La 36ª Settimana di Gravidanza: Il Traguardo Vicino e i Preparativi Finali

La 36ª settimana di gravidanza segna un momento cruciale nel viaggio verso la nascita. Sei ormai nel nono mese di gravidanza, e il tuo corpo e il tuo bambino stanno ultimando i preparativi per il parto. Entrata nell’ultimo mese di gravidanza, la fine dell'attesa è vicina e, a poco a poco, il traguardo si avvicina. Mancano solo 4 settimane alla data presunta del parto! In questo momento ti trovi nella 36° settimana di gravidanza, ossia nel nono mese e nel terzo trimestre di gravidanza, e il tuo bambino se nascesse ora non avrebbe problemi a sopravvivere senza particolari supporti. È davvero un periodo di attesa e di grandi cambiamenti, sia per la futura mamma che per il piccolo in arrivo.

Lo Sviluppo del Bambino alla 36ª Settimana di Gravidanza: Un Esserino Pronto per il Mondo

Alla 36ª settimana, il bambino è praticamente pronto per nascere. Se nascesse in questa settimana, i suoi organi sarebbero già pronti a funzionare fuori dall'utero. Lo sviluppo dei suoi organi è ormai completo: se tuo figlio nascesse ora, sarebbe solo un po’ più piccolo rispetto a uno nato a termine (cioè alla 40a settimana).

Dimensioni e Peso

Il feto di 36 settimane pesa circa 2,6-3,1 kg e misura intorno ai 44-48 cm. Per quanto riguarda le dimensioni, il bimbo è lungo 46-47 centimetri (calcolati dalla testa ai piedini) e pesa circa 2 chili e 750 grammi. Per avere un’idea delle sue dimensioni puoi pensare a un bel cavolo. Il peso medio di un bambino nato a termine (tra la 37ª e la 42ª settimana) è compreso tra 2,8 e 4 kg, anche se possono esserci normali variazioni. Nella 36° settimana di gravidanza il peso del feto è di 3 kg circa (per la precisione 2700 grammi) e si sta avvicinando al suo peso dopo la nascita. Probabilmente, alla terza ecografia ti avranno già fornito un peso stimato che avrà il tuo bambino alla nascita. Alla trentaseiesima settimana di gravidanza, il tuo bambino misura in media circa 47 cm e pesa intorno ai 2,7 kg. Si tratta, come ricordo sempre, di valori indicativi, che possono variare fortemente senza per questo essere indicativi di mancanza di salute.

Maturazione degli Organi del Bambino

In questa fase, lo sviluppo degli organi principali è quasi completo. I polmoni sono maturi e pronti a funzionare all’esterno dell’utero; i polmoni hanno già prodotto una quantità sufficiente di surfattante polmonare, una sostanza che impedisce agli alveoli di collassare durante la respirazione. La produzione di grasso sottocutaneo del tuo bimbo continua ad aumentare per mantenere costante la sua temperatura corporea. Ciò gli consentirà di regolare la temperatura corporea più o meno da solo dopo il parto, anche se avrà comunque bisogno del calore che puoi dargli nei primissimi giorni di vita fuori dall'utero. È importante mantenere il bambino al caldo dopo la nascita, in modo che non utilizzi troppe riserve di grasso per mantenere la temperatura corporea: se lo facesse, perderebbe ancora più peso di quello che già perde.

Il suo cervello continua a svilupparsi e a stabilire connessioni neurali essenziali per le funzioni cognitive, i riflessi e il controllo motorio. Tutti gli organi del tuo bambino, il cervello, i sensi, il sistema di conduzione e i riflessi funzionano bene e come devono per sopravvivere al di fuori dell'utero: il tuo bambino è quindi pronto per la nascita e per una vita da neonato.

Il funzionamento dei reni e dell’apparato digerente è anch'esso avanzato: il bambino è già in grado di elaborare i liquidi ed eliminare le scorie attraverso l'urina. Il feto sta accumulando meconio nell’intestino e il suo cervello cresce rapidamente, motivo per cui la fronte è prominente. La sua circolazione sanguigna è ora eccellente, il sistema immunitario è pronto e i polmoni sono capaci di espandersi senza problemi.

