La gestione consapevole della tosse grassa in età pediatrica: guida per i genitori

La tosse rappresenta uno dei sintomi più frequenti in età pediatrica. Basti pensare che mediamente in un mese almeno un bambino su tre assume un farmaco o uno sciroppo e che la spesa per questi prodotti arriva a cifre molto importanti. In tutto, Marco ha avuto la tosse per 10 giorni buoni. La tosse accompagna le infezioni virali delle prime vie respiratorie ed è molto frequente nei bambini che frequentano le comunità infantili, dove lo scambio di virus avviene molto facilmente, che hanno fratelli e sorelle.

La tosse di per sé non è una malattia come spesso si tende a credere. È un sintomo, cioè la manifestazione di una patologia. E proprio perché diverse sono le cause che la determinano, diversi sono i modi con cui la tosse si può manifestare. Il problema dell’abuso di farmaci e dei dosaggi “fai-da-te” nei bambini è molto grave, e la tosse è un tipico problema che scatena una reazione esagerata da parte dei genitori ansiosi.

illustrazione schematica delle vie respiratorie del bambino

Definizione e natura della tosse produttiva

La tosse non è solo un meccanismo fisiologico per la difesa dell’organismo, ma un riflesso protettivo molto importante che mira a liberare le vie respiratorie da materiale esterno, sostanze irritanti, secrezioni bronchiali, corpi estranei, prodotti di infiammazione o congestione. Anche se esistono tanti tipi di tosse, la distinzione più comune è quella fra tosse secca e tosse grassa. Nel primo caso la produzione di catarro è minima. Bisogna però considerare che una tosse secca può trasformarsi in tosse grassa man mano che le secrezioni nelle vie respiratorie aumentano. Per questo motivo, la tosse grassa viene definita anche tosse produttiva.

Questo vale per i bambini più grandi. Nei bambini molto piccoli la questione è diversa. Anche quando sono presenti secrezioni, i bambini piccoli raramente espellono catarro. La presenza di catarro si riconosce però dal suono della tosse che appare più cupo. La tosse si può anche distinguere in tosse acuta e tosse cronica. La tosse acuta è il sintomo più frequente tra i bambini ed è solitamente associata alle malattie da raffreddamento come raffreddore e influenza. Nella maggior parte dei casi si risolve quando il bambino è guarito dalla malattia. Quando la tosse dura oltre le 8 settimane (2 mesi) si parla di tosse cronica. In questo caso per curare la tosse bisogna prima capire la causa che la provoca e tentare di risolverla.

Le cause scatenanti e il ruolo dell'infiammazione

La tosse grassa è il secondo sintomo più diffuso che indica la presenza di patologie respiratorie, successivo solo alla rinorrea, con percentuali che vanno dal 46% al 52% a seconda dell’età dei bambini. La tosse grassa è causata da un’infezione delle vie aeree, di origine virale o batterica, che provoca uno stato infiammatorio a livello dei bronchi o dei polmoni.

Nella fase iniziale il muco appare trasparente e fluido, facile da rimuovere attraverso la tosse. A poco a poco, queste secrezioni diventano più dense e di colore giallo/verdastro. Il bambino può avere difficoltà a espellerle con la tosse: le secrezioni ingoiate possono provocare episodi di vomito rendendo il piccolo inappetente e irritabile fino a determinare difficoltà respiratorie. Nei bambini di età pediatrica, le cause più comuni scatenanti tosse grassa sono le infezioni delle vie aeree come bronchiti o polmoniti. Queste infezioni, causate da vari batteri, virus, muffe o parassiti, portano a un’infiammazione nel tessuto dei polmoni.

diagramma che mostra il processo infiammatorio delle vie aeree

Differenze tra tosse secca e tosse grassa nel neonato

Quando il nostro piccolo inizia a tossire può essere preoccupante, soprattutto nei neonati. Se poi il nostro piccolo è ancora un neonato la preoccupazione è maggiore. La tosse in genere è causata da infezioni virali come l’influenza, allergie o esposizione ad agenti irritanti, ma può anche nascondere problemi respiratori più importanti, come l’asma.

Nella tosse secca il catarro è assente e, talvolta, si accompagna a una fastidiosa sensazione di irritazione o prurito alla gola. La tosse grassa, invece, si distingue per la presenza di muco che può anche essere abbondante. In entrambi i casi per il piccolo diventa difficile dormire, perché la tosse secca di notte può disturbarlo con ripetuti attacchi e diventare stizzosa, mentre quella grassa può dare una sensazione di soffocamento quando si è stesi a letto.

