione del muco cervicale, la misurazione della temperatura basale o i test di ovulazione possono aiutare a identificare i giorni fertili. La temperatura corporea basale aumenta da 0,4 a 1,0 °C due giorni dopo l’ovulazione. Questo è un modo leggermente più preciso per individuare quando avviene l’ovulazione, e tali informazioni possono mostrare se il ciclo è regolare e aiutare a prevedere il periodo migliore per rimanere incinta. La temperatura basale è la temperatura interna del corpo che si rileva dopo un periodo di riposo, che deve essersi protratto per almeno sei ore consecutive, durante le quali non si sono compiuti movimenti impegnativi. Il momento ideale per misurarla è il mattino al risveglio, prima di alzarsi dal letto. Ad influenzare l’andamento della temperatura basale sono gli ormoni femminili e, più di preciso, gli estrogeni e il progesterone, da cui dipende strettamente l’attività delle ovaie e, di conseguenza, la formazione dell’ovocita femminile.
Il monitoraggio dell’ovulazione è un primo passo fondamentale per elaborare i giorni migliori per il concepimento naturale. Attraverso il monitoraggio ecografico della crescita del follicolo predominante, il ginecologo indirizzerà la coppia ad effettuare rapporti mirati, nelle giornate concomitanti allo scoppio follicolare. Intorno al 21° giorno, verrà effettuato il prelievo per valutare il livello di progesterone nel sangue; livelli alti confermano che l’ovulazione è avvenuta.
Non esistono dei veri e propri segreti per rimanere subito incinta. La gravidanza, infatti, per quanto sia ottenuta da un processo scientifico, è anche questione di probabilità. Una coppia sana ha circa il 20-25% di possibilità di rimanere incinta ad ogni ciclo mestruale. Un rapporto sessuale regolare nel periodo dell’ovulazione, cioè nei giorni fertili, è una cosa ovvia. Per ottimizzare le possibilità, è consigliabile avere rapporti 1 giorno sì e 2 no. Facendo così, in qualsiasi momento avvenga l’ovulazione, si avranno sempre spermatozoi vitali nelle tube.
Stile di Vita e Alimentazione per la Fertilità
Per favorire lo sviluppo ottimale dell’embrione fin dal primo giorno, è fondamentale preparare il corpo fin da subito. Questo include aggiustamenti nella dieta, nell’esercizio fisico e nella gestione dello stress. Apportando questi cambiamenti, si crea un ambiente più favorevole alla fertilità e al successo della gravidanza.Per promuovere un concepimento di successo, mantenere un buono stile di vita è essenziale, in particolare quando si bilancia dieta e peso.
L'Importanza di una Dieta Equilibrata
Una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura fresca, legumi di qualità, noci, prodotti integrali e fonti proteiche magre, rappresenta la base perfetta per un apporto ottimale di micronutrienti. Una sana alimentazione ricca di frutta, verdure e proteine, aumenta la fertilità. Gli alimenti da prediligere sono quelli ad alto contenuto di folati e vitamine come le verdure a foglia verde (broccoli, spinaci, lattuga, asparagi), i legumi (piselli e fagioli), la frutta (arance, fragole e kiwi) e la frutta secca (noci e mandorre). In merito agli alimenti di origine animale, si consigliano il fegato, i formaggi e le uova, da consumare però in porzioni limitate e non troppo frequentemente. Al contempo, bisogna fare attenzione alle modalità di preparazione, cottura e conservazione dei cibi in modo da non andare a distruggere la presenza dei folati, vitamine idrosolubili e sensibili a calore, luce, aria e acidità.
Migliorare il proprio stile di vita in tal senso significa seguire un’alimentazione varia ed equilibrata alternando cibi diversi tra loro e evitando quelli troppo grassi, zuccherati o salati. È consigliabile evitare alimenti ricchi di zuccheri aggiunti, grassi trans e prodotti trasformati, che possono danneggiare la fertilità. Si deve adottare, invece, una dieta ricca di frutta, verdura, proteine magre, cereali integrali e grassi sani, che aiutano a sostenere la salute riproduttiva.
