Il settore turistico in Italia è in costante evoluzione, e per chi desidera avviare, ampliare o rinnovare un Bed & Breakfast o un’altra struttura ricettiva, il panorama delle agevolazioni e dei finanziamenti disponibili nel 2025 e negli anni a venire si presenta ricco di opportunità. Gli operatori del turismo si trovano ad affrontare un mercato sempre più competitivo, dove i turisti ricercano esperienze autentiche, servizi digitali evoluti e un impegno concreto verso la sostenibilità. In questo contesto, l'accesso a fondi e incentivi diventa cruciale per sostenere gli investimenti necessari a rimanere al passo con le nuove sfide economiche ed ecologiche. La presente guida fornisce un quadro dettagliato delle principali misure di supporto, dai bandi nazionali e regionali ai finanziamenti europei, inclusi specifici requisiti di accesso e, laddove applicabili, le soglie reddituali.
Destinatari e Requisiti Preliminari per l'Accesso agli Incentivi
I finanziamenti e le agevolazioni sono pensati per diverse categorie di imprenditori e si adattano a differenti stadi di sviluppo dell'attività. Comprendere i requisiti fondamentali è il primo passo per accedere a queste opportunità.
Costituzione di Impresa e Formalità Legali
Se l'intenzione è quella di aprire un B&B o una casa vacanze, è necessario costituire una microimpresa, sia come ditta individuale che come società. Molti bandi nazionali permettono di candidarsi anche a chi parte da zero come persona fisica, a patto che ci si impegni ad aprire una Partita IVA o a costituire la società in seguito. Dunque, anche se al momento non si è formalmente imprenditori, è possibile accedere agli incentivi, purché si sia disposti a trasformare l’idea in una vera e propria attività. È obbligatorio essere titolari di Partita IVA, requisito imprescindibile per essere riconosciuti come attività economica e poter partecipare ai bandi pubblici. Un altro elemento essenziale è la conformità urbanistica e fiscale dell’immobile e dell’attività; il B&B deve rispettare tutte le normative locali in materia di destinazione d’uso, sicurezza e igiene, oltre ad essere in regola con i pagamenti fiscali e contributivi. Gli incentivi B&B possono essere richiesti solo se il bed and breakfast o casa vacanze viene gestito professionalmente.

Imprese di Recente Costituzione (Startup)
Se il B&B verrà gestito attraverso una nuova impresa - ad esempio, se l’attività è stata costituita da poco o sta per essere avviata - si rientra nelle agevolazioni pensate per le startup. Molti programmi sono rivolti proprio alle imprese nate da meno di 12 mesi (o, in alcuni casi, fino a 36 mesi) e offrono condizioni molto vantaggiose, come finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto.
Imprenditoria Giovanile e Femminile
Molte iniziative danno priorità ai giovani e alle donne. Ad esempio, alcuni bandi nazionali premiano le imprese guidate in maggioranza da persone tra i 18 e i 35 anni e, in certi casi, favoriscono anche chi è NEET (giovani fino a 29 anni che non studiano né lavorano). Il 2025 mette in evidenza il sostegno all’imprenditoria femminile, con fondi specifici che offrono contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati dedicati alle donne, sia per avviare una nuova attività sia per espandere un’impresa già esistente. Se una donna decide di aprire un B&B, può ottenere un’alta percentuale di contributo sulle spese iniziali, con l’opportunità di ricevere ulteriori vantaggi anche da bandi regionali e nazionali.

Imprese Esistenti e Proprietari di Immobili
Per chi possiede già una struttura e vuole migliorarla, i crediti d’imposta rappresentano un’alternativa interessante. Oltre ai crediti d’imposta, esistono altre forme di agevolazione fiscale per chi avvia un’attività o la espande. Alcuni programmi sono destinati esclusivamente a strutture ricettive come hotel, agriturismi, affittacamere e, naturalmente, B&B.
Localizzazione Geografica Strategica
Alcuni incentivi sono riservati a chi decide di investire in zone particolarmente agevolate, come il Mezzogiorno, aree interne o zone colpite da eventi sismici. Questo mira a favorire lo sviluppo economico e turistico di territori che necessitano di un rilancio.
Strumenti Nazionali di Sostegno per l'Avvio e lo Sviluppo
Il panorama nazionale offre una serie di misure gestite da enti come Invitalia e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pensate per diversi profili imprenditoriali e tipologie di investimento.
