La scelta di un seggiolino auto rappresenta una delle decisioni più cruciali per la sicurezza dei bambini, un compito che spesso si scontra con una vasta offerta di prodotti e una complessità di informazioni. Per orientare i genitori, enti indipendenti svolgono rigorosi crash test, affiancandosi alle normative di omologazione. Approfondiremo il contesto di questi test, i risultati più recenti e le specifiche di un modello storico come il Cam Gara 0.1, per poi esplorare la reputazione del marchio CAM attraverso le esperienze dirette dei consumatori.
L'Importanza Fondamentale dei Crash Test Indipendenti e la Distinzione dall'Omologazione
La sicurezza dei dispositivi di ritenuta per bambini è un tema di primaria importanza, e per valutarne il livello di qualità secondo dei criteri stabiliti, i seggiolini auto vengono sottoposti a test rigorosi. Siamo giunti alla tornata finale per questo 2025 dei crash test sui seggiolini auto, ovvero le prove a cui sono soggetti i dispositivi di ritenuta per valutarne il livello di qualità. Questi test sono condotti da enti indipendenti certificati come ADAC e TCS, che hanno l'obiettivo di stabilire quali sono i seggiolini auto più sicuri. Non tutti i seggiolini in produzione vengono testati; nei mesi precedenti al test ne vengono selezionati solo alcuni.
È fondamentale, tuttavia, distinguere tra l'omologazione e i crash test. Tutti i seggiolini, anche quelli che non vengono selezionati per il test o ottengono una valutazione scarsa nei crash test, hanno comunque l'omologazione. L'omologazione viene decretata dalle normative vigenti, garantendo che un prodotto rispetti i requisiti minimi di sicurezza per essere commercializzato. I test ADAC e TCS sono, invece, una verifica sulla qualità del seggiolino testato, che è comunque idoneo (salvo casi eccezionali comunicati tempestivamente) alla vendita. La loro funzione è quella di andare oltre i requisiti minimi, offrendo una valutazione più approfondita e comparativa della performance del prodotto in condizioni di impatto simulate.
I criteri utilizzati in questi test sono molteplici e includono aspetti che possono influenzare significativamente la valutazione finale. Un fattore critico è la "contaminazione da PFAS": se la sua valutazione risulta inferiore a "buono", il punteggio complessivo viene abbassato, causando un impatto significativo sulla valutazione finale del prodotto. Questo evidenzia come la sicurezza non si limiti solo alla resistenza all'impatto, ma si estenda anche alla composizione dei materiali a contatto con il bambino. TCS e ADAC svolgono i crash test su diversi seggiolini auto, solitamente gli stessi, e decretano i migliori ed i bocciati secondo criteri specifici simili ma attraverso un sistema di valutazione differente. Le valutazioni del TCS sono indicate con le percentuali che valgono, precisa il TCS, come "voto" e non come valore assoluto, espresso in stelle: da 1 a 5, dal peggiore al migliore. È possibile anche approfondire il "Plus Test" dei seggiolini auto, un ulteriore standard volontario che attesta prestazioni eccezionali in termini di sicurezza.

I Risultati dei Crash Test Più Recenti: Promossi e Bocciati del 2025
Per questo secondo semestre del 2025, ADAC e TCS hanno testato 17 dispositivi di ritenuta nelle diverse categorie di utilizzo. I risultati hanno visto 3 bocciati e diversi promossi, indicando un quadro misto della situazione.
Tra i modelli che non hanno superato l'esame con una valutazione positiva, emergono due categorie di problemi principali. Nella categoria seggiolini per bimbi piccoli, troviamo il Maxi-Cosi Nomad Plus (da 76 a 105 cm di altezza), giudicato come "Scarso" e quindi "Non consigliato" proprio a causa dell’alta presenza di PFAS nei suoi tessuti, oltre i limiti consentiti dall’UE. L’azienda olandese, tuttavia, fa sapere che il modello sottoposto al test ADAC è stato prodotto a giugno/luglio 2024 e che successivamente (marzo 2025) è stata realizzata una nuova versione con un nuovo rivestimento privo di PFAS, sottolineando l'importanza di rimanere aggiornati sui cicli di produzione e sugli eventuali aggiornamenti dei prodotti.
I punteggi più bassi sono stati assegnati a due seggiolini per neonato evolutivi, ovvero indicati dalla nascita ai 12 anni circa (40-150 cm di altezza), per "Gravi carenze di sicurezza". Questo è stato il verdetto di ADAC per Chipolino Olympus i-Size e Reecle 360. Riguardo quest'ultimo prodotto, sia ADAC che TCS fanno sapere che l'allerta non riguarda solamente questo specifico modello, ma si estende a tutti i seggiolini identici che riportano sull'etichetta di omologazione il numero E8 - 0313715. Se il proprio seggiolino rientra tra i modelli "incriminati", la raccomandazione è di sospenderne l’utilizzo e contattare tempestivamente il rivenditore presso cui è stato acquistato o, in alternativa, il produttore del seggiolino al fine di avviare un reso o una sostituzione, evidenziando la serietà di tali difetti.