Il pesce si rivela una valida fonte di acidi grassi omega-3, proteine, vitamina D e altri nutrienti molto importanti. Tuttavia, potrebbe anche contenere mercurio che, se in dosi eccessive, può essere dannoso. Di conseguenza, è consigliato mangiare solo pesce controllato, evitando le specie che possano contenere questo elemento chimico come pesce spada e tonno bianco in scatola; molto meglio 2 porzioni a settimana di aringa, trota, salmone e sardine.
Il sale è un nemico della fertilità, quindi si consiglia di utilizzarne la quantità adatta. Cibi ricchi di zinco devono essere favoriti durante l’alimentazione. Mantenere così il giusto peso, evitare di bere bevande gassate, assumere un eccesso di zuccheri aiuta visibilmente la facoltà di concepire naturalmente.
Nutrienti Essenziali e Integratori
Le donne che cercano una gravidanza dovrebbero prestare particolare attenzione all’assunzione di nutrienti essenziali. L'acido folico è il più importante; è essenziale per prevenire malformazioni come i difetti del tubo neurale. L’acido folico va assunto a partire già da un mese prima dei rapporti non protetti, durante tutto il periodo preconcezionale e fino almeno al primo trimestre di gravidanza. Ci sono buone prove che indicano che un buon livello di acido folico nel sangue al momento del concepimento riduce sostanzialmente il rischio di malformazioni neuronali nel neonato, come la spina bifida. Il dosaggio giornaliero raccomandato corrisponde a 0,4 mg al giorno ma, in alcuni casi, si può arrivare anche a 4-5 mg. Le autorità di pubblica sanità raccomandano alle donne sane di assumere da 0,4 a 0,5 mg di acido folico al giorno, mentre le donne con fattori di rischio per carenze metaboliche di acido folico devono assumerne 5,0 mg al giorno. Anche se si segue una dieta sana, è importante prendere comunque degli integratori, poiché è molto difficile ottenere con la sola dieta la quantità di acido folico necessaria.
Anche la Vitamina D è importante, in quanto regola gli ormoni estrogeni e progesterone. È utile controllare il livello di vitamina D e prendere un integratore in caso di carenza. La Vitamina B12 supporta numerose funzioni dell'organismo, come il sistema immunitario, la salute dei nervi e la protezione contro l'anemia, essendo necessaria per la maturazione delle cellule del sangue. Puntate su alimenti ricchi di ferro, calcio, acidi grassi omega-3 e vitamine del gruppo B. Il ferro si trova soprattutto nella carne rossa, nei legumi, nelle verdure a foglia verde e nella frutta secca. Il calcio si trova nei latticini, nelle verdure a foglia verde e nel tofu. Gli acidi grassi Omega-3 si trovano nei pesci grassi come salmone, sgombro e sardine. Anche i semi di lino, di chia o di canapa e le noci sono fonti ricche. Le vitamine del gruppo B si trovano nei legumi, nei cereali, nelle verdure verdi scure o negli agrumi e nelle banane.
Quando una donna è incinta, il suo corpo lavora al meglio per permettere alla nuova vita di crescere dentro di lei. Per garantire che madre e figlio siano ben nutriti fin dall'inizio della gravidanza, è consigliabile assumere integratori alimentari, ma solo se sulla confezione è indicato che possono essere usati in gravidanza, poiché alcune vitamine, se prese ad alte concentrazioni, sono molto pericolose per lo sviluppo del neonato.
L'Attività Fisica e il Peso Corporeo
Mantenere un peso sano è fondamentale, poiché l’eccesso o la mancanza di peso potrebbero influenzare l’ovulazione e la fertilità. Le donne molto magre o in sovrappeso, spesso sono meno fertili, in quanto il processo di ovulazione risulta alterato nella maggior parte di loro. Seguire uno stile di vita sano e ritrovare il proprio peso normale può portare a un aumento della fertilità in queste donne. Le donne normopeso hanno una probabilità più alta di riuscire a concepire. In caso di IMC (indice di massa corporea) alto possono presentarsi complicazioni durante la gravidanza e il parto, mentre con un IMC basso i neonati potrebbero nascere sottopeso. Avere un peso corporeo sano può aiutare a rimanere incinta.