Resto al Sud e Resto al Sud 2.0
"Resto al Sud" è un programma destinato a chi vive o intende trasferirsi in alcune regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e in alcune aree svantaggiate del Centro Italia, comprese le zone colpite dai terremoti del 2016-2017. Le domande sono state presentate fino alle ore 24:00 del 14 ottobre 2025 per la misura originale, che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, inclusi i B&B. Questo incentivo può coprire fino al 100% delle spese per l’avvio dell’attività, prevedendo un finanziamento misto: metà è un contributo a fondo perduto e metà un prestito a tasso zero. L’importo massimo finanziabile varia: un singolo richiedente può ottenere fino a 50.000 euro, mentre per le società con più soci si arriva fino a 200.000 euro. Le spese coperte comprendono lavori di ristrutturazione (fino al 30% dell’importo totale), acquisto di arredi e attrezzature, software e costi di gestione iniziale. Le domande si presentano online su Invitalia e vengono valutate in ordine di arrivo.
La nuova versione, "Resto al Sud 2.0", introduce voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro (elevabili a 50.000 euro) e un contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento specifici. L’incentivo è pensato per chi ha meno di 36 anni o per le donne di qualsiasi età che vogliono avviare una nuova attività, compreso un B&B. Il finanziamento può arrivare fino a 1,5 milioni di euro per le nuove imprese e fino a 3 milioni per quelle più consolidate. Le spese coperte includono l’acquisto e la ristrutturazione di immobili, arredamento, attrezzature, software, formazione e consulenze. Chi intende sfruttare questa opportunità deve garantire un apporto minimo di capitale proprio pari al 10% delle spese totali.
Aprire un B&B: normativa, costi, vantaggi fiscali & business plan
Fondo Impresa Femminile
Dedicato esclusivamente alle donne che vogliono avviare o far crescere la propria impresa, questo incentivo offre contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. L’agevolazione prevede due linee di intervento: per le nuove imprese, è previsto un contributo a fondo perduto che può arrivare all’80-90% delle spese, con un tetto massimo di 250.000 euro. Si possono finanziare ristrutturazioni, acquisto di arredi e attrezzature, digitalizzazione e marketing. Le domande si presentano online su Invitalia e vengono valutate attraverso una graduatoria, quindi è fondamentale rispettare le finestre di apertura stabilite.
ON - Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero
Questo programma è pensato per chi è disoccupato, per le donne inattive o per i giovani under 29 che non studiano né lavorano e desiderano avviare una nuova attività. Il rimborso del finanziamento agevolato avviene in sette anni e il primo anno non prevede rate. Per accedere, è necessario dimostrare lo stato di disoccupazione o inattività e, nel caso dei giovani NEET, essere iscritti al programma Garanzia Giovani. Il finanziamento può coprire fino all’80% delle spese ammissibili, con una parte a fondo perduto. Le spese finanziabili comprendono interventi di ristrutturazione, acquisto di arredi, attrezzature, software e servizi digitali.
Digital Transformation
È uno strumento a sostegno della transizione tecnologica e digitale delle PMI italiane, con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro tra contributi e finanziamenti agevolati. Possono accedere agli incentivi le micro, piccole e medie imprese attive e iscritte al Registro delle imprese, operanti anche nel settore turistico, con almeno 100.000 euro di ricavi nell’ultimo bilancio approvato e almeno due bilanci depositati. Questo incentivo supporta investimenti significativi nella digitalizzazione delle imprese.
Smart&Start Italia
Un incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le Regioni italiane. Finanzia piani di impresa con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro per acquistare beni di investimento e servizi, sostenere spese del personale e costi di funzionamento aziendale. L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero fino all’80% delle spese ammissibili, che può salire al 90% per startup composte da giovani, donne o con dottori di ricerca e prevede un contributo a fondo perduto del 30% per le imprese con sede nel Centro-Sud.