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Ma veniamo ora agli altri seggiolini testati, come se la sono cavata? La maggior parte dei modelli di questo secondo semestre appartengono alla categoria dai 40 cm di altezza in poi. Oltre al migliore di questo semestre, nella categoria seggiolini per bambini grandi, da 100 a 150 cm di altezza (3/4 anni fino ai 12 circa), sono stati testati da ADAC e TCS altri 3 modelli, con discreti risultati. Tra questi, spicca Axkid Up, l'innovativo seggiolino che con un punteggio di 2.0 ha evidenziato il suo altissimo livello di sicurezza e l’ottima ergonomia, dimostrando che è possibile coniugare protezione e comfort.
Il Seggiolino Auto Gara 0.1 Cam 533: Caratteristiche di un Modello Storico
Il Seggiolino Auto Gara 0.1 Cam 533 con riduttore orso, identificato con il codice S139-533, è un prodotto del marchio CAM che, al momento della consultazione delle informazioni disponibili, risulta essere "fuori produzione". Nonostante non sia più commercializzato attivamente, è utile conoscerne le caratteristiche, dato il suo passato ruolo nel catalogo dell'azienda.
Questo modello era progettato per offrire protezione e comfort attraverso una serie di specifiche tecniche. Era dotato di protezioni laterali per la testa, un elemento fondamentale per assorbire l'energia in caso di impatto laterale. Il comfort era assicurato da un riduttore anatomico in tessuto traspirante, disponibile con inserti in rete microforata o spugna, pensato per accogliere i neonati in modo adeguato e favorire la circolazione dell'aria.
Per quanto riguarda il sistema di ritenuta, il Gara 0.1 Cam 533 includeva una cinghia a 5 punti con spallacci antiscivolo e spartigambe imbottito. Questo tipo di imbracatura è standard per garantire che il bambino sia saldamente e comodamente trattenuto all'interno del seggiolino. Lo schienale era regolabile in 5 posizioni, permettendo di adattare l'inclinazione in base alle esigenze del bambino, sia per la veglia che per il riposo. Un'esclusiva caratteristica era il brevetto per la posizione nanna ideale per i neonati, con seduta reclinabile da gr. 1 a gr. 0+, offrendo una versatilità d'uso fin dai primi mesi di vita.
Il seggiolino presentava anche un display laterale per un corretto utilizzo, un dettaglio importante per assistere i genitori nell'installazione e nell'uso quotidiano, riducendo il rischio di errori. Per facilitare la manutenzione e l'igiene, i rivestimenti erano sfoderabili e lavabili a 30°C. L'installazione del seggiolino avveniva con la cinghia a 3 punti dell’auto, e le modalità d'uso variavano in base al peso del bambino: in direzione di contromarcia per bambini da 0 a 13 kg (gruppo 0+) e in direzione di marcia per quelli da 9 a 18 kg (gruppo 1).

La Reputazione del Marchio CAM: Opinioni dei Consumatori a Confronto
Il marchio CAM, con una storia che affonda le radici nel 1969, si presenta come un'azienda con oltre 50 anni di esperienza nel mercato dei prodotti per l'infanzia. La fiducia delle famiglie è il valore su cui l'azienda dichiara di aver costruito e di continuare a costruire il proprio lavoro, investendo costantemente in ricerca, sviluppo, controlli qualità e assistenza post-vendita. Tuttavia, l'esperienza dei consumatori rispetto ai prodotti CAM è variegata, con un ventaglio di opinioni che spaziano da lodi sperticate a critiche severe.
Alcuni clienti esprimono una forte fedeltà al marchio e soddisfazione duratura. Ad esempio, una cliente di nome Virginia condivide che sua mamma ha usato prodotti Cam per lei 25 anni fa e che ora lei stessa sta usando prodotti Cam per sua figlia, avendo acquistato il trio Modus, un bagnetto e un seggiolone con l'orsetto, definendoli "belli e di qualità". Un'altra testimonianza positiva arriva da Stefano, che si dichiara "felice di leggere che tu ti sia trovato bene con il nostro prodotto", riferendosi a un trio CAM acquistato nel 2010. Utilizzato e "stra-usato" con il primo figlio nel 2010 e poi con il secondo nel 2013, questo trio non ha mai avuto "il minimo intoppo". Stefano sottolinea che, dopo più di 10 anni, sta ancora usando il carrello con le ruote per trasportare frigo e zaino durante le gite, e la meccanica è ancora "PERFETTA!", con "ruote che girano come nuove e freni come appena acquistato!". Questa longevità e affidabilità sono punti di forza che consolidano la percezione di un prodotto di qualità.