Mantenere uno stile di vita sano, compreso un regolare esercizio fisico, è un altro elemento importante che contribuisce ad aumentare le probabilità di concepimento. Un esercizio fisico moderato, come camminare, fare yoga o nuotare, può aiutare a mantenere un peso sano, regolare gli ormoni e ridurre lo stress. Prima della gravidanza è utile alla futura mamma praticare un esercizio moderato di circa 30 minuti al giorno camminando, andando in bicicletta o allenandosi con i pesi. Per aumentare la flessibilità si consigliano lo stretching e lo yoga. Non bisogna però essere dei professionisti; basta camminare almeno 30 minuti al giorno a passo svelto, fare le scale, ginnastica dolce, nuoto o pilates per avere dei benefici. La gravidanza genera molta tensione nel corpo, quindi essere in forma prima della gravidanza aiuta dopo il concepimento. Gli esercizi possono essere d'aiuto nel migliorare i livelli di umore e di energia. Inoltre, riducono lo stress, e questo è un'ottima cosa per il concepimento. Tuttavia, è importante evitare allenamenti troppo intensivi, che potrebbero interrompere il ciclo mestruale e influenzare l'ovulazione.
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Fattori di Stile di Vita che Influenzano la Fertilità
Dieta, attività fisica, sonno, stress, consumo di alcol, fumo e aumento del contatto con interferenti endocrini sono tutti fattori che possono svolgere un ruolo nella qualità della fertilità della coppia. I cambiamenti nello stile di vita non producono effetti immediati.
Stress e Sonno
Il desiderio di concepire può generare stress, trasformando l’intimità in una pressione anziché in un momento di piacere. Tuttavia, lo stress influisce negativamente sulla capacità del corpo di concepire. La riduzione dello stress e un buon sonno potrebbero aiutare a sostenere l’equilibrio ormonale e creare un ambiente favorevole alla fertilità. La qualità del sonno è un fattore cruciale per la fertilità. Gli studi dimostrano che la mancanza di sonno stressa il corpo, compromettendo il desiderio di avere figli. Per incoraggiare il concepimento, gestire lo stress con tecniche di rilassamento come la meditazione e assicurarsi di avere un sonno regolare sono pratiche consigliate. Stile di vita alterato, stanchezza, preoccupazione, ansia possono essere considerati i nemici della serenità. Tali stressor portano ad un abbassamento del sistema immunitario e ad una condizione alterata dell’organismo, che può notevolmente incidere sulla condizione adatta per l’impianto dell’embrione. Il pensiero positivo, infatti, permette di mantenere alto il livello di serotonina, un neurotrasmettitore importante per l’umore.
Alcol, Fumo e Caffeina
Per ottimizzare le possibilità di gravidanza, è fondamentale eliminare tabacco, alcol e i farmaci non necessari dalla propria vita, perché queste sostanze potrebbero danneggiare la fertilità maschile e femminile. Interrompendo il loro consumo, si potrà migliorare non solo le possibilità di concepimento, ma anche la salute generale del futuro bambino. Gli studi dimostrano che fumare e bere alcol aumenta il rischio di aborto spontaneo, parto prematuro e neonati con peso basso alla nascita. Inoltre, l’abuso di tabacco può influire negativamente sulla fertilità e ridurre il numero di spermatozoi. È incluso anche il fumo passivo che, nelle donne, abbassa la probabilità di rimanere incinta. Bere durante la gravidanza può causare danni a lungo termine al neonato, e quanto più si beve, tanto più grande è il rischio. Se si è incinta o si sta programmando una gravidanza, l'approccio più sicuro è evitare del tutto l'alcol, per ridurre al minimo i rischi per il neonato. Se il partner fuma, beve o assume stupefacenti è importante che riduca queste sostanze (e idealmente, ne interrompa completamente l'assunzione) mentre si cerca di rimanere incinta.