Posizionamento per la Nascita

Uno dei cambiamenti più importanti riguarda la posizione del feto a 36 settimane. La maggior parte dei bambini si sposta in posizione cefalica, con la testa rivolta verso il basso, preparando il corpo per il parto. Dovrebbe già trovarsi in posizione cefalica, ovvero con la testa rivolta verso il canale del parto. Quasi sicuramente si sarà spostato nella posizione di nascita entro la 36° settimana di gravidanza, il che comporta lo spostamento verso il basso in direzione del bacino inferiore. Se non fosse ancora in questa posizione, potrebbe cambiare nelle prossime settimane, anche se esistono delle tecniche per favorire la rotazione del bambino. Se non è ancora in posizione, sarà necessario discuterne con il tuo ginecologo o l’ostetrica, che stabiliranno come procedere, se sono necessarie manovre di posizionamento e quali siano le modalità più appropriate.

Alcuni bambini sono già scivolati in giù: la pancia a volte cambia forma e può “pendere” notevolmente di più verso il basso. Se l'ecografia rivela che “è sceso nel bacino”, ciò vuol dire che la testa ora si trova più in basso, sul tuo osso pelvico. Questo è un vantaggio se il parto inizia con la rottura delle acque, perché il cordone ombelicale non può più rimanere incastrato tra la testa e l'uscita del canale pelvico. Quando ciò accade, siamo in presenza di un “incidente del cordone ombelicale”, una complicazione del parto che può mettere a rischio la vita del bambino.

Posizione cefalica del feto nel bacino materno

Se aspetti due gemelli, il posizionamento sarà un po' diverso: il primo gemello dovrebbe essere in posizione cefalica (proprio come se aspettassi solo un bambino), e il secondo gemello di solito si mette in posizione accanto a lui. Nel 45% delle gravidanze che coinvolgono gemelli, entrambi i bambini sono nella normale posizione di nascita uno accanto all'altro. Nel caso di una gravidanza gemellare, è frequente che uno dei due bambini sia già cefalico e che il secondo lo segua a breve. Circa il 45% delle gravidanze gemellari vede entrambi i gemelli sistemati in questa posizione.

Movimenti Fetali e Sviluppo Sensoriale

Con l’avvicinarsi della data presunta del parto, è possibile notare che il bambino si muove un po' meno. Sì, essendo lo spazio nell'utero più ridotto. A 36 settimane, i movimenti fetali sono ancora molto attivi, anche se potrebbero sembrare meno ampi a causa del ridotto spazio disponibile nell’utero. Generalmente, si percepiscono nella parte alta dell’addome, soprattutto se il bambino è in posizione cefalica con la testa verso il basso. Il tuo bambino ora è in uno spazio ristretto e rimarrà così fino alla nascita. In queste settimane il piccolo scende progressivamente verso la zona pelvica, con movimenti che diventano più energici e meno ampi, data la riduzione dello spazio a disposizione. Non è raro, infatti, che la mamma percepisca calci e pugni più forti o che addirittura veda manine e piedini spingere contro la parete addominale.

Nella 36° settimana di gravidanza, il tuo bambino sarà ben consapevole del mondo al di fuori dell'utero, sentirà voci e musiche diverse e noterà quando sei tesa o stressata. Il tuo bambino è ora completamente sviluppato e ha tutti i sensi che utilizzerà dall'inizio del suo tempo fuori dall'utero.

Altri Aspetti dello Sviluppo

Intanto tuo figlio perde la peluria e la vernice caseosa. Quest’ultima, insieme al liquido amniotico, viene ingoiata dal bambino ed espulsa entro 24 ore dalla nascita. Il processo di ossificazione sta proseguendo, ma verrà completato solo nel corso dei primi anni di vita.

Cambiamenti nel Corpo della Mamma alla 36ª Settimana di Gravidanza

Man mano che ti avvicini al parto, il tuo corpo subisce diversi cambiamenti significativi. Alla 36a settimana di gravidanza, il corpo della mamma sta affrontando una serie di cambiamenti significativi in vista del parto.