Tuttavia, le recensioni negative rappresentano una porzione significativa del feedback, spesso sollevando preoccupazioni concrete sulla qualità e sulla funzionalità dei prodotti. Giuliana, in una recensione del marzo 2026, lamenta "Pessima qualità Prodotti scadenti servizio clienti pessimo, inutile e incompetente," sebbene non specifichi il prodotto. Un altro cliente, il Sig. Lanfri, nel gennaio 2026, condivide un'esperienza decisamente insoddisfacente con un passeggino CAM, dove il freno "si è rotto dopo poco tempo, rendendo il passeggino totalmente insicuro." Aggiunge che "le plastiche scricchiolano e le ruote si staccano troppo facilmente," e la navicella "dondola troppo, si stacca un po' troppo facilmente e l’intero prodotto è estremamente ingombrante e poco maneggevole." Trova "inaccettabile che un articolo destinato ai bambini possa presentare simili problemi, soprattutto per quel prezzo che trovo totalmente ingiustificato e senza senso." Nonostante il problema del freno sia stato risolto, gli "scricchiolii e la poca stabilità ci sono ancora." Questo utente critica duramente il marchio, affermando che "un marchio che si occupa di sicurezza dei bambini dovrebbe garantire serietà e qualità, invece lascia solo delusione e preoccupazione." Riflette sul passato, ricordando che "una volta era un marchio solido ed affidabile, ora non è rimasto più nulla, solo fumo negli occhi di un passato onorevole."
Le critiche si estendono ad altri prodotti CAM. Un cliente ha riscontrato, dopo circa cinque mesi di utilizzo, che il telaio ha iniziato a "cigolare," e il freno non riusciva più a essere azionato se non "schiacciando proprio di peso." Il passeggino è stato giudicato "veramente TROPPO basso," e la navicella "complicata da sganciare da soli se il bambino è all’interno." Anche se l'"ovetto relax i-size" è stato considerato "fatto abbastanza bene," si segnala la difficoltà a staccarlo dalle ruote da soli. Un acquirente del "Trio Cam Easy Fluido" arriva a dire che "ti fa pentire di aver avuto un figlio," descrivendo il telaio come "la cosa peggiore," che "non sta in piedi" e si ribalta facilmente. Le ruote anteriori, "roteanti, si incastrano nel telaio durante la chiusura" 9 volte su 10. Il cuscino della navicella era "talmente morbido che si è fatta la conca del bimbo già nelle prime settimane," e il riduttore del seggiolino auto è stato ritenuto "inutile." La regolazione delle cinghie del passeggino è stata paragonata, in termini di difficoltà, alla regolazione di un "reattore nucleare."
Un altro "Pessimo tris" (trio nero e oro rosa, costo 760 euro) è stato descritto come "bello a vedersi molto chic ma di positivo ha solo l'estetica!" La sua pesantezza e la difficoltà nello staccare il "Baby Pulman" dalle ruote con il bambino dentro sono state segnalate come grandi inconvenienti. Il materassino in dotazione è stato giudicato "un sottilissimo strato di gommapiuma," tanto da dover acquistare un "materassino adeguato." La "condensa infinita" che provoca "il bimbo dorme nel bagnato e ha fatto anche tutto sul basso e sul materassino i puntini di muffa" ha generato grande delusione.
Problemi specifici sono stati riscontrati anche con i box. Due recensioni identiche del maggio 2025 su un "Box brevettato CAM" lamentano una "pericolosità nel bordo sovrastante rettangolare" dove, nonostante l'imbottitura superiore, manca quella nella parte sottostante, facendo sì che "il bambino batte soventemente la testa contro di esso." Inoltre, le "maniglie di appiglio sono troppo alte tale da non consentire al bimbo che tende ad alzarsi ad avere un appoggio," e si auspica la presenza di maniglie anche lateralmente. La base, divisa in due, è "molto pericolosa perché spesso si apre e il bambino rimane con il dito incastrato," portando a una valutazione di 0 come "pericoloso." Fiore, una cliente che ha acquistato "diverse cose cam," si dichiara "super delusa," trovando l'ovetto "scomodissimo" e il box gioco "senza cerniera per mettere il bambino ma è troppo alto," mettendo in discussione l'omologazione di prodotti che "a livello pratico sono deludenti."

La Risposta di CAM alle Critiche e l'Impegno Aziendale
Di fronte a un panorama di recensioni così diversificato, il marchio CAM si impegna a fornire chiarimenti e a difendere la propria reputazione, rispondendo direttamente a molti dei commenti lasciati dai clienti.