Per massimizzare le possibilità di gravidanza, è importante moderare il consumo di caffeina e altri stimolanti. Si consiglia di non eccedere 3 tazzine al giorno di caffè, tè o altri stimolanti. Optare per alternative meno stimolanti quando possibile. Questo approccio aiuta a creare un ambiente più favorevole al concepimento.
Interferenti Endocrini
Per ottimizzare le possibilità di gravidanza, è essenziale evitare gli interferenti endocrini, che possono interferire con gli ormoni e la fertilità femminile e maschile. Queste sostanze si trovano comunemente nella plastica (come il BPA), nei prodotti di bellezza, nei pesticidi e in alcuni prodotti per la casa. Per evitarli, privilegiare i prodotti naturali o biologici, optare per imballaggi privi di BPA e scegliere cosmetici senza parabeni o ftalati. Anche la riduzione dei rischi ambientali è importante: alcuni lavori possono essere pericolosi sia per una donna in gravidanza, sia per il nascituro; si tratta di impieghi che comportano l’esposizione a sostanze chimiche o radiazioni, oppure che richiedono l’utilizzo di pesticidi o prodotti aggressivi. È opportuno, quindi, che la futura mamma presti attenzione all’ambiente che la circonda e, se necessario, osservi un periodo di riposo rimanendo a casa.
La Fertilità Maschile
La probabilità che uno spermatozoo vinca questa competizione è estremamente bassa: meno di 1 su 500 milioni. Uno stile di vita sano può migliorare significativamente la qualità dello sperma. Lo zinco è l’oligoelemento “maschile” per eccellenza; è fondamentale per mantenere livelli normali di testosterone, supporta la divisione cellulare e garantisce la corretta copiatura del codice genetico durante la produzione degli spermatozoi. Anche se non se ne parla molto, anche la fertilità maschile si deteriora con l’età. In particolare, aumentano i difetti genetici dello sperma.
È importante che il partner maschile adotti abitudini che favoriscano la fertilità. Il partner deve indossare biancheria non aderente ed evitare bagni caldi. Il bagno in sauna è spesso annoverato tra gli hobby salutari, ma gli uomini che stanno pianificando di avere figli dovrebbero evitarlo. Le alte temperature provocano un surriscaldamento dei testicoli e quindi una maturazione errata degli spermatozoi. Lo sperma conservato troppo a lungo nei testicoli accumula danni al DNA ed è meno fertile. Nelle coppie che hanno rapporti sessuali frequenti (ogni giorno), l’uomo ha un conteggio inferiore di spermatozoi per eiaculazione, ma lo sperma è più fertile. Non bisogna “mettere pressione” al partner maschile. Se l’uomo si sente sotto pressione spesso non vuole fare all’amore, lo fa di mala voglia e spesso sviluppa problemi di erezione e calo della libido.
Prepararsi alla Gravidanza: Controlli Preconcezionali
Per far sì che la gravidanza sia un periodo bellissimo, è opportuno fare attenzione ad alcune cose ancora prima del concepimento, in modo da garantire massima salute e sicurezza sia alla mamma, che al bambino. Procedere con una gravidanza senza aver effettuato i dovuti controlli e le analisi necessarie è una scelta azzardata e alquanto irresponsabile. È importante apportare modifiche al proprio stile di vita già prima di aspettare un bambino e non dopo.
La Visita Preconcezionale
La visita preconcezionale si può prenotare sia dal medico di famiglia, sia direttamente dal ginecologo e serve a valutare la storia clinica della mamma e della famiglia, lo stato di salute di entrambi i futuri genitori ed eventuali farmaci assunti. Il medico, solitamente, parla anche di peso, dieta, esercizio fisico e consiglia di abbandonare alcune abitudini scorrette (come fumare e bere alcol). Esamina le vaccinazioni, testa l’immunità a malattie infantili come varicella e rosolia e compie gli opportuni approfondimenti in presenza di condizioni mediche come asma, diabete o ipertensione. Il ginecologo, nello specifico, esegue anche una visita ginecologica completa per esaminare l’apparato riproduttivo femminile e constatare che ci siano tutte le carte in regola per procedere con il concepimento.