Sintomi Fisici Comuni

L'utero ha raggiunto il suo punto più alto ed esercita pressione sui polmoni, questo può rendere difficile la respirazione. Tuttavia, durante le ore notturne ti accorgerai però di riuscire a respirare meglio perché il bambino è sceso verso il basso, quindi l’utero esercita una pressione minore sul diaframma e i polmoni riescono a espandersi meglio in fase di inspirazione. La pancia alla 36 settimana di gravidanza può iniziare a scendere, questo può comportare una riduzione della pressione sul diaframma, migliorando la respirazione, ma aumentando la pressione sulla vescica. Questo passaggio, però, ti regala anche un miglioramento della capacità respiratoria e digestiva. Così, riacquisti le tue energie, ti senti più attiva mai.

Potresti avvertire una maggiore pressione nella zona pelvica e sulla vescica. Spesso è un continuo stimolo a fare pipì. Se hai già avuto un falso travaglio, sentirai più pressione sul bacino. Anche la vescica sentirà la compressione, poiché questo tipo di contrazioni sposta il bambino verso il bacino inferiore in modo che sia nella posizione giusta per passare attraverso il canale del parto al momento della nascita.

Altri sintomi comuni includono gonfiore a piedi e gambe, specialmente se trascorri diverso tempo in posizione eretta. Anche il mal di schiena potrebbe aumentare e potresti notare perdite lattiginose. Le perdite bianche o gialle nella 36° settimana sono dovute al tappo di muco nella cervice, ma non è ancora il segno che il tappo sia completamente scomparso e che la nascita sia imminente (come molti pensano). Durante questo ultimo periodo possono essere particolarmente intensi i fastidi legati alle emorroidi in gravidanza. Sono causate dal peso dell’utero che preme sui tessuti sottostanti ostacolando la circolazione. A causa del ristagno del sangue, le vene della zona anale si dilatano e si infiammano provocando dolore e senso di pesantezza.

Donna incinta con gonfiore ai piedi

Aumento di Peso

Arrivata alla trentaseiesima settimana di gravidanza, la mamma in attesa ha preso, in media, dagli 8 ai 13 kg circa. Alla 36a settimana di gravidanza dovresti essere aumentata di circa 13-13,5 chili, ma non oltre se sei partita con un buon peso forma. I chili presi, se invece eri sovrappeso, non dovrebbero essere più di 10. Se invece prima di restare incinta eri piuttosto magra, potresti anche essere aumentata di circa 15 chili. Cerca comunque di non superare i 450 grammi in più alla settimana, facendo sempre riferimento alle indicazioni del ginecologo.

Contrazioni di Braxton Hicks

Le contrazioni di Braxton Hicks, dette anche false doglie, possono avvenire senza alcun preavviso in qualsiasi momento, giorno e notte, e sono il modo in cui il tuo corpo prepara i suoi muscoli per la nascita imminente. Si fanno più intense le contrazioni preparatorie o contrazioni di Braxton Hicks, che non inducono la rottura delle acque, ma hanno la funzione di abituare i tessuti di utero e vagina agli sforzi del parto. Sono irregolari, non risultano dolorose (al massimo fastidiose) e durano tra 30 e 60 secondi. Spesso compaiono dopo uno sforzo o per i movimenti del bambino. Il loro scopo è rafforzare le pareti uterine.

COME RICONOSCERE le CONTRAZIONI di INIZIO TRAVAGLIO - Le risposte dell'Ostetrica Maria Chiara Alvisi

Stato Emotivo e Difficoltà nel Sonno

Dal punto di vista strettamente fisico forse ti senti meglio rispetto all’ottavo mese perché l’addome più “sceso” ti permette di respirare meglio. Possono però infastidirti i doloretti legati alle contrazioni e alle modificazioni del bacino. Anche a causa di questi piccoli disturbi, quindi, inizi davvero a desiderare che il parto si avvicini, in modo da poter finalmente vedere il tuo bebè e tornare a riprendere il controllo del tuo corpo. In questo periodo inizi a “non poterne più” e a sentirti davvero stanca. Dormire può essere difficile in questa fase, ma cerca di riposare ogni volta che puoi. Potresti avere delle difficoltà a dormire e sentire la necessità di girarti spesso nel letto. Forse in questo periodo i sogni che farai saranno molto vividi e dettagliati. In effetti c’è molto da elaborare in vista del parto e dell'allargamento di famiglia. Ti consigliamo di riposare ogni qual volta ti si presenta l’occasione per farlo considerando che queste ultime settimane potranno sembrarti particolarmente faticose ed il loro progredire molto lento.