Contratti di Sviluppo per il Turismo
La Legge di Bilancio 2026 rifinanzia i Contratti di Sviluppo con 550 milioni complessivi fino al 2029. I Contratti di Sviluppo per il turismo possono finanziare il potenziamento dell’offerta ricettiva, la realizzazione di strutture polifunzionali, interventi di digitalizzazione e progetti di innovazione organizzativa. Le risorse stanziate ammontano a 250 milioni per il 2027, 50 milioni per il 2028 e 250 milioni per il 2029. Attenzione però alle tempistiche: dal 1° luglio 2025 lo sportello dedicato ai programmi turistici è temporaneamente chiuso per effetto del Decreto Direttoriale del 23 giugno 2025. I destinatari saranno principalmente le imprese private operanti nel settore turistico: strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere, operatori dei servizi turistici, imprese collegate alle filiere dell’ospitalità. Chi ha progetti di dimensioni rilevanti dovrebbe valutare fin d’ora la fattibilità di un Contratto di Sviluppo, preparando un business plan solido che dimostri l’impatto occupazionale, la coerenza strategica e la sostenibilità finanziaria dell’iniziativa.
Bonus Alberghi: Un Incentivo Mirato per la Riqualificazione Turistica
Il Bonus Alberghi è un'agevolazione introdotta dal D.L. 152/2021 in attuazione del PNRR, finalizzata al finanziamento degli investimenti per la riqualificazione delle strutture turistiche. Questa misura è in vigore fino al 31 dicembre 2025 per la riqualificazione strutturale ed energetica delle imprese turistiche, con una dotazione complessiva di 600 milioni di euro.
Tipologie di Attività Ammesse
Sono ammessi al beneficio le seguenti attività: strutture alberghiere, agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici, parchi acquatici e faunistici. Il bonus è riconosciuto anche alle imprese titolari del diritto di proprietà delle strutture immobiliari in cui è esercitata una delle attività imprenditoriali descritte.
I requisiti di cui i soggetti devono essere in possesso includono: essere regolarmente iscritti al registro delle imprese al momento della presentazione della domanda; ciascuna impresa può presentare una sola domanda per una sola struttura oggetto di intervento; devono essere proprietarie dell’immobile o gestire con contratto regolarmente registrato un’attività turistica-ricettiva posseduta da terzi.
Interventi Agevolabili
Gli interventi ammessi all’agevolazione sono molteplici e includono: incremento dell’efficienza energetica, lavori antisismici, eliminazione delle barriere architettoniche, ristrutturazioni edilizie, piscine termali, digitalizzazione (tra cui anche l’acquisto di software e piattaforme informatiche), impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici e muniti di sistema di accumulo, infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, mobili e arredi, e spese per prestazioni professionali relative a tutti gli interventi descritti. Se il tuo progetto prevede la ristrutturazione di un immobile da destinare a B&B, questo incentivo consente di coprire una parte significativa delle spese, includendo anche la riqualificazione edilizia e l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Le Agevolazioni Previste
Il Bonus Alberghi prevede un credito d’imposta pari all’80% e un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute a partire dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2025. Per quanto riguarda gli importi erogabili, i contributi a fondo perduto possono arrivare a 40.000 euro, a cui si aggiungono, in presenza di particolari requisiti, le seguenti somme: 30.000 euro se le opere di digitalizzazione e innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica sono pari ad almeno il 15% del totale dell’intervento; 20.000 euro per imprenditoria femminile e giovanile (fino a 35 anni); 10.000 euro per le imprese o le società con sede operativa nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il credito d’imposta, invece, può arrivare fino all’80% delle spese sostenute ed è utilizzabile in compensazione, a decorrere dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, tramite modello F24 esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate. L’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non deve eccedere l’importo concesso dal Ministero del Turismo. Il credito d’imposta e il contributo a fondo perduto sono cumulabili, a patto che non venga superato il limite di spesa ammissibile per gli interventi. Inoltre, per le spese ammissibili, è possibile ottenere il finanziamento a tasso agevolato previsto dal decreto interministeriale del 22 dicembre 2017 (modalità di funzionamento del Fondo Nazionale Efficienza Energetica), a condizione che almeno il 50% di queste spese sia dedicato agli interventi di riqualificazione energetica.
Modalità di Domanda e Scadenze
L’incentivo è gestito da Invitalia ed è stato promosso dal Ministero per il Turismo con l’Avviso pubblico del 23 dicembre 2021. I termini di presentazione delle domande sono scaduti il 30 marzo 2022. A seguito della proroga prevista dal D.L. Milleproroghe, è stata prevista la proroga al 31 ottobre 2025 dei termini per le imprese che hanno presentato domanda in seguito all’avviso emanato nel 2021, per la realizzazione degli interventi. La domanda si presenta sul portale del Ministero del Turismo o su Invitalia, in base alle modalità stabilite nei decreti attuativi.