Esami e Vaccinazioni
Il ginecologo può prescrivere alcuni esami specifici, come il Toxo-test, che consente di sapere se la mamma possiede gli anticorpi contro la toxoplasmosi. Quest’ultima consiste in una patologia che, se contratta in gravidanza, potrebbe compromettere lo stato di salute sia della mamma, che del bambino. Purtroppo non esiste un vaccino contro questa malattia, ma è possibile prevenirla evitando di consumare salumi e carni crude e di toccare le feci del gatto. Ortaggi sporchi, carne poco cotta e feci di gatto espongono al rischio di toxoplasmosi, che può causare aborti, nati morti o malformazioni al neonato.
Altri due esami richiesti dal ginecologo sono il pap-test e il tampone vaginale: il primo permette di escludere patologie a carico della cervice uterina, mentre il secondo serve per individuare eventuali infezioni vaginali (come la candida). Per le donne over 35, inoltre, potrebbe essere richiesta una valutazione senologica.
Nel caso specifico della rosolia, se non si è mai manifestata, è opportuno procedere con la relativa vaccinazione perché, se dovesse presentarsi in gravidanza, potrebbe causare gravi danni al nascituro. Se non si è a conoscenza del fatto di aver contratto o meno la rosolia, si può sempre sottoporsi al Rubeo-test: se positivo vuol dire che la malattia è stata contratta in passato, in caso negativo è necessario effettuare il vaccino (ovviamente prima della gravidanza). La rosolia può influire seriamente in modo negativo sul nascituro.
Un altro step fondamentale da seguire riguarda gli esami genetici di coppia, che consentono di sapere se i futuri genitori siano portatori di malattie ereditarie (fibrosi cistica, anemia falciforme, talassemia, ecc). Lo screening genetico è molto importante per garantire la nascita di un bambino sano. Anche nell’uomo andrebbero controllati alcuni aspetti, come ad esempio la presenza di malattie sessualmente trasmissibili, anomalie spermatiche o sovrappeso. Lo screening principale per l’uomo è lo spermiogramma. L’esame del liquido seminale permette di osservare degli spermatozoi la loro morfologia, la motilità e la quantità. È possibile, inoltre, effettuare l’esame della spermiocultura per valutare l’eventuale presenza di infezioni nel liquido seminale.
Gestione di Farmaci e Contraccezione
Durante la visita preconcezionale bisogna riferire al medico eventuali terapie in corso e assunzioni di farmaci, di qualunque natura siano. Alcuni di questi, infatti, potrebbero compromettere sia il concepimento, sia il buon andamento della gravidanza. Lo stesso vale per gli integratori che, nonostante non siano farmaci, possono comunque rivelarsi un impedimento. Consulta il tuo medico riguardo a qualsiasi medicinale che stai assumendo e prima di interrompere qualsiasi medicinale che stai prendendo dietro prescrizione medica. Fai sapere al farmacista che sei incinta se devi prendere dei medicinali da banco.
I metodi contraccettivi non sono tutti uguali. Alcuni, come i profilattici maschili e femminili, il cappuccio, il diaframma e la pianificazione naturale, una volta interrotti, non causano variazioni ai cicli mestruali e alla fertilità di coppia. Altri metodi, invece, come la Pillola Anticoncezionale, potrebbero richiedere del tempo prima di ripristinare i normali cicli mestruali necessari per la fecondazione. Di conseguenza, chi cerca una gravidanza dovrebbe interrompere precocemente la contraccezione e lasciare al proprio corpo tutto il tempo di prepararsi. Se hai smesso recentemente di usare un metodo di contraccezione ormonale (es. pillola anticoncezionale), non influirà sui tuoi risultati, ma i tuoi cicli potrebbero essere irregolari e potrebbero richiedere del tempo per stabilizzarsi.