In risposta alle lamentele generiche sulla "Pessima qualità" e sul "servizio clienti pessimo", CAM si dispiace di leggere la recensione, sottolineando che "la qualità dei nostri articoli e l’attenzione al servizio clienti sono per noi aspetti fondamentali e che prendiamo molto seriamente da oltre 50 anni." L'azienda invita a contattarla per fornire maggiori dettagli, così da "verificare quanto accaduto e offrirle un supporto concreto." Questo denota un tentativo di engagement diretto per risolvere le problematiche individuali.
Per quanto riguarda le affermazioni più gravi, come quelle del Sig. Lanfri secondo cui il marchio "non sarebbe più solido e affidabile," CAM le definisce "diffamatorie e non rispecchiano la realtà del nostro percorso aziendale." Ribadisce di essere un’azienda fondata nel 1969 che "da oltre 50 anni opera con continuità in un mercato altamente competitivo, investendo costantemente in ricerca, sviluppo, controlli qualità e assistenza post-vendita." L'azienda sottolinea che "tutti i nostri prodotti, incluso il modello Modus, sono testati e omologati secondo le normative europee vigenti (EN) e ulteriori standard internazionali," proprio perché distribuiscono i loro articoli in diversi Paesi nel mondo. Per le criticità segnalate, CAM richiede "maggiori dettagli tecnici" per una valutazione puntuale.
La questione dell'assistenza post-vendita è un punto dolente per diversi clienti, come Fabrizio che segnala un "disguido" relativo allo scolorimento della navicella dopo circa tre mesi dall’acquisto. CAM chiarisce che "i nostri prodotti (come la maggior parte dei beni in commercio) sono coperti da garanzia legale secondo quanto previsto dalla normativa vigente." Nel caso specifico, l'alterazione visiva è stata segnalata troppo tempo dopo l'acquisto per essere considerata un difetto di conformità originario, trattandosi di un problema "immediatamente percepibile." Per questo motivo, la segnalazione "non rientra nei casi gestibili come difetto di conformità." L’azienda precisa di non aver negato l’assistenza, ma ha comunicato la possibilità di richiedere una nuova produzione della parte tessile a pagamento. In questo contesto, viene ringraziato il punto vendita Prenatal di Agrigento per la "professionalità dimostrata" del suo staff, in particolare il Signor Riccardo e la Signora Daniela, che hanno supportato il cliente.
Riguardo ai lunghi tempi di attesa menzionati da alcuni clienti per l'assistenza tecnica, CAM precisa che il proprio Servizio Assistenza "risponde normalmente entro 3 giorni lavorativi e che non ci risultano tempi di attesa di un mese senza riscontro." L'azienda si dice sempre disponibile a verificare eventuali disguidi qualora vengano forniti i riferimenti corretti del reclamo. Anche per il caso dell'ovetto Relax I-Size con manico scarrellato e chiodo di fuori dopo neanche 5 mesi di utilizzo, che ha richiesto l'intervento di un avvocato, l'azienda informa che "il ritardo nell'assistenza è dovuto alla chiusura per le vacanze estive" e che "il nostro ufficio tecnico e l'ufficio qualità stanno già verificando cosa possa essere successo con il suo seggiolino." L'azienda sottolinea che "la qualità del nostro servizio e dei nostri prodotti sono quotidianamente, e da oltre 50 anni, delle nostre priorità."
Per le critiche relative ai box, CAM risponde a Fiore rassicurandola che "tutti i nostri prodotti sono conformi alle normative europee vigenti, inclusi i box." Per quanto concerne le fasce di età e l'utilizzo dei prodotti, l'azienda spiega che queste "vengono stabilite dalla legge, non da noi," e che il loro compito è "attenerci ai requisiti richiesti e fare in modo che tutto ciò che proponiamo sia sicuro, conforme e comodo." Nello specifico delle maniglie dei box, CAM chiarisce che "la legge impone che siano fissate a 60 cm di altezza partendo dal fondo (pedana) del box."
Anche il feedback sul passeggino dove "la navicella è complicata da sganciare da soli se il bambino è all’interno" riceve una risposta dall'azienda, che afferma: "Comprendiamo che possa risultare meno intuitivo all'inizio, ma è pensato per evitare sganci accidentali." CAM si rende disponibile "per fornirle qualsiasi chiarimento tecnico o supporto nell’utilizzo del prodotto," valorizzando il feedback dei clienti come "prezioso per migliorare."
In sintesi, le risposte di CAM evidenziano un'attenzione alla conformità normativa e alla storia aziendale come garanzia di qualità, pur ammettendo che alcune problematiche specifiche possono verificarsi e richiedono un'analisi caso per caso. L'impegno dichiarato è quello di mantenere la serietà e la qualità che, secondo l'azienda, hanno caratterizzato oltre mezzo secolo di attività.

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