Il Piano Transizione 5.0: Verso la Sostenibilità e la Digitalizzazione
Il Piano Transizione 5.0 è un’iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy pensata per accelerare la transizione digitale ed energetica delle imprese italiane. Il programma prevede incentivi fiscali destinati alle imprese che, tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025, investono in tecnologie e processi produttivi più efficienti, sostenibili e digitalizzati. Questo piano include anche le imprese dei servizi e dell’ospitalità, inclusi bed & breakfast e case vacanze se configurate come impresa. Grazie a questo piano, le aziende italiane possono accedere a finanziamenti e contributi utili per la sostenibilità, per potenziare la loro digitalizzazione e affrontare con maggiore competitività le sfide economiche ed ecologiche del futuro.

Agevolazioni Regionali e Locali: Opportunità Territoriali
Le agevolazioni regionali e locali rappresentano una risorsa fondamentale per chi desidera avviare o potenziare un Bed & Breakfast in Italia. Oltre agli incentivi nazionali, infatti, molte Regioni e Camere di Commercio mettono a disposizione bandi specifici e contributi mirati, spesso cofinanziati dai fondi europei come il POR FESR (Programma Operativo Regionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e il FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus). Ogni regione prevede degli aiuti specifici per iniziare la tua attività di case vacanze e b&b.
Fondi Europei Gestiti a Livello Regionale
Le Regioni italiane gestiscono direttamente una parte dei fondi europei attraverso i Programmi Operativi Regionali. In particolare, il POR FESR e il FSE+ finanziano bandi per la creazione, l’ammodernamento e la digitalizzazione delle strutture ricettive. Le aliquote di contributo possono variare, ma spesso prevedono una combinazione di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto.
Il Ruolo delle Camere di Commercio
Le Camere di Commercio rappresentano un altro canale importante per accedere a contributi e finanziamenti. Attraverso bandi periodici, vengono sostenute le micro e piccole imprese del turismo, inclusi i B&B, con voucher per l’innovazione, contributi per la promozione digitale e incentivi per la formazione del personale.
Esempi Regionali Specifici
Nel 2025, diverse Regioni italiane si distinguono per la presenza di bandi attivi rivolti ai B&B.
- Regione Campania: Ha approvato un bando per il Turismo eco-sociale, che ha l’obiettivo di valorizzare accessibilità e sostenibilità per destinazioni turistiche responsabili. L’avviso sostiene progetti finalizzati a migliorare la sostenibilità ambientale delle strutture, l’accessibilità per le persone con disabilità, l’attrattività delle destinazioni meno turistiche e la digitalizzazione dei servizi attraverso software e soluzioni web. La piattaforma informatica per l’invio delle domande è stata aperta il 5 marzo 2025 e sarà operativa fino all’esaurimento delle risorse (50 milioni di euro). Sono finanziabili investimenti tra 20.000 e 250.000 euro per la riduzione dei consumi energetici e idrici, l’uso di fonti rinnovabili, la digitalizzazione dei servizi e l’innovazione dell’offerta (come piscine e centri benessere).
- Regione Puglia: Sostiene l’avvio di microimprese in vari settori, tra cui quello turistico, attraverso il programma NIDI (Nuove Iniziative d’Impresa). Questo strumento offre una combinazione di contributi a fondo perduto e prestiti rimborsabili. Si rivolge a giovani, donne e nuovi imprenditori, anche disoccupati o in procinto di perdere il lavoro, che intendono avviare o hanno da poco avviato un’attività, fornendo anche agevolazioni per b&b imprenditoriali e affittacamere. Le iniziative devono avere sede in Puglia, essere costituite in forma di microimpresa e prevedere investimenti compresi tra 10.000 e 150.000 euro (con limiti differenziati per alcune categorie). Le agevolazioni per b&b e affittacamere possono coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con una percentuale di contributo a fondo perduto che varia in base all’importo dell’investimento.
- Regione Calabria: Promuove lo sviluppo del settore turistico offrendo finanziamenti a fondo perduto destinati all’avvio e al potenziamento di strutture ricettive, anche bed & breakfast e case vacanza. Le agevolazioni possono coprire una parte significativa delle spese ammissibili, con percentuali variabili in base al tipo di intervento e alle caratteristiche del beneficiario. Le domande possono essere presentate in qualsiasi periodo dell’anno tramite PEC, prima dell’avvio dei lavori.