Igiene e Prevenzione delle Infezioni
Nel cercare una gravidanza bisogna stare alla larga dalle infezioni di qualunque natura. Evitare alcuni cibi come formaggi morbidi non pastorizzati, salumi affumicati, pesce crudo e pollame poco cotto, tutti alimenti che possono contenere batteri pericolosi che causano la listeriosi, una malattia che può provocare aborti spontanei o natimortalità. È consigliato evitare anche succhi non pastorizzati perché potrebbero contenere batteri come salmonella ed Escherichia coli. È importante mantenere una dieta sana ed equilibrata con quantità ragionevoli delle diverse tipologie di nutrienti. Bisogna lavarsi spesso le mani, soprattutto quando si preparano i pasti, e assicurarsi che la temperatura del frigo sia impostata tra 2°C e 4°C, mentre quella del congelatore a -18°C. È opportuno anche stare lontani dalle feci degli animali (sempre per via della toxoplasmosi) e provvedere alla vaccinazione antinfluenzale proprio per evitare di influenzarsi durante la gravidanza.
La prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili (MST) è cruciale, in grado di influenzare la fertilità maschile e femminile, ma anche di mettere in pericolo il bambino, sia con un’infezione diretta, sia inducendo parto prematuro o cesareo. Questo ovviamente riguarda la coppia, ovvero la futura mamma ed il futuro papà, nonché patologie più o meno comuni come la vaginosi batterica, herpes genitali, clamidia, gonorrea e sifilide. Se hai perdite vaginali anomale, è consigliabile parlarne al tuo medico.
L'Età e la Fertilità
L’età è uno dei fattori più importanti per la fertilità. Le donne sono biologicamente più preparate per la gravidanza in giovane età adulta, intorno ai 25 anni. Già dopo i 30 anni, la disponibilità d´ovuli diminuisce e la loro qualità si deteriora. Dopo i 35 anni, la fertilità femminile diminuisce in modo significativo. Le donne dovrebbero pianificare la loro gravidanza in modo tale che il concepimento avvenga prima dei 35 anni. Il 40-55% delle donne concepisce naturalmente tra i 20 e i 25 anni. Tra i 25-30 anni, la percentuale scende al 35-50%. In confronto, una donna incinta di 40 anni corre già un rischio di sindrome di Down di 1 su 100, e addirittura di 1 su 30 quattro anni dopo.
Non aspettate il “momento giusto” per cercare la gravidanza. Più siete giovani, più avete possibilità di gravidanza, sia naturale che con le tecniche di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita). Il consiglio è di “buttarsi” a cercare un bambino il prima possibile!
Segnali di Gravidanza Precoce
L’indicatore più affidabile della gravidanza è il test di gravidanza. Questo misura il livello dell’ormone hCG (gonadotropina corionica umana) nelle urine. Se il test viene eseguito secondo le istruzioni, cioè il giorno o dopo il giorno della mestruazione prevista, i risultati sono molto accurati.
Ma cos’altro può accennarvi il vostro corpo? Uno dei primi e più affidabili segnali di gravidanza, soprattutto se il ciclo mestruale è regolare, è la mancanza delle mestruazioni. Presto dopo il concepimento, si può anche avvertire un seno più pieno. L’inizio della gravidanza è anche associato a maggiore stanchezza, nausea e sensazione di vomito. Si può anche avere un bisogno più frequente di urinare. Se si monitora la propria temperatura corporea basale, un aumento della stessa per più di due settimane può essere un segnale positivo.
Quando Ricorrere a un Aiuto Specializzato
Se non si riesce a rimanere incinta dopo un anno di tentativi regolari, o dopo sei mesi se si ha più di 35 anni, è consigliabile rivolgersi a uno specialista in medicina della riproduzione. Non c’è da aver paura di un consulto medico o di una visita. La donna viene sottoposta a una classica visita ginecologica e a un prelievo di sangue per determinare i suoi livelli ormonali, che riflettono la sua riserva d´ovuli.