Sei nervosa o spaventata? Tutti dicono che mettere al mondo un bambino è l'evento più importante dell'intera vita di una donna. Forse hai già sentito resoconti sul parto da amici o parenti oppure ne hai letti alcuni in qualche forum su Internet. Sono racconti che possono incoraggiare, ma anche far crescere le ansie. Di solito la paura del parto è concentrata in diverse “aree di interesse”: ad es., il dolore, l'ignoto, l'ospedale, un eventuale taglio cesareo, il neonato, il nuovo ruolo di genitori. Se sai cosa ti preoccupa, parlane con il tuo partner. Anche una consulenza medica o psicologica può dare un grande sollievo. Per quanto riguarda i dolori del travaglio, ogni donna vive in modo diverso quest'esperienza. Quel che è certo è che la paura può far aumentare il dolore.

Esami Clinici e Screening Raccomandati alla 36ª Settimana

In questa trentaseiesima settimana di gravidanza le tue visite si fanno più frequenti: il medico o l’ostetrica valutano quanto è impegnata la parte presentata, la consistenza e la dilatazione del collo uterino.

Analisi del Terzo Trimestre

Viene eseguito un esame del sangue e delle urine per rilevare un’eventuale anemia, infezioni urinarie o problemi di coagulazione. È importante controllare la glicemia e eseguire l'esame delle urine per verificare la presenza di proteinuria.

Tampone Vaginale e Rettale per Streptococco Beta-Emolitico di Gruppo B (GBS)

Attorno alla 36a settimana di gravidanza, si raccomanda anche uno striscio vaginale per lo streptococco di gruppo B, poiché questo batterio può provocare al bambino una grave infezione quando passa attraverso il canale del parto. Viene prelevato un campione per rilevare la presenza del batterio streptococco beta-emolitico di gruppo B (GBS). Intorno alla 36a settimana di gravidanza va eseguito un tampone vaginale-rettale per scoprire se sei eventualmente positiva allo Streptococco beta-emolitico di gruppo B o Streptococcus agalactiae. Questo batterio, infatti, è innocuo nella donna non incinta e anche nei bambini già nati. Se però causa una vaginite in gravidanza è importante curarla subito, prima del parto. Può infatti causare seri problemi al bambino: da infezioni locali o generalizzate a meningite, con conseguenze anche mortali. È bene eseguirlo alla 36a-37a settimana perché così resta ancora un po’ di tempo per effettuare le cure in caso di positività.

Il tampone vaginale-rettale non è obbligatorio, ma fortemente consigliato. Ha quindi un costo variabile a tuo carico, comunque non elevato. Viene eseguito dal tuo ginecologo curante oppure da uno del centro di maternità dove hai scelto di partorire ed è assolutamente indolore. Potrai provare al limite un leggero fastidio. Il medico introduce con delicatezza un tampone simile a un cotton fioc prima in vagina quindi nell’apertura anale, prelevando un po’ di secrezioni. Il tampone viene poi analizzato in laboratorio per scoprire se è presente lo Streptococco beta-emolitico.

COME RICONOSCERE le CONTRAZIONI di INIZIO TRAVAGLIO - Le risposte dell'Ostetrica Maria Chiara Alvisi

Visita con l'Anestesista per l'Epidurale

Attorno alla 36a settimana, si svolge la visita con l’anestesista, il medico che si occuperà di somministrare alla partoriente l’analgesia peridurale se la donna ha scelto di sottoporvisi durante il parto. La visita consiste in un colloquio approfondito, che viene prenotato qualche tempo prima, durante il quale lo specialista valuta lo stato di salute generale della gestante, informandosi su eventuali malattie note, sull’andamento della gravidanza, sulla presenza di allergie a farmaci e sostanze. La visita ha l’obiettivo di scoprire se esiste qualche tipo di controindicazione a somministrare i farmaci per indurre l’analgesia epidurale. È bene ricordarsi di portare con sé la documentazione sanitaria, in modo particolare le analisi del sangue con il conteggio delle piastrine, le cellule del sangue responsabili della coagulazione.