- Regione Lombardia: Ha lanciato il Bando Nuova Impresa 2025, volto a sostenere l’avvio di nuove attività imprenditoriali, inclusi bed & breakfast e case vacanza. Il bando prevede contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo erogabile che varia in base al progetto presentato. Le domande possono essere presentate fino a esaurimento delle risorse disponibili.
La procedura di presentazione delle domande avviene quasi sempre in modalità telematica, tramite i portali regionali o delle Camere di Commercio. Dopo la chiusura del bando, le domande vengono valutate secondo criteri di merito e fattibilità del progetto, con particolare attenzione all’impatto sull’occupazione, all’innovazione e alla sostenibilità ambientale. Il consiglio è quindi di armarsi di pazienza e navigare il sito della propria regione, provincia o comune, in modo da capire se si rientra tra chi può accedere ai finanziamenti.
Finanziamenti Europei Diretti per i B&B
Nel 2025, i Bed & Breakfast che desiderano investire in innovazione, sostenibilità e crescita possono accedere a numerosi programmi europei dedicati al settore turistico e ricettivo. Le principali fonti di finanziamento includono strumenti come il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), Horizon Europe e il Connecting Europe Facility (CEF).
Per accedere ai finanziamenti europei, i B&B devono generalmente essere regolarmente iscritti come imprese turistiche e rispettare la normativa vigente in materia di sicurezza, igiene e fiscalità. Alcuni bandi richiedono la presentazione di un progetto dettagliato che illustri gli obiettivi, le attività previste e il piano finanziario. L’intensità d’aiuto varia in base al programma e alla localizzazione geografica. Ad esempio, alcuni bandi prevedono voucher a fondo perduto fino a 30-40 mila euro al Centro-Nord e fino a 40-50 mila euro al Sud e Isole. In altri casi, il contributo a fondo perduto può coprire fino al 50% delle spese ammissibili, mentre i finanziamenti agevolati senza interessi possono arrivare a coprire fino al 75% delle spese totali. La presentazione delle domande avviene generalmente online, attraverso le piattaforme ufficiali degli enti gestori. Per restare aggiornati sulle opportunità disponibili, è consigliabile consultare regolarmente i portali istituzionali dell’Unione Europea, dei Ministeri, delle Regioni e di Invitalia.
Il Superbonus e le Agevolazioni Fiscali per la Ricostruzione Post-Sisma
Il Superbonus è un’agevolazione fiscale per interventi di efficientamento energetico e miglioramento sismico. In generale, in base all’articolo 119, comma 1, lettera b) e comma 9 lettera b) del decreto Rilancio, i destinatari del Superbonus sono «le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni». La circolare n. 24/E dell’8 agosto 2020 ha chiarito che il Superbonus spetta quando gli interventi sono realizzati su unità immobiliari non riconducibili ai cosiddetti “beni relativi all’impresa” (articolo 65 del Tuir) o a quelli strumentali per l’esercizio di arti o professioni (articolo 54, comma 2, del Tuir).
Applicabilità a Persone Fisiche e Imprese
I soggetti titolari di reddito d’impresa e gli esercenti arti e professioni rientrano tra i beneficiari del Superbonus nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali. È possibile fruire delle ulteriori agevolazioni fiscali “ordinarie”, nonché del cosiddetto “Superbonus” non “rafforzato” per l’importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione anche nel caso in cui lo stesso edificio oggetto di intervento abbia beneficiato in passato di contributi per la ricostruzione a seguito di eventi sismici. Per gli edifici unifamiliari danneggiati dagli eventi sismici, appartenenti ai comuni di cui agli elenchi allegati al decreto legge n. 189/2016, non valgono i nuovi requisiti introdotti (dal D.L. 18.11.2022 n. 175 - C.D. aiuti quater) al comma 8-bis dell’art. 119 del Decreto Rilancio.
Conciliazione con Lavori di Ricostruzione Post-Sisma
Nell’ambito dei progetti di ricostruzione che si avvalgono del contributo pubblico, è possibile l’utilizzo della piattaforma informatica della struttura commissariale (prima MUDE, dal 1 gennaio 2023 GE.DI.SI.) quale veicolo per il deposito del titolo edilizio e del progetto di riparazione o ricostruzione unitario. Questo vale anche per ogni documento per il quale la disciplina fiscale prevede l’informativa ai Comuni territorialmente interessati (per esempio, asseverazione redatta in base agli allegati al Dm n. 58/2017).