Il desiderio di concepire un figlio può generare stress, ma è fondamentale non perdere tempo in tentativi non strutturati. Se si sono sospesi i metodi contraccettivi e non è arrivata una gravidanza, dopo 6 mesi è opportuno fare uno spermiogramma per il partner maschile. Se dopo 12 mesi non è arrivata una gravidanza, non si deve perdere tempo con integratori o terapie fantasiose, ma ci si deve rivolgere a professionisti della PMA. Se si ha un’appendicite si va dal medico, e se si ha un’infertilità si va ugualmente dal medico. In un centro specializzato, si può ricevere un esame approfondito e, se necessario, una linea d’azione appropriata.
Consigli Aggiuntivi e Miti da Sfatare
Fin dall'antichità, i nostri antenati hanno affrontato il tema della fertilità attraverso riti e l’utilizzo di piante selvatiche, nella speranza di migliorarla. Se si desidera sostenere la pianificazione familiare con rimedi a base di erbe, è sempre consigliabile consultare un medico fitoterapeuta esperto o la propria ostetrica. Anche l'agopuntura aiuta a regolare l’equilibrio ormonale e migliora l’afflusso di sangue all’utero. Le tecniche di rilassamento, come yoga e meditazione, possono essere di grande aiuto.
È importante conoscere alcune credenze comuni che non sono supportate dalla scienza. Molte donne notano che sembra che il seme 'torni indietro' dalla vagina dopo il rapporto, e mentre cercano di concepire rimangono sdraiate su dei guanciali o con le gambe in aria dopo il rapporto. Tuttavia, la perdita che si può notare dopo il sesso è solo liquido seminale; gli spermatozoi sono mobili e si spostano molto rapidamente nel muco cervicale. Il liquido seminale che esce dalla vagina dopo il rapporto sessuale è fatto prevalentemente da spermatozoi immobili, quindi inutili dal punto di vista riproduttivo. È quindi inutile, dopo il rapporto, mettersi “a gambe all’aria” o in altre fantasiose posizioni. Gli spermatozoi sani, dopo un minuto dal rapporto, stanno già “correndo” nel canale cervicale, anche se si è in piedi.
Un'altra considerazione riguarda l'uso di lubrificanti vaginali durante il rapporto. Alcuni prodotti, compresi i prodotti a base d'acqua, possono causare una riduzione della fertilità. Da alcuni esperimenti in vitro, nel 60-100% dei casi è emersa un'alterazione della motilità degli spermatozoi con un tempo di incubazione di 60 minuti. Tuttavia, i lubrificanti a base di olio di colza, olio minerale o idrossietilcellulosa non causano effetti negativi. È consigliabile assicurarsi che qualsiasi lubrificante utilizzato non sia 'spermicida' o tossico per lo sperma.
Non esistono praticamente prove scientifiche a sostegno della teoria secondo cui una dieta particolare, come una dieta vegetariana o povera di grassi, che includa integratori vitaminici, antiossidanti o erbe medicinali, possa aumentare la fertilità in tutti i casi. Una dieta povera di grassi è stata persino collegata all'infertilità. Non fidatevi del “si dice che” oppure “una mia amica ha smesso di pensarci e…” oppure “ha adottato un bambino e a quel punto…“. Se una persona ha una tonsillite, non lascia “fare alla natura”, ma va da medico e segue il suo parere. Se una coppia non riesce ad avere un bambino “non lascia fare alla natura”, ma va dal medico. “Non pensarci” non vi fa rimanere più incinta, ma vi fa vivere meglio questo periodo. Per cui, fate all’amore ogni 2-3 giorni per sei mesi. Se dopo i sei mesi non è venuta una gravidanza, senza preoccupazione, senza ansia, si fa uno spermiogramma e si comincia, con calma, a studiare la situazione.