COME RICONOSCERE le CONTRAZIONI di INIZIO TRAVAGLIO - Le risposte dell'Ostetrica Maria Chiara Alvisi

Monitoraggio della Pressione Sanguigna

Misurare regolarmente la pressione sanguigna è fondamentale. Le donne incinte hanno la pressione sanguigna più alta in gravidanza, a causa degli ormoni nel loro corpo e della necessità di fornire al loro bambino sostanze nutritive. Anche il battito cardiaco e la frequenza cardiaca della futura mamma sono più alti, in modo che più sangue possa essere trasportato in giro per il corpo. I controlli regolari durante la gravidanza assicurano che il tuo bambino riceva dal sangue i nutrienti e l'ossigeno di cui ha bisogno. La misurazione della pressione sanguigna consente ai medici di vedere se il tuo corpo è oberato di lavoro o se hai una condizione acuta, che spesso può verificarsi dalla 36° settimana di gravidanza. Il monitoraggio della pressione è cruciale: quando i valori sono troppo alti, può essere segno di gestosi o preeclampsia, una complicanza gravissima. Il medico e l'ostetrica saranno particolarmente interessati alla tua pressione sanguigna, alla ritenzione di liquidi, all’aumento del peso e alle dimensioni della pancia.

Ecografia e Monitoraggio Fetale

D'altra parte, se non hai ancora fatto l'ecografia del terzo trimestre, arriverà presto il giorno in cui vedrai di nuovo il tuo bambino sullo schermo. Tecnicamente, si chiama monitoraggio fetale e viene programmato poco prima della data prevista del parto. Questo include il controllo regolare del battito cardiaco del tuo bambino.

Preparativi per il Parto: Cosa Portare in Ospedale e Consigli Chiave

Il grande giorno si avvicina e sicuramente hai già praticamente tutto. Ricordati anche di tenere pronta la valigia per il parto, perché ti servirà presto!

Valigia per la Mamma

La valigia per la mamma dovrebbe includere tutto l'occorrente per il ricovero, dal necessario per l'igiene personale a indumenti comodi, oltre ai documenti e esami medici.

Valigia per il Bebè

La valigia per il bebè deve contenere i primi vestitini, pannolini, copertine e tutto ciò che servirà al neonato nei suoi primi giorni di vita in ospedale.

Valigie pronte per l'ospedale

Sicurezza in Auto

Se stai ancora guidando, ricorda di utilizzare sulla cintura di sicurezza un adattatore speciale per le donne in gravidanza. La maggior parte delle compagnie aeree non consente di viaggiare dopo la 36ª settimana senza un certificato medico.

Rapporti Sessuali nella Fase Finale

Per quanto riguarda i rapporti sessuali nella fase finale della gravidanza, è sempre consigliabile discuterne con il proprio medico o ostetrica, che sapranno fornire indicazioni personalizzate in base alla situazione clinica.

Brevi Passeggiate ed Esercizi di Rilassamento

Fai brevi passeggiate ed esercizi di rilassamento. Dedica qualche minuto a esercizi di scarico, soprattutto quelli da posizione quadrupedica, preziosi per familiarizzare con le posizioni libere del travaglio. La pratica di rilassamento, lo yoga prenatale e i corsi di preparazione al parto sono molto utili. Questi corsi insegnano vari metodi di rilassamento attivo e per la gestione delle contrazioni. Il tuo medico può già esporti quali possibilità ci sono per ridurre il dolore durante il parto: qualunque cosa combatta le tue paure è una cosa positiva, anche il fatto di informarsi in modo più approfondito. L'“Hypnobirthing“ usa una di queste tecniche. Se senti una pressione eccessiva sul bacino inferiore e dolori al basso ventre, muovere i fianchi con un movimento circolare può aiutare a rilassare il pavimento pelvico e ridurre la pressione sul bacino.

Donna incinta che pratica yoga prenatale

Riposo e Conservazione delle Energie

È tempo che il tuo partner viva queste ultime settimane come una sorta di preparazione alla nascita, iniziando a prendersi cura di te e sostituendosi, dove possibile, nelle piccole grandi mansioni che a te richiederebbero davvero troppo sforzo. Hai bisogno di riposare e di conservare energie in vista del parto e del puerperio.