Sotto il profilo edilizio e urbanistico, ai fini dell’accesso al Superbonus in aggiunta al contributo per la ricostruzione post sisma è necessario far riferimento alla normativa speciale disciplinata dalle norme primarie contenute nel decreto legge n. 189/2016, e dalle ulteriori disposizioni normative ad esso collegato. Si considerano valide le asseverazioni, le dichiarazioni e quanto altro necessario ai fini delle agevolazioni fiscali, anche correttive in termini e importi, presentate tramite la piattaforma della struttura commissariale contestualmente alle varianti sul progetto finalizzate all’accesso all’incentivo fiscale. Per i procedimenti amministrativi connessi alla riparazione o ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma, può essere ritenuto vigente esclusivamente il vincolo che il deposito dell’asseverazione avvenga contestualmente alla domanda di accesso agli incentivi fiscali, anche mediante la presentazione di varianti in corso d’opera, dovendo necessariamente soprassedersi sul fatto che ciò avvenga prima dell’inizio dei lavori, laddove essi risultino già in corso.
In applicazione della disciplina speciale per la ricostruzione, ai fini della concessione dei contributi per la ricostruzione è necessario presentare la Scia edilizia, il Permesso di costruire o il titolo unico. Nel caso di concorrenza del contributo per la ricostruzione con il Superbonus, ai fini di tale detrazione non è necessario presentare la CILA di cui al comma 13-ter del citato articolo 119 del decreto Rilancio.
Spese di Completamento e Cumulabilità
Ai fini dell’applicazione del Superbonus, la detrazione si applica, nei limiti previsti per ciascun intervento, anche alle spese sostenute per gli interventi di “completamento” dell’intervento “complessivamente” considerato che, in assenza della predetta correlazione, non sarebbero, invece, agevolabili. A tal fine, si ritiene irrilevante l’eventuale circostanza che il contributo sia erogato con riferimento alle spese sostenute per l’intervento “principale”, in quanto le spese di completamento, eventualmente rimaste fuori dal contributo, possono trovare copertura negli incentivi fiscali essendo rimaste effettivamente a carico del contribuente.
Aprire un B&B: normativa, costi, vantaggi fiscali & business plan
Bonus Vacanze: Il Contributo per le Famiglie e le Sue Soglie ISEE
Il Bonus Vacanze, introdotto dall'art. 176 del D.L. 34/2020 per sostenere il turismo interno dopo l'emergenza Covid-19, offre un contributo per i soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia.
Soglie Reddituali e Importi
Potranno ottenere il Bonus Vacanze i nuclei familiari con un reddito ISEE fino a 40.000 euro. Questa è la soglia reddituale fondamentale per accedere a questo specifico bonus. L’importo del Bonus dipende dal numero dei componenti del nucleo familiare:
- 500 euro per i nuclei composti da 3 o più persone
- 300 euro per quelli composti da 2 persone
- 150 euro per quelli composti da 1 persona
Come Richiedere e Usare il Bonus Vacanze
Il Bonus Vacanze è stato erogato e spendibile in forma digitale esclusivamente attraverso IO, l’app dei servizi pubblici. Al momento della registrazione sull'app IO, è necessario autenticarsi con la propria Identità Digitale (SPID o Carta d’Identità Elettronica - CIE 3.0) e verrà richiesto l'ISEE. Per calcolare l’ISEE, è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in corso di validità. È possibile fare tutto da casa, online e gratuitamente, grazie alla DSU precompilata. L’attivazione del Bonus avviene nella sezione "Pagamenti" dell'app IO. L'app indica l'importo massimo del Bonus richiesto, prima di confermare l’attivazione.
Il Bonus può essere utilizzato dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. L'80% del Bonus consiste in uno sconto sul corrispettivo dovuto alla struttura ricettiva, mentre il restante 20% è detraibile nella dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo da parte del componente del nucleo familiare a cui viene fatturato il soggiorno. Il bonus deve essere speso in un’unica soluzione e deve essere utilizzato presso una sola struttura ricettiva. Non è necessario un meccanismo di "iscrizione" a nessun elenco per le strutture, che sono libere di accettare o meno il Bonus Vacanze. Ogni nucleo familiare può richiedere e utilizzare il proprio bonus. Il Bonus può essere condiviso tra i familiari direttamente dall'app IO. Se il costo del soggiorno è inferiore all'importo massimo del bonus, la detrazione e lo sconto saranno proporzionati al corrispettivo dovuto.

