Seconda Gravidanza con Ovodonazione: Procedure, Percorsi Emozionali e Considerazioni Mediche

Affrontare una seconda gravidanza attraverso l’ovodonazione è una scelta che richiede consapevolezza, informazioni dettagliate e un supporto adeguato. Attualmente l’ovodonazione è uno dei trattamenti di riproduzione assistita più effettivi che permette alla donna che non può avere figli con ovuli propri di diventare mamma. Si realizza una fecondazione in vitro (FIVET) con un ovulo di una donatrice anonima fertilizzato con seme del partner. Questa tecnica ha aperto le porte della maternità a migliaia di coppie che, in passato, avrebbero dovuto rinunciare al proprio sogno.

rappresentazione concettuale del percorso di ovodonazione

Il Percorso Medico: Dall'Inizio al Trasferimento

Affrontare la decisione di un trattamento con donazione di ovuli è una decisione molto importante e dev’essere assunta con informazioni ben dettagliate. In questa visita, una volta determinato il trattamento e la tempistica, ne viene spiegato il suo processo. La preparazione nel ricevere gli embrioni è un processo molto più semplice rispetto alla Fecondazione in vitro (FIVET) non essendo necessaria la somministrazione di iniezioni giornaliere e con un numero ridotto di controlli ecografici.

Il trattamento di ovodonazione dura da un mese e mezzo a due mesi. In parallelo alla terapia che ha iniziato a preparare l’endometrio della madre destinataria, viene cominciata la stimolazione delle ovaie dell’ovodonatrice. Questa stimolazione è la chiave per il futuro successo. Una volta ottenuti gli ovociti donati, avrà inizio la fase della somministrazione del progesterone di solito per via vaginale (ovuli). Durante questo processo le istruzioni saranno ben precise e dettagliate.

Dopo la fecondazione inizia il processo di sviluppo nell’incubatrice con un mezzo di coltura che fornisce tutto il necessario per una crescita corretta. Il 75% degli embrioni dei nostri cicli di donazione raggiungono la fase di blastocisto, per cui il 100% dei trasferimenti avvengono al 5º o 6º giorni di sviluppo. Una volta raggiunta la fase di blastocisto, si procede con il trasferimento dell’embrione. Depositeremo direttamente nell’utero materno il mezzo di coltura che contiene l’embrione mediante ecografie addominali.

Sicurezza Genetica e Matching

Premesso che, senza costi aggiuntivi, effettuiamo lo studio di oltre 600 malattie ereditarie per tutti i nostri donatori, uomini e donne, e che dal 2020 abbiamo effettuato, senza costi aggiuntivi, l’esoma di malattie recessive, questo ci permette di analizzare le mutazioni su 2.306 geni, che sono la causa di più di 3.000 malattie. Ad oggi costituisce lo screening genetico più completo eseguito su donatrici di ovociti e sperma. Affinché queste malattie si manifestino, è necessario che entrambi siano portatori della mutazione variante nello stesso gene. Pertanto, questi studi sono validi solo se confrontati con il DNA dell’altro genitore.

La paziente ricevente ci informerà del suo gruppo sanguigno e delle principali caratteristiche fisiche (peso, altezza, colore della pelle, occhi, capelli, ecc…), completandole con una fotografia per ottimizzare la somiglianza fisica. In nessun caso, secondo la legge spagnola, si potrà venire a conoscenza dell’identità dei pazienti o della donatrice, però sì che daremo un rapporto di studi medici e genetici da lei condotti, la sua età ed informazioni che potrebbero essere necessarie nel futuro.

IVI - Test di Compatibilità Genetica TCG 549

La Seconda Gravidanza dopo la PMA

La nascita di una nuova vita è, per forza di cose, un piccolo miracolo. Soprattutto quando i genitori, a causa della loro infertilità, hanno affrontato con successo il percorso della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). E aumentano sempre di più le coppie che hanno avuto anche un secondo bambino grazie alle tecniche di PMA: al Policlinico di Milano quasi 6 su 10 portano a termine con successo anche la nuova gravidanza.