Contatto "Pelle a Pelle" (Skin to Skin)

Appena il tuo piccolino sarà nato, verrà poggiato sul tuo seno affinché tu possa stringerlo subito a te. Il vostro primo contatto sarà proprio “pelle a pelle”. Diversi studi hanno dimostrato che sono numerosi i benefici che derivano da questo contatto sia per la mamma sia per il bambino. Per questo, puoi richiedere al tuo ospedale di praticare il contatto “skin to skin” per almeno 60 minuti, anche in caso di parto cesareo. In quest’ora potrai coccolare il tuo piccolo e attaccarlo al seno. Intanto lui conoscerà il tuo volto, si tranquillizzerà e piangerà di meno. Inoltre con il contatto “pelle a pelle” viene favorito il rilascio di ossitocina, un ormone che agendo sul tuo utero e sul seno, potrebbe prevenire l’emorragia post parto e prepararti alla produzione di latte.

Consigli per la Gestione Post-Parto

In vista dell’arrivo di un nuovo membro di famiglia riempire il freezer di cibo potrebbe risultare un passatempo rassicurante. Una buona idea da mettere in pratica potrebbe essere quella di chiedere ad amici e familiari di portare con sé del cibo in occasione della loro prima visita dopo la nascita del bebè. In questo modo potrai/potrete evitare di dover badare ad un neonato ed ad un altro figlio e nello stesso tempo fungere da servizio catering. Inoltre suggeriamo di abbassare le aspettative nelle prime settimane con un neonato e specialmente in ragione del fatto che la famiglia è composta anche da altri bambini. Spesso la vita diventa più impegnativa all’imporsi di un nuovo membro di famiglia dato che questa situazione comporta una rinegoziazione dei rapporti familiari preesistenti. A volte capita che la reazione più ostile e contrariata alla nuova nascita si verifica nel figlio più grande e non come si pensa nel figlio con minore differenza di età.

Flessibilità della Maternità

Oggi non è più obbligatorio restare a casa al compimento dell’ottavo mese di gravidanza. Se te la senti, se il tuo lavoro non sottopone il tuo fisico a stress e se ti fa piacere, puoi continuare a dedicarti alla tua occupazione per poi utilizzare i mesi di congedo non goduti fino al quinto mese di vita del piccolo. Per avvalersi di questa opzione, sono necessari un certificato medico di un ginecologo del SSN con la data presunta del parto e l’attestazione che non ci sono rischi per la tua salute o quella del piccolo, e un certificato del medico aziendale o medico del lavoro che riporti i tuoi dati, mansione, luogo di lavoro. Il ginecologo, il medico aziendale o il datore di lavoro trasmettono direttamente la documentazione all’Inps, mettendoti in copia, e sei tu a dover dichiarare di volerti avvalere della maternità flessibile, indicandone le date. Non aspettare, pensaci ora!

Parto a 36 Settimane: Cosa Aspettarsi

È possibile e anche relativamente comune partorire durante la 36ª settimana di gravidanza.

Parto Prematuro Tardivo

Un bambino nato alla 36° settimana è considerato un “tardivo pretermine” e il rischio di complicazioni è estremamente ridotto. Già dalla 37° settimana, invece, nascerebbe “a termine”. Se fosse nato prematuro ora, sarebbe considerato un bambino "tardivo pretermine" e normalmente non ci sarebbero complicazioni. In media, il quadro respiratorio e cardiaco è stabile. Attenzione: questo non significa che non sia necessario il monitoraggio. L’aspetto neuroevolutivo in particolare è interessato da forte vulnerabilità, in quanto nel periodo della trentaseiesima settimana di gravidanza lo sviluppo del sistema nervoso non è ancora finalizzato. Nei neonati venuti al mondo in questo periodo, può capitare che siano presenti lesioni precoci a livello dell’encefalo, diagnosticabili con la risonanza magnetica.

Parto Gemellare

In caso di parto gemellare, la 36° potrebbe essere la tua ultima settimana di gravidanza. L'aumento del numero di feti tende a ridurre il periodo di gestazione, che si aggira intorno alle 36-37 settimane per i gemelli. Il parto gemellare avviene solitamente qualche settimana prima rispetto a quello singolo. Non è detto che debba avvenire necessariamente con un cesareo, che ha sempre qualche rischio in più rispetto a quello per via vaginale. Se i tuoi bambini sono posizionati in modo corretto è assolutamente possibile un parto naturale, quindi tieniti pronta perché questo potrebbe avvenire in qualsiasi momento: avvertirai contrazioni vere, molto più intense di quelle preparatorie e dovrai avvisare il ginecologo perché il parto gemellare richiede comunque un monitoraggio ancora più attento.