Altre Agevolazioni e Detrazioni Fiscali
Oltre ai finanziamenti diretti, esistono strumenti complementari e agevolazioni fiscali che possono facilitare l’avvio e la gestione di un B&B.
- Cultura Crea 2.0: Un programma che finanziava imprese turistiche legate al patrimonio culturale nel Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). Era un upgrade del vecchio “Cultura Crea” del 2023, ma al momento risulta chiuso. Ha finanziato 511 progetti, investendo quasi 102 milioni di Euro e fornendo agevolazioni per 85.9 milioni di Euro.
- Bonus Ristrutturazioni e Ecobonus: Anche le detrazioni fiscali ordinarie, come il bonus ristrutturazioni e l’ecobonus, possono essere utili per recuperare parte delle spese edilizie sostenute per la propria struttura ricettiva, contribuendo all'efficientamento energetico e alla riqualificazione degli immobili.
- Nuovi Contributi 2026-2028: La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) introduce un nuovo pacchetto di agevolazioni per le imprese turistiche italiane, stanziando 50 milioni di euro in contributi a fondo perduto per il triennio 2026-2028. Secondo la relazione tecnica allegata alla legge, il contributo potrà coprire fino al 60% dell’investimento ammissibile. Le finalità indicate dalla norma sono tre: sviluppare l’offerta turistica nazionale con standard qualitativi più elevati, contrastare la stagionalità dei flussi che penalizza molte destinazioni italiane, e spingere la digitalizzazione dell’ecosistema turistico integrando criteri ESG. Il decreto attuativo dovrà essere adottato entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge.
Consigli Pratici per Massimizzare le Opportunità
Navigare il complesso sistema di finanziamenti e agevolazioni richiede metodo e attenzione. Per aumentare le probabilità di successo nella richiesta di finanziamenti e agevolazioni per B&B, è fondamentale preparare con cura tutta la documentazione e rispettare le scadenze indicate nei bandi.
L'Importanza del Business Plan
Indipendentemente dalla misura a cui si intende accedere, la preparazione di un business plan solido è un passaggio imprescindibile. Un piano d’impresa dettagliato non è solo un requisito documentale, ma uno strumento strategico per valutare la fattibilità del progetto, stimare i flussi di cassa previsti, le spese di gestione e le strategie di crescita. In molti casi, questi fondi richiedono la presentazione di una serie di documenti, tra cui una domanda formale, un piano d’impresa dettagliato e preventivi di spesa.
Preparazione Documentale e Rispetto delle Scadenze
È vitale monitorare i portali ufficiali del Ministero del Turismo, Invitalia, delle Regioni e delle Camere di Commercio per non perdere le scadenze. Le domande spesso vengono valutate in ordine di arrivo o tramite graduatoria, quindi la tempestività è un fattore critico. L’importante è preparare un business plan solido, individuare le misure più adatte alle proprie esigenze e monitorare i portali ufficiali per non perdere le scadenze. Software come "Software business plan B&B AI" possono offrire strumenti per monitorare bandi attivi, gestire la documentazione necessaria e tenere traccia delle scadenze, facilitando la partecipazione alle agevolazioni disponibili.
La Sfida della Burocrazia
Il problema, come per tutte le sovvenzioni a livello statale (ma anche regionale e comunale) è la burocrazia, che a volte potrebbe sembrare insormontabile. Tuttavia, con dedizione e l'aiuto di professionisti o strumenti adeguati, è possibile superare queste difficoltà. Prima di recarsi presso gli uffici competenti, è consigliabile prendere sempre un appuntamento, poiché questi uffici sono generalmente molto occupati.
Cumulabilità degli Incentivi
In alcuni casi, i finanziamenti agevolati possono essere combinati con contributi a fondo perduto per alleggerire ulteriormente il peso dell’investimento iniziale. Per le imprese del Mezzogiorno, la combinazione più interessante potrebbe essere quella con la ZES Unica e con Transizione 5.0, soprattutto se gli investimenti includono beni 4.0 con risparmio energetico certificato. È utile valutare attentamente le proprie esigenze di investimento e confrontare le diverse forme di agevolazione disponibili, considerando sia i contributi a fondo perduto sia i finanziamenti a tasso zero.
Monitoraggio Costante
Il panorama degli incentivi è dinamico. Il Ministero del Turismo e il portale Incentivi.gov.it pubblicheranno gli aggiornamenti non appena disponibili. È fondamentale mantenere un monitoraggio costante per cogliere le nuove opportunità.
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