Se dopo una gravidanza con PMA si vuole avere un secondo bambino, si fa lo stesso percorso della prima volta? In genere si consiglia lo stesso percorso in caso la situazione medica riproduttiva della coppia non sia cambiata. Spesso è possibile utilizzare embrioni o ovociti crioconservati, evitando una nuova stimolazione ormonale e un nuovo prelievo ovocitario. Alla seconda gravidanza con PMA la donna è in età più avanzata rispetto alla prima; però ha già affrontato il percorso almeno una volta con successo. In genere le percentuali di successo della seconda PMA possono essere inferiori perché l’età della donna è aumentata, quindi si consiglia di non far passare troppo tempo per un secondo figlio.

Aspetti Psicologici ed Emotivi

Quando si affronta un trattamento di donazione anonima di ovuli, le emozioni giocano un ruolo molto importante e sono fondamentali per gestire le aspettative. È del tutto normale provare un’ampia gamma di emozioni quando si affronta una gravidanza con ovuli di una donatrice. Il lutto per l’impossibilità di concepire con i propri ovuli può essere una fase necessaria per molti e non deve essere minimizzato.

È fondamentale che tu viva e celebri la tua gravidanza senza riserve, indipendentemente da come sei arrivata a questo punto. Se stai affrontando questa gravidanza in coppia, è fondamentale che entrambi i partner siano in sintonia con la decisione e si sostengano a vicenda. Per alcune coppie, il fatto che solo uno dei due contribuisca con il materiale genetico può creare tensioni o sentimenti di disuguaglianza. È anche importante considerare gli altri membri della famiglia, come i nonni o i fratelli del futuro bambino.

supporto psicologico durante il percorso di fecondazione assistita

Il Concetto di Epigenetica e Somiglianza

Uno dei timori più comuni che può sorgere in una gravidanza con ovuli di una donatrice è la preoccupazione di stabilire lo stesso legame emotivo con il bambino. È qui che l’epigenetica svolge un ruolo importante, poiché non riguarda solo i geni in sé, ma anche il modo in cui questi geni vengono espressi in base alle influenze ambientali e culturali a cui sono sottoposti. L’epigenetica è la scienza che studia come determinati fattori ambientali e lo stile di vita della madre (alimentazione, fumo, alcol, esercizio fisico) possono determinare l’espressione di alcuni geni. Il bambino nato da ovodonazione sarà quindi “plasmato” da quella mamma. Sarà il suo bambino, diverso da qualsiasi altro, perché sarà stato nella sua pancia.

Integrazione delle Procedure Internazionali

Per le pazienti che non vivono in Spagna, il trattamento di preparazione endometriale per l’ovodonazione può essere seguito nel proprio paese d’origine. Esistono cliniche private che offrono un'alternativa più rapida e personalizzata rispetto alle strutture pubbliche, dove la fecondazione assistita negli ospedali non è sempre tempestiva, un problema che può pesare molto quando il tempo è essenziale. La continua assistenza offerta dal team del Centro Clinico San Carlo di Torino, ad esempio, consente di monitorare efficacemente le donne in trattamento anche a distanza.

L’ovodonazione non era inizialmente permessa in Italia dalla legge 40/2004. La sentenza della Corte Costituzionale del 2014 ha, invece, considerato illegittima questa parte della legge, rendendo la fecondazione eterologa permessa. È una procedura controllata da norme e regole molto severe che garantiscono trasparenza, sicurezza sanitaria e protezione dei diritti di tutti i soggetti coinvolti, inclusi i nati. Ogni famiglia ha la sua storia unica, e ciò che definisce una famiglia non è il modo in cui si è formata, ma i legami di amore e rispetto che si costruiscono nel tempo.

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