L'approccio farmacologico e i limiti d'età

Per calmare la tosse nei bambini, di solito il medico o il farmacista prescrive una serie di farmaci, nonostante esistano poche certezze sulla loro efficacia. Anche l’Agenzia francese per la sicurezza dei prodotti sanitari (AFSSAPS) ha proibito l’uso degli sciroppi per i bambini sotto i 2 anni. I bambini piccoli hanno una ridotta capacità di tossire e gli sciroppi mucolitici possono causare difficoltà respiratorie. I bambini francesi che avevano assunto gli sciroppi a base di acetilcisteina, carbocisteina e benzoato di meglumina, indicati per fluidificare le secrezioni bronchiali, avevano avuto un peggioramento della loro capacità respiratoria.

Solitamente si ricorre a due categorie di farmaci. I sedativi, che agiscono inibendo il riflesso della tosse, sono indicati nelle forme di tosse secca e stizzosa. Comprendono farmaci ad azione centrale (oppioidi e non oppioidi) e ad azione periferica. Attenzione però che questa tipologia di farmaci non deve essere usata nel caso di tosse produttiva. Sulla tosse grassa si interviene infatti con i protussivi (o mucoattivi), farmaci come i mucolitici, gli espettoranti, i mucoregolatori e i mucocinetici che facilitano l’eliminazione delle secrezioni dalle vie aeree. È fondamentale rispettare la regola: mai somministrare ai bambini farmaci che non siano stati prescritti dal pediatra o dallo specialista.

Le nostre pillole di assistenza: Aerosol terapia

Rimedi naturali e accorgimenti comportamentali

L’unica sostanza che abbia avuto il beneplacito della letteratura ufficiale come efficace sul fastidio e l’intensità della tosse notturna è il miele. L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo cita come emolliente in caso di infezioni delle alte vie aree. Lo si può somministrare al bambino “puro” direttamente con un cucchiaino oppure lo si può sciogliere in una bevanda calda come un tè leggero, una camomilla o una tisana di malva. È importante però ricordare che il miele può essere dato ai bambini solo dopo l’anno di vita. Nei casi estremamente rari potrebbe esserci una presenza di spore botuliniche; la tossina botulinica può intossicare i pazienti sotto l’anno di vita, ancora sprovvisti di una flora batterica in grado di fermare la proliferazione delle spore. Inoltre, il miele può favorire la carie, quindi è bene lavare i denti dopo l'assunzione.

Per la gestione domestica, l'idratazione è fondamentale: è bene che il bambino beva parecchio. Un ambiente umidificato e non troppo caldo aiuta a evitare che le mucose si secchino. La stanza non deve superare i 19-20°C. Si può utilizzare un umidificatore a vapore oppure i classici umidificatori in ceramica posti sul calorifero.

I lavaggi nasali sono molto utili per favorire l’eliminazione del catarro. Utilizzare una soluzione fisiologica salina in spray o gocce per il naso è una buona abitudine. Per facilitare la respirazione durante il sonno, si può sollevare il capo del piccolo con un cuscino o un asciugamano arrotolato.

Quando rivolgersi al pediatra

L’unica cosa che bisogna dare ai bambini con la tosse è un po’ di tempo. Tuttavia, è importante rivolgersi al pediatra quando la tosse si accompagna ad altri sintomi come la febbre, l’inappetenza, l’insonnia, una difficoltà respiratoria, o nel caso in cui la tosse persista oltre le due settimane.

Nei neonati è essenziale controllare la comparsa dei seguenti sintomi: respirazione affannosa o difficoltosa, febbre alta, tosse che dura più di qualche settimana o una colorazione bluastra delle labbra o della pelle. Alla comparsa di una di queste condizioni è fondamentale rivolgersi subito al Pediatra, che può indicare ai genitori l’approccio utile alla gestione della tosse e, in alcuni casi, potrebbe decidere di somministrare farmaci specifici. Non bisogna dimenticare che, al di sotto di 1 anno di età, non sono indicati gli sciroppi per la tosse, anche senza obbligo di prescrizione.

infografica sui segnali di allarme per contattare il medico

Considerazioni su altri prodotti naturali

In merito alla ricerca di soluzioni naturali, esistono prodotti formulati con sciroppo d'acero di grado C+ e succhi di palme tropicali. La depurazione dell'organismo rappresenta un elemento fondamentale per il benessere quotidiano e questo prodotto si distingue per la sua composizione naturale e la praticità d'uso. La qualità degli ingredienti selezionati e il processo produttivo attento garantiscono un prodotto sicuro e affidabile. L'utilizzo regolare di questo sciroppo naturale può diventare un piacevole rituale quotidiano, da abbinare a uno stile di vita equilibrato e a un'alimentazione varia. È importante tuttavia sottolineare che, in presenza di patologie respiratorie acute come la tosse grassa, l'integrazione di tali sostanze deve essere sempre inserita in un contesto di supervisione medica, non sostituendo le terapie mirate indicate dal pediatra per la gestione dell'infiammazione delle vie aeree.

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