Posizione Podalica e Manovre di Rivolgimento

Qualora il tuo bambino dovesse trovarsi nella cosiddetta posizione podalica ti sarà proposto di tentare una manovra di rivolgimento in ospedale. Lo scopo di tale manovra è quello di indurre il bambino a girarsi ed a posizionarsi con la testa ingiù, facilitando così la nascita, fermo restando che la conformazione del tuo bacino e della testa del bambino consenta un parto naturale. Spesso può funzionare bene far nascere un bambino anche in presentazione podalica, ma questa posizione di nascita richiede uno sforzo maggiore da parte del bambino e, pertanto, a volte viene presa la decisione di interrompere il travaglio ed effettuare un taglio cesareo. Se accetti di sottoporti ad una manovra di rivolgimento questa viene fatta in ospedale. Prima di procedere viene somministrato un farmaco finalizzato a far rilassare l’utero che in fondo è un muscolo. In un secondo momento il medico ostetrico procederà ad effettuare la manovra di rivolgimento che consiste in una palpazione del pancione atta a stimolare il bambino a compiere una capriola in avanti. Il sottoporsi ad una manovra di rivolgimento è del tutto facoltativo. La manovra riesce nel 50% dei casi facendo cambiare posizione al bambino dalla presentazione podalica a quella cefalica. Se la manovra di rivolgimento non dovesse andare a buon fine ti verrà suggerito di partorire con parto cesareo.

Segnali del Parto Imminente

Come capire se il parto è vicino? Se alla trentaseiesima settimana il tuo bambino è in posizione cefalica potrebbe capitare che abbia già voglia di nascere. Tieniti pronta allora a riconoscere i segnali inconfondibili del parto imminente: se le contrazioni diventano regolari, con una cadenza di circa 5 minuti l’una dall’ altra e una durata di almeno 45 secondi, è molto probabile che il tuo travaglio sia iniziato. Il sopra citato processo di discesa porta con sé un bisogno frequente di urinare, ma anche un cambiamento positivo: il sollievo per stomaco e polmoni, con conseguente riduzione di sintomi come il bruciore gastrico.

Curiosità e Miti da Sfatare per la Mamma durante la 36a Settimana

Durante la 36a settimana di gravidanza, molte future mamme notano che la pancia inizia a "scendere". Questo fenomeno, chiamato “impegno”, si verifica quando il bambino si sposta più in basso nel bacino, preparandosi per il parto. La discesa della pancia può avvenire in momenti diversi: per le mamme al primo figlio, spesso si manifesta qualche settimana prima del parto, mentre per chi ha già avuto figli, potrebbe avvenire solo a ridosso del travaglio. Nonostante sia un segnale di avvicinamento al parto, la discesa della pancia non indica necessariamente che il parto è imminente.

Esistono altri diversi falsi miti legati a questa fase della gravidanza. Ecco i più comuni:

  • Se la pancia non scende, il bambino non è pronto: Falso. Alcuni bambini si impegnano nel bacino solo durante il travaglio.
  • Il bambino smette di muoversi quando la pancia scende: Falso. I movimenti del bambino continuano, anche se potrebbero sembrare diversi per via dello spazio ridotto.
  • Hai il sedere piccolo? Nascerà una femmina: Falso. Non è vero che dalle dimensioni del didietro si può sapere in anticipo se metterai al mondo un maschietto oppure una bambina. Il fondoschiena piccolo o grosso dipende da una serie di fattori che non hanno nulla a che vedere con il sesso del nascituro, come la tua conformazione fisica di base, il tuo aumento di peso, la localizzazione del tuo grasso corporeo, il fatto di praticare o meno attività fisica e altro ancora.

Una curiosità storica riguarda l'espressione “dare alla luce” un bambino. Nell’antica Grecia si pensava che, quando una donna era sul punto di partorire, le dee Artemide e Ilizia si avvicinassero alla gestante tenendo in mano una fiaccola, per illuminare il cammino del bambino che si affacciava al mondo.

Mamma e papà con neonato

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